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domenica 19 giugno 2016

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino
In un gruppo facebook si discute di  vino e birra in gravidanza.
TUTTI debbono essere informati del rischio rappresentato dall’alcol per il nascituro. Il consumo di alcol senza rischi per il bambino non esiste, pertanto le donne incinta farebbero bene a rinunciare completamente all’alcol o a limitarlo il più possibile
La sindrome feto alcolica è la più frequente sindrome malformativa da causa nota, quindi evitabile non assumendo alcol. Il consumo di alcol in gravidanza si ritiene possa essere responsabile di disturbi dell’apprendimento o di casi di sindrome da deficit di attenzione con iperattività senza arrivare all sindrome feto alcolica.
Trovate una mia relazione ove tratto anche di questo ma con riflessioni generali sugli stili di vita qui: http://www.slideshare.net/aferrand/alcol-studenti-di-medicina-siam-2016-centro-alcolico-regionale

Allego un articolo dell’Istituto superioredi Sanità (ISS) qui: http://www.epicentro.iss.it/problemi/alcol_fetale/alcol_fetale.asp



lunedì 24 febbraio 2014

Ragazza in coma alcolico: Libro sull'alco BUGIE E VERITA' di Gianni Testino

Cari Genitori
Ancora una ragazza, che seguo dalla nascita, è finita in coma alcolico a seguito del NOSTRO permissivismo sull’alcol, il vino, la birra. In discoteca  con gli amici. Si vedono sempre più spesso adolescenti e preadolescenti che bevono. La “cultura” del vino è antica e millenaria ma alcune cose debbono essere conosciute e diffuse. La pubblicità invita a bere, nelle discoteche si beve e tanto. Il rapporto sullo stato di salute dell’infanzia (http://sip.it/per-i-genitori/adolescenti-e-alcol-che-fare)   ha indicato tra i problemi emergenti nell’età pediatrica (intesa come età fino a 18 anni) la mortalità per incidenti e il disagio sociale ove entra pesantemente in gioco il ruolo dell’alcol. E noi che facciamo???
Solo negli ultimi 2 anni 4 ragazze che seguo dalla nascita in coma alcolico (si sono riprese). Basta incitare i giovani a bere direttamente con il nostro esempio se non offrendo da bere (il vino NON FA sangue, fa male. La birra NON fa latte di più di un bicchiere di acqua che almeno non danneggia). Un aiuto a capire verità e bugie ci viene da un libro di Gianni Testino, noto epatologo genovese e vicepresidente Nazionale della Società Italiana di Alcologia. I contenuti del  libro si fondano rigorosamente sull’evidenza scientifica.
Con coraggio vengono riportate tutte le bugie che i media e la pubblicita’ ci raccontano e le molte verita’ che e’ giusto portare a conoscenza dei consumatori di bevande alcoliche (vino, birra e superalcolici).
            I primi capitoli sono dedicati a note storiche e ai dati dei danni da alcol.
I capitoli successivi informano sulla reale azione dell’alcol sul nostro organismo con particolare riferimento alla azione di educazione e prevenzione nei confronti dei nostri giovani.
Il libro, quindi, e’ rivolto ai genitori, agli insegnanti e a tutti quelli che svolgono un ruolo di educatore.
Viene trattata l’alcoldipendenza. Le famiglie dei pazienti possono trovare informazioni per cercare di risolvere il problema e soprattutto informazioni sulle associazioni di auto-mutuo-aiuto che possono rappresentare la vera arma vincente per uscire dalla dipendenza.
            Vengono fornite anche informazioni e consigli ai bevitori “sociali-moderati” relative all’alimentazione e agli eventuali presidi terapeutici per combattere il sovrappeso e altre alterazioni come il fegato grasso.
            Inoltre, due temi poco conosciuti e che vengono affrontati in modo approfondito sono il rapporto del consumo di bevande alcoliche con l’insorgenza dei tumori e con i danni in gravidanza.
Tale rapporto e’ spesso nascosto o addirittura ridicolizzato dalle lobby che certamente non hanno come obiettivo primario la tutela della nostra salute.
            Infine, alcol e guida e alcol e lavoro sono analizzati in modo particolare. Il 40% degli incidenti alla guida e circa il 20% di quelli sul lavoro sono alcol correlati.




domenica 11 agosto 2013

ALCOL: SE LO CONOSCI LO EVITI. E PENSIAMO AI MESSAGGI AI RAGAZZI

In questi giorni leggo che il Comune dà il patrocinio all'Oktoberfest (Comune che ha sottoscritto la Carta Europea dell'alcol che trovate sul sito www.apel-pediatri.org) che una Croce sponsorizza una iniziativa sulla birra nel Ponente quando SAPPIAMO (ma non vogliamo rendercene conto) che l'alcol è il principale determinante sociale di malattie, morte e disabilità!!! E' più dannoso delle droghe per i danni indiretti (tu non bevi ma vieni investito da uno che lo ha fatto). Riprendo un vecchio post che Vi prego di leggere. DIRETE SONO IN VACANZA O RILASSATO...APPUNTO E APPOSTA PENSACI PER TE E PER I TUOI  FIGLI PER EVITARE DI PIANGERCI SOPRA DOPO. QUANO NE SARAI COLPITO: CHI HA FIGLI  ADOLESCENTI NON E' UN PO' PREOCCUPATO QUANDO ESCONO PER ANDARE IN DISCOTECA?
So  bene che parlare serve a poco ma ancora recentemente HO AVUTO UN'ALTRA RAGAZZINA IN COMA ALCOLICO ( nei decenni scorsi no ma ora è una piccola epidemia)  Direte che non si può fare niente, invece si può  E SI DEVE!!!!
Quante speranze, sogni, desideri abbiamo nella vita? Quante gioie' e sofferenze? Crescere noi e far crescere i bambini, poi l'asilo, la scuola, gli sport, gli affetti , la prima ragazza o il primo ragazzo, gli amici, la compagnia ecc. POI UNA SERA A 14-15...O OLTRE VAI IN DISCOTECA: entri e ti bevi un chupito, poi altro di alcol  o di peggio (sapete che mettono droghe di nascosto??: Controllate il Vostro bicchiere). E poi, a parte i danni PERMANENTI AL CERVELLO, AL FEGATO E ALTRI DANNI all'uscita si sale in macchina e...... RICEVETE UNA TELEFONATA, VOI GENITORI IN PIENA NOTTE E VEDETE LA VITA A PEZZI!!!
So che i ragazzi grandi rideranno del solito So che i ragazzi grandi rideranno del solito matusa che dice queste cose ma VOI genitori iniziate ad educare il bambino al fatto che:
- L'ALCOL FA MALE ED E' UN VELENO
- A METTERE E A METTERVI PER PRIMI COME ESEMPIO LE CINTURE DI SICUREZZA
- A GUIDARE COME ESSERE CIVILI E NON DEI DIAVOLI DELLA TASMANIA O PENSANDO DI VINCERE UN PREMIO SE ARRIVATE 1 MINUTO PRIMA
- IMPARATE A NEGARE RICHIESTE E PRETESE DI OGNI TIPO
VI allego due articoli sui possibili danni di essere troppo asfissianti e del sapere dare , prima di tutto, un esempio positivo e poi sapere dire di no.
Un pensiero ai ragazzi morti e a chi è sopravvissuto e quanto è avvenuto è avvenuto NON PER COLPA DI CHI GUIDAVA (NON SOLO ALMENO) MA PER  NOSTRO  sistema, che siamo noi, non solo è colpa (si cerca sempre una colpa) DI chi ha bevuto e DI  chi non si è allacciato la sicurezza ma perché NOI (noi globale) tolleriamo, permettiamo, ignoriamo, alziamo le spalle, ci arrendiamo oppure non prendiamo posizione: quante volte avrete sentito queste frasi: "un po' di alcol fa sangue"...."la cintura? Piange"... la cintura...tanto mi fermo subito"..."ehh sono giovani...che si divertano": E quando guardiamo le statistiche degli incidenti riflettiamoci prima di dire queste cose:  CHE I GIOVANI RESTINO TALI E CHE LE SPERANZE, LA VITA E TUTTO QUANTO NON VENGA SPENTO PERCHE' TUTTI ACCETTIAMO COSE SBAGLIATE: alcol, droghe, stili di vita errati (in discoteca alle 2-3 del mattino???). Quanti danni poi da "alcol passivo"???
Un Caro Saluto e  pensate alla Vostra famiglia iniziando ad allacciate la cintura e mettete i bambini sul seggiolino, a guidare da esseri umani  e....un pensiero alla tragedia appena avvenuta perché non avvenga più.
Alberto Ferrando

venerdì 9 marzo 2012

NIENTE ALCOL IN GRAVIDANZA



Il ginecologo, in Italia dati record per sindrome feto-alcolica
Roma, 8 mar. (Adnkronos Salute) - "In Italia i dati di incidenza della sindrome feto-alcolica sono superiori rispetto alla media mondiale". A lanciare l'allarme è Nicola Surico, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), intervenuto oggi a Roma alla presentazione di una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Sigo e dall'Associazione industriali della birra e del malto (Assobirra) sul tema del consumo di alcolici in gravidanza. "A fronte di una media mondiale pari a 0,7 neonati con sindrome feto-alcolica su mille - dice Surico - nel nostro Paese si sale a 3,7-8,8 ogni mille".
"Molte donne - afferma l'esperto - non capiscono quali rischi può causare l'alcol in gravidanza. Bere quando si aspetta un bambino può provocare danni cerebrali e problemi morfologici, perché l'alcol induce lo stress ossidativo dei radicali liberi". L'allarme lanciato da Surico è rivolto specialmente alle under 30, le più interessate all'argomento visto che un terzo delle donne in gravidanza nel nostro Paese appartiene a questa fascia. "Ci sono comportamenti sbagliati e non responsabili - sentenzia - come ad esempio quello degli aperitivi e degli 'apericena'. Quando si è in gravidanza - conclude - bisogna cambiare stili di vita".

giovedì 12 gennaio 2012

Centro alcologico ligure

Articolo di oggi sul Corriere Mercantile. Importante il "nuovo" modo di interpretare una società scientifica da parte della SIA (Soc. Italiana di Alcologia) in quanto multidisciplinate (più professioni mediche), interdisciplinare (altre professioni sanitarie e non sanitarie) , alleanza con i cittadini e le associazioni di volontariato e inserimento nel contesto politico e delle Istituzioni per contribuire propositivamente alle scelte e decisioni di salute. Prevenire e intervenire prima e non solo dopo che i danni sono avvenuti
Un Caro Saluto

Alberto Ferrando

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...