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venerdì 28 aprile 2017

Lezione di pediatria su traumi e incidenti a babysitter

Lezione di pediatria su traumi e incidenti a babysitter
Stamane lezione di pediatria a baby sitter su traumi e incidenti. Trovate la lezione all'indirizzo qui sotto. Bella e lodevole iniziativa, finanziata dalla Regione, e organizzata dalla Soc. Signum di Genova Via S. Luca. E' la terza edizione che prevede la formazione di baby sitter qualificate con un Corso che prevede anche 8 ore di pediatria. Spero che iniziative come queste diventino una realtà diffusa e che vengano estese anche a tutto il personale che opera a contatto con i bambini. Voi genitori non sareste più tranquilli se chi accudisce i vostri figli fosse preparato a emergenze leggere (ferite, tagli, cadute) o gravi (soffocamento,  perdita di coscienza?). E chi opera con i bambini non sarebbe più tranquillo se sapesse come comportarsi???
Brave le discenti che hanno anche fatto una parte pratica con manichino per imparare la manovra Antisoffocamento da corpo estraneo.
Mercoledì farò la seconda parte parlando di malattie , esantemi, dolori ecc. e farò sintesi della relazione tratta dal mio libro "Primo Soccorso Pediatrico"
Prima parte della relazione qui
https://www.slideshare.net/aferrand/traumi-e-incidenti-baby-sitter-2017
Filmati e poster su manovre qui: https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html
Libro qui: https://www.amazon.it/Primo-SOCCORSO-pediatrico-Alberto-Ferrando/dp/8868954117/ref=zg_bs_5329313031_7?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=7N3QEZYHC343K9DFSRX7

lunedì 20 febbraio 2017

Il defibrillatore salva giovane di 31 anni a Serra Riccò

Il defibrillatore salva giovane di 31 anni a Serra Riccò
Non ci fosse stato il defibrillatore?
Speriamo che il ragazzo non abbia subito danni. I primi 4-5 minuti sono essenziali. Per questo è importante che che tutti sappiano mettere  in atto le manovre di rianimazione e che siano facilmente reperibili i defibrillatori semiautomatici. Il 112 (ex 118) non arriverà mai in tempo per prevenire danni cerebrali (a meno che non sia presente ). I defibrillatori dovrebbero essere presenti non solo dove si fa attività fisica. Un arresto cardiaco può avvenire nella quotidianità e nella attività di tutti i giorni. Anche a scuola (come accaduto) :-(
Calciatore stramazza a terra, rianimato sul campo a Serra Riccò | Foto

martedì 2 agosto 2016

MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE








MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE







MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? DUE CASI IN POCHI GIORNI

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE:
Trovate la foto da cui si vede come con la "resuscitazione" avviene, se si utilizza il defibrillatore, nell'80% dei soggetti. Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(

Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al cetro dei grandi comi da 1 anno L)






sabato 23 luglio 2016

TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio??

TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio??  NON abbiamo bisogno di una legge per la SICUREZZA DEI NOSTRI FIGLI, NIPOTI E DI NOI STESSI. 
Società e scuole amiche dei bambini: elenco qui sotto
Dove c’è un bambino il personale deve essere preparato al comportamento da tenere in caso di emergenza.
Pochi giorni fa un bambino morto a Rimini in piscina, a giugno un altro a danza… I servizi di emergenza (118/112) non arriveranno mai in tempo in caso di arresto cardiaco o di soffocamento da corpo estraneo (dopo 5 minuti di arresto cardiaco iniziano danni cerebrali irreversibili).
Il Governo ha fatto ulteriormente slittare al 30 novembe l’applicazione della legge che prevede la dotazione del defibrillatore (e sapere fare la rianimazione cardiopolmonare) per le Società Sportive affiliate CONI ma
LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE  DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI.
Assumiamoci, tutti, le nostre responsabilità e  invito a smetterla con la frase "Piove Governo ladro"!!! Il Governo ha rinviata la legge per i defibrillatori al 30 novembre ma TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio?? SE fa sport basta chiedere se il personale della struttura è in grado di intervenire e se presso la stessa esiste un defibrillatore. Se così non fosse, insieme ad altri genitori , ovviare, (un defibrillatore costa quanto uno smart phone)!!!!
E se si incontrano resistenze e blocchi (Tipica la frase siamo "a norma di legge") pensare che in quella struttura non hanno a cuore la salute del bambino e cercare un'altra struttura. Esempi a Genova ne abbiamo:
FACCIAMO UN CENSIMENTO DELLE SOCIETA', SCUOLE E COMUNITA’ CHE HANNO IL DEFIBRILLATORE? COSì LE SEGNALIAMO AI GENITORI??
A settembre, oltre all'iniziativa di Matteo Rosso per diffondere la Manovra antisoffocamento potremmo segnalare anche le scuole ove sono stati fatti corsi antisoffocamento. Qualcuno mi aiuta anche a tenere aggiornato l'elenco? Magari possiamo metterli su PIMBA (Anna Martini ?) e sul blog ? (Paola Santagata ?)

CENSIMENTO DEI DEFIBRILLATORI SEGNALATI AL 118: http://www.progettodaeliguria.it/trova_dae.php

Scuola Danza Via Balbi
Tennis club Genova (viale Sauli)
Asilo e Scuola Contubernio d’Albertis via amarena11-  010503306
Centro medico Genova. Via T. Invrea 7. 0105960054
Horse riding via Gualco
Virgin
‪Artedanza Di Luca Caleffi ‪, via Balbi 21/1
Piscina Sciorba
Koròs Centro Danza" via Sestri 3 Sestri Ponente
Istituto Ravasco in piazza Carignano

Scuola di danza "Asd IDEM" via Maxio 7, Arenzano
Scuola Calcio Carasco
Palestra CLUB THE TRAINER 4 U via toti Rapallo


PISA:
dipartimento di Matematica in via Buonarroti;
piscina comunale in via Andrea Pisano;
facoltà di Economia e Commercio ;
Parrocchia di Campo (campi da tennis),
scuola “Ilaria Alpi” di viale Diaz a Vicopisano (in palestra)
Scuole Medie MAzzini
Scuola media “G.Galilei” di Via di Padule 35.
Scuola Elementare “Fabio Filzi” ,
Arena Metato.
Scuola Materna S. Pietro




MORTE IMPROVVISA: LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI

MORTE IMPROVVISA: LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI (leggete: sapere è la base per fare dei cambiamenti). Bisogna agire prima dell'arrivo dell'ambulanza: pochi minuti fanno la differenza tra la vita e la morte.
Di ieri la notizia di un ragazzino di 13 anni morto in piscina. Questa notizia è di giugno ma la invio perché invito a smetterla con la frase "Piove Governo ladro"!!! Sappiamo che il Governo ha rinviata la legge per i defibrillatori al 30 novembre ma TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio?? SE fa sport basta chiedere se il personale della struttura è in grado di intervenire e se presso la stessa esiste un defibrillatore. Se così non fosse, insieme ad altri genitori , ovviare (costa quanto uno smart phone)!!!! E se si incontrano resistenze e blocchi (Tipica la frase siamo "a norma di legge") pensare che in quella struttura non hanno a cuore la salute del bambino e cercare un'altra struttura. Esempi a Genova ne abbiamo: BUFALA (Comune e Casa della Salute, oltre a varie pubbliche assistenze (mi ricordo la resuscitazione fatta a Bavari anni fa), la scuola Contubernio d'Albertis e altre. http://www.today.it/citta/bimba-morta-scuola-di-danza-rimini.html
Sul blog un mio articolo sulla Morte improvvisa qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/si-possono-prevenire-le-morti.html


venerdì 22 luglio 2016

SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANMAZIONE CARDIOPOLMONARE


SI POSSONO PREVENIRE LE MORTI IMPROVVISE?? SICURAMENTE NE AVREMMOMENO SE FOSSE DISPONIBILE IL DEFIBRILLATORE E SI ATTUASSERO LE MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE (GUARDATE ANCHE I VIDEO uno dove è stato usato il defibrillatore, l'altro no!).  Se la società di vostro figlio non ha defibrillatore e non hanno fatto il corso il consiglio, morale, mio è di convincerli ad attrezzarsi o di cercare altra società.
A seguito della recente tragedia del bambino morto improvvisamente, sembra, per arresto cardiaco (http://www.ottopagine.it/av/cronaca/84278/arresto-cardiaco-a-bordo-piscina-antonio-muore-a-13-anni.shtml?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook) mi giungono varie domande sulla utilità della valutazione medico sportiva per prevenzione.
La risposta non è agevole ma anticipo che nessun esame e valutazione potrà mai azzerare i casi di morte improvvisa..ma se si sanno fare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e si utilizza il defibrillatore si aumenta notevolmente la possibilità di una sopravvivenza post arresto.
Quante morti , o situazioni a rischio, sono avvenute in atleti controllati e supercontrollati che hanno avuto, nonostante gli esami che hanno fatto una morte improvvisa (pensiamo solo agli italiani Morosini e Bovolenta ma seguardiamo gli atleti a livello dilettantesco sono molti di più).
MA L’USO DE DEFIBRILLATORE NON SERVE SOLO A CHI FA LO SPORT MA DEVE ESSERE DIFFUSO NELLE COMUNITA’ SCUOLE, CENTRI COMMERCIALI, STAZIONI, AEROSPORTI ECC.
A tuttoggi non esiste tra gli esperti un parere unanime dell’utilità di fare esami, che in Italia facciamo, in quanto vari studi italiani hanno dimostrato la riduzione della mortalità a seguito di attenta valutazione medico sportiva ma tali dati non sono stati confermati in studi in altri paesi.
Allego qui sotto uno scritto che avevo fatto quando era scattato l’obbligo di fare l’ECG per attività sportiva non agonistica rammentando come la cosa più utile per cercare di identificare, e prevenire, morti improvvise, spesso trascurata, è l’anamnesi (storia clinica della famiglia e della persona). Quindi non un esame ma una serie di domande che trovate in fondo a questo articolo. SE  vengono identificati fattori di rischio scatta la necessità di eseguire esami di accertamento. (qui sotto).
A tutela della salute Balduzzi aveva fatto una legge divista in due parti:
1)   ECG a tutti messa in attuazione subito: “senza oneri a carico dello Stato” ergo a carico del cittadino
2)   Defibrillatori e corsi di rianimazione a tutte le Società affiliate CONI per cui sono già intervenuti due, vergognosi e dannosi, rinvii: l’ultimo al 30 novembre . E questo è veramente avvilente

ECG PER SPORT SERVE???? e MANOVRE DI RIANIMAZIONE, DEFIBRILLATORE E ANAMNESI
Scusate se ritorno sull'ECG per attività sportiva non agonistica. (Trovate un mio articolo qui www.iarr.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=330:l-ecg-e-la-visita-per-l-idoneita-sportiva-non-agonistica&catid=89&Itemid=569) . ma è una riflessione che faccio dopo la recente tragedia di un giovane calciatore morto improvvisamente (e, suppongo sottoposto come Morosini e altri calciatori e sportivi ad attente valutazioni cliniche dei laboratorio).
Facendo gli esami si trascurano, a volte, altre cose alternato, se non più, importanti. Nella valutazione di fattori di rischio una delle cose più importanti, e spesso disattese, è una:
1) attenta storia clinica (si dice anamnesi). Trovate qui sotto il questionario utilizzato dalla Accademia Americana di pediatria. Atrettanto importante è saper fare :
2) Rianimazione cardiopolmonare e avere a disposizione un defibrillatore semiautomatico
La mia critica non è tanto all'ECG che attualmente rappresenta ul ulteriore onere per le famiglie ma un invito a non dimenticare le cose essenziali ANAMNESI E SAPER FARE RIANIMAZIONE E AVERE A PORTATA  UN DEFIBRILLATORE-

Domande da fare a chi pratica attività fisica (AAP) :


1) Svenuto o sul punto di svenire DURANTE o DOPO l’esercizio fisico?

2) Disturbi( dolori, crampi o senso di costrizione) al torace durante sforzo fisico?

3) Avvertito battiti irregolari al cuore (tachicardia improvvisa o battiti extra o mancanza di battito) durante esercizio fisico?

4)  In qualche visita precedente qualche dottore ti ha mai detto che potresti avere qualche problema al cuore? (Pressione alta, colesterolo alto, soffi al  cuore, infezione al cuore, malattia di Kawasaki o altro?)

5) Qualche dottore ti ha mai prescritto esami per il cuore?(per es  ECG di base e/o sotto sforzo, ecocardiogramma etc.?) come sono risultati?

6) Mai sentito stordito o avvertito respiro inaspettatamente corto durante esercizio (piu’dell’atteso per lo sforzo)?

7)  Mai avuto convulsioni non spiegate dai medici?

8)  Ti senti molto piu’ stanco e avverti respiro corto piu’ facilmente dei tuoi amici durante l’esercizio fisico?

9)  C’e’ qualche parente (stretto o lontano) deceduto prima dei 50 anni per problemi cardiaci accertati oppure per morte improvvisa non spiegata (includendo annegamenti, incidenti d’auto inspiegati, SIDS)?

10) Qualcuno in famiglia e’ affetto da: cardiomiopatia Ipertrofica?  Sindrome di Marfan? Cardiomiopatia Ventricolare Destra Aritmogena?  Sindrome del QT lungo? Sindrome del QT corto? Sindrome di Brugada?  Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica?

11) Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di cuore, impianto di Pace Maker o Defibrillatore cardiaco?


12) Qualcuno in famiglia ha avuto inspiegati svenimenti, non spiegate convulsioni oppure e’ stato sul punto di annegare?

Calciatore Ekeng morto sul campo a maggio 2016: non viene praticata rianimazione né defibrillazione

Claire Crawford Resuscitata con rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore nel febbraio 2016




giovedì 16 giugno 2016

PENSATE DI SAPERE COME ANNEGA UN BAMBINO? Altro bambino annegato

Il 12 luglio un bambino di 5 anni è annegato in Sicilia: era al mare insieme ai genitori :-( :
Secondo le prime ricostruzioni, i genitori si sarebbero distratti soltanto per qualche minuto, che purtroppo si è rivelato fatale. Articolo qui:
http://www.siciliafan.it/unaltra-vittima-del-mare-muore-bimbo-di-cinque-anni-a-palma-di-montechiaro/
Sapete che molti non sanno riconoscere se una persona sta annegando?
Innanzitutto è fondamentale sapere che chi sta annegando non grida per chiamare  aiuto o agita le braccia.
Le ragioni sono ovvie: il sistema respiratorio ha come funzione basilare quella di respirare, la parola è una funzione secondaria. Prima di poter gridare, bisogna riuscire a respirare. In secondo luogo, è impossibile per un individuo che stia annegando agitare le braccia per richiamare l’attenzione. Le braccia infatti reagiscono involontariamente e si pongono allargate sotto la superficie dell’acqua. Questo permette alla persona di rispuntare fuori dal filo dell’acqua per qualche secondo per cercare ossigeno prima di scomparire. Il bambino più piccolo, sotto ai 6 anni, quando immerso nell’acqua non riesce a sollevare bene la testa in quanto è  più pesante rispetto al corpo È per questo assume un galleggiamento in posizione prona con il volto  immerso.
Il bambino di età superiore ai 6 anni tende invece ad avere un galleggiamento verticale e con le braccia allargate batte sull’acqua (potrebbe dare l’idea di giocare). 
Riconoscere l’annegamento è quindi cruciale: la metà dei bambini che annega ogni anno sono in prossimità dei genitori E circa nel 10% dei casi l’adulto li sta effettivamente guardando, spesso senza avere la minima idea di ciò che sta accadendo.Annegamento: come evitarlo, come riconoscerlo e cosa fare
Abbiamo già parlato di cibo e bagno: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/06/si-puo-fare-bagno-dopo-mangiato.html
ANNEGAMENTO
Gli annegamenti e i semi-annegamenti sono eventi molto gravi che spesso riguardano la
fascia di popolazione più giovane, con la più lunga attesa di vita, ed è ai primi posti tra le cause di morte per incidente dopo gli incidenti stradali, le cadute.
Nel mondo, i tassi più alti di annegamento riguardano i bambini di età compresa fra 1 e 4 anni, seguiti dai bambini di 5-9 anni di età.
La mancanza di sorveglianza da parte degli adulti è il principale fattore favorente gli incidenti di annegamento dei bambini.
Ricordate che sono descritti annegamenti nei bambini anche in piccole quantità di acqua (pozze, piscinette dei giardini, torrenti di acqua).
I fattori principali associati all’annegamento sono:
1. La presenza di una piscina privata in una casa dove ci sono bambini fra 1 a 4 anni.
2. Non aver imparato a nuotare dopo i 4-5 anni
3. La mancanza di barriere che impediscano ai bambini di accedere alla piscina
4. La mancanza di supervisione costante sui bambini
5. Per i ragazzi al di sopra dei 15 anni, invece, l’annegamento è più probabile in acque di fiume, mare o lago, a causa di comportamenti incauti (fare il bagno in condizioni climatiche avverse (coll’acqua agitata ec.), andare troppo al largo e stancarsi eccessivamente nuotando ecc.)
6. Il mancato uso di giubbotti di salvataggio sulle imbarcazioni
7. L’uso di alcol. A questo proposito, i ragazzi italiani cominciano ad essere sempre più consumatori problematici di questa sostanza!
8. La presenza di epilessia o disturbi neurologici analoghi.


 L’evento deve essere trattato come un qualsiasi caso di arresto cardiaco. Si deve chiamare il prima possibile il 118/112 e procedere secondo le indicazioni BLS (Basic Life Support):
·      Se la vittima respira metterla nella posizione laterale di sicurezza (vedi Rianimazione cardiopolmonare)
·      Se la vittima non respira eseguire il massaggio cardiaco preceduto da 5 ventilazioni
La posizione laterale di sicurezza non si adotta in caso di trauma cranico/cervicale, per esempio la vittima ha eseguito un tuffo; in questo caso è meglio tenere sempre la colonna cervicale in asse rispetto al busto.
·    Sarebbe meglio far uscire la vittima dall’acqua in posizione orizzontale (sollevarlo in verticale può causare, se non è ancora in arresto cardiaco, una grave ipotensione se non l’arresto cardiaco stesso).
·    Chi non è impegnato nella rianimazione può pensare a togliere i vestiti bagnati e coprire con molte coperte per prevenire le gravi ipotermie conseguenti alla immobilità in acqua.

Tentare di far uscire l’acqua dai polmoni con i metodi usati in passato è inutile in quanto sempre gli annegati non hanno molta acqua nei polmoni (vi è un riflesso di laringospasmo che blocca l’aspirazione di acqua) perché la cosa può far perdere secondi preziosi di rianimazione e può scatenare il vomito.

















Annegamento per età superiore a 6 anni

Annegamento per età inferiore a 6 anni








Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...