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domenica 3 aprile 2016
giovedì 3 marzo 2016
Antibiotici si o no?: Quando servono, quelli che servono per quanto servono
Una mamma su Facebook mi ha invitato a segnalare effetti negativi degli antibiotici soprattutto sulle "conseguenze di un uso errato".
PREMESSA: ogni farmaco, anzi ogni sostanza, che viene in contatto con il nostro organismo può avere effetti negativi. Pensate alla allergia al latte o ad altri alimenti. Con questo non possiamo dire che questi alimenti sono dannosi per tutti.
Per quanto riguarda gli antibiotici, come tutti i farmaci, bisogna evitare di dargli troppo o...troppo poco. Si è visto che l'uso eccessivo determina resistenza dei germi per cui li somministriamo con la conseguenza di avere germi che non rispondono più agli antibiotici. Per questo motivo, da decenni, si fa un invito ad un uso ragionato e prudente degli antibiotici.
Gli antibiotici servono SOLO nelle infezioni batteriche e NON nelle forme virali su cui non hanno alcuna efficacia. E dare inutilmente un farmaco espone a effetti collaterali (come ogni farmaco ha) e a una possibile resistenza al farmaco quando potrebbe servire.
QUANDO SERVONO:
Infezioni batteriche: non nell'influenza , nel raffreddore, nella stragrande maggioranza delle enteriti. Faccio qualche esempio:
- Mal di gola: se tampone faringeo positivo per streptococco
- Male alle orecchie: solo se otite documentata alla visita con otoscopia pneumatica (o impedenzometria) ma dopo un periodo, fino a 3 giorni, di "vigile attesa": antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene) se il bambino sta bene e non ha fattori di rischio (che deciderà il pediatra)
- BRONCHIOLITE: NON servono
- BRONCHITE: dipende da vari fattori (età, dati clinici ecc.)
QUELLI CHE SERVONO:
Non esiste un antibiotico che vada bene per tutte le infezioni. Nel mal di gola si somministra di elezione amoxicillina, meno efficaci i macrolidi. Sospetto di bronchite da micoplasma o pertosse si danno i macrolidi e non penicillina o cefalosporina e via dicendo
PER QUANTO SERVONO: Mai fare una cura per un periodo troppo breve: seguire le indicazioni del pediatra.
Concludo ribadendo che: gli antibiotici vanno somministrati con attenzione, non sono un antipiretico e per aggravare quanto dico urlo (scrivo in stampatello) che per cicli brevi (inferiori alle due settimane di cura( NON BISOGNA DARE FERMENTI LATTICI NE' VITAMINE...... dimenticavo : il bambino può mangiare di tutto,se vuole, uova comprese. ANTIBIOTICI PER SUPPOSTE? NON ESISTONO e prodotti in vendita servono...per la vendita e non per vostro figlio.
PREMESSA: ogni farmaco, anzi ogni sostanza, che viene in contatto con il nostro organismo può avere effetti negativi. Pensate alla allergia al latte o ad altri alimenti. Con questo non possiamo dire che questi alimenti sono dannosi per tutti.
Per quanto riguarda gli antibiotici, come tutti i farmaci, bisogna evitare di dargli troppo o...troppo poco. Si è visto che l'uso eccessivo determina resistenza dei germi per cui li somministriamo con la conseguenza di avere germi che non rispondono più agli antibiotici. Per questo motivo, da decenni, si fa un invito ad un uso ragionato e prudente degli antibiotici.
Gli antibiotici servono SOLO nelle infezioni batteriche e NON nelle forme virali su cui non hanno alcuna efficacia. E dare inutilmente un farmaco espone a effetti collaterali (come ogni farmaco ha) e a una possibile resistenza al farmaco quando potrebbe servire.
QUANDO SERVONO:
Infezioni batteriche: non nell'influenza , nel raffreddore, nella stragrande maggioranza delle enteriti. Faccio qualche esempio:
- Mal di gola: se tampone faringeo positivo per streptococco
- Male alle orecchie: solo se otite documentata alla visita con otoscopia pneumatica (o impedenzometria) ma dopo un periodo, fino a 3 giorni, di "vigile attesa": antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene) se il bambino sta bene e non ha fattori di rischio (che deciderà il pediatra)
- BRONCHIOLITE: NON servono
- BRONCHITE: dipende da vari fattori (età, dati clinici ecc.)
QUELLI CHE SERVONO:
Non esiste un antibiotico che vada bene per tutte le infezioni. Nel mal di gola si somministra di elezione amoxicillina, meno efficaci i macrolidi. Sospetto di bronchite da micoplasma o pertosse si danno i macrolidi e non penicillina o cefalosporina e via dicendo
PER QUANTO SERVONO: Mai fare una cura per un periodo troppo breve: seguire le indicazioni del pediatra.
Concludo ribadendo che: gli antibiotici vanno somministrati con attenzione, non sono un antipiretico e per aggravare quanto dico urlo (scrivo in stampatello) che per cicli brevi (inferiori alle due settimane di cura( NON BISOGNA DARE FERMENTI LATTICI NE' VITAMINE...... dimenticavo : il bambino può mangiare di tutto,se vuole, uova comprese. ANTIBIOTICI PER SUPPOSTE? NON ESISTONO e prodotti in vendita servono...per la vendita e non per vostro figlio.
lunedì 5 ottobre 2015
mercoledì 27 maggio 2015
MAL DI GOLA E SCARLATTINA
Scarlattina e mal di gola
In questo periodo ci sono in giro , grazie al tempo "pazzerello", tante infezioni: le prevalenti? Tosse, raffreddore, malattia mano bocca piedi e mal di gola da streptococco e scarlattina
SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando
Alberto Ferrando
SCARLATTINA E MAL DI GOLA
La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo.
- Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. - E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni.
- È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.
- Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni.
- Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni.
- La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero.
La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.
Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa".
Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi.
La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.
Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa".
Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi.
- Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera.
- Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto.
- Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è 48 ore dall’inizio di terapia antibiotica (https://www.epicentro.iss.it/ben/2001/novembre/tab2_freq.pdf).
- Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.
sabato 7 giugno 2014
Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare??
Cari Genitori
In questo periodo ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente
Ecco qui qualche cosa da leggere
In questo periodo ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente
Ecco qui qualche cosa da leggere
La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.
DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE: distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)
L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).
Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui:http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ). Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J
ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
- Infezioni delle vie respiratorie
- Laringiti e laringospasmo
- Bronchiolite
INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
- MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui:http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
- Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
- Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
- Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
- NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
- Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
- Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
- Far bere il bambino frequentemente;
- INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
- Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.
LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol
Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte ma solo dopo l’anno di età
LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori
Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare unumidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato
EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei. In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA in quanto si può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.
venerdì 16 agosto 2013
TUTTOMALATTIA: CHE MALATTIE CI SONO ADESSO e cosa fare??
Cari genitori
Anche in piena estate circolano malattie. Vi mando questo piccolo promemoria sperando che non Vi serva :- ) ma memorizzatelo. Prima o poi potrebbe tornarvi utile. Quali? Mal di gola, Vomito e diarrea, macchie di vario tipo legate, nella maggior parte dei casi a caldo o a punture di insetto che possono dare della macchie anche in altre sedi. Se cercate sul blog trovate articoli sulle varie malattie. Ci sono anche delle febbri, sicuramente virali, che durano alcuni giorni con puntate alte. Cosa fare? Cercate nel motore di ricerca e trovate consigli per tutto.
Intanto in sintesi e di possibile utilità per chi è in ferie, ma non solo.
Anche in piena estate circolano malattie. Vi mando questo piccolo promemoria sperando che non Vi serva :- ) ma memorizzatelo. Prima o poi potrebbe tornarvi utile. Quali? Mal di gola, Vomito e diarrea, macchie di vario tipo legate, nella maggior parte dei casi a caldo o a punture di insetto che possono dare della macchie anche in altre sedi. Se cercate sul blog trovate articoli sulle varie malattie. Ci sono anche delle febbri, sicuramente virali, che durano alcuni giorni con puntate alte. Cosa fare? Cercate nel motore di ricerca e trovate consigli per tutto.
Intanto in sintesi e di possibile utilità per chi è in ferie, ma non solo.
- ANTIBIOTICI: solo su indicazione medica. Nelle forme causate da virus non servono!!!! Magli effetti colaterali ci sono: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=antibiotici. SEGNALO UN BELL'ARTICOLO QUI: https://www.facebook.com/FImpReteVaccini
- PUNTURE DI INSETTI: NON (RIPETO NON) DARE POMATE ANTISTAMINICHE che causano frequentemente allergie e possono dare fotosensibilizzazione. Usate pomate cortisoniche se c'è infiammazione o associate ad antibiotico se si è sovrapposta infezione (vedete: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=punture )
- FEBBRE: Non misuratela se il bambino sta bene. Meglio misurarla a livello ascellare e non nel sederono. Antipiretico se la febbre fa star male il bambino (o, anche se sta bene oltre ai 38°-39° di temperatura. Meglio dare farmaci per bocca (miglior assorbimento e dosaggio per Kg di peso più accurato). Vedete: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=febbre. Il bambino anche se ha febbre può uscire ...evitate stress termici (non si va di certo al mare)
- VOMITO: NON DATE FARMACI SE NON SU INDICAZIONE DEL MEDICO. Dare da bere dopo un'ora di assenza del vomito a piccoli cucchiaini distanziati di qualche minuto: meglio bevande fredde e, come medicina, anche con le bollicine (per le prime ore poi basta) NON FORZATE A MANGIARE E TRATTENETE DAL BERE GRANDI QUANTITA' NELLE PRIME ORE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=VOMITO
- DIARREA: PESATE IL BAMBINO, OFFRITE DA BERE ACQUA E SALI MINERALI (NON SOLO ACQUA, NON BEVANDE ZUCCHERINE, NO ACQUA O BEVANDE GASSATE: SALI MINERALI PREparati freddi per attenuare il gusto) NON FORZATE A MANGIARE (http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=diarrea)
- MAL DI GOLA: A nulla poco servono roccature e dannosi rimedi casalinghi come gli sciacqui con acqua ossigenata: ATTENZIONE se viene bevuta causa lesioni. Antidolorifici (paracetamolo e ibuprofene e antibiotico solo se indicato dal medico): http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=mal+di+gola
lunedì 20 maggio 2013
ANTIBIOTICI? SI, NO, BOH? VIDEOGIOCHI 0-6 ANNI DI D. NOVARA
A questo link intervista su primocanale- dica 33 sugli antibiotici: http://www.primocanaledica33.it/singolo_video.php?id=53174

Allarme rosso! Videoschermi e prima infanzia

L’opinione di Daniele Novara
Anche in Italia si sta sempre più diffondendo la produzione di applicazioni per videoschermi (tablet o smartphone; ma anche videogiochi di ogni genere e natura, alcuni definiti “educativi”) progettate apposta per bambini e bambine della fascia 0-6 anni.
Applicazioni sempre più raffinate per bambini sempre più piccoli.
Accompagnate, a raffica, da dichiarazioni di presunti esperti di giochi infantili a sostegno di questo davvero discutibile e nuovo “assalto all'infanzia”.
lunedì 13 maggio 2013
MARTEDI' SERA A PRIMOCANALE: ANTIBIOTICI. ARTICOLI SU DROGHE. GENITALI. LINGUAGGIO
DOMANI SERA A PRIMOCANALE ALLE 20,30 AVRETE LE RISPOSTE AD ALCUNI QUESITI SUGLI ANTIBIOTICI DA ME E DAL PROF BALBI: Cosa è un'ANTIBIOTICO? Quando nascono gli antibiotici? Che cosa è la RESISTENZA? Quali sono le CAUSE della resistenza? Quando bisogna prendere gli antibiotici? Influenza? Raffreddore? Mal di gola?
Virus? Bisogna informare il medico quando si prende un antibiotico anche se ho già una scatola a casa?
Come si prendono gli antibiotici? quanti giorni di seguito? Profilassi? Disturbi intestinali: gli antibiotici alterano la flora batterica intestinale? Sole: gli antibiotici sono foto sensibilizzanti?
Virus? Bisogna informare il medico quando si prende un antibiotico anche se ho già una scatola a casa?
Come si prendono gli antibiotici? quanti giorni di seguito? Profilassi? Disturbi intestinali: gli antibiotici alterano la flora batterica intestinale? Sole: gli antibiotici sono foto sensibilizzanti?
domenica 11 marzo 2012
LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE E..VARIE
Cari Genitori
Vi segnalo che sul sito www.ferrandoalberto.eu e sul sito dei pediatri liguri www.apel-pediatri.org trovate in ARTICOLI SUI giornali nuovi articoli (di Cotellessa e miei). Link diretto:http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html.
In questi giorni ho un pò trascurato i neogenitori e ripropongo PER TUTTI queste vecchie, ma sempre nuove raggomandazioni/consigli/regole: le 7 regole di Giovanni Bollea che ha scritto il libro "Le mamme non sbagliano mai" mentre io vi dico, vi avevo detto e Vi dirò: "Le mamme hanno sempre ragione" (ovviamente ogni regola ha delle eccezioni):
Un caro e dolente (la spalla fa male e tiene compagnia al morale) saluto
Alberto Ferrando
1. Dategli meno. Hanno troppo, non c’è dubbio. Il consumismo fa scomparire il desiderio e apre le porte alla noia.
Vi segnalo che sul sito www.ferrandoalberto.eu e sul sito dei pediatri liguri www.apel-pediatri.org trovate in ARTICOLI SUI giornali nuovi articoli (di Cotellessa e miei). Link diretto:http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html.
In questi giorni ho un pò trascurato i neogenitori e ripropongo PER TUTTI queste vecchie, ma sempre nuove raggomandazioni/consigli/regole: le 7 regole di Giovanni Bollea che ha scritto il libro "Le mamme non sbagliano mai" mentre io vi dico, vi avevo detto e Vi dirò: "Le mamme hanno sempre ragione" (ovviamente ogni regola ha delle eccezioni):
Un caro e dolente (la spalla fa male e tiene compagnia al morale) saluto
Alberto Ferrando
1. Dategli meno. Hanno troppo, non c’è dubbio. Il consumismo fa scomparire il desiderio e apre le porte alla noia.
2. Quella che conta è l’intensità, non la quantità di tempo passato con i bambini. I primi venti minuti del rientro a casa dal lavoro sono fondamentali. Devono essere dedicati al colloquio e alle coccole. E non certo a chiedere dei compiti o dei risultati.
3. I giochi più educativi sono quelli che passano attraverso la fantasia della madre e le mani del padre: bastano due pezzi di legno, ma i genitori ormai non sanno più inventare.
4. Dai tre ai cinque anni è bene avviare i bimbi ai lavoretti a casa, assieme ai genitori. È utile che sappiano stirare con un piccolo ferro o attaccare un bottone.
5. Sport. Prima di tutto deve essere lui a desiderarlo. Meglio se lo fa in gruppo, facendo capire che agonismo significa emergere con fatica e non diventare campioni. Ottime due o tre ore di palestra alla settimana. Poca competizione, grande beneficio fisico.
6. Va incoraggiata la cultura artistica abituandoli al bello. Teatro, musica, arti visive creano il desiderio di migliorare. I soldi spesi per la cultura sono quelli che rendono di più.
7. Ultimo suggerimento: ho una mia teoria e forse mi prenderanno in giro. La chiamo: la donna a tre quarti del tempo. Le donne che lavorano, la maggioranza, a fine giornata pensano già ai figli, alla spesa, agli impegni di casa e rendono poco. Non sarebbe meglio lasciarle uscire mezz’ora prima? I figli, tornando da scuola, le avrebbero a casa meno stressate e più disponibili. Più che di corsi, è di questo che i bimbi hanno bisogno.
(e qui si inserisce la proposta di dare alle mamme che hanno avuto un bambino il "part time" che in genere viene negato anche in strutture che tutelerebbero i diritti dell'infanzia, o se concesso si viene trattati male e altre facilitazioni: stiamo valutando le persone in base alle ore e non ai risultati. Penso che molti lavori si potrebbero svolgere tramite il telelavoro ecc.)
lunedì 19 dicembre 2011
Antibiotici SOLO QUANDO SERVE
Oggi sul Secolo XIX questo articolo (allegato). ne abbiamo parlato in questi giorni in occasione di epsidodi di scarlattina e di mal di gola. IN QUESTI SCAI: scarlattina o mal di gola causata da un particolare battere (streptococco piogene) documentato dalla clinica quando chiara (gola rossa con puntini rossi sul palato, macchie sul corpo, dato di altri casi ecc.) o dal tampone faringeo eseguito dal pediatra in ambulatorio l'antibiotico VA dato. In altri casi di mal di gola (7 casi su 10) o forme virali o anche otiti o bronchiti NON VA dato nel bambino senza altre patologie. Qui sotto alcune considerazioni:
ANTIBIOTICI
Dalla scoperta degli antibiotici la mortalità per alcune malattie, come la polmonite e la meningite, e la gravità per altre, come la scarlattina, si è modificata radicalmente. Da quando disponiamo di questa meravigliosa categoria di farmaci abbiamo però, purtroppo, assistito ad un loro abuso. Alcuni li somministrerebbero subito per qualsiasi infezione forse perché pensano che l’antibiotico possa prevenire e curare tutto. Così non è in quanto le infezioni possono essere causate, principalmente, da due grandi categorie di agenti infettanti: i virus ed i batteri. Gli antibiotici funzionano contro i batteri ma non hanno alcuna utilità contro i virus. Esempi di malattie virali sono l’influenza, le malattie dei bambini (morbillo, rosolia, varicella, quinta e sesta malattia) eccetto la scarlattina, che è causata da un battere, per cui, in un bambino con normali difese immunologiche, non ha alcun senso somministrare un antibiotico in corso di malattie virali. L’antibiotico non va dato di “routine” come “copertura antibiotica” in corso di malattie virali; tale uso non ha nessuna base scientifica, nel soggetto normale, e può esporre solo a complicazioni da farmaci.
Un fattore determinante per la guarigione è la risposta del nostro organismo, infatti nelle persone con riduzione del sistema immunitario non si riescono a sconfiggere le infezioni neanche con forti antibiotici somministrati per via endovenosa.
Il problema causato dall’uso eccessivo degli antibiotici è la “resistenza batterica”: i germi sviluppano una resistenza agli antibiotici somministrati, per cui si rischia che in occasione di una infezione più grave l’antibiotico dato troppo e , a volte, inutilmente non funzioni.
La scelta dell’antibiotico deve sempre essere fatta dal pediatra in base al tipo di infezione, all’età del bambino, ai fattori di rischio di quel determinato bambino. In alcuni casi è necessario fare alcuni esami che il pediatra potrà eseguire nel proprio ambulatorio (tampone faringeo, esame urine e altri) che aiuterà a decidere se dare o meno una terapia antibiotica.
Recentemente è stato dimostrato che anche infezioni che una volta venivano sempre trattate con antibiotici (bronchiti, otiti) possono guarire senza di questi proprio a riprova dell’importanza della risposta dell’organismo. Anche altre infezioni batteriche come le salmonellosi che danno diarrea (non le salmonelle del tifo o del paratifo) guariscono, nel bambino con sistema immunitario a posto senza antibiotico che addirittura può favorire lo stato di portatore.
Vi lasciamo pochi concetti generali in quanto nel singolo individuo con infezione solo il pediatra curante sarà in grado di valutare se dare o meno l’antibiotico: l’antibiotico va dato quando serve (sicurezza o quasi di infezione batterica), per quanto serve (non cicli di pochi giorni) e quello che serve. Altri concetti da sfatare sono quelli che l’antibiotico “butta giù”, fa passare l’appetito o che con il caldo è meglio non darli. L’ antibiotico, a meno che non determini reazioni secondarie o delle allergie, non butta affatto giù ma la sensazione di stanchezza e la mancanza di appetito sono, in genere, imputabili alla infezione che con l’antibiotico si vuole debellare.
Non deve mai essere somministrato dai genitori senza aver consultato il proprio medico.
sabato 17 dicembre 2011
Scarlattina e mal di gola
In questo periodo ci sono in giro tante infezioni: le prevalenti? Vomito e diarrea e mal di gola da streptococco. Di vomito e diarrea ne abbiamo già parlato. Ora parliamo di mal di gola e streptococco. ALCUNI, FORTUNATI, SI FANNO TUTTE DUE:
SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando
SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando
SCARLATTINA E MAL DI GOLA
La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo.
Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni. È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.
Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni. La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero.
La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.
Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa".
Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi. Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera. Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto. Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è di tre giorni dall’inizio di terapia antibiotica. Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.
sabato 24 settembre 2011
Antibiotici, occhio ad abusarne
Vi consiglio questo articolo apparso oggi sul Corriere Mercantile sugli antibiotici.. Vi ricordo anche che tutti gli articoli scritti, dal dottor Ferrando, sul Corriere Mercantile e sul SecoloXIX vengono pubblicati settimanalmente sul sito http://www.apel-pediatri.it/ .
Buona domenica a tutti Paola
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