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giovedì 19 marzo 2020
domenica 17 marzo 2019
Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare?? Fosse una broncopolmonite?
Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare?? Fosse una broncopolmonite?
Ecco qui qualche cosa da leggere
Cari Genitori
L'influenza sta un pò riducendosi (vedi grafici) ma in età pediatrica colpisce ancora. Segnalate negli adulti tante info ioni delle basse vie respiratorie (broncopolmoniti) molto frequenti , in questo periodo anche nei bambini.
L'influenza sta un pò riducendosi (vedi grafici) ma in età pediatrica colpisce ancora. Segnalate negli adulti tante info ioni delle basse vie respiratorie (broncopolmoniti) molto frequenti , in questo periodo anche nei bambini.
Nei bambino sotto l'anno di età tante bronchiolite causate da un particolare virus detto "respiratorio sinciziale" (vedete foto allegate)
Come sospettarla?
Innanzitutto dal comportamento diverso del Bambino che appare mogio e oltre alla tosse respira in modo affannato (frequenza respiratoria, in assenza di febbre, superiore a 50/60 atti al minuto: vedete video). Nel dubbio sentite il vostro pediatra e subito se il bambino è affannato e mogio e non gioca. Qui sotto uno "speciale" sulle cause di tosse
ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..
Trovate nel mio libro: "Primo Soccorso Pediatrico".
La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente
ANDAMENTO INFLUENZA FINO AL 15 MARZO
Ecco qui qualche cosa da leggere
La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.
DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE: distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)
L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).
Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui:http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ). Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J
ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
- Infezioni delle vie respiratorie
- Laringiti e laringospasmo
- Bronchiolite
INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
- MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui:http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
- Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
- Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
- Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
- NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
- Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
- Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
- Far bere il bambino frequentemente;
- INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
- Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.
LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol
Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte ma solo dopo l’anno di età
LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori
Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare unumidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato
EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei. In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA in quanto si può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.
sabato 6 gennaio 2018
Buone Epifania
Buone EpifaniaCari Genitori
L'invito a non bere alcolici non è stato recepito dalla befana. Guardate cosa le è successo!!! :-)
A questo link alcuni consigli se avete bambini piccoli per la tosse:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/02/la-tosse-laringite-laringospasmo-ed.html
Articolo rinforzato da altro (per esempio febbre o diarrea) che trovate qui sotto nel blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e nei miei libri che trovate in libreria e su Amazon
Nello stesso blog trovate risposte a dubbi e domande su come sospettare e cosa fare, in linea di massima , nelle patologie che più frequentemente si osservano ora.
UNA RACCOMANDAZIONE SU TUTTA: sempre e soprattutto nei primi due anni di vita non date medicine ai vostri figli senza avere sentito il vostro pediatra. Per farmaci intendo sia i tradizionali che omeopatia, fitoterapia, pozioni "della nonna", rimedi cosìdetti casalinghi e SOPRATTUTTO ATTENTI AI PRODOTTI DA BANCO (ve lo dirà anche il farmacista) ampiamente ed eccessivamente pubblicizzati alla TV. Un dato su tutti: in Europa e negli Stati Uniti la terza causa di morte è rappresentata, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, da effetti collaterali dei farmaci:
Buona Giornata
Alberto Ferrando
L'invito a non bere alcolici non è stato recepito dalla befana. Guardate cosa le è successo!!! :-)
A questo link alcuni consigli se avete bambini piccoli per la tosse:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/02/la-tosse-laringite-laringospasmo-ed.html
Articolo rinforzato da altro (per esempio febbre o diarrea) che trovate qui sotto nel blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e nei miei libri che trovate in libreria e su Amazon
Nello stesso blog trovate risposte a dubbi e domande su come sospettare e cosa fare, in linea di massima , nelle patologie che più frequentemente si osservano ora.
UNA RACCOMANDAZIONE SU TUTTA: sempre e soprattutto nei primi due anni di vita non date medicine ai vostri figli senza avere sentito il vostro pediatra. Per farmaci intendo sia i tradizionali che omeopatia, fitoterapia, pozioni "della nonna", rimedi cosìdetti casalinghi e SOPRATTUTTO ATTENTI AI PRODOTTI DA BANCO (ve lo dirà anche il farmacista) ampiamente ed eccessivamente pubblicizzati alla TV. Un dato su tutti: in Europa e negli Stati Uniti la terza causa di morte è rappresentata, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, da effetti collaterali dei farmaci:
Buona Giornata
Alberto Ferrando
domenica 6 novembre 2016
domenica 9 ottobre 2016
Secolo XIX di oggi due risposte a genitori su Tosse e cura del cordone ombelicale
Su Il Secolo XIX di oggi due risposte a genitori su Tosse e cura del cordone ombelicale.
Ricordo oggi collegamento diretto su Facebook ove parleremo di bambini, mamme, famiglia, alimentazione, musica, danza: http://www.welovemoms.net/evento/stare-bene-insieme/?keywords=&location=&type=
Alberto Ferrando
Ricordo oggi collegamento diretto su Facebook ove parleremo di bambini, mamme, famiglia, alimentazione, musica, danza: http://www.welovemoms.net/evento/stare-bene-insieme/?keywords=&location=&type=
Alberto Ferrando
mercoledì 28 settembre 2016
Tosse, tosse, tosse: cosa fare e non fare : NON dare mucolitici ai bambini piccoli
Tante tossi in giro. Cosa fare??? Sentite il vostro pediatra
e valutate soprattutto lo stato generale del bambino:
SE è vivace e gioca noralmente o meno
Come respira: se ha affanno e respira frequentemente
Poi cosa può essere? Leggete articolo qui sotto (e per chi lo ha consultate i libro "Come crescere mio figlio, chi non lo ha lo può comprare in libreria o on line sia cartaceo che in versione elettronica :-) ) e nel
frattempo evitate di dare farmaci se non su indicazione de pediatra.
INNAZITUTTO MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE
(grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore).
Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il
bambino dorme.
Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o
cataplasmi
Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio
di ustioni
NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE (se il tempo lo consente). Si chiama
“ariaterapia”
Sentite il pediatra , e avete voglia, leggete qui:
Per spiegazioni sui mucolitici leggete qui: http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
giovedì 18 febbraio 2016
La tosse (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei
bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un
riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la
funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una
malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di
instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di
infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso
associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata
anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei
bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul
terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo
ugualmente.
DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A
TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE: distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche
tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai
prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da
muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non
produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso
continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica
tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o
tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far
soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a
inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)
L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI
RESPIRATORIE. sono
situazioni abbastanza rare ma alcune infezioni polmonari o pleuriche possono
essere presenti senza tosse. in tali casi sono presenti sintomi “importanti”
dolori toracici forti soprattutto a livello toracico anteriore, dolori
addominali forti (se infiammazione delle parti basse dei polmoni/pleure),
compromissione dello stato generale (Bambino mogio, sofferente, spesso con
aumento della frequenza respiratoria VEDETE FILMATO QUI SOTTO o difficoltà respiratoria).
Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere
presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3
dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino:
PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA
AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile,
la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un
apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un
dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui: http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html
). Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre
frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche
se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli
professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo
del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato”
nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della
pressione delle gomme dell’auto J
ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali
o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un
bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi
ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano
l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi
di vario tipo.
Le
cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto sono:
Infezioni
delle vie respiratorie
Laringiti
e laringospasmo
Bronchiolite
INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA
TOSSE:
MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la
suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui: http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il
bambino dorme.
Non usate
prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
Non fate
fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
NON
TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE (se il tempo lo
consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
Se la
tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del
naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un
aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di
mangiare e prima di andare a letto).
dormire,
mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente
il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo
cuscino sotto il materasso);
Far bere il bambino frequentemente;
Tenere
fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare una
adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di
adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi
di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.
LARINGITE, LARINGOSPASMO,
EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può
essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po'
di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due
settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o
influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la
laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i
quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire.
Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta
più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano
la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare
fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli
ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare
le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di
vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento
della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare
sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da
somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto
una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del
cortisone per bocca oltre che per aerosol (su indicazione del pediatra
eventualmente adrenalina)
Alcuni rimedi "della
nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte
caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la
tosse, soprattutto di notte ma solo dopo l’anno di età
LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che
si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI
(ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
Si
presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del
mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a
respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente
con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace
appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e
generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori
Conoscere la possibilità del
laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di mantenere la calma
e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il
modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile,
quindi, usare un umidificatore (senza
alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno
e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto
sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi è indicato
l’aerosol con cortisone e adrenalina. Se dopo una intensa umidificazione non
migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso
sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di
un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria
perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a
respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere
e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è
estremamente agitato
EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione
batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti,
che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono
intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE tanto che il bambino
non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea),
febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo,
incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di
essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per
respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo
iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo
di migliorare gli scambi aerei. In presenza di questa situazione SI
IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI
GUARDARE IN GOLA in quanto si può scatenare un'ostruzione
respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in
passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da
Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa
vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano
più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco
(anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che
va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.
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