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lunedì 26 agosto 2013

FARMACO SALVAVITA: ADRENALINA E ANAFILASSI. Come usare e quando usarla


Cari Genitori
In questi giorni abbiamo letto la tragedia dell’uomo punto da calabrone e deceduto. Altri casi, fortunatamente non mortali sono stati descritti. Ovviamente la preoccupazione è cresciuta e molti chiedono cosa fare in questi casi. Qui sotto un articolo sul tema e due poster elaborati per le scuole del Comune di Genova sull’uso dell’adrenalina a scuola.
RACCOMANDO a tutti di chiedere al proprio pediatra curante e, se storia di shock anafilattico un inquadramento allergologico (possibile a Genova al Gaslini, Al S. Martino e a Villa Scassi).
In caso di necessità di allertare sempre il 118 e, se fatta l’adrenalina, di recarsi in ogni modo in un Pronto Soccorso (a volte lo chock anafilattico si può ripresentare finito l’effetto rapido , ma di breve durata, dell’adrenalina.
Alberto Ferrando
ANAFILASSI E ADRENALINA (DAL BLOG:      http://verna.blog.tiscali.it/2008/08/09/anafilassi_e_shock_anafilattico_1918938-shtml/?doing_wp_cron
Con il termine anafilassi (dal greco ana + phylaxis = iper-protezione) si intende una reazione allergica grave a rapida evoluzione in cui si manifestano importanti segni e sintomi cutanei e sistemici (che interessano, cioè, l’intero organismo) con esito potenzialmente fatale. La sindrome nella piena espressione comprende orticaria (pomfi) e/o angioedema con ipotensione (drammatico abbassamento della pressione del sangue) e broncospasmo fino all’arresto cardio/respiratorio (shock anafilattico).
L’anafilassi prevede una fase asintomatica di “sensibilizzazione” nei confronti di un allergene ed una successiva fase sintomatica scatenata alla riesposizione allo stesso allergene.
L’anafilassi può avvenire in individui dopo l’esposizione ad una sostanza cui essi sono allergici. Tale sostanza può anche essere stata tollerata in passato. Le sostanze che più comunemente possono scatenare una anafilassi sono gli alimenti, i farmaci e le punture di insetti.
Si stima che fino al 15% della popolazione sia rischio di anafilassi. I dati epidemiologici suggeriscono che l’anafilassi, attualmente, accada con maggiore probabilità nei posti di frequente aggregazione umana (mense, ristoranti, scuole, posti di lavoro, etc.) piuttosto che in ambiente sanitario. La maggior parte dei casi avviene tra i bambini e gli adolescenti. Fino ai 15 anni di età sembra esserci una maggiore predilezione per il sesso maschile, dopo i 15 anni per quello femminile.
Perchè è necessario consultare l’Allergologo ed Immunologo Clinico dopo una reazione anafilattica?
Qualora ci sia stato un ricovero in Pronto Soccorso per anafilassi o ci sia un qualsiasi dubbio sul fatto che si sia avuta una reazione anafilattica, è necessario richiedere un consulto dello specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica per i seguenti scopi:
1. Confermare o smentire la diagnosi di anafilassi;
2. Identificare l’agente scatenante attraverso il racconto dell’accaduto, i test cutanei ed i test in vitro;
3. Ricevere una adeguata educazione sulla prevenzione e sull’iniziale trattamento di possibili episodi futuri;
4. Iniziare un trattamento immunoterapico specifico quando sia disponibile ed indicato.
Sulla base del racconto del paziente (anamnesi), l’Allergologo può decidere di effettuare test cutanei, consigliare l’esecuzione di test su sangue e, qualche volta, dei test di provocazione per confermare la causa dell’anafilassi.
Cause di anafilassi
Malgrado tutti gli alimenti possano scatenare una reazione anafilattica, alcuni di essi sono più spesso responsabili di tali reazioni (leggi articoli sulle “Allergie Alimentari” e “Convivere con l’Allergia Alimentare: evitare gli allergeni nella vita di tutti i giorni“). Tra gli alimenti più spesso coinvolti nell’anafilassi troviamo le arachidi, le nocciole, i molluschi, il latte e le uova. Una forma particolare di anafilassi è quella indotta dall’esercizio fisico in cui oltre all’assunzione di particolari alimenti è sempre presente l’attività fisica.
Come per gli alimenti, anche tutti i farmaci possono provocare delle reazioni allergiche. Quelli più comunemente coinvolti in reazioni allergiche sono gli antibiotici seguiti dai farmaci antiepilettici, i vaccini, antipertensivi, i mezzi di contrasto radiografici, gli antidolorifici etc. (leggi anche l’articolo “Allergie e reazioni avverse a farmaci“).
Le punture di alcuni insetti come le vespe, le api e calabroni possono provocare reazioni allergiche fatali (leggi anche l’articolo “Allergia al veleno di Imenotteri“). E’ fondamentale sapere che per tali veleni è possibile sottoporsi ad immunoterapia specifica iposensibilizzante dotata di straordinaria efficacia nella prevenzione di future reazioni in caso di ripuntura.
Il lattice delle gomma è sempre più spesso coinvolto in reazioni allergich. Nei soggetti allergici a tale sostanza è fondamentale una politica di evitamento sia in ambiente sanitario (molti strumenti medici sono fatti in lattice) che in ambiente domestico (leggi anche l’articolo “Allergia al lattice della gomma“).
Cosa fare in caso di nuova reazione. In generale possiamo dire che in caso di insorgenza di sintomi premonitori (prurito, calore diffuso, disfonia, etc.) verrà consigliata la somministrazione di antistaminici ed, eventualmente, cortisonici. In caso di grave reazione sistemica con coinvolgimento respiratorio e/o cardiovascolare e nell’impossibilità di raggiungere rapidamente un Pronto Soccorso, verrà consigliato l’utilizzo di adrenalina autoiniettabile o “normale” diluita adeguatamente (vedi dopo). La somministrazione tempestiva di tale farmaco nelle prime fasi dell’anafilassi severa migliora le possibilità di sopravvivenza e di rapido recupero grazie alla sua azione rapida e potente.
Come utilizzare correttamente l’adrenalina autoiniettabile: vedi filmato: http://www.youtube.com/watch?v=Wvk1KibTs_4
In confezione pronta all’uso (costo circa 80 euro) è ottenibile gratuitamente da parte del paziente con diagnosi di anafilassi dietro prescrizione in fascia H da parte di uno specialista ospedaliero in Allergologia ed Immunologia Clinica. 

Esiste un altro tipo di adrenalina, di basso costo che presenta alcuni inconvenienti:
-       Deve essere conservata in frigorifero (può resisterà all'ambiente ma va cambiata con una certa regolarità)
-       Sensibile alla luce
-       Soprattutto va diluita per cui nel momento del bisogno è necessario diluire in soluzione fisiologica (VEDI DOPO)
-       
-   ADRENALINA “normale”. Costo: 1,29 – 3,81 euro per 5 fialeDEVE ESSERE DILUITA CON SOLUZIONE FISIOLOGICA IN QUESTO MODO: Dobbiamo avere, insieme alla adrenalina delle siringhe da 10 ml e delle fiale di soluzione fisiologica di 10 ml:
Si diluisce l'adrenalina in fiale da 1 ml con 9 ml di fisiologica.SE ne somministra 1 ml per ogni 10 Kg di peso  L'Adrenalina può essere conservata a temperatura ambiente, magari rinnovando spesso l'acquisto visto il prezzo decisamente basso.








martedì 5 febbraio 2013

SHOCK ANAFILATTICO A SCUOLA. L'ESPERIENZA DI GENOVA

Cari GENITORI

Vi diffondo quanto fatto dalla Commissione Tecnico Scientifica della Ristorazione scolastica del Comune di Genova (e soprattutto da Paola Minale in collaborazione con pediatri e allergologia del gaslini, Tosca, e di Sampierdarena, Macciò e Caruso) sul tema della anafilassi.
I bambini che possono avere una reazione allergica secondaria ad alimenti non sono pochi e quanto fatto a Genova è il frutto di un lavoro di circa 10 anni reso possibile dalla collaborazione, dialogo tra medici, insegnanti e Istituzioni. 
Una volta ci si nascondeva dietro a certificati a ipocrisia (chiamate il 118 si diceva...e quando arriva e ormai ....???). Richiede una cosa che tutti dobbiamo fare: mettere al centro la salute del bambino e non il proprio mansionario , la paura o la delega o il trasferimento di responsabilità. Chi è interessato ai Poster in versione originale li richieda alla mia mail personale: aferrand@fastwebnet

Ciao
Alberto Ferrando

Carissime Colleghe e Colleghi,
volevo segnalarvi gli aggiornamenti del progetto anafilassi.
·         Vi allego i poster creati dal Comune di Genova,  e che, a cura sempre del Comune, sono stati posizionati  nelle scuole.
·         Il database dei bambini con adrenalina verrà aggiornato e  sarà visibile a breve a chi di voi lo desidera con accesso mediante password.
·         Per rendere più semplice la comunicazione tra gli specialisti, il 118, le scuole e la ristorazione abbiamo pensato di semplificare la codificazione, scegliendo sempre codice rosso per i bambini che hanno adrenalina e verde per quelli per cui non è indicata.
Sempre allo stesso scopo sono state eliminate le prescrizioni di terapie con antistaminici e/o cortisonici perché la  somministrazione a scuola non è prevista, e crea dubbi e incertezze.
·         La scheda sarà tra breve compilabile on line.
·         Le nuove confezioni di fast jekt contengono due siringhe, risolvendo finalmente il problema della fiala a scuola
·         Si sta approntando  del materiale informativo da inserire sui siti istituzionali : a questo proposito vi prego di inviarmi tutto quello che ritenete utile condividere (link, immagini, linee guida…).
Ringraziando tutti della collaborazione che ha reso e rende possibile il progetto, vi invio i miei più cari saluti.
A presto
Paola Minale



sabato 30 giugno 2012

EPIDEMIA DI ALLERGIA ALIMENTARE


IMPORTANTE INIZIATIVA PER LE ALLERGIE. Per prenenire critiche la miglior prevenzione è quella primaria (evitare il contatto) ma questo a volte (come per le tragedie del soffocamento da corpo estraneo) non è possibile e l'alimento che causa allergia è nascosto in altri o non segnalato o la cosa avviene casualmente (come per il soffocamento). A questo punto avere dei percorsi formativi e la disponibilità a scuola dell'adrenalina può salvare una vita.
COMUNICATO STAMPA
Disponibile in francese, italiano, spagnolo e tedesco su www.eaaci2012.com
L’Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica (EAACI) lancia la Campagna contro le Allergie Alimentari
Le allergie diventano epidemia: negli ultimi dieci anni raddoppiato il numero di coloro che soffrono di allergie alimentari
Aumentate di sette volte nell’ultima decade le reazioni allergiche che potrebbero essere letali nei bambini, come l’anafilassi:
  • Un terzo degli shock allergici nei bambini si manifestano per la prima volta a scuola con insegnanti largamente impreparati
  • La carta “Standard minimi internazionali per i bambini allergici a scuola” sollecita la formazione dei requisiti di base per la sicurezza dei bambini allergici a scuola
  • Gli alimenti allergenici più frequenti nei bambini sono le uova, il latte di mucca e le noccioline
  • EAACI lavorerà nel corso del 2012-2013 per stabilire le linee guida su allergie alimentari e anafilassi indirizzate a medici di base, specialisti allergologi e professionisti dell’industria alimentare oltre che a ambulatori di pronto soccorso sui luoghi di lavoro e organizzazioni comunitarie
    Zurigo (Svizzera) 18.06.2012 – Oggi l’ Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica (EAACI) ha lanciato la campagna contro le allergie alimentari il cui scopo è quello di aumentare la consapevolezza circa il rapido aumento degli episodi di anafilassi nei bambini, una reazione allergica severa e potenzialmente a rischio morte. L’obiettivo è quello di educare le persone a riconoscere i sintomi e ciò che li provoca oltre che insegnare gli interventi in emergenza come ad esempio l’utilizzo della penna adrenalinica.
    “Il primo elemento di questa campagna è il lancio degli Standard minimi internazionali per i bambini allergici a scuola che stabilisce i requisiti di base per la sicurezza dei bambini allergici a scuola. Un terzo di tutte le reazioni allergiche più gravi si verifica durante le ore scolastiche dove i bambini sonno esposti a nuovi cibi e al rischio di venire a contatto con alimenti che potrebbero scatenare queste reazioni. Crediamo di riuscire a formulare gli standard e la versione del documenti rivolta ai pazienti degli Standard minimi internazionali per i bambini allergici a scuola entro i prossimi mesi “ ha dichiarato Prof Cezmi Akdis, Presidente EAACI.
    Più di 17 milioni di persone in Europa soffrono di allergie alimentari, di questi, 3,5 milioni hanno meno di 25 anni. L’aumento più rapido si registra nei bambini e nei giovani, specialmente riguardo le reazioni più gravi che si manifestano enormemente nei bambini. Il numero delle accettazioni ospedaliere a seguito di importanti reazioni allergiche nei bambini è aumentato di sette volte negli ultimi dieci anni.
    Nell’Europa continentale la forma di allergia alimentare più diffusa nei bambini è quella da uovo, da latte di mucca e da noccioline, mentre negli adulti è rappresentata da frutta fresca, noccioline e verdura. In Gran Bretagna noci, nocciole e arachidi rappresentano la minaccia principale e causano il 50% di tutte le reazioni allergiche più importanti.
    In Scandinavia e nell’Europa del Nord prevale l’allergia a crostacei e merluzzo. In tutta Europa le allergie alimentari rappresentano la causa principale di anafilassi nei bambini fino a 14 anni
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Allergie e intolleranze alimentari
La campagna ha inoltre lo scopo di marcare la differenza tra intolleranze e allergie alimentari. Le intolleranze alimentari non coinvolgono direttamente il sistema immunitario, pertanto non possono essere misurate tramite il test per le allergie. L’intolleranza al lattosio è un’ipersensibilizzazione non allergica e le reazioni agli addittivi alimentari sono per lo più non allergiche. In generale, i sintomi della ipersensibilizzazione non allergica sono più lievi e pertanto raramente comportano reazioni letali.
L’obiettivo di migliorare le etichette alimentari ed estendere l’accesso ai trattamenti anafilattici
La campagna EAACI sulle allergie alimentari coinvolgerà altresì le autorità europee per migliorare le etichette alimentari e facilitare l’accesso ai trattamenti anafilattici d’emergenza. Alcuni alimenti riportano l’etichetta “Può contenere arachidi” o “ Può contenere latte”. Si tratta però di etichette non regolamentate e utilizzate dai produttori di loro iniziativa. Tuttavia, i produttori utilizzano diversi criteri nell’utilizzo di questo avvertimento. Pertanto, l’attuale avviso con la dicitura “Può contenere” rappresenta in realtà diversi livelli di contaminazione e quindi anche diversi livelli di rischio.
Lancio della campagna
Il lancio è supportato da una campagna all’aperto e online, che debutterà al Congresso EAACI 2012 a Ginevra e online sul sito www.stopanaphylaxis.com e proseguirà per tutto l’anno. La campagna stampa raffigura un bambino che si accinge a morsicare un pezzo di cibo per sottolineare il fatto che “Dietro i dolci momenti, la sua vita potrebbe essere in grave pericolo”. La pubblicità comprende un test anafilattico per identificare velocemente “se tu o i tuoi cari siete a rischio”. Il materiale informativo della campagna è disponibile anche sul sito www.stopanaphylaxis.com pronto per essere scaricato.
Il documento Standard minimi internazionali per i bambini allergici a scuola
Il documento Standard minimi internazionali per i bambini allergici a scuola ha lo scopo di armonizzare i requisiti minimi per la sicurezza di un bimbo allergico nelle scuole di tutto il mondo. La task force di EAACI sui bambini allergici a scuola e il Comitato delle organizzazioni dei pazienti lo sosterranno in collaborazione con l’Associazione degli Educatori (ATEE).
Linee guida sulle allergie alimentari e l’anafilassi
EAACI lavorerà nel corso dell’anno 2012-2013 per definire linee guida complete su allergie alimentari e anafilassi compresi la diagnosi, i trattamenti, la gestione all’interno della comunità e la prevenzione e indirizzate a tutti gli interessati a vario titolo: medici primari, immunologi, epidemiologi, tecnici alimentari, rappresentanti della ricerca dell’industria alimentare, enti regolatori, rappresentanti delle organizzazioni della salute e dei pazienti, tra gli altri.
EAACI, l’Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica
L’Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica EAACI è una organizzazione no- profit attiva nel campo delle malattie allergiche e immunologiche come asma, rinite, eczema, allergie sul lavoro, allergie alimentari e da medicinali e anafilassi. EAACI è stata creata a Firenze nel 1956 ed è diventata la maggiore associazione medica europea nel campo dell’allergia e immunologia clinica. Comprende più di 7,400 membri provenienti da 121 Paesi e 42 società nazionali di allergia
Per maggiori informazioni:
Macarena Guillamón / EAACI Headquarters
macarena.guillamon@eaaci.org
Tel: + 41 44 205 55 32
Mobile: +41 79 892 82 25
www.eaaci.org www.eaaci2012.com
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martedì 13 marzo 2012

FARMACI SALVAVITA A SCUOLA

Cari GENITORi

Sul sito www.apel-pediatri.org in allergologia pubblicate le relazioni del Convegno di stamattina sul'Uso dei farmaci salvavita a scuola. Link: http://www.apel-pediatri.org/allergologia.html

Il Corso rientra nell'accOrdo Tra Comune di genova, ASL 3, pediatri di famiglia , consultori. TRovate sul sito il documento la cui finalità  è rivolta alla tutela dei bambini a rischio potenziale di shock anafilattico per allergia alimentare grave.
In questi casi è indispensabile la somministrazione di un farmaco per iniezione: l'adrenalina che chi è affetto da allergie gravi deve portare sempre conse.
Ovviamente un adulto la può somministrare da solo ma un bambino ha bisogno di un adulto. In alcuni casi l'attesa per l'arrivo del 118 può essere eccessiva per cui lo scopo del prpgetto è, sinteticamente: Corso ai medici scolastici e ai pediatri di comunità che spiegheranno al personale scolastico la patologia e come fare. Il percorso prevede la somministrazione del farmaco da personale, istruito, che dà disponibilità su base volontaria e con famiglia che ha fornito il consennso. Dettagli sul progetto

Il 20 ci sarà una riunione più tecnica.

Un Caro Saluto

Alberto Ferrando
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