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lunedì 30 marzo 2020

BAMBINI A CASA: E' GIUSTO?

BAMBINI A CASA: E' GIUSTO?
Cari genitori
Sono stato da ieri più volte contattato per  pareri su richieste di adesione a petizioni per far uscire i bambini (petizioni sia a livello nazionale che locale  ,diretta al sindaco. Nazionale qui: giuseppe-conte-bambini-e-quarantena-non-dimentichiamo-i-bisogni-dei-più-piccoli che locale diretta al Sindaco Bucci).
Petizioni giuste in quanto viene chiesta attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie e particolarmente importante per bambini con problemi di salute e/o comportamentali. 
So che  livello nazionale si sta lavorando insieme a molte associazioni per venire incontro ai bisogni di bambini e famiglie in questo periodo soprattutto per   situazioni difficili come la gestione di bambini con patologie e/o disturbi comportamentali o situazioni di "fragilità" o di debolezza. Non solo perché non si sa cosa fare o i bambini si annoiano: cosa importante ma non prioritaria in questa situazione di emergenza sanitaria. Anche se gli aspetti psicologici di questa quarantena non vanno sottovalutati ma sta anche a noi adulti cercare di attenuarli.
Il mio consiglio? Seguire le indicazioni ufficiali  affrontando con pazienza tutte le difficoltà che questa situazione comporta.
Aiutiamoci segnalando iniziative di gioco, di educazione e di svago da fare per stimolare la fantasia dei bambini
Mamme mi segnalano queste:
L'obiettivo comune che abbiamo è cercare di superare il meno male possibile la pandemia. In salute. Vivi.
Ricordiamo che  l'obiettivo della salute, anche mentale e psicologica, dei bambini e delle famiglie (e anche degli operatori sanitari) è molto importante e dobbiamo anche  evitare danni derivanti da messaggi divergenti.
 Ad esempio non lamentiamoci troppo davanti ai bambini, recepiranno il nostro malessere e ne soffriranno, non diamo aspettative e cerchiamo di  affrontare ogni giornata con serenità, e in salute, a casa con l'opportunità di stare insieme. 
Un abbraccio virtuale
Alberto Ferrando


mercoledì 8 giugno 2016

UN NUOVISSIMO REGALO NON TECNOLOGICO PER I FIGLI: LA NOIA

UN NUOVISSIMO REGALO NON TECNOLOGICO PER I FIGLI: LA NOIA
“Regaliamo ai bambini un po' di noia, un tempo vuoto, senza impegni, senza richieste, senza scadenze. Senza di noi. Non sapranno cosa fare. E lì scopriranno se stessi”.
La noia, apparentemente è un vuoto di attività,  e molti genitori pensano che debbono ingegnarsi ad occupare il tempo dei bambini per non farli annoiare. Ma la nostra mente ha bisogno della noia che va vista come un tempo così  prezioso (io rimpiango i lunghi pomeriggi in campagna da solo e con il caldo e il rumore di cicale e tutta la giornata vuota davanti a me…ricordate la canzone Azzurro di Celentano? Vorrei tornare all’infanzia per avere il tempo di …annoiarmi..invece la mia mente mi ricorda tutte le cose che debbo fare).
Per molti filosofi la noia è alla base del pensiero. Anche per gli antichi romani il termine “otium” non voleva dire non fare nulla ma avere del tempo libero dagli impegni per dare spazio alla creatività. Leopardi la considerava “il più sublime dei sentimenti”.
Ma l’ozio (e la noia di conseguenza) danneggia i bambi e dobbiamo per forza “intrattenerli” e inventare qualcosa quando dicono che si annoiano?? Sembra proprio di no: la noia stimola la creatività e aiuta a coltivare nuove idee, riduce stress e tensioni.
Dobbiamo quindi rivalutare la noia che non va vista con timore. Per i nostri figli la  paura che la noia crei danni è sbagliata: annoiarsi serve. Fa bene ai bambini che sono troppo bombardati dagli stimoli  educativi (come la mania dell’asilo che stimola o prepara alla scuola L ).
I bambini hanno anche tanti stimoli tecnologici.
Vari anni fa, mio figlio, ora 40enne, era piccolo e gli avevo proposto un impegno che pensavo fosse piacevole per lui. La sua risposta era stata “Ma papà nel mio unico giorno libero” !!! HO capito che qualcosa di quello che facevamo non andava e avevamo riempito troppo la sua vita di impegni temendo che si annoiasse.
Vari psicologi e psicoterapeuti invitano a non esagerare a stimolare i bambini, a non  seppellirli con una fitta agenda di impegni extra scolastici ma di lasciare che nel loro tempo e nella loro giornata ci siano anche buchi di tempo: spazi vuoti con la possibilità di annoiarsi.
E quando diranno che si annoiano ignorateli e pensate che lo fate per il loro bene. Ma non diteglielo, si innervosirebbero J




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