Visualizzazione post con etichetta AUTO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AUTO. Mostra tutti i post

domenica 20 maggio 2018

Bambini dimenticati in auto (sindrome del bambino dimenticato)

Bambini dimenticati in auto (sindrome del bambino dimenticato o "forgotten baby sindrome")
Caro dottore ma come può succedere che ci si dimentichi di un bambino in auto e ci si rechi a lavorare? Cosa si può fare?

Negli ultimi 3 anni, abbiamo avuto 3 casi di bambini dimenticati in auto e morti per colpo di calore. 
Dal 1998 a oggi segnalati 600 bambini nel mondo morti per colpo di calore perché lasciati chiusi in auto. Solo negli Stati Uniti si stimano in quasi 40 casi all’anno Circa il 90% di età inferiore tre anni. Quasi tutti i casi avvengono tra la primavera, l’estate e l’inizio dell’autunno.
Si stima che 1 genitore su 4  abbia ammesso che gli sia capitato, anche se per pochi secondi , e di essersi accorto casualmente della presenza del figlio mentre cercava qualcosa (borsa, computer) nel sedile posteriore (Riccardo Ristori).
In America a 11 genitori su 100 è accaduto almeno una volta, fortunatamente, per brevi periodi e senza conseguenze nella maggior parte dei casi.
Le statistiche evidenziano un aumento significativo di questi casi a partire dagli anni Novanta.
L’abbandono in auto può succedere a tutti ed è da attribuire ad uno stato di stress, a preoccupazioni associate a scarso riposo e poco sonno o sonno disturbato.
PERCHE avviene?:  Non esiste un profilo tipico del genitore. E’ capitato a gente distratta come a genitori organizzati e ordinati, a genitori con vari  livelli di istruzione.
La tragedia è spesso causata da una serie di coincidenze e di fattori quali : stanchezza, mancanza di sonno, variazioni nella routine quotidiana, stress ripetuto.
Si parla di “amnesia dissociativa transitoria”. E’ un vuoto di memoria che fa dimenticare i bambini in auto.
Questi episodi di “vuoti” della memoria, che possono capitare in altre situazioni, ovviamente, possono durare da pochi minuti a poche ore o giorni.  La maggior parte delle persone che hanno avuto l’amnesia sa di aver "perso del tempo", ma alcuni hanno un'"amnesia per l'amnesia" e si rendono conto del tempo perduto solo quando trovano le prove di avere fatto cose che non ricordano, o se vengono costretti a prenderne atto.
La temperatura all’interno di una macchina al sole  può salire di 10 o 15 °C ogni quarto d’ora, fino a raggiungere i 50 °C anche con una temperatura esterna di soli 25 °C. Nei bambini la temperatura corporea sale più rapidamente di quella di un adulto. L’ipertermia grave da colpo di calore può verificarsi anche in 20 minuti, e la morte entro 2 ore.
I GENITORI DOPO: Va anche considera la  condizione post traumatica dei genitori, costretti a vivere per tutta la vita con il dolore e con i sensi di colpa uniti al  discredito di una parte dell’opinione pubblica che – non credendo che simili episodi possano capitare a chiunque – li considera persone irresponsabili perché capaci di dimenticare un bambino in macchina.
COSA SI PUO’ FARE PER evitare altre tragedie?  Ricordate che gli esperti dicono che potrebbe capitare a tutti. Anche se molti pensano che a loro non potrebbe accadere.
Un consiglio attuabile da subito è quello di mettere sotto o vicino al seggiolino chiavi, portafoglio, cellulare e, visto il numero di casi pensare a una soluzione di sistema (allarmi, ) che segnalino che il bambino è sul seggiolino.
Consigli per tutti: Evitare di pensare: “a me non succederà mai”; Non lasciare mai i bambini incustoditi in un veicolo, NEANCHE PER UN MINUTO! Ricorrere a sistemi di sicurezza applicati al seggiolino e ad applicazioni antiabbandono per smartphone; a “segnala bebè” in attesa che le case costruttrici, provvedano a dotare tutti i seggiolini di dispositivi di segnalazione antiabbandono.



martedì 14 luglio 2015

Zanzare e sicurezza in auto

A questo link alcuni miei articoli pubblicati su vari siti:
Zanzare (Donnaclick):
Sicurezza in auto: Trenta ore per la vita
Soprattutto su questo ultimo argomento ricordate che la prima sicurezza in auto per i Vostri figli, per i Vostri cari, per Voi stessi e per tutti gli altri non sono, o almeno non sono solo,  i sistemi di sicurezza del mezzo (ABS, sistema frenate, pneumatici, frenata assistita, cinture di sicurezza, seggiolini airbag MA SIETE VOI STESSI. CON IL VOSTRO STILE DI GUIDA, LA PRUDENZA, UNA GUIDA OCULATA E STANDO ATTENTI A COSA FANNO GLI ALTRI
http://www.trentaore.org/author/albertoferrando/
http://www.donnaclick.it/mamma/74449/punture-di-zanzare-bambini-rimedi-e-prodotti-per-tutta-la-famiglia/

Alberto Ferrando

domenica 17 maggio 2015

ATTENZIONE AI PRIMI CALDI E AI COLPI DI CALORE : ATTENZIONE AL CALDO IN AUTO

ATTENZIONE AI PRIMI CALDI E AI COLPI DI CALORE : ATTENZIONE AL CALDO IN AUTO: Colpi di sole e i colpi di calore.Come prevenirli? Come riconoscere il rischio? E ancora, cosa fare se si dovessero verificare.
Cari genitori oggi sono andato al mare nell'ora proibita (dalle 12 in poi) e c'erano tanti bambini in una giornata calda e afosa. Fate attenzione ai colpi di calore e di sole. Attenti al caldo in auto!!!! 
Il colpo di calore e il colpo di sole sono determinati da fattori diversi. Il colpo di calore è causato da una temperatura esterna particolarmente elevata, una scarsa ventilazione e un alto tasso di umidità (come oggi). Si può quindi verificare non solo all’aperto, ma anche all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. «È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto» osserva il dottor Ferrando. «Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità. L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna ». 
Il colpo di sole, invece, è provocato da una diretta esposizione ai raggi solariper un lungo periodosenza un'adeguata copertura della scatola cranica "E' la reazioneimprovvisa a una prolungata esposizione solare, tale da provocare un’eccessiva perdita di liquidi e di sali minerali che porta allo svenimento. Caratteristica del colpo di sole, rispetto a quello di caldo, è la scottatura di I e II grado e conseguente eritema»
 LA PREVENZIONE: SEMPLICE: Esistono alcuni accorgimenti che possiamo dare ai genitori per proteggere i loro figli dai colpi di calore e dall’insolazione. Si tratta di consigli che possono apparire banali, ma è importante rispettarli. Per evitare colpi di calore, innanzitutto è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. Se possibile, poi, soggiornare in locali climatizzati o utilizzare dei ventilatori. Non forzare i bimbi a mangiare troppo, ma offrire molta frutta e bevande. Far fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontare viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code chilometriche sotto il solleone. Utilizzare sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portare sempre da bere quando fate viaggi. Quanto alla prevenzione del colpo di sole, o insolazione, oltre alle raccomandazioni già date, che sono comunque utili, fondamentale è l’uso del cappellino, sempre, anche con il cielo coperto da nuvole. Le ore indicate per l’esposizione al sole del bimbo sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali è bene mettere i piccoli all’ombra.

 UN INTERVENTO TEMPESTIVO: È molto importante riconoscere i primi segni dell’esaurimento da calore: in questa fase, infatti, si possono evitare complicazioni. Ma cosa fare?  
Per prima cosa si deve portare la persona colpita in un luogo fresco, possibilmente ventilato; poi sdraiarla con le gambe leggermente sollevate; togliere gli indumenti; usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, o, se possibile far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata; eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo, inguine; porre una borsa di ghiaccio sul capo; integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande di gusto leggermente salato.  Se però i sintomi sono sin dall’inizio gravi o la persona soccorsa stenta a riprendersi è indispensabile chiamare un’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso. Non è consigliabile accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe provocare dei peggioramenti alla situazione.

martedì 5 maggio 2015

OGNI SETTIMANA MUOIONO BAMBI PER INCIDENTI: EVITARE DIPENDE DA...NOI: SOFFOCAMENTO E TRAFFICO

OGNI SETTIMANA MUOIONO BAMBI PER INCIDENTI: EVITARE DIPENDE DA...NOI: SOFFOCAMENTO E TRAFFICO
Lunedì 4 Maggio, è iniziata la settimana della sicurezza stradale, settimana che si protrarrà fino al 10 Maggio.
Il tema scelto dall’Onu per questa edizione 2015 è La protezione dei bambini e la sicurezza stradale.
ONI GIORNO, NEL MONDO MUOINO 500 BAMBINI PER INCIDENTI E , IN ITALIA DUE OGNI SETTIMANA. UNO PER SOFFOCAMENTO, GUARDATE I FILMATI 
L’Onu in occasione della Settimana, ha lanciato la campagna #SaveKidsLives con una raccolta firme in favore della Dichiarazione dei bambini per la sicurezza stradale da sottoporre poi all’attenzione dei decision-makers mondiali.
Tutti noi meritiamo un viaggio sicuro per andare e tornare da scuola.
Le strade devono essere rese sicure per permettere ai bambini di camminare fino a scuola. Vogliamo marciapiedi e piste ciclabili sicure, vogliamo dossi per rallentare il traffico e vogliamo attraversamenti stradali sicuri, così che possiamo istruirci senza paura o il rischio di infortuni.
Chiediamo che tutti i veicoli che trasportano i bambini, sempre e ovunque nel mondo, siano sicuri.
Si devono fare leggi, si devono ascoltare le nostre voci e ci deve essere un’azione per garantire strade sicure per tutti i bambini, in tutto il mondo.
Quindi chiediamo a voi, leader mondiali, di includere azioni contro la mortalità stradale all’interno dei nuovi obiettivi per lo sviluppo globale.
Ovunque viviamo, vogliamo e ci aspettiamo sicurezza stradale per i nostri amici, le nostre famiglie e per noi stessi.

La sicurezza stradale è una problematica che colpisce tutti, questo perchè spesso le persone che si mettono alla guida sono incoscienti, menefreghiste o semplicemente male informate.
Quindi, quando vi mettete alla guida, abbiate rispetto per voi stessi, per la strada, per i pedoni, per gli altri veicoli, ma soprattutto per la vita.





domenica 8 marzo 2015

Febbre. Sesta malattia. RISCHIO AUTO DAVANTI ALLE SCUOLE

Febbre. Sesta malattia. RISCHIO AUTO DAVANTI ALLE SCUOLE
CARI GENITORI Oggi su Il Secolo XIX articoli di interesse per i bambini e noi.
Oltre a due articoli su Febbre e Sesta malattia (due mie risposte a genitori) una iniziativa del Comune per la sicurezza del Comune. Ne abbiamo parlato varie volte sul blog. Anche delle iniziative Pedibus che richiedono sforzi organizzativi e soprattutto una volontà politica per la sicurezza e un coinvolgimento di cittadini e famiglie. Trovate articoli qui:
http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/basta-auto-davanti-alla-scuola.html
http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus
Buona domenica
Albero Ferrando



giovedì 26 febbraio 2015

TRAUMA CRANICO: QUANDO PREOCCUPARSI?? PREVENZIONE DAL PEDIATRA E DAL GASLINI



IN CASO DI TRAUMA CRANICO, QUANDO CHIAMARE SOCCORSO E CHI CHIAMARE ?
Cari Genitori
Il trauma cranico è frequentissimo in età pediatrica. Il primo passo è la PREVENZIONE seguita da un pronto riconoscimento dei casi che richiedono un invio a un Pronto Soccorso se si presentano determinati sintomi elencati qui sotto. 
Trovate a questi link Consigli di prevenzione fatti dal Gallini e  un poster di prevenzione.
QUINDI PREVENIRE, PREVENIRE  stando attenti a non lasciare il bambino da solo sul fasciato, viaggiano in auto CON IL SEGGIOLINO E LA CINTURA DI SICUREZZA, IL CASCHETTO IN BICI E SUGLI SI E SKATE ECC. EVITANDO GIOCHI O SITUAZIONI A RISCHIO (GIRELLO).
Le possibili variabili della dinamica di un trauma cranico in un bambino piccolo sono tali e tante che risulta assai difficile insegnare ai genitori quando sia il caso di chiamare soccorso: infatti traumi apparentemente modesti possono avere conseguenze più gravi di altri e questo in relazione, ad esempio, della sede del trauma oppure del tipo di superficie contro cui il bambino picchia la testa. Ricordiamo comunque che più piccolo è il bambino e più questi è a rischio di complicazioni.
Comunque si è cercato, da parte dei Pediatri, di  indicare le situazioni in cui le conseguenze possono essere più gravi e quindi nelle quali la visita medica urgente rappresenta una necessità impellente.
·               un'alterazione dello stato di coscienza
·               quanto maggiore è la violenza del trauma (ad esempio negli incidenti stradali) o l'altezza dal piano di caduta (da un metro o più) o la durezza della superficie su cui si cade (cemento, linoleum, legno)
·               la comparsa di un ematoma del cuoio capelluto specie se in sede laterale del capo
·               una forte irritabilità
·               successivi episodi di vomito
·               presenza di convulsioni
·               un trauma senza testimoni ma con la possibilità di un meccanismo importante (ad esempio se si è sentito un tonfo e si è trovato il bambino ai piedi delle scale)
·               una perdita abbondante di sangue o comunque di liquido dal naso, dalla bocca o dalle orecchie

In tutti questi casi la visita da parte del Pediatra è indispensabile e da effettuarsi con urgenza, ma ricordiamo ancora che, anche in traumi con meccanismi apparentemente irrilevanti, il rischio di sviluppare una lesione endocranica non è mai nullo.


COME TRASPORTARE IL BAMBINO ?

I Pediatri del Pronto Soccorso segnalano come nei traumi del bambino quasi sempre il trasporto venga effettuato dai parenti stessi, ma questo andrebbe evitato per le possibili lesioni da movimenti incongrui e quindi si consiglia, per i traumi più gravi, di avvisare il  SERVIZIO DI EMERGENZA DEL 118 utilissimo sia come prima assistenza che come trasferimento ottimale del bambino all'ospedale che verrà individuato come il più attrezzato per l'evenienza.
Che fare in attesa dell'arrivo dell'ambulanza ?
Se il bambino è privo di coscienza o stordito o se è presente qualsiasi paralisi, non muovetelo assolutamente, mettete le vostre mani  su entrambi i lati del capo e tenetelo nella posizione in cui lo avete trovato.
Se vomita, giratelo sul fianco tenendogli il collo e il capo immobili
Se è cosciente, fate del vostro meglio per tenerlo calmo
Se ha delle convulsioni, tenetegli le vie aeree libere



domenica 18 gennaio 2015

INCIDENTI D'AUTO: RAGAZZA GRAVE: SE ESSTE AMORE CI SI, E SI, LEGA BENE

Cari genitori
Varie volte ho affrontato il tema degli incidenti d'auto che dipendono anche e soprattutto ??? dai nostri comportamenti:
1) Guidare con attenzione e moderazione
2) Non usare il cellulare senza viva voce (meglio non usarlo affatto)
3) Stare attenti a chi fa della strada una pista di gara
4) SOPRATTUTTO LEGARE BENE I BAMNINI SUL SEGGIOLINO E USARE VOI STESSI LE CINTURE DI SICUREZZA.
GIUSTO QUESTA NOTTE UN INCIDENTE SULL AUTOSTRADA A 12 E UNA RAGAZZA, SI LEGGE, SENZA CINTURA, E' IN GRAVI CONDIZIONI!!! "..... è sul sedile posteriore e le cinture non le ha messe, viene sbalzata fuori....." GENITORI STA A NOI INSEGNARE CON L'ESEMPIO E FIN DA PICCOLI A INSEGNARE QUESTE COSE. ARTICOLO DEL SECOLO XIX qui:
 http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2015/01/18/ARYLC3DD-schianto_gravissima_giovane.shtml
Qui sotto consigli per il vostro bebè
Viaggi in auto con il bebè: cosa fare e cosa NON fare
Sicurezza in auto: Viaggi in auto con il bebè: cosa fare e cosa NON fare (SOTTO FILMATO SU COSA SUCCEDE SE NON METTETE LE CINTURE)
Le principali regole di sicurezza in auto prevedono per il bambino l’uso di sistemi di “contenzione”: seggiolino, cinture di sicurezza e, soprattutto, un corretto uso dell’auto  che dipende principalmente dai genitori. Quindi  prudenza, guida attenta (anche agli errori degli altri), giusta temperatura e, non lasciare mai il bambino da solo in auto, offrire frequentemente da bere. Tenere sempre presente che un viaggio in auto serve per spostarsi da una località all’altra   e non è una gara con altri né si vince qualcosa se si arriva prima.
Sicurezza in auto: cose da fare
  1. L’uso del seggiolino in auto è prima di tutto un obbligo morale per la salute del bambino. E’ anche obbligatorio per legge per i bambini di altezza inferiore a 150 cm.
  2. Il seggiolino va utilizzato anche per brevi tragitti e non bisogna mai tenere  in braccio il bambino poiché, in caso di impatto, non si riuscirebbe a trattenerlo.
  3. Scegliere sempre il seggiolino giusto sulla base del peso del bambino.
  4. Utilizzare seggiolini solo se omologati, recenti e in buone condizioni.
  5. La posizione ideale per i bambini più piccoli è quella sdraiata o semisdraiata con il contenimento laterale della testa. Per viaggi lunghi esistono “navicelle” adeguate.
  6. Attenzione ai colpi di calore in auto. Usare, se disponibile, l’aria condizionate a livello moderato.
  7. Non lasciare mai il bambino incustodito all’interno dell’automobile.
  8. Nessun oggetto o bagaglio non fissato deve essere messo sul ripiano posteriore. 
  9. Non dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza dando così il buon esempio al bambino. 
  10. Guidare in modo civile e responsabile. 
  11. Se il bambino avesse sete o fame fermarsi  in una zona adeguata e non dare da mangiare durante il viaggio.
Un bambino in auto deve sempre essere trasportato con un sistema di ritenuta idoneo, cioè un seggiolino specifico per il trasporto in auto, omologato secondo le normative vigenti.
Un bambino che viaggia in auto senza seggiolino, o comunque, su un seggiolino non installato correttamente, può riportare gravi danni anche in caso d’incidente lieve o di brusca frenata. Il rischio è che il bambino sia catapultato dal sedile e che urti violentemente contro il cruscotto, il parabrezza o i sedili anteriori. Per un bambino che viaggia senza seggiolino, il rischio di ferite mortali, o comunque molto gravi, è sette volte maggiore. 
 Notizie dettagliate sui vari tipi di seggiolino si possono  reperire sul sito www.bimbisicuramente.it ove, in base al peso del bambino viene consigliato il tipo di seggiolino. Prove comparative si trovano sul sito www.altroconsumo.it

 Cose da NON fare:
1.    Non viaggiare mai, neanche per un breve tragitto con il bambino in braccio.
2.    Non lasciate mail il bambino da solo all'interno del veicolo.
3.    Non apportare mai modifiche al seggiolino e non installare accessori e/o parti di ricambio non forniti dal costruttore.
4.    Non offrire al bambino cibo durante il viaggio, in particolare sono molto pericolosi lecca-lecca, ghiaccioli o altri cibi su bastoncino; in caso d’incidente o di una frenata brusca potrebbero ferirlo o essere causa di soffocamento.
5.    Verifica che i giochi che porti in auto non siano appuntiti o metallici, in caso di brusca frenata potrebbero diventare dei proiettili pericolosi.
6.    Non dare al tuo bambino giochi riflettenti, potrebbe abbagliare i passanti e le altre automobili.
7.    Non utilizzare mai seggiolini di seconda mano. Sostituire sempre un seggiolino coinvolto in un incidente anche di lieve entità: potrebbe, infatti, aver subito danni strutturali anche invisibili tali da compromettere le sue caratteristiche di sicurezza.
8.    La posizione più sicura sulla quale montare il seggiolino è il sedile posteriore, preferibilmente quello centrale, se dotato di cintura a 3 punti, altrimenti utilizzare il sedile posteriore destro (lato marciapiede).
9.    I seggiolini del gruppo 0+ devono essere installati nel senso contrario alla direzione di marcia per ridurre gli effetti dell’impatto sul collo del bambino. E’ necessario disattivare  sempre gli airbag frontali se si posiziona il seggiolino anteriore.
10. La maggior parte dei seggiolini auto viene installata in modo scorretto. Si consiglio di leggere attentamente le istruzioni di installazione e seguirle scrupolosamente. Solo l’uso corretto del seggiolino può ridurre il rischio di lesioni al bambino in caso d’incidente.




domenica 21 settembre 2014

PEDIBUS: INIZIAMO A PORTARE I BAMBINI A SCUOLA A PIEDI E POI ORGANIZZIAMOCI

Pedibus (piedibus)
Avevamo già parlato del pedibus http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus e degli incidenti, anche mortali avvenuti vicino alle scuole. MA DOVE CORRE CERTA GENTE??
RICORDATE CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI INCIDENTI NON SONO TRAGICHE FATALITA' MA DIPENDONO DA ATTI DI OMISSIONE O DA FATTI COMMESSI DA ALTRI. GLI INCIDENTI SONO PREVEDIBILI, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI E PERTANTO PREVENIBILI. A PARTIRE DA COME GUIDATE
Il piedibus o pedibus è una forma di  trasporto per i bambini delle scuole che vengono accompagnati a piedi da adulti con le stesse modalità (percorsi, fermate) degli autobus scolastici.
In pratica i bambini si aggregano ad una comitiva guidata da alcuni addetti giungendo fino a scuola, e compiendo il percorso inverso ritornando a casa.
Il Pedibus introdotto negli anni 90 in Australia, Danimarca e Inghilterra (in alcune zone vengono usate le biciclette: BICIBUS)  consiste nel far andare a scuola gli studenti a piedi in modo organizzato, accompagnati da adulti volontari.
Viene  organizzato come un vero autobus con linee, fermate, orari, e regolamento: "trasporta" i bambini dalla fermata più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare.
E’ una risposta all’inquinamento e alla scarsa attività fisica che sta diffondendosi anche in Italia.
Prevede fermate, viene fornita la tabella oraria, per essere accompagnati a piedi da adulti a scuola seguendo appositi itinerari fissi. Spesso il servizio è coordinato e seguito dalla polizia locale, o altro personale legato agli enti locali, che si preoccupa di presidiare gli attraversamenti stradali e di vigilare in genere sulla sicurezza del trasporto.
L'organizzazione dei Pedibus è curata da comuni, ASL, scuole o associazioni di genitori o altro spesso in coordinamento tra loro. Il servizio è generalmente affidato a volontari che ne assicurano l'esercizio. Il pedibus è un servizio sempre gratuito, organizzato dai comuni, da associazioni di genitori o di volontari.
La finalità è di promuovere l'esercizio fisico nei bambini, di creare una educazione “stradale”  educandoli a muoversi a piedi preferendo questa modalità di trasporto all'auto o al trasporto pubblico. Lo scopo è anche quello di educare ad una cultura ambientale e salutistica. Ma ci sono anche motivi di sicurezza, oltre a togliere dalle strade le auto dei genitori che compiono il percorso casa-scuola due volte o più al giorno con uno dei due viaggi a carico vuoto, contribuendo anche a un significativo risparmio energetico e a una riduzione dell’inquinamento. Non solo : esiste anche un aspetto aggregativo, di sicurezza anche in funzione antibullismo.
Il progetto nato  con lo specifico scopo di combattere il crescente fenomeno dell’eccesso di peso e della obesità in età pediatrica  infantile ha dimostrato una utilità anche per promuovere la socializzazione e l'autostima dei bambini oltre a  ridurre il traffico, e l’inquinamento e percolo, delle auto nei pressi delle scuole così all'ambiente e contribuendo alla sicurezza.
Il Pedibus  è un modo per aiutare i nostri figli a riappropriarsi del piacere di camminare; fare del sano movimento; apprendere i fondamenti dell’educazione stradale non solo a livello teorico, ma sperimentandoli direttamente.
Si tratta di offrire ai nostri figli un’occasione in più per incontrarsi e socializzare; fare una chiacchierata e risvegliarsi prima di sedersi in aula; ridurre la concentrazione di traffico attorno alle scuole e contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico.
Il Pedibus ha un adulto “autista” sul davanti e un adulto “controllore” nella parte posteriore. I bambini vanno a scuola in gruppo seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle “fermate”del bus predisposte lungo il cammino.
Il Pedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.
Lungo il percorso i bambini possono chiacchierare con i loro amici, apprendere utili abilità nella sicurezza stradale e guadagnare un po’ di indipendenza.
Movimento: Il Pedibus dà la possibilità ad ognuno di fare del regolare esercizio fisico.

E’ dimostrato che i bambini più sono attivi e più diventeranno adulti attivi. Solo 15 minuti di tragitto a piedi per andare e tornare da scuola può costituire la metà dell’esercizio fisico giornaliero raccomandato per i bambini
Sicurezza: I bambini che vanno a scuola con Pedibus sono parte di un gruppo grande e visibile sorvegliato da adulti e accompagnato in tutta sicurezza. Ciò rassicura i genitori che non si fidano a mandare i loro figli a scuola da soli.
Educazione stradale: Il Pedibus aiuta i bambini ad acquisire “abilità pedonali”, così quando inizieranno ad andare in giro da soli saranno più preparati ad affrontare il traffico.
Socializzazione: Il tragitto a scuola dà la possibilità ai bambini di parlare e farsi nuovi amici;
quando arriveranno a scuola avranno fatto la loro chiacchierata e saranno più pronti a far
lezione.
Ambiente: Ogni tragitto percorso a piedi aiuta a ridurre la concentrazione di traffico attorno alle scuole, questo aiuterà a ridurre l’inquinamento atmosferico e a migliorare l’ambiente a beneficio di tutti.
Respirare meglio: Le ricerche hanno dimostrato che percorrere un breve tragitto in automobile ci espone di più all’inquinamento dell’aria che non andando a piedi! Usando i Pedibus i bambini potranno respirare aria più pulita e risvegliarsi bene, prima di sedersi in classe a lavorare.

Pedibus. Camminare nella città,
GOtoECO  (collana Territori)

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...