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venerdì 15 gennaio 2021

Incontri per famiglie, scuola e ragazze e ragazzi in diretta

Incontri per famiglie, scuola e ragazze e ragazzi in diretta 

Care e Cari Genitori e ragazze e ragazzi 

1) Martedì 19 alle ore 9,30: Risposte a vostre domande su PRIMOCANALE TV (Canale 10). Possibile telefonare a fare domande via whatsapp in diretta

2) Martedì 20 gennaio, ore 14,30, diretta sul canale "Good Mornig Genova" intervista a me su Covid-19 e Infanzia e adolescenza

3) Mercoledì 20 alle ore 18,30 diretta sul gruppo "Insieme per la salute dei bambini": «COVID-19 salute, scuola e vaccinazioni»: Effetti della pandemia sull’infanzia e sulla adolescenza. Parliamone insieme con pediatri, ASL 3, Ist. «Gaslini», dirigenti scolastici,  Ordine degli psicologi e Agenzia per la famiglia del Comune di Genova











domenica 20 gennaio 2019

Consigli essenziali per l'educazione dei bambini.

Consigli essenziali per l'educazione dei bambini.
Alcune regole essenziali consigliate dal pedagogista Daniele Novara che condivido totalmente:
- Il passeggino finisce a 2 anni
- Anche il biberon (aggiunto da Ferrando)
- Fuori dal lettone al massimo a 3 anni (se ci dormiva in precedenza)
- Dai 3 anni far passare le prime notti fuori (nonni, zii)
- A 5 anni autonomi a vestirsi e a lavarsi (compresa igiene e pulizia intima)
- Dai 6 anni si addormentano da soli
- Niente smartphone, tablet ecc fino a 13-14 anni e mai di notte
- Paghetta a 11 anni (meglio se data dal padre)
- A scuola, se possibile, da soli
- Favorire, nella adolescenza, regole date dal padre
REGOLE CHIARE E CONDIVISE DAI GENITORI
I Genitori coraggiosi non sono quelli "appiccicati" ai figli ma quelli che costruiscono le condizioni per la sua libertà


martedì 16 gennaio 2018

Università dei Genitori Cosa hai fatto oggi di bello? Organizzare l'educazione in funzione della crescita

Università dei Genitori
Cosa hai fatto oggi di bello?

Organizzare l'educazione in funzione della crescita

vi invita al primo appuntamento
Domenica 21 Gennaio 2018 - ore 16.00
Sala del Maggior Consiglio - Palazzo Ducale - Genova 

ʺChe giornata! Organizzare il tempo dei figli tra delega e responsabilitàʺ
Daniele Novara – Pedagogista, Direttore Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflittiIn occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea
un laboratorio gratuito per bambini
Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito
www.mondoinpace.it

Il programma completo dell'intero ciclo e
la scheda di presentazione dei relatori su
www.mondoinpace.it
Università dei Genitori è un progetto promosso da
LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace - Caritas Diocesana di Genova
Direzione Scientifica
CPP - Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti Piacenza

in collaborazione con
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, AGE Ass. Genova Genitori, Ass. Batya,
Associazione Pediatri Liguri (Apel), ALIPSI, COOP Liguria

Con preghiera di diffusione


Per informazioni:
info@mondoinpace.it



sabato 21 gennaio 2017

Alcol, educazione e pedagogia: Domani interessante riunione a Palazzo Ducale di pedagogia:

Alcol e danni ai ragazzi. Domani interessante riunione a Palazzo Ducale di pedagogia:
E’ un problema di educazione e bisogna capire che interessi delleconomia  sono spesso a scapito della salute. Ma noi genitori dobbiamo sapere e la conoscenza e la morale dovrebbero precedere tutto e non il guadagno ma la nostra società è così...perchè ci va bene o ce la facciamo andare bene.
L’alcol fa più danni delle droghe. Come spiegare ai nostri ragazzi? Domani domenica 22 Gennaio 2017 - ore 16.00 presso Sala del Maggior Consiglio - Palazzo Ducale - Genova Università dei Genitori: “Essere madri, essere padri. Crescere figlie, crescere figli”ʺMaterno e paterno per una crescita sufficientemente buonaʺ con Daniele Novara​ – Pedagogista, Direttore Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti. In occasione dell'incontro per favorire la partecipazione dei genitori, è previsto in contemporanea un laboratorio gratuito per bambini. Per il laboratorio è necessaria la prenotazione dal sito www.mondoinpace.it. Per informazioni: info@mondoinpace.it  
A BREVE IN IZIATIVE PEDAGOGICHE ED EDUCATIVE A GENOVA : PEDIATRI (ASS. PEDIATRI: APEL) IN COLLABORAZIONE CON LA ASSOCIAZIONE NAZIONALE PEDAGOGISTI (ANPE).
Caro genitori avete dei figli e i danni che può creare l'alcol  (e il fumo e le droghe) sono enormi e irreparabili spesso (pensate agli incidenti causati da sostanze). Il proibizionismo non è la soluzione...l'educazione e il buon esempio però si: leggete qui sotto.
 L'alcol (e il fumo e le droghe) non sono uno scherzo o qualcosa da liquidare con un sorrisino ironico.  Vale anche per il fumo e  per le droghe (nessuna è leggera e ora si vuole legalizzare la Cannabis :-( )

Dobbiamo smettere di guardare con tolleranza l'uso (non dico l'abuso) di alcol. la documentazione sui danni alla salute, ad ogni età, sta diventando sempre più importante.
Innanzitutto è stato dimostrato che i danni nel sesso femminile sono 3 volte maggiori (vedete qui sotto) ma soprattutto si confermano i danni per il consumo in gravidanza.
" l’esposizione all’alcol può essere “subìta” dal nascituro durante la vita fetale e può essere “scelta” dall’adolescente in conformità a modelli sociali e comportamentali. Gli effetti sono comunque molto rischiosi per la salute fisica e mentale del futuro adulto e quindi dell’intera società.
L'alcol è la prima causa nota di ritardo mentale EVITABILE (SINDROME FETO ALCOLICA) e che oltre il 50% degli incidenti sono legati al consumo di alcol (il 99% dall'insieme di alcol + droghe + CATTIVI STILI DI VITA) SU CUI COME GENITORI, INSEGNANTI, PEDIATRI, RAGAZZI E TUTTI NON POSSIAMO PIU' FARE FINTA DI NIENTE. Anche se il fumo tra i ragazzi è in aumento (sigh!) almeno non si fuma più neli locali pubblici, nei cinema e negli ospedali. Non possiamo proibire di farsi del male ma ALMENO AVVISARE CHE L'ALCOL COME IL FUMO DANNEGGIA E FORTEMENTE LA SALUTE.

L'alcol è una vera emergenza. Morti di droga e ricoveri per alcol e altre dipendenze. Ma chi aiuta le famiglie e i ragazzi?? Pur di guadagnare, noi adulti, “decisori”  compresi, pecchiamo di permissivismo e pubblicità e consentiamo discoteche che aprono a mezzanotte. Abbiamo ragazzi che non dormono, non mangiano (anoressia) o hanno disturbi alimentari (bulimia) o mangiano troppo (Obesità) o per mangiare bene diventano dei fanatici (ortoressia).....
MA INTANTO IL RUOLO PRINCIPALE E FONDAMENTALE LO ABBIAMO NOI GENITORI E TEMI COME ALCOL, DROGHE, TRAFFICO, SESSUALITA’ DOBBIAMO PARLARNE BEN PRIMA DELLA ADOLESCENZA. Parlarne in senso globale e cioè non solo con le parole ma con il comportamento nostro , con l’esempio positivo. RICORDATE CHE I BAMBINI IMPARANO QUELLO CHE VIVONO: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/02/come-imparano-i-bambini.html 
I genitori sono il fattore più importante nel determinare se il loro figli adolescenti decidono o meno di bere alcol E ANCOR PRIMA AD EDUCARLI

Alcuni studi hanno (Dal sito www.alcolnews.it )  dimostrato che i genitori hanno la massima influenza sulla scelta di un minorenne di consumare alcol. Quindi è importante che i tuoi figli conoscano la tua posizione: non si può bere se non si ha l'età legale per farlo.

Continua a parlarne
Una relazione forte e positiva tra genitori e figli è basata su una comunicazione aperta e bidirezionale. Puoi ottenere una reazione positiva parlando ogni giorno con i tuoi figli (e ascoltandoli) delle loro esperienze a scuola, con gli amici, dei loro interessi e dei loro sogni. Queste conversazioni ti aiuteranno a parlare anche di temi più seri, come il divieto di consumare alcol.

Cerca di evitare di avere la tua prima conversazione sull'alcol con i tuoi figli quando insorge un problema. Approfitta delle occasioni quotidiane come quando siete in macchina, state andando a fare la spesa, mentre state cenando o guardando la televisione. Siate onesti, usate spiegazioni adeguate alla loro età che possano condurlo all'indipendenza.

Chiedi a tuo figlio o tua figlia quali siano i loro pareri in materia di alcol. A questo punto sciogli eventuali dubbi e smaschera i vari miti e leggende sul consumo di alcol.

Simula le possibili situazioni critiche
Cosa fare se a una festa i loro amici iniziano a bere? 
Cosa fare se qualcuno gli offre alcol? 
Cosa fare se un amico che ti sta portando a casa in macchina ha bevuto? 
Cosa fare se un amico che ha bevuto sta male o sviene?
Parlate delle scelte disponibili in ciascuna situazione cercando di raggiungere un accordo su quali siano maggiormente compatibili con i vostri valori di famiglia. Questo aiuterà i vostri figli ad essere preparati a non subire la pressione del gruppo e a reagire positivamente a situazioni potenzialmente pericolose.

Stabilisci delle regole e spiega le conseguenze per chi non le rispetta
Come genitore devi stabilire delle regole e accertarti che i tuoi figli comprendano le conseguenze del bere alcol senza avere età legale per farlo. Fai sapere ai tuoi figli che le regole e le relative punizioni ci sono perché hai cura di loro, e che se seguiranno le regole ciò porterà ulteriori privilegi perché saprai che meritano fiducia.

Studia le leggi
Le regole sull'alcol e i minorenni non sono limitate a quelle imposte dalla tua famiglia. Fai in modo che tutti, compreso te e i tuoi figli, sappiano cosa dice la legge del vostro paese in materia di consumo di alcol da parte di minorenni.

Sii presente
Cerca di avere un ruolo attivo nella vita quotidiana dei tuoi figli - sapere chi sono i loro amici, dove vanno e cosa stanno facendo. Invita anche i genitori degli amici di tuo figlio a fare lo stesso, e spiegagli il tuo parere circa il consumo di alcol da parte dei minori.

Dai il buon esempio
Bevi in maniera responsabile e osserva le leggi sull'alcol del tuo paese, aiuterai anche a rinforzare degli importanti valori che tuo figlio o tua figlia devono seguire.
Dal sito www.alcolnews.it



venerdì 29 aprile 2016

COME FARSI OBBEDIRE DAI BAMBINI: “URLARE NON SERVE A NULLA”

COME FARSI OBBEDIRE DAI BAMBINI: “URLARE NON SERVE A NULLA”
Frase tratta da un libro che consiglio di Daniele Novara nel suo libro “Urlare non serve a nulla” (di cui consiglio la lettura) Trovate la recensione sul sito www.ferrandoalberto.it in recensione libri fatta dalla dott.ssa Chiara Evelli, Educatrice, Pedagogista, Maestra scuola dell'Infanzia.
L’educazione dei bambini era una volta autoritaria, fatta di comandi e non di regole, di punizioni corporali.
Si è visto che la violenza fisica ma anche, e soprattutto psichica, mortifica i bambini ed i ragazzi: "Il bambino a cui abbiamo urlato , che abbiamo sgridato, strattonato, l'adolescente sminuito , umiliato , acquisisce un senso di sè svalutato. Svilupperà un'autostima molto bassa ,  che   lo farà stare male e che comprometterà quel rapporto idilliaco che i genitori vorrebbero tanto avere con lui e che probabilmente non riescono ad avere proprio perchè manca loro qualcosa".
Oggi abbiamo troppi genitori che danno troppo, dal punto di vista materiale ed emotivo , l'ACCUDIMENTO PREVALE SULL'EDUCAZIONE ".
Non solo: ruolo del padre che è cambiato , non è più colui che da  le regole , ma è diventato una sorta di mammo , mentre l'accudimento    del piccolo dovrebbe essere quasi esclusivo della mamma e il papà dovrebbe facilitarne il compito: aiutarla, supportarla e difenderla dagli attacchi che spesso esterni e anche parenti fanno (LEGGETE LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE in www.ferrandoalberto.blogspot.it)
Occorre distinguere tra regole e comando.
Il comando è : " Stai seduto a tavola !", la regola è " A tavola si mangia seduti ".
La poca fermezza dei genitori , contribuisca a creare dei bambini tirannici. I genitori “elicottero” o “spazzaneve” che controllano o spianano la strada impediscono al bambino di sperimentare le frustrazioni e le negatività che aiutano a crescere e formano il carattere e la capacità di reagire alle avversità che incontreranno nella vita. Tutti le incontrano ma la capacità di reagire dipende anche dalle esperienze passate (vedi resilienza).
Un bambino per crescere  sano  ed equilibrato , ha bisogno di regole precise , che inquadrino   il suo spazio ed il suo tempo , all'interno dei quali potra' vivere in   totale liberta ' e sicurezza .
Novara elenca gli errori da evitare e che rendono un bambino tirannico. .
1) La prima cosa da evitare è  “fare per loro” (ad esempio i compiti) . Non bisogna fare quello che il bambino è in grado di fare in maniera autonoma.
2) Non bisogna anticipare i suoi desideri. I bambini di oggi non hanno nemmeno il tempo di desiderare qualcosa, che i genitori li anticipano gia '. Spesso. le mamme che prendono i figli da scuola , si offrono subito di comprare loro qualcosa,    e temono , spesso, che i figli rimangano indietro rispetto agli altri.
3) Un atro fattore esagerato e ' il discussionismo.  Si chiede ai bambini cosa fare giustificandosi dicendo che i genitori ed i nonni non parlavano con noi.
4) Un altro errore da evitare consiste nella continua assistenza,   trasformandosi in maggiordomi, pronti a sevirli in tutto.
Questo succede , non solo dal punto di vista materiale , ma , anche linguistico, non permettendo ai propri figli molto spesso di rispondere da soli e inibendo la loro necessità di
esprimersi.
5) Un grosso sbaglio e' quello di delegare le decisioni ai bambini. "Vuoi un fratelino o una sorellina ?"  , "Come lo vorresti ", "Vuoi la cotoletta o l'hamburger?".
Poi arriva la sorellina e magari dicono che non la vogliono più.
Che caratteristiche debbono avere le regole?
·      Prima di tutto ci deve essere coesione.  I genitori devono essere uniti nel dare le stesse regole.
·      Occorre chiarezza. La regola deve essere semplice e chiara.
·      Deve essere realistica e adeguata all' età.
·      Il bambino deve essere in grado di eseguirla.
·      Un altro elemento è la sostenibilità.  (esempi:  "vai a giocare, ma non sporcarti ", "Corri, ma non sudare."). Tutto questo crea confusione.
·      Ragionevolezza. Prima di dare una regola è giusto  chiedersi se quello che si pretende è per il bene del figlio o    è dettato da altro.

Altri spunti di riflessione
Tra genitori e figli si instaura a volte  un rapporto, basato , soprattutto, sulla confidenza e sul volere essere amici" per forza ", dimenticando , che i figli hanno bisogno di regole per indirizzarli sulla strada giusta.
Bisogna lasciare litigare i bambini. Non bisogna inibirli. E' giusto che facciano l'esperienza del litigio , del confrontarsi con gli altri. Si sviluppa così la" capacità autoregolativa “: capacità di confrontarsi e negoziare con gli altri
Poi ci sono altre cose che non vorremmo che esistessero:
I bambini vivono gia' a 8 ,10 anni problemi, favoriti da una DROGA enorme che è la pubblicità  come
·      Depressione
·      Prepsicosi
·      Anoressia,
·      Precocita ' sessuale
·      Uso di sostanze come alcol,  pscicofarmaci e droghe.
Il tutto  perché sono continuamente bombardati da messaggi negativi ,  che vengono trasmessi , non solo dai media , ma anche da internet , da  facebook , ecc.
Quello che i genitori devono comprendere è che non si può risolvere tutto da solo, lasciandosi trasportare dall 'emotività e dall’amore , quando insorge un problema
Occorre riflettere , fermarsi a pensare prima di trovare una soluzione  al conflitto,
Molto importante è farsi aiutare da un'altra figura educativa : il pediatra o una pedagogista o altra figura di riferimento. Prendendo un appuntamento dedicato senza il bambino almeno la prima volta.
Il conflitto va risolto con calma, con l’aiuto di una figura estrena preparata, e dandosi del tempo , per permetterci di capire cosa succede davvero ai nostri figli e senza pretendere di trovare una soluzione immediata.
"Far domande , cercare di osservare , di comprendere le profonde ragioni di quello che sta accadendo a noi e ai nostri figli è molto più efficace che pretendere di conoscerli fino in fondo e di essere in perenne sintonia con loro”.

Come reagire?? Prossima puntata.....



sabato 22 dicembre 2012

LE BASI DI UNA EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA - 6 E ULTIMA PUNTATA: L'ADOLESCENZA

Cari Genitori

Con questo articolo sulle regole pedagogiche si conclude, arrivati alla adolescenza, il ciclo di consigli tratti dal Pedagogista Daniele Novara. Trovate i consigli per le altre età nei post precedenti.
Si conclude anche l'invio di mail informative da parte mia anche se le mailing rimarranno in funzione ma esclusivamente per comunicazioni di servizio attinenti orari e funzionamento e iniziative dello studio.
Potrete comunque trovare notizie sul blog ferrandoalberto.blogspot.com e sul sito www.ferrandoalberto.eu


BUON NATALE E BUONE FESTE a tutti e ne approfitto per inviare una caro ringraziamento ai tanti  che hanno dimostrato riconoscenza alla attività svolta, oltre che dal sottoscritto, dal personale di studio.

Alberto Ferrando


Notate come l'adolescenza è un periodo lungo. Novara parla di 24/25 anni ma penso che il periodo si stia allungando, soprattutto per noi maschi :-)


L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti
Secondo le teorie tradizionali l’adolescenza si concludeva biologicamente attorno ai 19 anni. Adesso nuove teorie, sulla base delle scoperte delle neuroscienze che hanno osservato l’aumento della massa cerebrale fino ai 24/25 anni, tendono a posticiparla anche dal punto di vista biologico.
Culturalmente noi viviamo in una società dell’adolescenza. Le tendenza narcisistiche ci trattengono nell’adolescenza, il mondo adulto non ha solo paura di invecchiare ma pare non voler proprio crescere. Spesso i genitori si comportano come i figli, condividono attività e interessi. Gli stessi insegnanti si vestono come i loro alunni.
Una volta l’età dei ragazzi e delle ragazze era quella dei “pantaloni corti”, poi si cresceva e si diventava adulti. Oggi i riti di passaggio, come l’acquisizione di un nuovo abbigliamento, non esistono più: sono scomparse le iniziazioni all’età adulta. Forse solo il fatto di prendere la patente segna il passaggio alla maggiore età.
In una società come la nostra, l’adolescenza ha una valenza così importante perché è quella fase della vita in cui hai ancora tutte le possibilità aperte davanti a te, mentre nell’età adulta hai preso le tue strade e hai fatto le tue scelte. Se la logica narcisistica vuole farci credere che tutto sia possibile, è chiaro che diventare adulti appare come una bella fregatura!
Dal punto di vista evolutivo l’adolescenza è una conseguenza dell’infanzia, anche se presenta caratteri diversi. È quindi necessario mantenere una posizione di fermezza educativa se si vuole evitare di perdere il controllo dei figli. Lo stile però che deve caratterizzare questa fase, come la precedente, è quello della negoziazione, senza preoccuparsi troppo se i ragazzi e le ragazze si confidano o meno coi genitori.
Ecco un esempio di negoziazione riferita all’ora di rientro: “Torno a mezzanotte”, “No, è troppo tardi”, “Allora torno prima, va bene alle undici?”, “Si alle undici va bene”.
Non è importante che il genitore raccolga le confidenze del figlio quanto piuttosto che si instauri un rapporto di fiducia e rispetto reciproco che possa favorire la progressiva acquisizione di autonomia e responsabilità.
È molto importante mantenere i riti familiari: la cena assieme, le feste, le ricorrenze, qualche giorno di vacanza assieme. Si tratta di rituali semplici ma indispensabili per sostenere il rapporto e poi rafforzarlo nel passaggio all’età adulta.


Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...