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giovedì 9 agosto 2018

E BASTA (SOLO) VACCINI!!!!

E BASTA (SOLO) VACCINI!!!!
Cari genitori
Continuano le discussioni e polemiche sui vaccini, nel frattempo sono aumentati i morti per incidenti da traffico e decine di persone, non solo bambini, muoiono per soffocamento da corpo estraneo prevenibile, nella maggior parte dei casi,  con attenzione ed educazione (nei bambini ad esempio tagliando cibo in maniera idonea. con giocattoli adatti all'età) e sapendo fare la Manovra antisoffocamento.
Qui sotto i dati dei primi 6 mesi del morbillo (unica "emergenza" attuale) e il caso dell'ennesima bambina mancata per soffocamento da chicco d'uva.
INTANTO RINNOVO L'APPELLO DI COMPILARE IL QUESTIONARIO SUL SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO CHE TROVATE A QUESTO LINK: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdL6LsuQAZGmKdf9SCJ-ZkU-gVsoOGAgQuDbbiq3wktHBJMcg/viewform
MI, e VI, chiedo: come mai tanto accanimento da parte di tutti (pro , anti e free vai) sui vaccini e nessuna presa di posizione e richiesta sulla prevenzione degli incidenti?
Direte cosa si può fare? In questo caso un obbligo, che non c'è, di insegnare a TUTTI, partendo dai famigliari e al personale degli asili, scuole materne, scuole, ospizi ecc. di fare il corso per la Manovra antisoffocamento e un Corso di Primo Soccorso: il primo intervento non è mai quello del 118 (attivato chiamando il numero unico dell'emergenza) ma di chi è vicino alla vittima.
Saper fare o non fare alcune manovre cambia completamente la prognosi.
La Manovra antisoffocamento ha un difetto: non costa, non fa guadagnare nessuno. E' più facile comprare un farmaco come i quasi sempre inutili integratori che dedicare un pò di tempo per fare la Manovra.
Facciamo un appello ai politici perchè tra le varie misure di sicurezza venga introdotta la Manovra nei corsi prenascita, nei bilanci di salute (la Regione Liguria ha sospeso questa iniziativa che facevamo da 10 anni grazie alle direttive lungimiranti della Agenzia regionale :-( ) dal pediatra, in occasione delle vaccinazioni, e OBBLIGATORIA per tutto il personale delle comunità e della ristorazione.
Buona giornata e fate una passeggiata invece di leggere articoli polemici e, spesso, strumentali , sui vaccini da parte di persone non qualificate a parlare del tema.
Alberto Ferrando




sabato 4 agosto 2018

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
_________
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
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Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare l'organizzazione che implica l'obbligo e senza mettere in atto i meccanismi per offrire una spiegazione e motivare i genitori dubbiosi o indecisi a vaccinare con percorsi formativi E TECNICHE DI COMUNICAZIONE. La cattiva comunicazione o la comunicazione non corretta ha sempre rappresentato una delle cause ,  se non la causa principale, nella mia esperienza, di mancata vaccinazione: superficialità, informazioni disparate, non coordinate e confuse date da differenti operatori sanitari. 
Ma pensate un attimo ai due povere bambini (e relative famiglie) morti per pertosse a Bergamo!!!!! Quanti hanno informato i genitori che il vaccino antipertosse va consigliato in gravidanza??? E quante mamme a cui , da anni si consiglia, hanno risposte negative da parte di altri professionisti della salute???  Mettiamo l'obbligo anche qui!!!! SI MA A TUTTI GLI OPERATORI SANITARI DI INFORMARE. Per non parlare del vaccino antirotavirus, ANTIMENINGOCOCCO C, ANTIMENINGOCOCCO B, ANTIPNEUMOCOCCO, ANTIPAPILLOMAVIRUS che NON sono stati, neanche con il decreto sull'obbligo , appunto, obbligatori. 
Un obbligo difficile da mantenere e che ha messo in difficoltà scuola, servizi vaccinali e operatori. Per i fautori dell'obbligo perché non metterlo anche per i sanitari e per chi opera a contatto dei bambini? 
SPERIAMO IN UNA LEGGE RAPIDA CHE METTA AL PRIMO PUNDO LA MEDIA EDUCATIONE E L'INDFORMAZIONE A TUTTI e il contrasto, istituzionale, alle fake news e che valuti se, come ad esempio il morbillo, non sia urgente prendere dei provvedimenti rapidi e urgenti.
SPERIAMO IN UNA LEGGE  meglio pensata che promuova informazione e conoscenza sia a operatori sanitari (non solo medici ma tutti) che ai cittadini per far capire che i vaccini sono un DIRITTO di salute dei bambini.
SPERIAMO che Ministero, Regioni , Comuni e tutte le Istituzioni si rendano conto dell'importanza delle vaccinazioni per la salute pubblica e non patrocinino, come hanno fatto e ancora recentemente hanno cercato di fare, eventi CONTRO le vaccinazioni (luglio di quest0'anno in una località della Riviera). E che la comunità scientifica, insieme alle Istituzioni fornisca informazione comune, indipendente e pronta ad ogni tentativo di disinformazione con azioni coordinate ed istituzionali. 
SPERIAMO che personaggi pubblici parlino dopo aver messo in moto il cervello o si documentino prima di dire inesattezze sui vaccini e anche ci si pensi bene prima di confermare alla TV di Stato uno che fa dichiarazioni antivaccinali dicendo inesattezze non perdonabili a chi avrebbe il dovere di fare una informazione corretta (vedete qui intervista )
Intanto qui alcuni link utili a partire da:
Trovate materiale a questi link:

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. 
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino. (VEDI COME ESEMPIO NEGATIVO. "BRAVI" RAGAZZI CHE TIRANO LE UOVA A PERSONE PER LA STRADA :-( )

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.

QUALI ERANO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE?
Attualmente la legge sull’obbligo vaccinale per l’accesso a scuola prevedeva età compresa fino a 16. anni le seguenti vaccinazioni in base all’anno di nascita  (l’obbligo vaccinale vale anche per l’iscrizione dei minori a centri di formazione professionale regionale ed alle scuole private non paritarie) :
-       - obbligatorie “in via permanente”: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b (praticabili con una unica iniezione di vaccino detto esavalente, come da calendario vaccinale); 
-       - obbligatorie “sino a diversa successiva valutazione” : anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.  Il Ministero della Salute, sulla base della verifica dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali eventualmente raggiunte, decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge, potrà disporre la cessazione della stessa obbligatorietà.
NON SONO OBBLIGATORIE LE VACCINAZIONI ANTIMENINGOCOCCO C (O di A, C, Y, W 128), 
LA VACCINAZIONE ANTOVARICELLA E' OBBLIGATORIA SOLO PER I NATI DAL 2017


CHI SONO I MINORI ESONERATI DALL’OBBLIGO VACCINALE?
I soggetti che hanno già contratto la malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione (documentata dagli esiti dell’analisi sierologica) ed i soggetti che si trovano in particolari condizioni cliniche (opportunamente documentate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta) a causa delle quali è controindicata la vaccinazione.
ELENCO VACCINI OBBLIGATORI SECONDO IL DECRETO LORENZIN DEL 2017. 



martedì 16 gennaio 2018

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI
Cari Genitori
Veramente triste la polemica pre-elettorale sulle vaccinazioni. Triste e vergognosa da parte di tutti che pontificano con ipocrisia con cara/nulla conoscenza di quanto dicono.
Per decenni nessuna risposta dalla politica su interventi preventivi quali i vaccini. Ho ancora una lettera inviata all'ora Ministro alla Sanità Livia Turco come Associazioni mediche e Federazione Regionale degli Ordini (2007). Anche a livello regionale nessuna posizione. Anzi alcuni invitavano obiettori ai vaccini in sedi istituzionali!!!! Ovvio calo delle vaccinazioni, pseudoscienziati che diventano star dello spettacolo e Tutto a un tratto si passa dalla autodeterminazione del cittadino, alla scelta libera e consapevole all'obbligo. Scelta che sta dando dei risultati sembra ma che riportano indietro la medicina ai periodi del paternalismo medico che decide il bene del cittadino senza il coinvolgimento e l'informazione, la comunicazione, la relazione ma in modo autoritario :-(
Ora si strumentalizza il tutto per le elezioni: sia Salvini che chi gli risponde. Non voglio difendere nessuno ma la discussione non è tra chi vuole vaccinare e chi no ma tra chi sostiene l'obbligo e chi no. Ricordo orto poi che l'obbligo per morbillo, rosolia, parotite e varicella va rivalutato tra 3 anni per cui potrebbe essere tolto l'obbligo. Invece titoloni e tanto bla bla bla e cattiva informazione ai cittadini. Valutiamo chi votiamo e chi fa davvero politiche sulle famiglie e non su chi la spara più grossa o urla più forte o, peggio ancora, parla solo per parlare male degli altri.
Il mio parere? Scritto in tempi non sospetti, gennaio 2016: PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO.


domenica 3 gennaio 2016

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino.

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
OBBLIGATORI SONO RIMASTI I
  • -       antidifterica, 
  • -       antipoliomielitica,
  • -       antitetanica, 
  • -       antiepatite virale B.

DAL 1991 NESSU VACCINO E’ PIU’ OBBLIGATORIO. I VACCINI SONO PER LE SEGUENTI MALATTIE:
  • -       pertosse,
  • -       morbillo,
  • -       parotite,
  • -       rosolia,
  • -       varicella,  i
  • -       nfezioni da Haemophilus Influenza b (Hib),
  • -       meningococco C,
  • -       meningococco B,
  • -       Altri tipi di meningococco,
  • -       pneumococco,
  • -       rotavirus,
  • -       influenza
  • -       papillomavirus.
  • -       Epatite A

Va detto che molti vaccini raccomandati (non obbligatori), ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE
Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
1  - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
2  - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  - Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
4   Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccinao e lo schema, che trovate qui sotto è:
•   - Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
•   - Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
•   - Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
•   - Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
•   - Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene

giovedì 8 giugno 2017

VACCINI OBBLIGATORI: QUALCHE SPIEGAZIONE (SENZA, AL MOMENTO COMMENTI)

VACCINI OBBLIGATORI: QUALCHE SPIEGAZIONE (SENZA, AL MOMENTO COMMENTI)
CARI GENITORI
Trovate le leggi e le circolari esplicative in dettaglio qui sotto:
dodici vaccinazioni (elenco qui) sono obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedicenni anni, nei limiti e secondo le specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.

- i nati dal 2001 al 2004, avranno l’obbligo di effettuare, ove non lo abbiano già fatto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; antipoliomielite; anti-difterite), e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b,
- i nati dal 2005 al 2011, dalla data di entrata in vigore del presente decreto, saranno obbligatori oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’antiHaemophilus influenzae tipo b;
- i nati dal 2012 al 2016 dovranon effettuare oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’antimorbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C; 
- I nati dal 2017 oltre alle quattro vaccinazioni già   imposte per legge, dovranno effettuare l’antimorbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’anti-meningococcica B e l’anti-varicella.

Decreto Gazzetta Ufficiale

Presentazione Ministero della Salute

Relazione Illustra


tiva




























venerdì 30 settembre 2016

Vaccini:intervista sulla "Repubblica"

MIA INTERVISTA (MEGLIO ANCHE MIA) SUI VACCINI SULLA "REPUBBLICA"
Vaccini: meno bambini vaccinati e rischiano tutti. Ma la soluzione non è per me l'obbligo ma informare, parlare,,a scontare, rispondere, non dare nulla per scontato e se si ha ragione (come si HA ragione a vaccinare) dimostrare perché e non avere atteggiamenti repressivi, arroganti, sanzionatori, derisori. Spessi chi non vaccina è vittima o manipolato da cattivi consiglieri e bisogna capirsi tra di noi. Faccio parte di varie Commissioni sulla violenza e la più frequente è quella psicologica. Ebbene la cattiva informazione è violenza, è maltrattamento ma anche chi urla e ha atteggiamenti direttivi. Questo è il mio parere...COME HO DETTO ANCHE ALLA BRAVA giornalista
Alcune Regioni voglio instaurare l'obbligo (Emilia Romagna), altre, come il Veneto agiscono sull'informazione. Io preferisco quanto fa il Veneto.
Leggete anche: In Emilia Romagna i vaccini obbligatori diventano obbligatori...Siamo proprio un paese strano
Alberto Ferrando

venerdì 16 ottobre 2015

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO


PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO
Come pediatra che promuove l’informazione e la diffusione delle vaccinazioni NON SONO D’ACCORDO CHE Per frequentare  la scuola i vaccini “obbligatori” debbano diventare  “obbligatori”!!! (già questo è un paradosso…se sono obbligatori….)
Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
A seguito del  calo vaccinale che si sta registrando nel nostro Paese, gli  assessori alla Sanità delle Regioni, avrebbero infatti proposto di inserire nel nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale una norma che impedisce l’accesso alle scuole ai bambini che non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
Vero è che nulla è stato fatto da Istituzioni (MINISTERO, REGIONI, ASL E ORDINI PROFESSIONALI) per promuovere questa cultura né è stato fatto qualcosa per arginare la diffusione di informazioni in palese contrasto con l’evidenza scientifica e che stanno contribuendo al calo delle vaccinazioni e ai conseguenti rischi di salute per tutti.
Ma facciamo un attimo il punto sulla situazione.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
I primi sono la vaccinazione antidifterica,  antipoliomielitica, antitetanica,  antiepatite virale B. Nel secondo gruppo rientrano invece tutti gli altri: pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella,  infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), meningococco C, meningococco B, Altri tipi di meningococco, pneumococco, rotavirus, influenza e papillomavirus. Va detto però che i vaccini non obbligatori, ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.
Un sistema in grado di riferire rapidamente sulle coperture effettive e sul peso reale delle reazioni avverse attribuibili ai vaccini, così che gli anti-vaccinatori non possano impunemente amplificare la paura della gente.
Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Negli anni la differenza tra vaccinazioni raccomandate e obbligatorie, non prevedibile dagli allora legislatori dell’obbligo vaccinale, ha portato problemi crescenti man mano che la lista delle vaccinazioni non obbligatorie è andata crescendo. Donato Greco di Epicentro ne cita solo alcune:
•    la percezione della popolazione e degli operatori sanitarie che le obbligatorie fossero quelle buone, mentre le raccomandate fossero di serie B
•    la scarsa attenzione degli operatori e delle aziende sanitarie verso le vaccinazioni: un rituale obbligato e automatico che non richiedeva alcun impegno di comunicazione medico-genitori, né azioni di modernizzazione del processo (anagrafi vaccinali, registri, follow up, registri degli effetti collaterali, verifiche di efficacia e qualità ecc). Si tratta di aspetti emersi con le vaccinazioni raccomandate
•    la depressione della ricerca e della comunicazione sui vaccini: una nicchia protetta di mercato fisso a basso rendimento, e quindi a scarso investimento
•    la deresponsabilizzazione della dirigenza sanitaria verso le vaccinazioni raccomandate: siamo arrivati, in anni recenti, a numerosi casi di direttori generali di Asl che, furiosamente impegnati nei pareggi di bilancio, hanno lesinato i pochi denari necessari alle vaccinazioni raccomandate, limitandosi a quelle obbligatorie. la deresponsabilizzazione del medico: perché devo assumermi una sia pur piccola responsabilità di contenzioso per eventuali effetti collaterali, prescrivendo un vaccino che non è obbligatorio?...
•    il sostegno ai movimenti antivaccinali che proprio sull’obbligo vaccinale fanno proseliti
•    la deresponsabilizzazione dell’individuo verso la prevenzione, vista non come un necessario impegno personale, ma delegata all’autorità, in stile populisticamente comodo ma non efficace.

Un altro punto a favore del calo vaccinale è forse anche da imputare al numero dei vaccini obbligatori somministrati. Il Codacons già a suo tempo aveva denunciato a diverse Procure della Repubblica la pratica seguita dal SSN  di iniettare ai bambini un vaccino esavalente, nonostante la legge riconosca solo 4 vaccini obbligatori. Nello specifico –il D.M. 7 aprile 1999 riconosce come obbligatori  l’antidifterite, l’antitetanica, l’antipoliomelite e l’antiepatite virale B. Tuttavia nelle Asl, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. T. Questa modalità deve essere necessariamente  chiarita ai genitori  che si sono confusi dal bombardamento di notizie attraverso i social network.

In ultimo bisogna anche tenere conto che in tutto il mondo occidentale esiste il diritto alla prevenzione vaccinale ma non l’obbligo di legge alla vaccinazione. I risultati sono soddisfacenti con programmi di offerta attiva da parte dei servizi sanitari che prendono in carico il bimbo nuovo arrivato: diversamente l’obbligo vaccinale persiste nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, con risultati certamente inferiori ai nostri, quando non disastrosi (vedi, per esempio, le recenti epidemie di difterite).
 Oggi il concetto di “obbligatorietà” confligge con il concetto di “promozione” della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva: la promozione, evidentemente, coniuga la responsabilità dell’individuo con quella della comunità che, con le sue istituzioni, garantisce l’esigibilità del diritto universale alla salute, e quindi il sacrosanto diritto al bambino di non ammalare di una malattia per la quale esiste un vaccino efficace e sicuro.









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