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martedì 2 agosto 2016

MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE








MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? ancora un morto sul campo di calcio: consigli e filmati

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE: CONSIGLI E FILMATI
Trovate la foto da cui si vede come con la "rianimazione cardiopolmonare" e con l'utilizza del defibrillatore, si salva fino al 80% dei soggetti, . Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(
Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. 
Oggi sui giornali questo ragazzo:
morte-un-campo-calcio
Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al centro dei grandi comi da 1 anno  :-( )




GUARDATE QUESTO FILMATO :-(  QUI SOPRA E INVECE LA BELLA STORIA QUI SOTTO OVE E' STATO USATO IL DEFIBRILLATORE







MORTE IMPROVVISA: SI PUO' PREVENIRE?? DUE CASI IN POCHI GIORNI

MORTE IMPROVVISA: SI PUO’ PREVENIRE?: ANAMNESI E DEFIBRILLATORE:
Trovate la foto da cui si vede come con la "resuscitazione" avviene, se si utilizza il defibrillatore, nell'80% dei soggetti. Purtroppo il 100% non esiste. Senza defibrillatore e rianimazione la percentuale ...non esiste :-(

Non passa settimana che non si legga della morte improvvisa di persone, anche giovani. Molti mi chiedono come è possibile? Purtroppo è possibile e bisogna agire su due versanti. Agendo su entrambi nn si potranno mai azzerare le morti ma ridurre significativamente si. L'arrivo del 118 è sempre tardivo perché dopo 5 minuti di mancanza di sangue al cervello le possibilità di recuperare una persona in arresto cardiaco sono bassissime
RINNOVO L'INVITO DI VERIFICARE SE DOVE VA VOSTRO FIGLIO SONO IN GRADO DI ASSICURARE UNA ASSISTENZA IN URGENZA
(vedete foto):
1)   PREVENZIONE PRIMARIA: individuare  soggetti a rischio di morte improvvisa. A tuttoggi i medici non sono concordi sull’utilità di fare un ECG e la cronaca ci riporta casi di atleti professionisti sottoposti a controlli sofisticati eppure deceduti improvvisamente (Morosini, Bovolenta e tanti atleti di categorie minori). L’indagine più utile per valutare un rischio a tuttoggi è la storia clinica e famigliare secondo quanto raccomanda la “American Heart Association” (che potete scaricare qui ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP
2)    PREVENZIONE SECONDARIA: saper fare rianimazione cardiopolmonare e avere un defibrillatore. Purtroppo abbiamo assistito a 2 rinvii della applicazione della legge. L’ultimo a 30 novembre. L’elenco dei morti in questo periodo è lungo e temo si allungherà ancora. Ma faccio appello a tutti: se anche non c’è la legge possiamo ovviare comprando un apparecchietto che costa quanto uno smart phone e facendo un Corso che costa quanto un biglietto di teatro. Se si interviene nei primi minuti dopo un arresto cardiaco ci sono tante possibilità di recuperare la persona colta da arresto (vedete la foto: 80% di recupero se si interviene nei primi 2 minuti. E guardate il filmato di una ragazza resuscitata sul campo). Dopo 5 minuti le possibilità sono bassissime e l’arrivo del 118, dell’elicottero e di tutte le risorse disponibili non sono più in grado di recuperare. A volte il cuore riparte…ma il cervello no L (L’ho sperimentato con mio padre e con un amico: mio padre è morto e l’amico è al cetro dei grandi comi da 1 anno L)






lunedì 10 agosto 2015

ECG PER SPORT SERVE???? e MANOVRE DI RIANIMAZIONE, DEFIBRILLATORE E ANAMNESI

ECG PER SPORT SERVE???? e MANOVRE DI RIANIMAZIONE, DEFIBRILLATORE E ANAMNESI
Scusate se ritorno sull'ECG per attività sportiva non agonistica. (Trovate un mio articolo qui www.iarr.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=330:l-ecg-e-la-visita-per-l-idoneita-sportiva-non-agonistica&catid=89&Itemid=569). ma è una riflessione che faccio dopo la recente tragedia di un giovane calciatore morto improvvisamente (e, suppongo sottoposto come Morosini e altri calciatori e sportivi ad attente valutazioni cliniche dei laboratorio).
Facendo gli esami si trascurano, a volte, altre cose alternato, se non più, importanti. Nella valutazione di fattori di rischio una delle cose più importanti, e spesso disattese, è una:
1) attenta storia clinica (si dice anamnesi). Trovate qui sotto il questionario utilizzato dalla Accademia Americana di pediatria. Atrettanto importante è saper fare :
2) Rianimazione cardiopolmonare e avere a disposizione un defibrillatore semiautomatico
La mia critica non è tanto all'ECG che attualmente rappresenta ul ulteriore onere per le famiglie ma un invito a non dimenticare le cose essenziali ANAMNESI E SAPER FARE RIANIMAZIONE E AVERE A PORTATA  UN DEFIBRILLATORE-

Domande da fare a chi pratica attività fisica (AAP) :


1) Svenuto o sul punto di svenire DURANTE o DOPO l’esercizio fisico?
2) Disturbi( dolori, crampi o senso di costrizione) al torace durante sforzo fisico?
3) Avvertito battiti irregolari al cuore (tachicardia improvvisa o battiti extra o mancanza di battito) durante esercizio fisico?
4)  In qualche visita precedente qualche dottore ti ha mai detto che potresti avere qualche problema al cuore? (Pressione alta, colesterolo alto, soffi al  cuore, infezione al cuore, malattia di Kawasaki o altro?)
5) Qualche dottore ti ha mai prescritto esami per il cuore?(per es  ECG di base e/o sotto sforzo, ecocardiogramma etc.?) come sono risultati?
6) Mai sentito stordito o avvertito respiro inaspettatamente corto durante esercizio (piu’dell’atteso per lo sforzo)?
7)  Mai avuto convulsioni non spiegate dai medici?
8)  Ti senti molto piu’ stanco e avverti respiro corto piu’ facilmente dei tuoi amici durante l’esercizio fisico?
9)  C’e’ qualche parente (stretto o lontano) deceduto prima dei 50 anni per problemi cardiaci accertati oppure per morte improvvisa non spiegata (includendo annegamenti, incidenti d’auto inspiegati, SIDS)?
10) Qualcuno in famiglia e’ affetto da: cardiomiopatia Ipertrofica?  Sindrome di Marfan? Cardiomiopatia Ventricolare Destra Aritmogena?  Sindrome del QT lungo? Sindrome del QT corto? Sindrome di Brugada?  Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica?
11) Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di cuore, impianto di Pace Maker o Defibrillatore cardiaco?
12) Qualcuno in famiglia ha avuto inspiegati svenimenti, non spiegate convulsioni oppure e’ stato sul punto di annegare?





giovedì 9 luglio 2015

ECG PER SPORT? Costa, è di scarsa utilità e dissuade dal fare sport: Commissione Affari sociali

ECG PER SPORT? Costa, è di scarsa utilità e dissuade dal fare sport: Commissione Affari sociali 

E da quanto alcuni lo dicono? Trovate articoli cliccando qui 

Certificati medici e sport non agonistico. Commissione Affari sociali contro obbligo Elettrocardiogramma: “Costa, è di scarsa utilità e dissuade dal fare sport”. 

I deputati all’unanimità hanno votato un documento che impegna il Governo a “contrastare la proliferazione di accertamenti clinici e diagnostici conseguente all’aumento delle certificazioni medico sportive inappropriate che stanno creando inefficienze nel sistema sanitario, oneri a carico dei cittadini, grave diminuzione dell’avviamento e mantenimento nella pratica sportiva”

Molte le criticità evidenziate dai deputati a partire dall’attività ludico motoria. “Non esige alcuna certificazione medica, molte associazioni sportive e palestre, non essendovi distinzione fra attività non agonistiche e ludico motorie in termini di impegno fisico del praticante, caratteristiche e tipologia dell’attività, richiedono comunque una certificazione medica per attività non agonistica, la quale risulta quindi spesso essere inappropriata oltreché onerosa”.
 
Il problema sono i costi, ma non solo. Per i deputati “desta molte perplessità tra gli operatori la previsione, requisito obbligatorio per la certificazione, dell’elettrocardiogramma ‘una volta nella vita’, intervento di scarsa efficacia preventiva e di nessuna utilità, data l’assenza di programmi strutturati, supportati da rigorosi studi propedeutici e da un continuo monitoraggio dei risultati, ai fini di accertamento sanitario preventivo a livello di popolazione”.
  In sostanza i deputati segnalano come “l’obbligatorietà di una certificazione sanitaria per accedere a determinate attività è una misura impegnativa e onerosa, dissuasiva verso un comportamento, la pratica dell’attività motoria e sportiva, universalmente riconosciuto come un fenomeno di alto valore sociale e civile, oltreché fondamentale per la diffusione di sani stili di vita e per la prevenzione sanitaria”.
 
La certificazione obbligatoria discrimina le persone con un basso livello di reddito e quei soggetti, in particolare disabili e minori che avrebbero più necessità di accedere alla pratica motoria; la prescrizione di un gran numero di elettrocardiogrammi a riposo finalizzati al rilascio del certificato, anche se spesso diversamente motivati, provoca l’aumento delle liste d’attesa e un aggravio immotivato dei costi per il sistema sanitario nazionale. Infine i deputati evidenziano come il decreto del Ministero della salute 8 agosto 2014 “elude il tema, più volte sollevato, della differenza di trattamento tra le attività organizzate da associazioni e società sportive iscritte al registro del Coni e le medesime attività proposte al di fuori dell’organizzazione sportiva, ancorché organizzate da soggetti privati for profit o associativi non sportivi per le quali non viene richiesta alcuna certificazione ai praticanti, differenziando così la tutela della salute degli sportivi in relazione all’organizzatore e non al tipo di attività”.
Articolo completo qui: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=29655
Documento della commissione qui http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1165158.pdf

venerdì 12 dicembre 2014

RELAZIONE AL CONVEGNO SU CONSUMISMO SANITARIO AD AREZZO

RELAZIONE AL CONVEGNO SU CONSUMISMO SANITARIO AD AREZZO
Relazione al Convegno sul Consumismo Sanitario. Parlo di "induzione a bisogni"  a fare esami o terapie poco utili o inutili (e talora dannosi) e eesaminon necessari. A patologizzare la salute. La mia relazione è sul "Disease Mongering". Porto come esempio ECG, Nativity e Vitamina K. Lettera al Papa su Nativity.
I veri problemi dei bambini, della famiglia, della società e della professione??? No basta vendere esami e medicine.. Ci stiamo???
Relazione qui:
http://www.slideshare.net/aferrand/consumismo-sanitario-disease-mongering-esmpio-nativity



martedì 16 settembre 2014

Statement della Accademia Americana di cardiologia su Circulation: ECG non va (andrebbe) fatto PER ATTIVITà SPORTIVA NON AGONISTICA ma PER LEGGE DOVETE FARLO :-(

Statement della Accademia Americana di cardiologia su Circulation: ECG  non va (andrebbe) fatto PER ATTIVITà SPORTIVA NON AGONISTICA ma PER LEGGE DOVETE FARLO :-(
Che paese che abbiamo.
Un anno fa ho, con i Colleghi Catellani e l'amico Francesco De Luca abbiamo strenuamente combattuto per evitare che venisse fatto un ECG, all'anno,  a tutti i bambini prima di fare attività sportiva non agonistica.
Mi prendo il merito/demerito di avere insistito e di aver ottenuto di limitare i danni (famosa riunione a Roma in sede Fed. Nazionale degli Ordini con tutte le società e associazioni scientifiche della medicina dello sport, dei pediatri e dei Medici di Medicina generale) : invece di chiedere un ECG all'anno si è arrivati ad un ECG nella vita...ma intanto "senza oneri aggiuntivi a carico del Servizio sanitario"
Cosa vuol dire? Vuol dire che le famiglie se lo debbono pagare. La nostra posizione contraria perché? Per l'alto numero, per l'ECG,  dei falsi positivi (esame alterato e cuore normale) e falsi negativi (esame negativo e cuore malato). Con aspetti pratici ed etici non da poco. Rischiamo di far sentire ammalati bambini che nulla hanno, di indurre altre spese economiche e psicologiche, di benessere ecc. Non solo : di dare false certezze a chi ha un ECG normale. Abbiamo presentato, con de Luca, i dati al Congresso nazionale FIMP a Roma (li trovate qui sotto). Portando bibliografia...ma....il Consiglio Superiore di Sanità ha dato le indicazioni, il Ministro ha fatto un decreto e ora le povere famiglie che attraversano una profonda crisi, anche economica, debbono spendere per far fare un po' di movimento ai bambini per certificato e ora per ECG. Il decreto avrebbe abolito il certificato per attività ludico motoria..ma le società lo richiedono.
Bello che si parla di EBM..ma quale? La vera sarebbe la EVIDENCE BASE MEDICINE ma abbiamo anche la EBM 2: EMOTIONAL BASED MEDICINE ( non volete fare un ECG? Potrebbe essere decisivo , risparmiare sul bambino ecc. ecc)  per cui ho avuto aspre critiche da medici dello sport e cardiologi per nulla interessati a fare esami ai sani. Poi abbiamo la terza EBM: EBM 3 "Economic based Medicine": medicina basata sul guadagno per cui più esami si fanno e meglio è. Una EBM, la terza, che ha strette parentele con la medicina difensiva (nel dubbio fai qualche esame in più).
Ma...coloro che non fanno sport??? Ma..zitti...non suggeriamolo altrimenti qualcuno potrebbe vedere la cosa interessante: un ECG a tutti...e perché no da sforzo? e perché non un eco? O un Holter?? Fare tanti esami ai sani (che poi non sono più sani nel timore di avere qualcosa) è il principi del fenomeno del Disease Mongering: guadagnare con le malattie, meglio ancora..guadagnare con il sano che viene reso malato. Il potere terribile della medicina è questo.
Ora chi è arrivato fin qui si chiede..ma perché tutto questo pistolotto?? E facciamo questo ECG e piantiamola lì. Ma giusto oggi l'amico pediatra Conforti segnala questo "statement" pubblicato su CIRCULATION  e l'amico Fiore mi ha procurato la pubblicazione di questo mese (una sintesi qui: http://consumer.healthday.com/kids-health-information-23/adolescents-and-teen-health-news-719/detailed-history-can-reveal-young-person-s-risk-for-sudden-cardiac-death-experts-say-691696.html) 
ove  si scrive di NON fare un ECG . 
Trovate le conclusioni qui ma...da noi abbiamo la Emotional and Economic Based Medicine che ci hanno portato all'elettrocardiograficio e con offerte di prestazioni mediche da supermercato... Che tristezza 
Qui sotto la pubblicazione e i link di quanto un anno fa con Francesco avevamo detto. E le associazioni dei cittadini? tacciono? I Codacons che criticano un vaccine saviamente nulla hanno da dire? Si fanno spendere soldi alle famiglie senza avere dati scientifici certi

Alberto Ferrando
AHA/ACC Scientific Statement
Assessment of the 12-Lead ECG as a Screening Test
for Detection of Cardiovascular Disease in Healthy General Populations of Young People (12–25 Years of Age)
A Scientific Statement From the American Heart Association and the
American College of Cardiology
Endorsed by the Pediatric and Congenital Electrophysiology Society and American College of Sports Medicine
Barry J. Maron, MD, FACC, Chair; Richard A. Friedman, MD, FACC, Co-Chair;
Paul Kligfield, MD, FAHA; Benjamin D. Levine, MD; Sami Viskin, MD;
Bernard R. Chaitman, MD, FAHA; Peter M. Okin, MD, FAHA, FACC;
J. Philip Saul, MD, FAHA, FACC; Lisa Salberg; George F. Van Hare, MD;
Elsayed Z. Soliman, MD, FAHA, FACC; Jersey Chen, MD, MPH;
G. Paul Matherne, MD, FAHA, FACC; Steven F. Bolling, MD, FAHA; Matthew J. Mitten, JD; Arthur Caplan, PhD; Gary J. Balady, MD, FAHA; Paul D. Thompson, MD, FAHA, FACC; on behalf of the American Heart Association Council on Clinical Cardiology, Advocacy Coordinating Committee, Council on Cardiovascular Disease in the Young, Council on Cardiovascular Surgery and Anesthesia, Council on Epidemiology and Prevention, Council on Functional Genomics and Translational Biology, Council on Quality of Care and Outcomes Research, and American College of Cardiology1. It is recommended that the AHA 14-point screening guidelines (Table 1) and those of other societies, such as the Preparticipation Physical Evaluation mono- graph,115 be used by examiners as part of a compre- hensive history-taking and physical examination to detect or raise suspicion of genetic/congenital and other cardiovascular abnormalities (Class I; Level of Evidence C).
2. It is recommended that standardization of the ques- tionnaire forms used as guides for examiners of high school and college athletes in the United States be pursued (Class I; Level of Evidence C).
3. Screening with 12-lead ECGs (or echocardiograms) in association with comprehensive history-taking and physical examination to identify or raise suspi- cion of genetic/congenital and other cardiovascular abnormalities may be considered in relatively small cohorts of young healthy people 12 to 25 years of age, not necessarily limited to athletes (eg, in high schools, colleges/universities, or local communities), pro- vided that close physician involvement and sufficient quality control can be achieved. If undertaken, such initiatives should recognize the known and antici- pated limitations of the 12-lead ECG as a population screening test, including the expected frequency of false-positive and false-negative test results, as well as the cost required to support these initiatives over time (Class IIb; Level of Evidence C).
4.Mandatory and universal mass screening with 12-lead ECGs in large general populations of young healthy people 12 to 25 years of age (including on a national basis in the United States) to identify genetic/ congenital and other cardiovascular abnormalities is not recommended for athletes and nonathletes alike (Class III, no evidence of benefit; Level of Evidence C).
5. Consideration for large-scale, general population, and universal cardiovascular screening in the age group 12 to 25 years with history-taking and physical examination alone is not recommended (including on a national basis in the United States) (Class III, no evidence of benefit; Level of Evidence C). 

ECG E SPORT: FRANCESCO DE LUCA

ECG E SPORT E LEGISLAZIONE FERRANDO

ANAMNESI PER RISCHIO CARDIOVASCOLARE SECONDO AAP

LINEE GUIDA PRESSIONE ARTERIOSA

DEPLIANT PER FAMIGLIE DELL'AAP PER LA MORTE IMPROVVISA-- 

sabato 25 gennaio 2014

Alcol, Incidenti, decalogo per genitori, Korczak

Cari genitori
Primo sabato bello e mi sono toccati due Convegni (algologia e cardiologia) :-)
Relazione del Convegno di alcologia qui: Craving, Alcol, Feto alcolica, Baby alcolisti. Ferrando
Nella relazione trovate un filmato dei "Simple plan" incollato anche qui che faccio vedere ai ragazzi. Molto bello, vero che fa vedere alcune "patologie" della nostra società: alcol , mancanza di misure di sicurezza (non avere le cinture di sicurezza), e il pensiero che le brutte cose debbano avvenire...ma non a noi. Più sotto decalogo per genitori di Korczak :
Amare i bambini, vedere la loro luce, nonostante tutto – ecco cosa ci insegna Korczak nei suoi scritti. Poniamo alla vostra attenzione 10 consigli utili per i genitori che ci lasciò in eredità il celebre insegnante:

1. Non aspettarti che il tuo bambino diventi come TE o come tu desideri. Aiutalo a diventare SE STESSO.

2. Non chiedere al tuo figlio di ripagarti per tutto ciò che fai per lui. Gli hai dato la VITA. Come potrebbe ripagarti? Darà la vita ad un’altro bambino, quest’ultimo al terzo... è questa l’irreversibile legge della gratitudine.

3. Non sfogare le proprie offese (la rabbia) sul tuo bambino, per “non mangiare il pane amaro” nella vecchiaia. poiché nella vita - quello che semini raccogli...

4. Non sottovalutare i problemi di tuo figlio. La vita è data a tutti a seconda delle loro forze, e stai sicuro, che per tuo figlio non è meno difficile di come lo sia per te, e forse un po di più, siccome non ha la tua esperienza.

5. Non umiliare!

6. Non dimenticare che gli incontri più importanti di ogni persona – sono gli incontri con i bambini. Prestategli più attenzione – non possiamo mai sapere chi incontreremo in un bambino.

7. Non torturarti se non puoi fare qualcosa per tuo figlio. Tormentati solo se lo puoi fare e non fai. Ricorda, per i bambini è stato fatto poco, se - non TUTTO.

8. Il bambino – non è un despota che s’impossessa della tua vita, e non solo il frutto del tuo corpo e sangue. E’ quella “coppa preziosa” che la vita ti ha dato in custodia e per lo sviluppo in essa del fuoco creativo. E’ l’amore immenso di una madre e un padre che faranno crescere non solo un figlio “nostro”, o “proprio”, ma l’ANIMA datagli in custodia.

9. Sappi amare i bambini degli altri. Non fare mai agli altri bambini, ciò che non vorresti che facessero al tuo.

10. Ama tuo figlio qualunque egli sia – senza talenti, perdente, goffo, egoista, incontrollabile, strano, adolescente difficile, adulto infelice... anche se non giustifica le tue aspettative. Comunica con tuo figlio e sii felice, perché il bambino è una “festa” che per il momento sta con te!

martedì 21 gennaio 2014

Occasioni di incontro: alcol, cuore, manovra antisoffocamento, rianimazione

Cari genitori
- Venerdì 17 dalle 12 alle 12,30 sarò a Telecity in diretta (si può intervenire telefonicamente)
- Sabato 18 Mattina Convegno all'Ordine dei Medici sulle tematiche dell'Alcol. Evento aperto e gratuito e con crediti per medici e psicologi. Programma qui: 25 gennaio 2014: Alcoldipendenza, Craving e etica
- Sempre sabato 25: NON solo Cuore YOUNG ove alle ore 15 si terrà un incontro/discussione su ECG e Sport a cui parteciperò. Programma qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/694_NSCY-PROGRAMMA_261113-3.pdf

  • LUNEDI' 27  dalle ore 17 con altri Colleghi  (ROCCA, SCAPOLAN, MAGNANI, SCRIBANIS) all'Ist. Comprensivo di Arenzano per la MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO
  • MERCOLEDI': Scuola Divina Provvidenza di Via S. Bartolomeo 17 per la MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO
  • VENERDI' DALLE ORE 16 Riunione regionale UNICEF (APERTA) presso la Sede dell'Ordine dei Medici della Provincia di Genova
RICORDO IL CORSO PER OPERATORE DI MANOVRE DI RIANIMAZIONE E DEFIBRILLATORE CHE SI DOVREBBE SVOLGERE DALL 18 IN POI diretto a medici e NON medici con attestato certificativo e qualifica di OPERATORE certificato da parte di Salvamento Academy
Alberto Ferrando

lunedì 25 novembre 2013

COME SIAMO MAL MESSI PER OBESITA' E ATTIVITA' FISICA IN ITALIA

Cari genitori
Mentre i nostri politici (e anche molti medici) si affannano per stabilire se far fare, a carico delle famiglie, un ECG a carico delle famiglie e dei cittadini, che cercano di far fare attività sportiva non agonistica per supplire alla carenza di attività fisica dovuta a tanti fattori: mancanza di spazi, mancanza di piani e progetti per incentivare l'attività fisica in comunità e altro invece di incentivare attività fisica, di trovare il modo di stabilire strategie pubbliche e organizzate per aumentare il movimento (anzi, se passasse la questione dell'ECG quanti non farebbero attività fisica?). Sanno già bene che iscriversi a Società sportive ha un costo. Il certificato medico è a pagamento (e volutamente lasciato a pagamento). In questo periodi di caccia alle streghe non è ammesso di lavorare gratuitamente (poi ve la spiego). Inatnto siamo il paese ove si fa meno attività fisica in età pediatrica e ove i ragazzi sono più cicciotti. Fonte http://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/health-at-a-glance-2013_health_glance-2013-en
Su ECG e sport bell'articolo su Altroconsumo
























venerdì 22 novembre 2013

BAMBINO CON ARRESTO CARDIACO SALVATO DA RIANIMAZIONE. SERVE FARE UN ECG ???

Cari Genitori
APPRENDO CON GRANDE PIACERE CHE IL RAGAZZO GENOVESE CHE HA AVUTO UN ARRESTO CARDIACO DA FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE E' MIGLIORATO: LA STORIA: ragazzino che durante attività sportiva ha avuto una fibrillazione ventricolare. Per fortuna gli Istruttori hanno fatto RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE  E IL 118 HA ATTUATO LA DEFIBRILLAZIONE (6 VOLTE)....1 MESE PRIMA AVEVA FATTO VISITA MEDICO SPORTIVA CON ECG E ALTRI ESAMI RISULTATI NORMALI. UN CASO DIMOSTRATIVO DI QUANTO SERVE SAPERE RIANIMARE, AVERE IL DEFIBRILLATORE E DI COME PUO' NON SERVIRE FARE ESAMI PRIMA!!!!!
Qui sotto trovate  un link che porta ad  un articolo, in inglese, se fare screening o meno agli ATLETI prima di fare sport. DA NOI SI VUOLE FARE A TUTTI OGNI ANNO, A CARICO DEI CITTADINIE DELLE FAMIGLIE!!! Se avete tempo potete compilare: Ci sono tre possibilità di risposta: NO, SI: visita e storia clinica, SI Visita, storia clinica e ECG.
Potete partecipare. Come dice l'articolo non esiste una risposta giusta o una sbagliata..ma alcuni fattori debbono essere considerati:

L'ECG, se venisse imposto per legge, è a carico delle famiglie 

Ha falsi negativi  e falsi positivi. Leggete quI: 

ECG E ATTIVITA' FISICA: PIU' ESAMI E MENO MOVIMENTO? A CHI SERVE? 

A nulla serve nelle morti con cuore normale (commotio cordis: 20% delle morti improvvise). Anche il movimento "Choosing Wisely" che stiamo portando in Italia con il nome "Fare di più non significa fare meglio" identifica l'esecuzione di un ECG per "controllo" tra le pratiche da non fare in assenza di dati clinici o anamnestici (trovi il testo qui:http://www.choosingwisely.org/doctor-patient-lists/ekgs-and-exercise-stress-tests/ ). 


Cosa serve? - Esame obiettivo completo com misurazione della PA- Raccolta di una accurata storia clinica (anamnesi) secondo i criteri della Accademia Americana di pediatria del 2010 e ripresi da Pediatrics nel 2012. 

SOPRATTUTTO: - Preparazione di personale medico e paramedico alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all'uso del defibrillatore semiautomatico.

SOPRATTUTTO CERCHIAMO DI i avere personale preparato alla rianimazione e all'uso del defibrillatore  Cardiac Sport preapartecipation EJP.pdf (200K)

Alberto Ferrando

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMclde1311642?query=featured_home

martedì 19 novembre 2013

ECG E ATTIVITA' FISICA: PIU' ESAMI E MENO MOVIMENTO

Cari Genitori
Leggete il Comunicato nel blog e sui siti www.slowmedicine.it, www.apel-pediatri.org, www. ferrandoalberto.eu, e direttamente a questo link: http://www.apel-pediatri.org/attachments/680_ECG-%20Più%20esami%20e%20meno%20movimento%20-%20Slow%20Medicine-2.pdfAlberto Ferrando
A fine mese di Novembre si riunisce a Roma una Commissione per le linee Guida per gli esami da fare per fare "attività sportiva non agonistica". Dietro a questo termine come sapete , nella maggior parte dei casi, c'è la necessità di far fare ai bambini e ragazzi quella attività  fisica che , come è strutturata la società, non si riesce a fare soprattutto in città: mancanza di spazi per il gioco, traffico, lamentele di gente se i bambini giocano ecc. A questo si unisce anche lo scarso tempo che viene dedicato nella scuola alla attività fisica, salvo lodevoli iniziative....
Tanto per verificare provate a vedere se vostro figlio è in grado di toccare la punta delle dita dei piedi con le mani tenendo le gambe estese.
Attualmente far fare attività fisica ai figli costa: iscrizione, certificato (ahimè obbligatorio e a pagamento, salvo casi articolari), ora c'è una forte spinta a reintrodurre per obbligo un ECG, a carico delle famiglie. Qui sotto la posizione della Rete "Slow medicine" formata da operatori sanitari, cittadini e associazioni di cittadini. La spiegazione la troverete qui. Riprendo un forte concetto: FONDAMENTALE E' DIFFONDERE A TUTTI, E ALMENO ALL'INIZIO, A TUTTI COLORO CHE OPERANO IN COMUNITA', LA "CULTURA" DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE: CHIAMATA CORRETTA AL 118, SAPER FARE LA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE E AVERE A DISPOSIZIONE UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO. QUANTE MORTI SI POTREBBERO EVITARE , ANCHE IN ETA' PEDIATRICA (ove sono rare ma ancora più dolorose).
PS: Oltre a tragedie descritte qui sotto che evidenziano come atleti super controllati possono lo stesso avere problemi cardiaci Vi segnalo che giovedì scorso un ragazzino di  11 anni che aveva fatto Visita medico sportiva (che comprende ECG, test da sforzo,spirometria ed es. urine) ha avuto una fibrillazione ventricolare. Il 118 quando è arrivato ha "defibrillato" con il "defibrillatore" dopo 6 scariche il cuore è ripartito e ora...preghiamo per il bambino che è ricoverato. Forse se il defibrillatore fosse stato presente...(stessa cosa che avvenuta a mio padre a Zoagli). Scusate la lunghezza ma amareggia vedere che si parla tanto del poco: fare un esame di non dimostrata utilità e e poco niente del più importante.
Alberto Ferrando


PIÙ ESAMI E MENO MOVIMENTO ?
Slow Medicine, rete di professionisti e cittadini per una medicina sobria, rispettosa e giusta e primo promotore del progetto nazionale “Fare di più non significa fare meglio” intende segnalare una preoccupante vicenda in corso: il rischio che, a seguito di una complicata storia di burocrazia e di interessi economici, l’Italia diventi l’unico paese al mondo dove, a tutte le persone (bambini e adulti) che intendono svolgere attività sportiva non agonistica, è richiesta l’esecuzione di un elettrocardiogramma (a proprie spese).
Proviamo a riassumere la vicenda. Il Decreto Balduzzi di qualche mese fa aveva stabilito l'obbligo per il medico di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) per il rilascio dei certificati medici per svolgere attività sportiva non agonistica. Il successivo Decreto “Fare”, che in una prima versione lasciava l'effettuazione dell'ECG alla discrezione del medico, nella sua ultima versione riporta invece testualmente:
“ I certificati per l'attività sportiva non agonistica.... vengono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport o dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano. I medici per il rilascio si avvalgono dell'esame clinico degli accertamenti, incluso l'elettrocardiogramma, secondo linee guida approvate con decreto del Ministro della Salute, su proposta della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), sentito il Consiglio Superiore di Sanità. Non ne devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
La vicenda è quindi ancora aperta, perché dovranno essere definite le linee guida.
A questo riguardo è utile sapere che non c’è alcuna prova scientifica che dimostri l’utilità dell’esecuzione di un ECG in assenza di fattori di rischio. Ricordiamo, peraltro, che:
  • -  il progetto USA Choosing Wisely, cui fa riferimento il progetto Slow Medicine “Fare di più non significa fare meglio”, ha individuato l'esecuzione di un ECG in assenza di sintomi come pratica inappropriata http://www.choosingwisely.org/doctor-patient-lists/ekgs-and- exercise-stress-tests/ ;
  • -  gli anestesisti rianimatori non considerano giustificata, nel bambino, una richiesta routinaria di ECG neppure come test da eseguire prima di un intervento chirurgico;
  • -  l’ECG routinario è addirittura messo in discussione per l’attività agonistica, perché non risulterebbe efficace nel ridurre la morte improvvisa degli atleti, mentre sono più efficaci misure atte a garantire la possibilità di avere personale in grado di effettuare rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione sul campo di gioco. Alcune tragedie del 2012
    avvalorano quanto sopra: la morte di Vigor Bovolenta e di Maurizio Morosini, atleti supercontrollati a cui non è stata effettuata la defibrillazione, mentre in altri casi, vedi Antonio Cassano, le visite medico sportive non hanno in evidenza le anomalie cardiache di cui soffrivano.
Se l’esecuzione generalizzata di un ECG non porta benefici per la salute, non si possono invece escludere possibili danni, quali: sovradiagnosi (riscontro di piccole anomalie che non avrebbero mai creato problemi), falsi positivi (anomalie all’esame in assenza di vere patologie), falsi negativi (esami normali in presenza di patologie), oltre ai costi che dovrebbero sopportare le società sportive e le famiglie, nonché il SSN per eseguire esami di approfondimento diagnostico a seguito delle false positività (17% dei casi).
Oltretutto un simile provvedimento potrebbe ostacolare l’attività fisica dei bambini italiani, già tra i più sedentari al mondo e aumentare l’obesità, per la quale siamo già i primi in Europa e di cui sono ampiamente dimostrati i danni alla salute.
Oltre agli aspetti strettamente medici l’obbligo di eseguire esami specialistici per svolgere ginnastica in palestra è un provvedimento lesivo anche dei diritti della persona e si configura come un “trattamento sanitario obbligatorio”. In questo caso, infatti, non si tratta di fare degli accertamenti per proteggere la comunità, come nel caso, per esempio, del certificato per la patente, ma per proteggere il singolo e questo non può essere un provvedimento coercitivo. Cosa potrebbe succedere ad un bambino la cui famiglia non volesse o non potesse fare l’ECG, o a un adulto che vuole praticare dello sport non agonistico, ma che non intende sottoporsi al test? Sarebbero esclusi dall’attività sportiva?
Considerato che queste norme potranno riguardare direttamente un grande numero di persone Slow Medicine ritiene che i cittadini debbano essere correttamente informati, affinché siano intraprese iniziative comuni tese a contrastare la crescente medicalizzazione della vita quotidiana insita in questo genere di provvedimenti.

Per la rete di Slow Medicine:
Sandra Vernero, medico, cofondatore e segretario generale dell’Associazione Slow Medicine, coordinatore del progetto "Fare di più non significa fare meglio”.
Alberto Ferrando, medico, pediatra di famiglia, Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova, Presidente Federazione Regionale Ordini dei Medici della Liguria.
19 novembre 2013
Associazione Slow Medicine - Via Silvio Pellico, 24 10125 Torino www. slowmedicine.it info@slowmedicine.it 

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