Visualizzazione post con etichetta CRI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CRI. Mostra tutti i post

domenica 25 gennaio 2015

CORSI DI PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE

CORSI DI PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE
Cari Tutti
Dall'anno scontro stiamo facendo dei Corsi per ragazzi nelle scuole coordinati dalla Regione. Il Progetto si chiama "Primo Soccorso a Scuola, a scuola di Primo Soccorso".
Martedì 27 ci vediamo per segnalare le scuole che vorrebbero aderire e poi valuteremo in base ALLE VOSTRE RICHIESTE E alle nostre forze (e alla gratuità del progetto) a quali scuole si può offrire il progetto che, come vedete, prevede la collaborazione di più Enti ed istituzioni.
Vi prego di segnalare il Vostro interesse in Regione O DI INVIARE I DATI A QUESTA MAIL  a salvamento@apel-pediatri.it

Continueremo come pediatria diffondere le manovre antisoffocamento (prossimi incontri il 11, 18 e 28 febbraio, gratuiti) e i Corsi di BLS e defibrillatore (prossimo Corso il 14 febbraio) e di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO. Corsi che trovate in tenaglia qui: www.preveniamonsieme.blogspot.it.
Qui sotto i prossimi corsi gratuiti:




mercoledì 31 dicembre 2014

A CAPODANNO NON FARE IL BOTTO: FESTEGGIA SENZA CRI E 118


Slogan della Croce Rossa Italiana: A Capodanno festeggia senza di noi. Non fare il botto. NON SOLO CON I BOTTI: ANCHE ALLA GUIDA. ATTENZIONE ALL'ALCOL (ANCHE DEGLI ALTRI!!)
Capodanno è un momento per festeggiare insieme. Ma ogni anno avvengono purtroppo incidenti causati dai botti che possono provocare lesioni, mutilazioni e, talora , decessi.
Consigli:
Non acquistare botti illegali
2.   Allontanare i bambini
3.   Non utilizzare i botti in locali interni             
4.   Non accendere botti inesplosi                    
5.   Non toccare i botti inesplosi                       
6.   Non usare armi             
7.   Riparare gli animali: gli animali domestici si spaventano per le esplosioni dei botti ed è necessario metterli al riparo in casa o tenerli stretti al guinzaglio. Prestare attenzione affinché non si avvicinino ai botti inesplosi.
In caso di incidente chiamare immediatamente il numero 118 avendo cura di descrivere la dinamica dell'infortunio al fine di veder arrivare il mezzo più adeguato per l'incidente avvenuto.
Il 118 è un numero gratuito contattabile anche da telefono senza credito. Ricordarsi di non riattaccare mai: il primo a farlo, a conclusione della telefonata, deve essere l'operatore che ha risposto e lo farà solo al termine dell'acquisizione degli elementi necessari per attivare un adeguato mezzo di soccorso.
Articolo della Croce Rossa qui:


domenica 6 aprile 2014

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO: NON SONO SOLO.....GENITORI PRETENDELA ALL'ASILO E A SCUOLA

Cari genitori
Con estremo piacere vedo che finalmente appaiono notizie, oltre che di morti da soffocamento corpo estraneo (ultimi 1 bambino a Roma da Wurstel e un uomo di 62 anni a Venezia e 1 di 42 anni a Cagliari, almeno apparsi sui quotidiani). Non dico che non lo facessero ma limitatamente a poche iniziative (a dire il vero anche poco frequentate da genitori. Anche a me è capitato di trovarmi a parlare a pochi...ma anche pochi vanno bene.
Su un quotidiano ligure di oggi la diffusione della manovra da parte della CRI, addirittura con video. BRAVI!!!!! Mi chiedo solo perché , e lo chiedo ai giornalisti che leggono in cc, non diffondere anche bambini salvati e altre iniziative, MAGARI QUALCHE GIORNO PRIMA COSì LA GENTE LO SA E HA LA POSSIBILITA' DI PARTECIPARE???. In settimana la Croce Azzura aveva usato il defibrillatore su un calciatore a Bavari....Bravi
Invitando tutti a segnalare cosa viene fatto segnalo quanto so e che viene fatto a brevissimo:
- 16 APRILE presso Ordine dei Medici: Evento di spiegazione e dimostrazione della manovra (si chiama "mass training") diretto a 100 persone. POCHI POSTI DISPONIBILI. Avevamo fatto un evento il 5 marzo con 100 partecipanti (tra cui due scolaresche) e ripeteremo a maggio. Ah! Dimenticavo GRATUITO. (poi come pediatri proseguiremo con un CORSO certificato di 5 ore a cui ognuno si può iscrivere ove spiegheremo la rianimazione del lattante, bambino e adulto e ildefibrillatore). Evento fatto con Ass. pediatri Liguri, UNICEF e Soc. di medicina ecosostenibile. Istruttori SALVAMENTO ACADEMY
- 5 MAGGIO: 8 ore di lezione di PRIMO SOCCORSO , sia teorico che pratico alla scuola THOUAR a Prà (evento nazionale di formazione di 1800 insegnanti in tutta Italia)
- 24 Maggio: lezioni e dimostrazioni alla scuola "Cotuberno d'Abertis"
e..poi a giugno alla Festa dello Sport di...e Vi informerò via blog e Facebook
Un po' di spazio, anche un trafiletto informativo spero si dia,almeno nei blog dei giornali. Ma sono molto contento e soddisfatto che se ne parli. E' una manovra che non ha "brevetto" né copyright e per fortuna anche a "Chi l'ha visto" hanno fatto vedere (fora anche dopo le proteste fatte sul loro gruppo Facebook dopo la prima trasmissione quando facevano la solita tiritera e mantra: "Soccorsi arrivati tardi...", Ci devono essere dei Pronto Soccorsi nei centri commerciali" interpretando il solito piagnisteo e lagna ove la responsabilità è sempre di altri: In caso di soffocamento SI DEVE SAPER FARE LA MANOVRA.  PUNTO E BASTA. Spezziamo il muro di deresponsabilizzazione, delega, ignavia, apatia, pigrizia, "alessitimia" in cui viviamo. E se qualcuno sta male la nostra responsabilità non è solo chiamare il 118 e in attesa fare quella che addetti del settore chiamano "veglia funebre" (dopo 6 minuti di arresto  cardiaco le lesioni cerebrali sono permanenti) ma saper fare il "PRIMO SOCCORSO".
Buona giornata
Alberto Ferrando

























venerdì 3 agosto 2012

Bambino salvato dalla TV: di nuovo soffocamento

Cari genitori e Colleghi
E poi diciamo che la TV fa male :-). Ogni tanto, veramente ogni poco, molto molto raramente, la TV e i media hanno una funzione anche educativa. Nel caso qui sotto è servita a salvare una vita, lettera di un volontario della CRI di Monza. Dobbiamo ringraziare la Tv e , in questo caso, la Croce Rossa Italiana che con Marco Squicciarini, ha fatto la trasmissione. Ricordo anche una webtv: www.genovatalk.it  (link diretto: http://www.genovatalk.it/salute.html )che mi ha fatto una intervista sul tema e l'intervistatrice aveva salvato una bambina dopo aver visto la manovra su Internet sui siti www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.it
Alberto Ferrando

Ogni volta che si indossa la divisa,ogni volta che si sale in ambulanza si è pronti: pronti a dare una mano, pronti ad applicare ciò che si è imparato, pronti a fare del proprio meglio.
Ogni volta che si parte in ambulanza, leggendo il foglio di attivazione ci si immagina un po' quella che potrebbe essere la situazione all'arrivo, quello che si dovrà fare, il materiale di cui ci si servirà.
Ogni tanto si indovina e ogni tanto la realtà stupisce, in positivo o in negativo.
1 agosto..una sera in cui la realtà stupisce in positivo.
Codice giallo, problema respiratorio.
Sirene accese, si parte subito.
In pochissimo eccoci sul posto, saliamo in casa: la porta è aperta ci accoglie un papà con una bimba in braccio.
Ci guarda curiosa, con occhi che frugano le nostre divise.
Con un po' di stupore scopriamo che è proprio lei la piccola paziente, cominciamo la nostra valutazione nel frattempo i genitori ci spiegano: due gemelline, l'ora della nanna: bisogna per forza prepararle a turno.
Ma questa sera la routine si è rotta.
Si è rotta quando una delle piccole ha cominciato a tossire, diventando poi paonazza e non riuscendo più a respirare.
Subito il papà ha chiamato il 118.
La mamma invece si è ricordata di una trasmissione in televisione in cui aveva visto come disostruire i bambini, una trasmissione di cui aveva parlato pochi giorni prima con il marito, una trasmissione che le ha consentito di dare delle pacche sulla schiena alla piccola e vederla nuovamente respirare.
Mentre andiamo verso l'ospedale siamo orgogliosi: orgogliosi della mamma, orgogliosi di essere della Croce Rossa, orgogliosi che la Croce Rossa abbia investito su questo progetto e che una mamma possa aver risolto la situazione prima del nostro arrivo.
La domanda poi sorge spontanea: " E se questa mamma non avesse visto quella trasmissione televisiva?", non si può sapere, non so cosa avremmo trovato entrando in quella casa..forse sarebbe stata una di quelle volte in cui la realtà stupisce, in negativo però.

martedì 17 luglio 2012

Salvato un bambino (manovra antisoffocamento)

Cari genitori

Vi invio una buona notizia e, in quanto tale non verrà diffusa sui media. Ormai mi sono abituato ( ma continuo a non volerci credere) che in caso di evento negativo tragico appare dappertutto. In caso di "salvataggio" nessuno ne parla. Per fortuna abbiamo questa rete "amicale" e Vi invio quanto mi ha mandato l'amico Marco Squicciarini della Croce Rossa Italiana. Con Marco abbiamo iniziato una collaborazione per diffondere il più possibile questa manovra a TUTTI!!!
Ricordo che trovate video sui siti www.apel-pediatri.org, www.ferrandoalberto.eu, e www.manovredisostruzionepediatriche.com/ 
Prego tutti coloro che hanno utilizzato la manovra di segnalarmelo per invitare e invogliare a imparare la manovra. Una testimonianza si trova qui:
       Dott. Alberto Ferrando: ... ognuno può salvare una persona con la manovra antisoffoccamento      
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

Oggetto: All'attenzione di Alessandro Bianchini
Data: 17 luglio 2012 11:46:17 GMT+02:00
Rispondi a: Katia <catpapalia@virgilio.it>

 Buongiorno a tutti voi, volontari della Croce Rossa di Lecco,

è una mamma che vi scrive. Una mamma che vi vuole ringraziare infinitamente per il lavoro che fate. La mia amica Silvia, vostra collega, mi ha suggerito di seguire il corso di disostruzione pediatrica ed è stata la mia salvezza, e quella di mio figlio Giona di 2 anni e mezzo. Ho seguito il corso di esecutori sabato 21 aprile e un mese dopo, il 20 maggio, Giona ha ingerito intera una galattina, la caramella al latte che si scioglie in bocca e facilmente masticabile per cui noi mamme ci sentiamo abbastanza sicure quando i nostri figli l' hanno in bocca. Giona riusciva a parlare, mi ha detto lui stesso che aveva mandato giù la caramella, per cui io non mi sono spaventata subito, poi ha iniziato a saltare e ad ansimare. Mi sono allora fatta prendere dal panico...è stato mio marito, molto più freddo di me a prendermi l'altro bimbo dalle braccia e a dirmi: fagli la manovra. I colpi sulla schiena non sono bastati, al terzo colpo all'addome ha sputato la caramella intera. Io tremavo e piangevo. Per fortuna mio figlio era tranquillo, ma si ricorda di quell'esperienza e ora quando mangia qualcosa che noi gli diciamo essere pericoloso fa molta attenzione, mastica bene e racconta cosa gli è successo quando non ha masticato.
Non ringrazierò mai abbastanza Silvia,e con lei tutti voi. Grazie grazie grazie e ancora grazie!
Vi prego di continuare a tenere questi corsi e a pubblicizzarli il più possibile,
          cari saluti
           Caterina

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...