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martedì 10 marzo 2015

Viaggio in montagna con il bebè. A che altezza? Che farmaci? Per il sole?

Viaggio in montagna con il bebè. A che altezza? Che farmaci? Per il sole?
A CHE ALTITUDINE SI PUO’ PORTARE IL BAMBINO?
In linea di massima è consigliabile per i bambini di età inferiore a 1 anno portare i bambini ad altezze non superiori a 1500 metri anche se molti bambini stanno benissimo ad altezze superiori. Altitudini superiori a 2000 metri non sono consigliabili per un lattante: a prescindere da problemi di temperatura, l'alta quota determina irritabilità, inappetenza e disturbi del sonno.
In occasione di rapide variazioni di altitudine si possono avere problemi di compensazione della pressione fra l'orecchio medio e l'esterno, con conseguente trauma (barotrauma, si dice) sul timpano. Ciò è vero soprattutto per chi, piccolo o grande, ha difficoltà a respirare con il naso, magari per un lieve raffreddore. Noi avvertiamo il problema dapprima con la sensazione di "orecchio tappato", che se prosegue può tramutarsi in vero e proprio dolore; il lattante segnala normalmente il disagio piangendo.
Per prevenire il disturbo è utile stimolare la deglutizione (tenendo il succhiotto durante il viaggio o fermandosi ogni tanto per una sorsata dal biberon); allattare in auto può essere un modo per unire l'utile al dilettevole, ma non è raccomandabile farlo per ragioni di sicurezza. Una volta in montagna, il bambino si troverà benissimo anche in caso di clima freddo..

VIAGGIO IN AUTO:
La causa principale di lesioni ai bambini è rappresentato dagli incidenti. Abituatevi, fin dai primi giorni di vita del bambino a controllare dove è posto e gli oggetti che possono venire a contatto con lui. In auto il bambino va sempre posto nel seggiolino omologato di sicurezza. Non permettetegli mai di viaggiare in braccio con voi.
I seggiolini per auto sono obbligatori dal 1988, ma solo con il nuovo Codice della strada (entrato in vigore dal 1° ottobre 1993) sono state emanate norme precise per il loro utilizzo.
Per trasportare i neonati si può utilizzare una apposita navicella "di sicurezza", da sistemare sul sedile posteriore e da fissare con speciali cinture in dotazione. Il neonato viene trattenuto all’interno da una fascia antiribaltamento situata all’altezza dell’addome. La culla ha una speciale imbottitura antiurto di polistirolo ma, per evitare che il piccolo si sposti all’interno della navicella durante il viaggio a causa degli scossoni dell’auto, sarà utile collocare ai lati del bambino due copertine.
Il posto più sicuro sia per un bambino piccolo che per un bambino grande è in tutti i casi il sedile posteriore dell’auto: secondo l’Accademia Americana di Pediatria il rischio di trauma è maggiore del 29% per i bambini sul sedile anteriore, anche se non c’è l’air-bag.
Ricordiamo infine che i bambini sotto i 3 anni di età possono viaggiare seduti sul sedile posteriore, senza seggiolino di sicurezza e comunque sempre accompagnati da una persona di almeno sedici anni, purché l'automobile sia sprovvista di un sistema di ritenuta, in altre parole se il modello dell'auto non è così recente da possedere gli attacchi per le cinture per i sedili posteriori.
Se il bambino”soffre l’auto” (cinetosi) il vostro pediatra potrà consigliarvi l’utilizzo di alcuni farmaci. In genere si utilizzano dei farmaci antistaminici  che hanno un effetto antiemetico, calmano il vomito, danno sonnolenza e talora fanno aumentare l’appetito (tale fenomeno è un effetto secondario e non bisogna somministrare tali farmaci  per questo motivo. Normalmente il bambino al di sotto dei 2-3 anni, salvo rare eccezioni, non soffre di mal d’autoi e piuttosto in viaggio si addormenta.

FARMACI DA PORTARE:
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima.
Innanzitutto teniamo conto che ogni bambino è diverso dagli altri. C'è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i tre mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.               
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre (nei prossimi numeri dedicheremo una puntata intera all'argomento febbre):
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura (Attività fisca intensa, colpo di calore, infezione)   se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi
(ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o
inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.
FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, paracetamolo, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. Non utlizzate, se non dopo consulto con il medico altri farmaci antipiretici o farmaci antinfiammatori. Non utilizzate mai, in età pediatrica, acido acetilsalicilico (aspirina, Kilios, Cemirit ecc.) per la possibilità, seppur rara, di gravi effetti collaterali.
NON somministrate antibiotici in quanto inutili nelle infezioni causate da virus (raffreddore, tracheite, gastroenterite) e, anche nelle infezioni causate da batteri, spesso l'organismo reagisce senza necessità di antibiotico (la maggior parte delle otiti).
MALE alle orecchie:
Il bambino può avere male alle orecchie per otite o per "catarro" tubarico secondario ad accumulo di secrezioni nelle alte vie respiratorie. Anche in questo caso nelle prime 24-48 ore somministrate il paracetamolo che ha una buona azione antidolorifica. Le gocce auricolari a base di anestetici antiinfiammatori e antibiotici hanno uno scarso effetto sul dolore. Utili sono i lavaggi nasali. Ricordate che non esiste rapporto tra entità del dolore e gravità della malattia. A volte un bambino piange durante la notte in modo inconsolabile e. dopo 1-2 somministrazioni di paracetamolo, sembra non aver avuto più nulla. Anche in questo caso, nei bambini di età superiore ai 6 mesi, non somministrate antibiotico, se non su indicazione del pediatra, nelle prime 24-72 ore.
VOMITO: anche qui nessun farmaco. Non date nulla da bere al bambino per almeno un'ora  dall'ultimo episodio di vomito anche se piange e si dispera dalla sete, limitatevi a bagnargli le labbra.  Dopo 1 ora iniziate a dare 1 cucchiaino scarso dibevande meglio fredde e gassate, sopra all'età di 2 anni anche qualche cucchiaino di Coca Cola senza caffeina, inizialmente ogni 5 minuti, poi più frequentemente.



IL BAMBINO E IL SOLE:
l’esposizione al sole ha effetti benefici per la produzione di vitamina D ma può essere nociva e deve quindi seguire alcune regole, soprattutto nel primo anno di vita, in cui la pelle del bambino è molto delicata e particolarmente sensibile alla disidratazione. Una  buona protezione dal sole durante l’infanzia costituisce una ottima forma di prevenzione contro i tumori della pelle nell’età adulta che sono strettamente associati con l’esposizione solare intensa ed intermittente durante l’infanzia e l’adolescenza. Il rischio è collegato alla durata di esposizione a pelle scoperta e alle scottature solari subite.
I raggi del sole  si dividono infatti in ultravioletti (UV-A ed UV-B) ed in infrarossi. I primi stimolano la produzione di un pigmento colorato contenuto nella pelle, la melanina, in grado di scurire la cute. Gli ultravioletti di tipo A (UV-A) che, raggiungendo lo strato più profondo della pelle, il derma, sono in grado di abbronzarci mentre gli UV-B si fermano negli strati più superficiali, provocando la dilatazione dei capillari e, alla lunga, determinando arrossamenti ed irritazioni della cute. I raggi infrarossi invece scaldano la pelle senza abbronzarla e, amplificando l’azione dei raggi ultravioletti di tipo B, aumentano la possibilità di scottature ed eritemi.
In montagna i raggi del sole sono meno filtrati che al mare, il pericolo di scottature aumenta e quindi la pelle va protetta con attenzione ancora maggiore! Attenzione alle giornate nuvolose perché i raggi ultravioletti (soprattutto UV-B) filtrano anche attraverso le nuvole e non solo abbronzano poco, ma è più facile che provochino scottature. Rammentare che i filtri solari perdono le loro proprietà con il passare del tempo e quindi non andrebbero riutilizzati se avanzati dall’anno precedente.

Ricordatevi di usare quindi creme a solari per i vostri bambini e per voi. Utilizzate inoltre occhiali con filtri solari per proteggere gli occhi dal riverbero della luce.



domenica 29 giugno 2014

VOI SAPETE COSA FARE SE UNO STA MALE?. FARMACI PER LE VACANZE

Cari genitori
Sto facendo sabato e domenica :-( un corso di rianimazione cardiopolmonare. Tutti dovremmo sapere cosa fare, sapere usare il defibrillatore, saper disostruire se un corpo estraneo va nelle vie respiratori, sapere fare una rianimazione cardiopolmonare.
Allegato un articolo su Farmaci e vacanze (cosa più allegra)
Alberto Ferrando



giovedì 26 giugno 2014

CONSIGLI E FARMACI PER LE VACANZE

CONSIGLI E FARMACI PER LE VACANZE:
E' sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo "piccolo intervento" in caso di problemi del piccolo, (ma non solo del piccolo in quanto purtroppo in vacanza si possono ammalare anche i genitori). Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.
Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero prendersi, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima. Poi meglio rivolgersi al proprio pediatra .
Innanzitutto teniamo conto che ogni bambino è diverso dagli altri. C'è chi, ad esempio,  sopporta molto bene la febbre e chi no. C'è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie.
Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su "quel bambino" in "quel momento".
Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori (e il pediatra curante) e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di "allenamento" soprattutto dopo l'inserimento all'asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l'aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio "personalizzato" sulle medicine da portare con sè.
Quanto sopra riportato è ancora più evidente ed importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l'intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie ad una azione di educazione della famiglia, e del bambino, da parte del proprio pediatra che va possibilmente sempre contattato.
Altro parametro importante è l'età del bambino. Infatti sotto i sei mesi di età è sempre meglio contattare, prima di somministrare un farmaco, il pediatra. Tale consiglio  è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro   medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc.
Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e  quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 6 mesi di età in poi.
Ricordiamo comunque, anche a costo di essere noiosi, che nel dubbio è sempre opportuno telefonare al pediatra , anche se siete in vacanza, in quanto conosce il bambino.                
Quanto scriviamo comunque può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:
Febbre:
Qualsiasi sia la causa dell'aumento di temperatura    se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi  (ascellari o 38,5 rettali)  E SOPRATTUTTO SE IL BAMBINO APPARE MOGIO somministrate un antipiretico per bocca o per via rettale  (meglio per bocca)
Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi ad una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino e offrite da bere più spesso del solito e non forzate il b. a mangiare; se la temperatura è inf a 38°, il b. appare in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, "colpi" di freddo.
Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o
inizia a scendere. A volte un bambino presenta una puntata febbrile e il giorno successivo non presenta più nulla.

FARMACI: per la febbre utilizzate il paracetamolo per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale o, in alternativa il Ibuprofene. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca. Non utlizzate altri farmaci antinfiammatori.
NON somministrate antibiotici in quanto inutili nelle infezioni causate da virus (raffreddore, tracheite, gastroenterite) e, anche nelle infezioni causate da batteri, spesso l'organismo reagisce senza necessità di antibiotico (la maggior parte delle otiti).
MALE alle orecchie:
Il bambino può avere male alle orecchie per otite o per "catarro" tubarico secondario ad accumulo di secrezioni nelle alte vie respiratorie. Anche in questo caso nelle prime 24-48 ore somministrate il paracetamolo (o ibuprofene) che ha una buona azione antidolorifica. Le gocce auricolari a base di anestetici antiinfiammatori e antibiotici hanno uno scarso effetto sul dolore. Utili sono i lavaggi nasali. Ricordate che non esiste rapporto tra entità del dolore e gravità della malattia. A volte un bambino piange durante la notte in modo inconsolabile e. dopo 1-2 somministrazioni di paracetamolo, sembra non aver avuto più nulla. Anche in questo caso, nei bambini di età superiore ai 6 mesi, non somministrate antibiotico, se non su indicazione del pediatra, nelle prime 24-72 ore.
VOMITO: anche qui nessun farmaco. Non date nulla da bere al bambino per almeno un'ora  dall'ultimo episodio di vomito anche se piange e si dispera dalla sete, limitatevi a bagnargli le labbra.  Dopo 1 ora iniziate a dare 1 cucchiaino scarso dibevande meglio fredde e gassate, sopra all'età di 2 anni anche qualche cucchiaino di Coca Cola senza caffeina, inizialmente ogni 5 minuti, poi più frequentemente.
DIARREA: Mangiare poco, bere tanto acqua con soluzioni di sali minerali (ne esistono vari tipi in farmacia).
In genere il territorio italiano è ben dotato di farmacie per cui eviterei di farne una vostra viaggiante. Ma se andaste in località ove esistono pochi servizi ecco in sintesi alcuni farmaci da portare. Ma consiglio di  chiedere consiglio al vostro pediatra: antipiretici, soluzioni saline (per la diarrea), pomata cortisonica/antibiotica per punture di insetto, eventuale antibiotico su indicazione del curante con funzione anche di scaramanzia

venerdì 16 agosto 2013

TUTTOMALATTIA: CHE MALATTIE CI SONO ADESSO e cosa fare??

Cari genitori
Anche in piena estate circolano malattie. Vi mando questo piccolo promemoria sperando che non Vi serva :- )  ma memorizzatelo. Prima o poi potrebbe tornarvi utile.  Quali? Mal di gola, Vomito e diarrea, macchie di vario tipo legate, nella maggior parte dei casi a caldo o a punture di insetto che possono dare della macchie anche in altre sedi. Se cercate sul blog trovate articoli sulle varie malattie. Ci sono anche delle febbri, sicuramente virali, che durano alcuni giorni con puntate alte. Cosa fare? Cercate nel motore di ricerca e trovate consigli per tutto.
Intanto in sintesi e di possibile utilità per chi è in ferie, ma non solo.

  • ANTIBIOTICI: solo su indicazione medica. Nelle forme causate da virus non servono!!!! Magli effetti colaterali ci sono: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=antibiotici. SEGNALO UN BELL'ARTICOLO QUI: https://www.facebook.com/FImpReteVaccini
  • PUNTURE DI INSETTI: NON (RIPETO NON) DARE POMATE ANTISTAMINICHE che causano frequentemente allergie e possono dare fotosensibilizzazione. Usate pomate cortisoniche se c'è infiammazione o associate ad antibiotico se si è sovrapposta infezione (vedete: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=punture )
  • FEBBRE: Non misuratela se il bambino sta bene. Meglio misurarla a livello ascellare e non nel sederono. Antipiretico se la febbre fa star male il bambino (o, anche se sta bene oltre ai 38°-39° di temperatura. Meglio dare farmaci per bocca (miglior assorbimento e dosaggio per Kg di peso più accurato). Vedete: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=febbre. Il bambino anche se ha febbre può uscire ...evitate stress termici (non si va di certo al mare)
  • VOMITO: NON DATE FARMACI SE NON SU INDICAZIONE DEL MEDICO. Dare da bere dopo un'ora di assenza del vomito a piccoli cucchiaini distanziati di qualche minuto: meglio bevande fredde e, come medicina, anche con le bollicine (per le prime ore poi basta) NON FORZATE A MANGIARE E TRATTENETE DAL BERE GRANDI QUANTITA' NELLE PRIME ORE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=VOMITO
  • DIARREA: PESATE IL BAMBINO, OFFRITE DA BERE ACQUA E SALI MINERALI (NON SOLO ACQUA, NON BEVANDE ZUCCHERINE, NO ACQUA O BEVANDE GASSATE: SALI MINERALI PREparati freddi per attenuare il gusto) NON FORZATE A MANGIARE (http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=diarrea)
  • MAL DI GOLA: A nulla poco servono roccature e dannosi rimedi casalinghi come gli sciacqui con acqua ossigenata: ATTENZIONE se viene bevuta causa lesioni. Antidolorifici (paracetamolo e ibuprofene e antibiotico solo se indicato dal medico): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=mal+di+gola

domenica 23 giugno 2013

VIaggi per le vacanze: ripasso generale. Malattie in corso

Cari Genitori
Oggi su Il Secolo e su Il Corriere Mercantile articoli con consigli utili. Vedete il blog ove trovate indirizzi utili.
- Malattie? Tante: mal di gola da sola o associata a dolori addominali e diarrea (niente antibiotico in qusti casi). Qualche caso di malattia mano bocca piedi e diarree e vomiti.
Attenti al caldo afoso (leggete i consigli)
Alberto Ferrando

Trovate gli articoli (oltre che su post precedenti del blog a questo link del sito www.ferrandoalberto.eu:
http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/consigli-per-genitori-dalla-nascita.html
Altri consigli sul sito www.apel-pediatri.org





domenica 16 giugno 2013

CONSIGLI PER LE VACANZE: VIAGGIO IN AUTO, AEREO E TRAGHETTO

Cari Genitori

Sto preparando alcuni consigli  per i viaggi e per le vacanze dei bambini e nostre. Inizio con il viaggio e Vi prego di suggerire così facciamo un lavoro condiviso che può essere utile per tutti. Una frase che dico spesso è che ognuno ha da imparare qualcosa da chiunque e io, nell'arco della mia attività, ho imparato tanto da Voi genitori. Nelle prossime puntate: Il bambino e il mare, il bambino e la montagna, farmaci per i viaggi, vaccinazioni dcc. anche su Vostri suggerimenti.
Un Caro Saluto

Alberto Ferrando


Consigli per il viaggio in auto:
- cintura di sicurezza e seggiolini SEMPRE allacciati
-  Fermarsi ogni 2 ore e bere e offrire da bere, acqua (portatevi riserve di acqua, in caso di blocco del traffico utile anche avere qualcosa da mangiare in auto)
-  portare dei giochi per distrarre i bambini o inventare delle storie o leggere delle storie prima di partire*
- in caso di viaggi lunghi usare anche ipad o analoghi con filmati preferiti dal bambino per alternare giochi, storie e riposini
- se il bambino soffre l’auto far coincidere il viaggio con il sonnellino, magari viaggiare di notte e chiedere al pediatra eventuali sostanze naturali o farmaci: dallo zenzero all’antistaminico che ha anche effetto sedativo
- Usare uno stile di guida prudente e giudizioso e non accettare stupide sfide alla guida: state andando in vacanza e non ad una gara di stunt man o a un rodeo (fa male anche al bambino assistere a scene di violenza
- Cercare di viaggiare in ore “fresche” per evitare di essere fermi sotto al sole per ore in coda
*I bambini si ricorderanno di più esempi genuini o giochi che avete ideato voi. Vi riportiamo alcuni consigli e trucchi che potrete trovare in un libro di Romeo Bossoli dal titolo “Portiamo anche i bambini: viaggiare con i figli senza rovinarsi le vacanze” (Universale Economica Feltrinelli)
Lo psicologo Francsco Tonucci si portava nei viaggi con i tre figli due strumenti: un blocco di fogli da disegno ad anelli (il più possibile diverso e “lontano” da quelli scolastici) ove scrivevano tutto quello che li colpiva di più e un raccoglitore di cose strane.

VIAGGI IN AEREO e SUL TRAGHETTO:
-       si passa spesso da zone con aria condizionata a zone ove fa caldo: portatevi una maglia in più
-       Tenete a portata di mano acqua e, se il bambino è piccolo, ciuccio, utile in aereo in fase di decollo e di atterraggio
-       In aereo riordate di mettere i dispositivi elettronici in fase “aereo” e ciedet quando potete utilizzarli
-       Per il traghetto tenete a portata di mano crene solari se viaggiate di giorno e soggiornate all’aperto
-       Cercate di entrare per primi e fate salire i bambini in auto dopo che avete scaricato l’auto dal traghetto


giovedì 13 giugno 2013

Incontro pubblico con i genitori e le famiglie il 26 giugno

26 GIUGNO AL TEATRO DELLA GIOVENTU' INCONTRO CON GENITORI E FAMIGLIE SUI VIAGGI E SULLE VACANZE. TALK SHOW CON OSPITI:
- DERMATOLOGO: Anna Graziella Burroni
- MEDICINA DEI VIAGGI E IGIENISTA: Giancarlo Icardi
- PEDIATRIA: Alberto Ferrando


Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...