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giovedì 2 luglio 2015

MENSE SCOLASTICHE E BAMBINI: FARLI MANGIARE BENE DIPENDE DA NOI. LETTERA DI UNA MAMMA

Cari Genitori
Qui sotto la lettera di una mamma preoccupata del cibo (qualità e tipo) che viene somministrato ai bambini. ne abbiamo già parlato e ci torneremo. Intanto i genitori di Rete Commissioni mensa a Genova (gruppo Facebook: https://www.facebook.com/ReteCommissioniMensaGenova?fref=ts) si stanno dando notevolmente da fare con il Comune. Intanto Vi lascio alla lettura di questa lettera e ..parliamone
Alberto Ferrando
.........Questa mail mi dà lo spunto per parlarti di una questione per me molto urgente: spererei proprio che almeno in asili e mense scolastiche non ci fossero i wurstel!!
Forse mi giudichi esagerata ma ti assicuro che non sono ortoressica :) Nel weekend e nelle occasioni speciali via libera a cibi "spazzatura", agli sgarri ecc ma durante la settimana e  maggior ragione a scuola pretendo un regime alimentare sano.
Alice da settembre andrà alla scuola materna e l'ho iscritta a un comunale con mensa interna. Alessandro invece andrà ad un nido privato sempre con mensa interna  e con menù approvato dalla ASL. Ho guardato entrambi i menù e devo dire che sono molto delusa, c'è carne almeno tre volte la settimana (in quello del privato una settimana addittura carne da lunedì a giovedì e venerdì pesce). 
Ho guardato la provenienza delle carni, alcune (ad esempio il tacchino e il maiale) vengono da allevamenti nazionali o CEE. Ma perchè devo dare ai miei figli il tacchino che viene dalla CEE??? Ma un pò di carne bio no?? Una volta alla settimana e ce ne sarebbe d'avanzo credo. E perchè c'è solo pasta o riso? Ma gli altri cereali? E poi gli insaccati no... già la sera le mamme li ingozzano di teneroni aia e speedy pizza findus... Vogliamo dare del cibo a forma di cibo!? E non sempre dei trasformati??

Scusa la sfogo...., non voglio improvvisarmi nutrizionista e fare la spocchiosa ma proprio non capisco perchè proprio nella scuola che dovrebbe educare le nuove generazioni si cada in queste contraddizioni. Istituzioni, medici e media ci dicono che stiamo diventando tutti obesi, che mangiamo male e che inquiniamo troppo e poi proprio ai bambini e nelle scuole diamo sempre le stesse cose e per di più dentro le vaschette di plastica...

Al momento ho iscritto entrambi i bambini con richiesta di menù vegetariano, la carne gliela darò io.
Ho parlato con la commissione mensa e devo dire che sono stati molto gentili, mi hanno detto che esiste una commissione genitori e che sono ben contenti di ricevere nuove proposte.
Anche il menù sta cambiando, quest'anno si avrà anche il farro nella minestra e mi hanno detto che lentamente si sta tornando alle posate di acciaio. (Sul capitolo ecologia potrei poi aprirti un altro libro ma ora non voglio andare fuori tema). L'unica cosa che mi ha lasciato un pò perplessa è che mi hanno spiegato che siccome quest'anno parte il nuovo menù che sarà in vigore per due anni, le prime sei settimane saranno di prova e quindi le pietanza "non gradite" verranno sostituite. Ecco io in questo caso sono in disaccordo perchè ovvio che se presenti una cosa nuova i bambini la rifiuteranno. Una seconda volta magari la asseggerebbero e una terza la mangerebbero. Esempio... quest'anno ci ho messo tre giorni a convincere Alice a mangiare le albicocche (di cui peraltro va matta), perchè siccome le dò solo frutta e verdura di stagione, da una stagione all'altra non se le ricorda e, crescendo, diventa scettica quando vede una cosa nuova. Per questo sono convinta che sin dall'asilo (e dal nido) sia importante abituare i bambini a mangiare vario.

Ti allego per conoscenza il menù dell'asilo dove finora andavano i miei bimbi (purtroppo per questioni logistiche devo spostarli). Un venerdì sì e uno no una mamma con DHCCP cucinava vegano. Ti assicuro che tutti i bambini mangiavano volentieri. E l'asilo non era frequentato da figli di fricchettoni che si nutrono di alghe! 
Insomma tutto questo per dirti che come me ci sono altre mamme un pò sconcertate e volenterose di collaborare e che quindi se c'è un modo per far sentire la nostra voce in maniera proattiva e costruttiva noi ci siamo! 

lunedì 11 novembre 2013

ABCD: Orientamenti per la scuola: 14 e 15 NOVEMBRE (ASL: SALUTE NELLE SCUOLE e UNICEF: SITO GARANTE DELL'INFANZIA)

Cari Genitori e Insegnanti
NECESSARIA ISCRIZIONE ONLINE: http://www.abcd-online.it/

Al salone ABCD sarò presente  il giorno 14 novembre, dalle ore 10 alle 13, presso la sala T (Pad. B Terrazza).
"Impariamo a restare sani: la promozione della salute nelle scuole". Il programma è stato concordato con i Direttori delle Strutture. La sala può ospitare 50 persone 
E' opportuno che sia gli operatori che gli insegnanti si iscrivano all'evento andando sul sito:
http://www.abcd-online.it/ e cliccando su "Iscrizione eventi".
Programma qui sotto


venerdì 15 novembre alle ore 10 presso la Fiera di Genova, padiglione B sala l
Comitato Provinciale UNICEF di Genova illustrerà la situazione dell’abbandono scolastico in Liguria durante il seminario intitolato: "Dalla dispersione scolastica all'individuazione del disagio nelle nuove generazioni”.  . L’Avvocato Liana Maggiano e il Dottor Alberto Ferrando riporteranno l’esperienza e le riflessioni sull’Osservatorio UNICEF dei minori in Liguria attraverso l’attività dei Docenti Garanti UNICEF dell’infanzia e dell’adolescenza nelle scuole della Liguria di ogni ordine e grado, pubbliche e private; l’Ingegnere Sandro Ghini presenterà il sitowww.garantiinfanzia.it, la Dottoressa Paola Toni, parlerà dei nove passi  per comprendere la dispersione scolastica; la Professoressa Maria Galasso indicherà le strategie per potenziare l’offerta formativa scolastica. Il sottoscritto sarà il moderatore del seminario.

Mercoledì 13 di parlerà di pedofilia




Programma
Ministero dell’Istruzione dell'Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria
Direzione Generale
Via Assarotti, 40 - 16122 Genova - tel. 010/8331218 – fax. 010/8331221
direzione-liguria@istruzione.it www.istruzioneliguria.it
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria in collaborazione con ASL 3 GENOVESE
organizza 
Impariamo a restare sani: la promozione della salute nelle scuole

Ore 10: introduzione e saluti da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Direzione di Asl 3 Genovese

10.30: Comunicare in modo efficace con gli adolescenti e i giovani. Giannaelisa Ferrando, Federica Pascali, Dipartimento di Prevenzione Asl 3 Genovese

10.50: I comportamenti di dipendenza e il sostegno alla genitorialità. Elena Ducci, Giorgio Schiappacasse, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Asl 3 Genovese

11.10: La promozione della salute nelle scuole: benessere, stili di vita e salute riproduttiva. Viviana Napoli: Struttura Complessa Assistenza Consultoriale Asl 3 Genovese

11.30:  Il ruolo di advocacy nell'attività del pediatra di libera scelta. Giorgio Conforti, Alberto Ferrando, Pediatri di libera scelta

11.50:  La medicina di iniziativa e il lavoro in rete per la prevenzione e la promozione della salute. Valeria Messina, Paola Bini, Medici di famiglia

12.10 – 13.00: Dibattito. Moderatore. Claudio Culotta,  Dipartimento di Prevenzione Asl 3 Genovese

venerdì 10 maggio 2013

DISINFORMAZIONE SUI VACCINI

Cari Genitori
Quanto sotto è pubblicato anche sul sito della Repubblica edizione Genova: http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/2013/05/10/vaccini-e-bufale-attenti-a-quello-che-leggete-e-dove-lo-leggete/
Continuano a girare in blog e siti pseudoscientifici informazioni errate sui vaccini. In particolare sulla correlazione, dimostrata inesistente, tra vaccini e autismo. Se cercate qualcosa cercate in siti seri e ufficiali e allego la lettera pubblicata sul sito dei Genitori di bambini affetti da autismo (www.angsaonlus.org) chiarificatrice (spero in quanto inviata da referente scientifico della associazione della malattia che alcuni ritengono erroneamente causata dai vaccini).
In questo periodo a Genova abbiamo casi di morbillo. Non credete alle sirene che contuinunano a ripetere come un disco incantato cose dimostrate false
Alberto Ferrando

Lettera alla redazione di Metro, edizione di Roma,
circa l'articolo del Dr. Lombardozzi, su vaccini e lesioni
Spett. Redazione,
nell'ottava pagina di Metro edizione di Roma abbiamo letto un articolo del Dr. Lombardozzi, su vaccini e lesioni.
Vi si afferma che il Thimerosal sarebbe causa dell'autismo.
L'affermazione si poggia su "studi" di personaggi appartenenti alla medicina alternativa, come Kirby e Montinari, esattamente come Lombardozzi stesso, omeopata. I loro libri non hanno alcun valore scientifico e costituiscono pura pubblicità per i loro autori: inducono i genitori a spendere 300 euro al mese per seguire le "cure" alternative prescritte, prive di ogni efficacia che non sia quella del placebo.
Tutti gli studi epidemiologici condotti in molti Paesi, dalla Danimarca al Canada e alla Gran Bretagna, dimostrano che l'affermazione è falsa.
Infatti da diversi anni il Thimerosal non viene più utilizzato nei vaccini per i bambini. Se questo fosse stato causa dell'autismo, l'incidenza dell'autismo avrebbe dovuto diminuire o azzerarsi. Invece, purtroppo, i bambini nati negli anni '90 nei Paesi che avevano già adottato vaccini privi di Thimerosal hanno mostrato una percentuale di autismo sicuramente non inferiore a quella delle coorti dei bambini nati in precedenza, vaccinati con Thimerosal.
Questa prova sperimentale su milioni di casi ha dimostrato la falsità dell'affermazione, tanto che il mondo scientifico non ne discute più da anni, contrariamente a quanto scritto in alto al centro della pagina.
Tutte le cause intentate negli USA dai genitori di autistici contro i produttori di vaccini con Thimerosal hanno visto la sconfitta dei ricorrenti.
Per un'informazione seria sull'argomento si rimanda al sito www.angsaonlus.org a cura dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, la più grande e la più antica fra quelle specifiche per l'autismo, che proprio a Roma, nei giorni 15 e 16 giugno, terrà un congresso internazionale a Roma presso l'Università La Sapienza.
Carlo Hanaudirettore de Il Bollettino dell'ANGSA
docente di programmazione ed organizzazione dei servizi sociali e sanitari, Università di Modena e Reggio Emilia.

sabato 12 gennaio 2013

CURE ALL'ESTERO: FINLANDIA

Cari Genitori
Una famiglia che seguivo si è trasferita in Finlandia. Avevo chiesto informazioni su come si trovavano e su come fosse la sanità. Ho ricevuto questo report e mi permetto di fare qualche osservazione e nota
1) Il sistema delle visite fatte dalle infermiere in Italia non è possibile in quanto solo il medico può visitare e prescrivere. Hanno un'alra normativa. Una Collega con esperienza di vari sistemi di salute mondiali mi scrive che "le nurses professionals, in  Finlandia"  hanno una formazione e preparazione che le rende in grado di seguire il paziente, anche con gravi patologie,  al posto del medico (in tv appaiono sempre con il fonendo al collo).  I medici vengono chiamati per risolvere problemi gravi, anche in Ospedale: a volte è sufficiente una telefonata e un controllo del paziente con quel problema in internet. In questo modo il medico ha molto più tempo per gli aggiornamenti e per la ricerca, le nurses sono più pagate, più soddisfatte,  e seguono percorsi formativi differenti da quanto è avvenuto e avviene in Italia.
2) Se da noi funzionassero le cose lo stesso sistema (il pediatra) può fare prevenzione e curare mentre loro hanno sistemi, pare, distinti. Non so neanche se comunicanti
3) Noi avevamo e abbiamo ancora in parte un sistema (Medicina scolastica e consultori) che comunicano con gli insegnanti (fondamentale una comunicazione  TRA SCUOLA E SANITA')
4) DENTISTA GRATUITO: NON HO PAROLE!!!!!! L?odontoiatria o, meglio , la carenza di un sistema pubblico di odontoiatria è una vergogna per tutti e soprattutto per i bambini. POLITICI CHE DITE??? Ho gente che si indebita per problemi dentari dei figli
5) MANCANZA DEL RAPPORTO DI FIDUCIA CON IL MEDICO: NOI DOBBIAMO DIFENDERLO CON LE UNGHIE E CON I DENTI. 
6)LEGGETE QUANTO ESCONO CON IL CLIMA CHE HANNO E QUI ALCUNI HANNO PAURA DI FARLI USCIRE PERCHE' C'E' UN PO' DI VENTO.
Attendo commenti ed esperienze di altri paesi.

Alberto Ferrando


Caro Doc. Ferrando,
intanto le faccio gli auguri di buon anno, e poi volevo darle qualche update su come si sta in Finlandia, rispetto anche a qualche argomento trattato sul suo blog.
Non so se lei abbia familiarita' con il Health System Finlandese. E' basato sulla medicina preventiva, soprattutto per quanto riguarda i bambini. Non esiste la figura del pediatra come la si intende in Italia. In ogni quartiere c'e' un centro che si occupa sia delle mamme in attesa, che poi del bimbo fino all'eta' di 6 anni, con visite programmate ogni anno, per monitorarne lo sviluppo e la crescita. Visite fatte sia dall'infermiera, (che se poi riscontra qualche problema, fa un 'escalation del caso al medico), sia dal medico ma con meno frequenza. Se Davide e' malato pero', tosse e febbre per esempio, io non lo porto in quel centro, ma lo porto in ambulatorio, dove invece ci sono medici che si occupano di persone malate.
Il centro di prevenzione, e' in contatto con l'asilo. Le maestre compilano un questionario su Davide che poi viene mandato al centro, visionato e compilato dal centro quando Davide viene visto, e poi va avanti e indietro in modo da avere l'opinione sia di chi lo vede una volta all'anno, con un ruolo, sia di chi lo vede tutti i giorni, con un altro ruolo, e comunicazione tra loro.
Per Samu, in eta' scolare le cose sono diverse. A scuola c'e' un infermiera che a certe eta' visita tutti i ragazzi della scuola, e anche lei se riscontra problemi, manda altrove. L'appuntamento dal dentista e' gratuito e ogni due anni (per me dovrebbe essere una volta all'anno pero'). Se Samu e' malato, va anche lui all'ambulatorio, dove tra l'altro andiamo anche io e mio marito.
Le visite dal medico quindi sono ridotte parecchio, manca pero' il rapporto con in medico, che non e' affatto da sottovalutare. L'infermiera quindi diventa il punto di riferimento del sistema di prevenzione.
Per quanto riguarda un argomento che leggevo sul blog, ore di esercizio fisico. Davide all'asilo, esce per 1.5 ore la mattina, e lo stesso al pomeriggio. E questo succede che ci sia sole, pioggia, neve. Non escono sotto i -12 C, per il resto escono se piove, se nevica, se fa freddo. Hanno quindi l'abbigliamento per farlo, un posto dove appendere tutti questi vestiti, e si cambiano a scuola (Davide ha imparato a vestirsi da solo evviva!), possono sguazzare nelle pozzanghere e rotolarsi nella neve. Qui in Finlandia per fortuna non esiste il "non correre che cadi e / o ti sporchi", che liberazione ! Bambini obesi pero' ce ne sono, qui ci sono problemi di dieta con dolci, un po' come negli States.
Nessun posto e' perfetto, in Finlandia ci sono problemi di alcolismo pesante e generazionale, il clima e' quello che e', la luce anche. Ma io apprezzo tantissimo l'organizzazione e il rispetto delle regole, mi da pace e un senso di sicurezza che a Genova ahime' mi mancava.
Vedremo cosa ci riserva il futuro, per ora ho molti pensieri positivi su questo posto cosi' lontano da tutto quello che mi e' famigliare, ma allo stesso tempo cosi' incredibilmente accogliente (pensi che in 3 ore e mezzo di macchina noi siamo a San Pietroburgo, come andare a Firenze!)
Seguo sempre i suoi posts con interesse, non si stanchi di darci pillole di buon senso doc !
Saluti,
Cristina, mamma di Samu e Davide

giovedì 10 maggio 2012

Cari genitori

E' stata una settimana con, fortunatamente, una riduzione delle malattie anche se stanno tornando tanti episodi di vomito e diarrea, mal di gola e malattie dei bambini "minori" (V malattia e malattia mano bocca piedi)  e stanno aumentando le allergie.
Comunque meglio per i bambini che si sono ammalati di meno e anche per me in quanto è stata una settimana intensa di riunioni.
- Mart e mercoledì sera cerimonia del Giuramento medico ai neolaureati ( e traquesti miei "vecchi" pazienti che sono una dimostrazione oggettiva del tempo che passa: li ho visitati da neonati e ora sono medici. Un gran piacere vederli anche se mi sono sentito, anzi c'è decisamente,  qualche anno di più :-(
- Martedì Riunione sul maltrattamento presso il tribunale di genova organizzata dalla Associazione Lighthouse 12 insieme a vari Ordini e Collegi professionali. tema su cui tutti dobbiamo vigilare, purtroppo
- Ieri Conferenza sul Canto e sulla musica (CORO LOLLIPOP) alla Biblioteca De Amicis dove ho avuto il piacere di incontrare anche Roby Carletta
- Domani parlo a un Convegno alla Facoltà di Economia che trovate qui sotto. Tema interessante e che mi permette di risegnalarvi che "i soldi non fanno la felicità" e che dobbiamo iniziare forse a cambiare atteggiamenti finora improntati al consumismo. ma non solo per la crisi ma perchè si è creato un "paradosso del ben-essere": più soldi hai e meno felice sei. Direte che al giorno d'oggi pochi hanno tanti soldi. Vero. Consoliamoci goendo quanto abbiamo.
Comunque sto affrontando questo interessante rapporto tra salute ed economia e di cui potremo parlare. Avevo già segnalato un bel libro sul tema sul blog di Stefano bartolini segnalato e recensito da una mamma.
Ringrazio tutti i genitori e ragazzi che hanno partecipato di persona o mi hanno inviato pareri via mail dandomi suggerimenti e anche chiedendomi consigli
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

lunedì 30 gennaio 2012

IL PEDIATRA SOLO FINO A 6 ANNI


Cari genitori
Segnalo questa iniziativa da parte della Fed. Italiana Medici pediatri. Raccolgono le testimonianze dei genitori. Prego chi può/vuole di inviare il commento lasciando anche la città (anche per distinguere le nostre segnalazioni). Collegatevi al sito www.fimp.org

Il problema:
Esiste una proposta di riordino delle cure primarie che prevede in futuro l’assistenza pediatrica limitatamente all’età pediatrica 0-6 anni. a 6 anni e 1 giorno i bambini dovranno, se passa la proposta, essere seguiti dal medico di medicina generale. Il pediatra sarà uno specialista (a pagamento o si vedrà. Di fatto non sarà disponibile come ora).  I genitori sinora hanno avuto l’opportunità di affidare le cure dei propri figli ai pediatri di famiglia dalla nascita sino ai 14 anni e, per il bambino cronico, sino all’età di 16. Anche se in Italia, come in tutto il mondo si intende età pediatrica l'età da 0 a 18 anni (Personalmente vorrei fare il pediatra da prima della nascita fino a oltre 18 anni).
A 6 anni!!!! Quando iniziano la scuola e avrebbero bisogno di più considerazione. E per cosa se non per risparmiare sui bambini e sulle famiglie. Triste. Penso ai 16-18-20 enni che venogono e mi chiamano tuttora (ho anche un "bambino" di 35 anni). Si sta mettendo tutto in saldo fallimentare.

La proposta del Ministro. La proposta è stata avanzata in sede tecnica ministeriale ed è contenuta nella bozza di Riordino delle Cure Primarie del ministro della Salute, Renato Balduzzi, e della Conferanza Stato-Regioni in vista del prossimo Patto per la Salute secondo la quale l’assistenza pediatrica di base viene ridimensionata al solo periodo 0-6 anni.

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...