Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post

domenica 30 agosto 2015

BENE, BENE…SI FA PER DIRE. ARRIVA L’OKTOBERFEST. GIRA L’ECONOMIA PER POCHI E "PARTE" LA SALUTE PER TANTI OKTOBERFEST: SPAZIO PER I BIMBI E I CANI…!!!!GRANDE APPROCCIO OLISTICO ALLA FAMIGLIA: una bella ciucca collettiva. Insegniamo fin dalla culla.

BENE, BENE…SI FA PER DIRE.  ARRIVA L’OKTOBERFEST. GIRA L’ECONOMIA PER POCHI E "PARTE" LA SALUTE PER TANTI
OKTOBERFEST: SPAZIO PER I BIMBI E I CANI…!!!!GRANDE APPROCCIO OLISTICO ALLA FAMIGLIA: una bella ciucca collettiva. Insegniamo fin dalla culla. 

Come operatori della salute del bambino e come genitori cerchiamo (TESTIMONE LO è QUESTO BLOG E LA NOSTRA SOCIETA’ DI MEDICINA ECOSOSTENIBILE CON Gianni Testino, Giorgio Schiappacasse, Alesandro Viotti e centinaia di oepratori della salute e della sicurezza),  con fatica stante i problemi attuali della Società e gli scarsi, scarsissimi aiuti dedicati a bambini e famiglie, di educare i nostri bambini. Stiamo cercando di recuperare valori, elementi educativi e liberarci dalla schiavitù del consumismo, della induzione di bisogni, della pubblicità. In questa società schizofrenica ove il dio denaro domina imperterrito e si spende poco/niente in prevenzione e si è vittime delle multinazionali. Non quelle dei vaccini per carità!! Le vere multinazionali sono quelle dell’industria alimentare che ci riempe di pesticidi (LEGGETE QUESTO ARTICOLO DEI MEDICI DELL'AMBIENTE:)  per avere frutti e verdure più belle (con buccia tossica) che dura anni in frigo e che ora blandisce tutti facendo vedere quanto sono bravi e umani e operano per il nostro bene.  Slow Food: sponsor principale??? L’inventore del Fast Food e della carne ad ogni costo. Animalisti dove siete? Mi unisco a voi se facciamo qualcosa di concreto anche per il secondo evento che avviene qui a Genova.
Genova nota patria di salsicce, crauti e birre ospita l’Oktoberfet sbandierata da tutti come occasione di rilancio, di “produttività”…ma ci facciamo così prendere per i fondelli?  Sicuramente sarà un successo: basta mettere un po’ di alcol e i ragazzi (mal) educati da noi adulti vanno…magari se ci mettiamo qualche altra sostanza…ma vedrete che ci sarà.
Ora cosa fanno??? SPAZIO PER I BIMBI E I CANI…!!!!GRANDI APPROCCIO OLISTICO ALLA FAMIGLIA: una bella ciucca collettiva.
Mi aspetto i vostri improperi…e nel pieno rispetto …li rispetto ma come operatore dela salute NON POSSO NON SEGNALARE , OLTRE AI DANNI educativi (non calcolabili) che:
1)   Sappiamo che l’alcol è dannoso per tutti, sia per chi beve con effetti oltre che sul fegato anche come fattore di rischio per patologie tumorali, di danni neurologici ecc.
2)   Sappiamo che è dnnoso chi non lo beve per danni da alcol passivo (incidenti causati da chi guida sotto effetto alcolico).
3)   Sappiamo anche che è la prima causa nota di anomalie fetali con ritardo mentale del bambino e alri disturbi se assunto dalla madre in gravidanza (sindrome feto alcolica.
4)     Sappiamo anche che Evitare il consumo di alcol aiuta ad avere bambini più sani. Questo il consiglio rivolto agli aspiranti papà da parte dei ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma, secondo i quali l’assunzione di bevande alcoliche produrre effetti indesiderati per quanto riguarda esito della gravidanza e salute del feto. il consumo di alcol nei padri rappresenterebbe, al pari di fumo e obesità, un fattore di rischio in relazione a possibili problematiche legate allo sviluppo. Ai futuri papà si applicherebbero quindi le stes
se regole, in termini di assunzione di bevande alcoliche, stabilite per le future mamme. L’esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale.
MI FERMO. CIN CIN E  spero che almeno uno ci ripensi prima di aderire e mi auguro che vengano attuati controlli per chi guida o servizi per evitare l’uso dell’auto, moto da parte di chi ha partecipato.
PROSIT






venerdì 30 maggio 2014

PEDIATRI CHE INSEGNANO A SCUOLA LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI

Cari Genitori e Ragazzi e Docenti e Personale delle scuole
Ieri ho terminato le 4 sessioni di lezione nelle scuole fatte dai Pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e il MIUR a personale della scuola docente e non docente sul tema degli Incidenti "Sicuri a Scuola". Qui sotto alcune relazioni e un filmato registrato recentemente alla TV.
Ringrazio tutto il personale della scuola che ha partecipato,con entusiasmo e che ha gradito queste lezioni che ci hanno impegnato tutta la giornata: 4-5 ore di lezione teorica e 3-4 ore di attività pratica (dedicata soprattutto alla manovra di disostruzione da corpo estraneo e alla rianimazione e anche all'uso del defibrillatore (ovviamente torneremo su questi temi che necessitano di approfondimenti specifici. Per ora segnalo che a Genova il 10 giugno prepareremo 24 operatori alla rianimazione e al defibrillatore, oltre la metà "laici" con la Società Salvamento Academy). Abbiamo parlato in 4 distretti scolastici ove hanno partecipato referenti di tante scuole della Liguria e della Lombardia. In particolare desidero che venga fatto un ringraziamento ai pediatri aderenti che sono stati oltre al sottoscritto: Giancarlo Ottonello e il sottoscritto a Genova (scuolaThouar ove abbiamo incontrato una Direttrice eccezionale e gentile), Giancarlo Ottonello e Antonella Lavagetto a Milano, Carolina Malfatti e Livia Pittaluga a La Spezia, io da solo, ieri, a Milano.
Voto medio di gradimento da 0 a 10 è stato di 9 e oltre  (e non è male se dato da insegnanti)  e questa è la soddisfazione principale per pediatri che hanno lavorato per questo progetto con entusiasmo e per la salute dei bambini gratis...(no scusate dico una bugia: rimettendoci in quanto abbiamo sostenuto spese). Ieri sono stato a Milano alzandomi alle 4,30 e beccando anche lo sciopero, (non segnalato dalle care Ferrovie dello Stato, sul loro sito ove ho acquistato i biglietti). Per fortuna una insegnante ieri , dopo 5 ore di lezione, mi ha offerto da bere un poco di acqua...vabbè sappiamo che le scuole sono  mal messe e che ogni cosa può migliorare.
GRAZIE AI COLLEGHI, GRAZIE AI DISCENTI DA CUI HO IMPARATO TANTE COSE E GRAZIE A COLORO CHE IN FIMP E MIUR HANNO ORGANIZZATO LA COSA. Qui sotto  filmato DA VEDERE

FILMATO A PRIMOCANALE SU MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO SECONDO LE LINEE GUIDA ILCOR









sabato 8 marzo 2014

TBC A GENOVA. TANTO STREPTOCOCCO E VARICELLA E FEBBRI. LAVATE BENE LE MANI

CASO DI TBC A GENOVA. VACCINI, IGIENE.SOTOO COME LAVARSI LE MANI E COSA FARE QUANDO SI TOSSISCE O STERNUTISCE:
Comparsa oggi su Il Secolo XIX di un caso di una ragazza del lICEO Mazzini di Pegli con TBC.
I pediatri sono stati sollecitamente informati dal Servizio di Igiene e lunedì verranno fatti controlli nella scuola. Non sembra ad alta infettività e il test alla tubercolina verrà fatto solo nei famigliari e compagni di classe. Quindi nessun allarmismo.
Quale è la situazione TBC in Italia? Trovate qualcosa qui e ricordo solo che le malattie non sono scomparse. Notizia di poco tempo fa di casi di epatite A, nel mondo di casi di poliomielite, tanti casi in Liguria diMorbillo e varicella: TUTTE MALATTIE, ECCETTO LA TBC  prevedibili con le vaccinazioni. Esiste un vaccino per la TBC che in Italia viene eseguito in certe situazioni ma poco efficace. In alcuni Paesi viene eseguito di routine.
PER ORA CERCHIAMO DI PREVENIRE IL PREVENIBILE CON I VACCINI  e con i corretti stili di vita: le malattie si riducono anche , e tanto, con semplici manovre come:-
- Uscire tanto: la chiamo "arioterapia" e con qualsiasi tempo cercando di evitare locali chiusi e affollati o zone inquinate
- Lavare sempre bene e attentamente le mani. Vedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/12/la-filastrocca-delle-mani-pulite.html
-COME LAVARSI E FAR LAVARE LE MANI Poster della Regione Liguria
- Bere tanto e mangiare frutta e verdura


QUI SOTTO IL PROGETTO STOP ALLA TUBERCOLOSI:
La tubercolosi (TBC) è una patologia infettiva non più frequente in Italia (nel 2002 l’incidenza dei casi era stata 7,3/100.000 abitanti), tuttavia, rappresenta ancora un rilevante problema di sanità pubblica per diversi motivi:
• il trend secolare di progressiva diminuzione della incidenza si è arrestato in Italia alla fine degli anni ’80, mentre in altri paesi industrializzati è di nuovo in diminuzione;
• la crescente immigrazione da paesi ad alta endemia tubercolare crea i presupposti per l’aumento della circolazione dell'agente batterico, compresi anche ceppi resistenti ai farmaci comunemente diffusi nei paesi di origine;
• la diagnosi di tubercolosi può essere fatta in ritardo per diversi motivi, quali problemi di accesso ai servizi sanitari e barriere linguistiche nella popolazione immigrata o basso sospetto diagnostico negli italiani, data la rarità della patologia;
• la probabilità di guarigione o di completamento della terapia può essere ridotta in immigrati, in carenza di una rete sociale di sostegno, o in altri gruppi a rischio. Ciò aumenta il rischio di abbandono del trattamento e selezione di ceppi resistenti ai farmaci antitubercolari.
È dunque essenziale disporre di dati epidemiologici aggiornati per tenere sotto sorveglianza questa patologia e a indirizzare gli interventi di controllo. 
Il progetto "Stop alla tubercolosi in Italia: piano di formazione e strategie per la gestione dei casi", partito il 10 marzo 2008, si propone di: sviluppare un piano nazionale di formazione sulla tubercolosi; elaborare un documento sulle strategie e modalità organizzative efficaci a garantire l'integrazione dell'assitenza prestata ai pazienti con tubercolosi; integrare in un database comune i dati sull'esito del trattamento provenienti da tutte le Regioni.
Il progetto si propone di assicurare il sostegno e lo sviluppo degli interventi iniziati con il precedente progetto sulla tubercolosi,mirate a rendere operativo il documento programmatico “ Stop alla tubercolosi in Italia”, nel quale sono stati individuati gli obiettivi essenziali per realizzare una riduzione della Tbc in Italia e le azioni prioritarie a tale fine.




venerdì 24 agosto 2012

Bimbo di 4 anni morto a Genova Marassi

Cari Genitori
Purtroppo avrete già letto di questa tragedia avvenuta a Genova. Incollo i comunicati stampa inviati ai pediatria dal Collega e amico Michele Fiore. Siamo tutti senza parole e condividiamo il grande dolore di una famiglia. Cosa è stato? Come è possibile? Alo stato attuale non si può dire nula nè è corretto fare congetture. Dovremo aspettare i risultati degli accertamenti e cercare di evitare la cacia al colpevole e le polemiche. Chi conosce la famiglia unirsi al loro dolore e far sentire che si è vicini a loro. Solo per questo mando questa mail. Ogni ipoesi, ogni polemica è fuor di luogo. Per capire ci vuole tempo

Un caro e triste saluto
Alberto Ferrando


notizia di qualche ora fa
queste sono asolo alcune delle news che si trovano su google news


Bimbo muore nel suo lettino a Genova
24 Agosto 2012 11:28 CRONACHE e POLITICA
(ANSA) - GENOVA - Un bambino di quattro anni e' stato trovato morto stamani nel suo letto dai genitori. La tragedia e avvenuta in un abitazione di Marassi, in Valbisagno. Il piccolo da quattro giorni accusava sintomi febbrili e non e' escluso possa essere rimasto soffocato. All'arrivo dei soccorsi il piccolo era gia' morto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno sentito i genitori e informato il pm di turno. Il corpo del piccolo e' stato trasferito all'istituto di medicina legale.

Bimbo morto nel sonno, l’accusa del padre: “Il Gaslini ci aveva tranquillizzato”http://www.genova24.it/2012/08/bimbo-morto-nel-sonno-laccusa-del-padre-il-gaslini-ci-aveva-tranquillizzato-38408/
Genova. La tragedia, le indagini ed ora le accuse. Parla il padre del bambino morto all’alba a Marassi e trovato dai genitori nel suo lettino e le sue sono parole dure: ” Ieri sera quando abbiamo visto che la temperatura non si abbassava abbiamo chiamato il pronto soccorso del Gaslini ma ci hanno tranquillizzato e detto che la terapia era giusta e ci voleva qualche giorno per guarire”.
“Nostro figlio stava male, ma non pensavamo che potesse morire – continua l’uomo. Una versione contraddetta dal Gaslini, l’ospedale intervenuto nel caso del piccolo, che comunica “non essere consuetudine di questo ospedale fare diagnosi per telefono, tantomeno in un presidio come il pronto soccorso”.
Mentre, almeno per ora, la struttura non ha ancora avviato alcuna procedura d’indagine interna, il genitore non si da pace per quanto accaduto: “Verso le 3 il bimbo sembrava stare meglio e si è addormentato sul divano tra le braccia della mamma. Quando l’ho messo a letto, un’ora dopo, non ho notato nulla di particolare”.
L’allarme è scattato solo in mattinata, quando l’uomo, già uscito di casa per recarsi al lavoro, ha ricevuto la tragica chiamata della moglie: “mi ha chiamato e mi ha detto che il piccolo non respirava più. Così abbiamo chiamato il 118″. Nulla da fare, purtroppo il piccolo era già entrato in arresto cardiaco e tutti gli interventi dei sanitari sono stati inutili. Continuano in queste ore le indagini della magistratura che ha disposto l’autopsia sulla salma e sequestrato gli atti medici relativi alla vicenda.
Redazione

La tragedia in una famiglia di origini sudamericane che vive a largo Merlo. Inutile il massaggio cardiaco del medico del 118. Tra le possibili cause del decesso anche il soffocamento

di GERMANO MONETTI
Muore a quattro anni Aveva la febbre altaGianluca Sanches
"Era un bambino sanissimo" dice nonna Olinda, trattenendo a stento le lacrime. Gianluca, quattro anni, caschetto di capelli neri e aria simpatica, è morto stamani alle 8.

LE IMMAGINI

Da qualche giorno soffriva di qualche disturbo intestinale ma nulla di tanto grave da farne presagire la morte. Fino alle 3 ha dormito sul divano con il papà, Roberto Sanches, muratore ecuadoriano sulla quarantina. Quando il padre si è dovuto alzare per andare a lavorare, mamma Blanca, casalinga, si è portato il piccolo con sé nel "lettone".

All'improvviso il piccolo ha iniziato a vomitare e aveva la febbre alta. La madre, preoccupata, ha prima chiamato il pediatra per chiedere consiglio, poi ha telefonato al marito, che alle 6.30 ha avvertito il 118.

I militi della pubblica assistenza Nuova Volontari Del Soccorso San Fruttuoso sono stati i primi a soccorrere il bambino insieme al medico del 118: "Il piccolo era incosciente. Abbiamo provato a rianimarlo per più di un'ora e mezza - dice Simone, uno dei volontari - ma non c'è stato niente da fare. Non mi era mai capitato di dover praticare un massaggio cardiaco ad un bimbo: sono sotto shock".
Il giudice ha ordinato l'autopsia e ha chiesto ai carabinieri di acquisire la documentazione sanitaria del bimbo. Sembra comunque che la morte di Gianluca sia avvenuta a causa del vomito che gli
avrebbe impedito di respirare, soffocandolo. Quello che rimane è il dolore dei genitori, arrivati in Italia nel 2000, e dei due fratellini, Mattia e Roberto, di 7 e 9 anni

Bambino di 4 anni trovato morto dai genitori, disposta l'autopsia

venerdì 24 agosto 2012
Stampa
Bambino di 4 anni trovato morto dai genitori, disposta l'autopsiaGenova - Questa mattina alle 6.20 circa, un bambino di quattro anni è stato trovato morto nel letto dai suoi genitori. La tragedia è avvenuta in Largo Merlo, nel quartiere di Quezzi.

I genitori, due immigrati ecuadoriani, hanno avvertito subito i soccorsi ma al loro arrivo il piccolo era già morto. Il bambino da qualche giorno aveva la febbre molto alta. I carabinieri hanno sentito i genitori del bambino e informato il pm di turno ed è stata disposta l'autopsia.
La procura per questo acquisirà nelle prossime ore le cartelle cliniche del piccolo per capire se la terapia sanitaria prescritta dal medico di famiglia sia stata corretta. Sul corpo del bambino, secondo un primo esame medico-legale, non c'erano segni di violenza.
"Nostro figlio stava male" ha detto il padre in serata "ma non pensavamo che potesse morire. Ieri sera quando abbiamo visto che la temperatura non si abbassava abbiamo chiamato il pronto soccorso del Gaslini ma ci hanno tranquillizzato e detto che la terapia era giusta e ci voleva qualche giorno per guarire".
Dall'ospedale è arrvata immediatamente la replica: ""Non è prassi di questo ospedale fare diagnosi per telefono, tantomeno in un presidio come il pronto soccorso". Al momento non è stata avviata alcuna indagine interna.

martedì 31 luglio 2012

ANDIAMO A PIEDI E IN BICI


Nell'autunno riparleremo di "PEDIBUS" e di bicicletta. Iniziamo a considerare soluzioni alternative ed ecologiche per spostarci in città: camminare e andare in bicicletta.
A settembre ci sarà un Convegno sul PEDIBUS e una intera settimana dedicata alla bicicletta. Trovate informazioni, su questa ultima iniziativa, qui http://www.adbgenova.it/help/products.htm

Ne avevamo parlato sul blog a gennaio a seguito ance della tagedia di bambini investiti da auto proprio davanti a scuola.:
http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/pedibus-sicurezza-stradale-incidenti.html

Sulla bicicletta il discorso è sovrapponibile: per la sicurezza dobbiamo cercare di liberarci della schiavitù delle auto. Qui sotto la foto della mia bici a pedalata assistita nel box insieme alla auto che ormai viene usata così spesso che quando mi serve ha la batteria scarica :-( Per questo motivo debbo consumare corrente per mantenere la ricarica (vedi freccia).
Il futuro è nella bici che, nella variante "elettrica" rende agevole ggirare anche in una città con salite e discese come Genova.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando














venerdì 25 maggio 2012


ABUSO E MALTRATTAMENTO: Sono a una riunione sul tema con Comune , Procura, Censtro ASL 3, S. martino, Galliera, Gaslini.
Il tema è rilevante e si sta tentando di mettere insieme le varie Istituzioni.



Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...