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domenica 2 aprile 2017
sabato 14 maggio 2016
TRAUMA CRANICO: COSA FARE E COSA NON FARE (NON CI SONO SOLO I VACCINI 2)
TRAUMA CRANICO: COSA FARE E COSA NON FARE·(NON CI SONO SOLO I VACCINI 2)
TRATTO DAL LIBRO "COME CRESCERE MIO FIGLIO" e dal blog
COSA FARE:
Non
perdere la calma e osservare il comportamento del bambino;
·
Assicurarsi
che si muova normalmente e farlo
camminare e giocare per vedere se usa normalmente gli arti inferiori e
superiori;
·
Se
il bambino è grandicello fare domande di cui può conoscere la risposta;
In caso di alterazioni dello stato di
coscienza, di convulsioni, di alterazioni del respiro, di ematoma cospicuo ai lati del cranio o sulla
nuca, di cianosi, di vomito a getto ripetuto, di perdita di sangue o liquido chiaro da
orecchio o naso chiamare immediatamente il 118/112.
· Se il bambino è vigile e non presenta questi sintomi è comunque buona
regola che venga valutato dal pediatra curante o dal medico del Pronto
Soccorso.
· Nel frattempo, valutare le dimensioni delle pupille che devono
essere più dilatate al buio e più piccole quando c’è poca luce. Inoltre, è
fondamentale valutare se entrambe hanno la stessa dimensione e sono di forma
arrotondata;
· valutare anche se le dimensioni delle pupille sono circa le stesse
delle altre persone;
· se il bambino appare normale controllare il suo stato di salute per
circa 6/12 ore;
Durante il sonno per le prime
24 ore (ogni 2 ore):
- controllo del respiro;
- controllo della posizione
durante il sonno;
- normale e attesa risposta a
delicato stimolo a risveglio.
Se vengono notate alcune
anomalie il/la bimbo/a deve essere svegliato/a per una completa valutazione.
COSA NON FARE
·
Somministrare liquidi in
grandi quantità nei minuti che seguono il trauma per il rischio di vomito..
·
Muovere il bambino, nel caso in cui avesse perso conoscenza (rischio di lesioni alla
colonna vertebrale), prima dell’arrivo degli operatori sanitari.
·
Impedirgli di dormire se ha
sonno
martedì 5 maggio 2015
OGNI SETTIMANA MUOIONO BAMBI PER INCIDENTI: EVITARE DIPENDE DA...NOI: SOFFOCAMENTO E TRAFFICO
OGNI SETTIMANA MUOIONO BAMBI PER INCIDENTI: EVITARE DIPENDE DA...NOI: SOFFOCAMENTO E TRAFFICO
Lunedì 4 Maggio, è
iniziata la settimana della sicurezza stradale, settimana che si protrarrà fino
al 10 Maggio.
Il tema scelto dall’Onu per questa edizione 2015 è La
protezione dei bambini e la sicurezza stradale.
ONI GIORNO, NEL MONDO MUOINO 500 BAMBINI PER INCIDENTI E , IN ITALIA DUE OGNI SETTIMANA. UNO PER SOFFOCAMENTO, GUARDATE I FILMATI
L’Onu in occasione della Settimana, ha lanciato la campagna #SaveKidsLives con
una raccolta firme in favore della Dichiarazione dei bambini per la sicurezza
stradale da sottoporre poi all’attenzione dei decision-makers mondiali.
Tutti noi meritiamo un viaggio sicuro per andare e tornare
da scuola.
Le strade devono essere rese sicure per permettere ai
bambini di camminare fino a scuola. Vogliamo marciapiedi e piste ciclabili
sicure, vogliamo dossi per rallentare il traffico e vogliamo attraversamenti
stradali sicuri, così che possiamo istruirci senza paura o il rischio di
infortuni.
Chiediamo che tutti i veicoli che trasportano i bambini,
sempre e ovunque nel mondo, siano sicuri.
Si devono fare leggi, si devono ascoltare le nostre voci e
ci deve essere un’azione per garantire strade sicure per tutti i bambini, in
tutto il mondo.
Quindi chiediamo a voi, leader mondiali, di includere azioni
contro la mortalità stradale all’interno dei nuovi obiettivi per lo sviluppo
globale.
Ovunque viviamo, vogliamo e ci aspettiamo sicurezza stradale
per i nostri amici, le nostre famiglie e per noi stessi.
La sicurezza stradale è una problematica che colpisce tutti,
questo perchè spesso le persone che si mettono alla guida sono incoscienti,
menefreghiste o semplicemente male informate.
Quindi, quando vi mettete alla guida, abbiate rispetto per
voi stessi, per la strada, per i pedoni, per gli altri veicoli, ma soprattutto
per la vita.
mercoledì 8 aprile 2015
BAMBINI IN AUTO: decalogo per la sicurezza
DA STAMPARE E ATTACCARE IN AUTO PER LA SICUREZZA DEI NOSTRI BAMBINI:
DECALOGO PER GENITORI
1.
Usare sempre il seggiolino anche per brevi
tragitti.
2.
Scegliere il seggiolino più adatto in base al
peso e all’età
3.
Installare correttamente il seggiolino seguendo
le istruzioni del costruttore
4.
Disattivate l’air-bag anteriore se mettete il
bambino davanti (sconsigliato).
Attenzione anche agli air bag laterali se
presenti in auto.
5.
Non slacciare le cinture mentre viaggiate. Se il bambino piange o se dovete cambiarlo
fermatevi.
6.
Attenzione agli oggetti che usate per intrattenere il
bambino durante il viaggio, preferibile utilizzare giochi morbidi.
7.
Non trasportare in auto oggetti non fissati.
Potrebbero rappresentare un rischio in caso di frenata o di incidente.
8.
Controllare che il seggiolino non scotti prima
di far sedere il bambino se l’auto è rimasta ferma sotto il sole.
9.
Non lasciare mai il bambino da solo in auto, portatelo
sempre con voi.
10. Fate
salire e scendere il bambino dal lato marciapiede.
giovedì 26 febbraio 2015
TRAUMA CRANICO: QUANDO PREOCCUPARSI?? PREVENZIONE DAL PEDIATRA E DAL GASLINI
IN CASO DI TRAUMA CRANICO, QUANDO
CHIAMARE SOCCORSO E CHI CHIAMARE ?
Cari Genitori
Il trauma cranico è frequentissimo in età pediatrica. Il primo passo è la PREVENZIONE seguita da un pronto riconoscimento dei casi che richiedono un invio a un Pronto Soccorso se si presentano determinati sintomi elencati qui sotto.
Trovate a questi link Consigli di prevenzione fatti dal Gallini e un poster di prevenzione.
QUINDI PREVENIRE, PREVENIRE stando attenti a non lasciare il bambino da solo sul fasciato, viaggiano in auto CON IL SEGGIOLINO E LA CINTURA DI SICUREZZA, IL CASCHETTO IN BICI E SUGLI SI E SKATE ECC. EVITANDO GIOCHI O SITUAZIONI A RISCHIO (GIRELLO).
Le possibili variabili della
dinamica di un trauma cranico in un bambino piccolo sono tali e tante che
risulta assai difficile insegnare ai genitori quando sia il caso di chiamare
soccorso: infatti traumi apparentemente modesti possono avere conseguenze più
gravi di altri e questo in relazione, ad esempio, della sede del trauma oppure
del tipo di superficie contro cui il bambino picchia la testa. Ricordiamo
comunque che più piccolo è il bambino e più questi è a rischio di
complicazioni.
Comunque si è cercato, da
parte dei Pediatri, di indicare le
situazioni in cui le conseguenze possono essere più gravi e quindi nelle quali
la visita medica urgente rappresenta una necessità impellente.
·
un'alterazione
dello stato di coscienza
·
quanto maggiore
è la violenza del trauma (ad esempio negli incidenti stradali) o l'altezza dal
piano di caduta (da un metro o più) o la durezza della superficie su cui si
cade (cemento, linoleum, legno)
·
la comparsa di
un ematoma del cuoio capelluto specie se in sede laterale del capo
·
una forte
irritabilità
·
successivi
episodi di vomito
·
presenza di
convulsioni
·
un trauma senza
testimoni ma con la possibilità di un meccanismo importante (ad esempio se si è
sentito un tonfo e si è trovato il bambino ai piedi delle scale)
·
una perdita
abbondante di sangue o comunque di liquido dal naso, dalla bocca o dalle
orecchie
In tutti questi casi la
visita da parte del Pediatra è indispensabile e da effettuarsi con urgenza, ma
ricordiamo ancora che, anche in traumi con meccanismi apparentemente
irrilevanti, il rischio di sviluppare una lesione endocranica non è mai nullo.
COME TRASPORTARE IL BAMBINO ?
I Pediatri del Pronto
Soccorso segnalano come nei traumi del bambino quasi sempre il trasporto venga
effettuato dai parenti stessi, ma questo andrebbe evitato per le possibili
lesioni da movimenti incongrui e quindi si consiglia, per i traumi più gravi,
di avvisare il SERVIZIO DI EMERGENZA DEL 118
utilissimo sia come prima assistenza che come trasferimento ottimale del
bambino all'ospedale che verrà individuato come il più attrezzato per
l'evenienza.
Che fare in attesa dell'arrivo
dell'ambulanza ?
Se il bambino è privo di
coscienza o stordito o se è presente qualsiasi paralisi, non muovetelo assolutamente,
mettete le vostre mani su entrambi i
lati del capo e tenetelo nella posizione in cui lo avete trovato.
Se vomita, giratelo sul
fianco tenendogli il collo e il capo immobili
Se è cosciente, fate del
vostro meglio per tenerlo calmo
Se ha delle convulsioni,
tenetegli le vie aeree libere
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