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domenica 26 aprile 2015

GARANTE DELL'INFANZIA: AI POLITICI INTERESSA LA SALUTE DEI BAMBINI E I PROBLEMI DELLE FAMIGLIE? facciamo qualcosa?

GARANTE DELL'INFANZIA: AI POLITICI INTERESSA LA SALUTE DEI BAMBINI E I PROBLEMI DELLE FAMIGLIE? facciamo qualcosa?
CARI GENITORI E COLLEGHI E RAGAZZI E POLITICI
MI giunge la locandina di questo incontro con alcuni candidati alla Regione Liguria sul Garante dell'Infanzia e della Adolescenza. Parteciperò ma sapremo quello che faranno...quando lo avranno fatto. Intanto ritengo utile ricordare le (brutte) vicende della (non)scelta del Garante dell'Infanzia in Liguria motivate  da personaggi politici (non vi dico il nome ma sono apparsi alla ribalta e non per "positività") , attualmente non in funzione, da risparmi economici...Sarebbe anche utile ricordare agli invitati. A questo link trovate le tappe di quanto era successo.  Trovate tutti i documenti e articoli e petizioni e interviste http://www.iltuopediatra.eu/news.htm..Raccolta firme, gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/246106895411042/
Ricordo che io non mi ero proposto ma mi era stato chiesto da Colleghi e soprattutto genitori di propormi ma......
Con questo non pongo la mia candidatura ma auspico che la figura del Garante dell'Infanzia venga istituita scegliendo figura professionale adatta e non in base ad altri criteri a cui la vecchia politica era usa. A questo punto meglio non avere una figura gestita dalla partitica.
GENITORI FATEVI SENTIRE ANCHE E SOPRATTUTTO VOI. Da anni discutiamo di servizi per bambini, di Guardia Pediatrica si aiuti alle mamme ma se subiamo, taciamo e non proponiamo nulla otterremo
Buona domenica

Invito ricevuto:
stiamo organizzando su indicazione del CISMAI nazionale e regionale Piemonte e Liguria una tavola rotonda, finalizzata a stimolare l'impegno dei candidati alla Presidenza della Regione Liguria sulla tutela dei minori e sulla nomina di un Garante Infanzia con piene funzioni secondo gli obblighi di legge.
Quindi i temi dell'incontro sono principalmente tre: le politiche in generale di promozione dei diritti dell'infanzia, quelle in particolare di contrasto all'abuso e al maltrattamento e, infine, la questione della nomina del garante infanzia nella pienezza dei suoi poteri.
Tenendo presnte che quasi la totalità delle regioni italiane hanno già da tempo nominata tale figura, con curriculum adeguato al ruolo, in ottemperanza alla L. n° 9/2007, è importante che anche la Regione Liguria ottemperi a tale obbligo.
Attualmente le funzioni svolte dal Difensore Civico/Garante Infanzia f.f. sono 7 su 23, in quanto solo queste sono compatibili con il ruolo di Difensore Civico.
Come rete Amaltea, attiva e impegnata sul tema dei diritti del minore e del contrasto alla violenza, Vi invito a partecipare a questo importante dibattito, nel quale sollecitare nei candidati  il superamento di alcune criticità presenti dal vostro punto di vista, come parte della rete istituzionale di protezione e cura dei minori.
Sperando nella vostra utile partecipazione, vi invio i miei più cordiali saluti


martedì 21 aprile 2015

EDUCARE MISSIONE IMPOSSIBILE? SCUOLA SANITA'..E FAMIGLIA a confronto. il 22 aprile SIETE INVITATI

SIETE INVITATI MERCOLEDì 22 aprile alle 16 AULA MAGNA NAUTICO SANGIORGIO : EDUCARE MISSIONE IMPOSSIBILE? SCUOLA SANITA'..E FAMIGLIA a confronto.  Relatori Testino, Viotti, Ferrando (Soc. Italiana di medicina Ecosostenibile). Apre e chiude il Convegno Raffaella Paita

"Possiamo affermare con sicurezza che la società nel suo complesso ha “disertato” in questi anni dai suoi compiti educativi collettivi da molti punti di vista.
Oggi viviamo e cresciamo i nostri figli infatti in una società sempre più finta, di plastica, condizionata da un consumismo esasperato (...pubblicitocrazia!), con una perdita dei valori di riferimento (etica del lavoro, del risparmio, dell'impegno, della famiglia, della parola data, della condivisione e dell'onore!) che avevano guidato le generazioni precedenti".


Gli ultimi decenni hanno rovesciato le basi materiali di tutti i soggetti portatori di funzioni educative: le minacce ecologiche, l’insicurezza nel mondo economico, la precarietà dei percorsi lavorativi, la confusione dei riferimenti culturali, la perdita di contatto con le proprie “radici”, la crescente volgarità e scadimento etico del sistema delle comunicazioni, l'iper-consumismo hanno lasciato soli i genitori e la scuola alle prese con una “missione impossibile: educare! “
Anche le esperienze di “reciprocità” così importanti nello sviluppo di una consapevolezza personale partecipativa, in particolare nei percorsi formativi dei giovani, sono entrate in “crisi” schiacciate da realtà sempre più virtuali e, spesso, auto-centrate!


Possiamo affermare con sicurezza che la società nel suo complesso ha “disertato” in questi anni dai suoi compiti educativi collettivi da molti punti di vista.
Oggi viviamo e cresciamo i nostri figli infatti in una società sempre più finta, di plastica, condizionata da un consumismo esasperato (...pubblicitocrazia!), con una perdita dei valori di riferimento (etica del lavoro, del risparmio, dell'impegno, della famiglia, della parola data, della condivisione e dell'onore!) che avevano guidato le generazioni precedenti.
Una crisi etico-spirituale-educativa evidente ed una altrettanto evidente paralisi nella capacità di porre rimedio a questi aspetti (oggi ognuno pensa a se e basta!).


Sottolineiamo come  emergenza finanziaria ed emergenza etico-educativa siano più collegate di quanto possa sembrare e forse proprio per questo, oggi, abbiamo una occasione per cominciare ad affrontarle entrambe impostando quei cambiamenti che, nel tempo, possano ripianare tanto il debito finanziario che il “debito educativo” accumulati nei decenni passati.

Tutti sentiamo la necessità di tracciare una rotta (su vari livelli) che consenta di recuperare i valori di una “società educante” attraverso azioni semplici e concrete che possano raccogliere l'impegno di tutti e fare davvero “cultura” in modo costante e duraturo nel tempo.


Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...