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domenica 16 ottobre 2016

Mia mamma usava il battipanni...ma si deve educare senza violenza.

Mia mamma usava il battipanni...ma si deve educare senza violenza.
Cari genitori
Nei giorni scorsi ho mandato su Facebook un post ove troneggia il battipanni che, una volta, si usava, insieme ad altri, come metodica educativa. Molte risposte favorevoli e riferiti danni da non uso di sberle...ma i danni sono creati dal non uso di educazione. La violenza non è unmetodo educativo efficace. LA VIOLENZA NON VA MAI USATA. 
Cosa fare? EDUCARE, sapere dire di no. Iniziate leggendo qualche consiglio sul mio libro "Come crescere mio figlio". Poi trovate sul mio sito vari libri utili con consigli pedagogici. ma NON USATE VIOLENZA SUI VOSTRI FIGLI (anche se, volte sembra che facciano di tutto per suscitarcela"
Ci sono genitori che concedono tutto e quando non ne possono più urlano o menano: danno doppio  concedere tutto toglie il desiderio  delle cose e la violenza fa male..sempre.
La violenza: Anche se l’abbiamo subita da giovani (personalmente ricordo la cinghia e il battipanni…si faceva così) anche ....... NO: mai usarla né quella fisica né quella ancora più dannosa “psicologica” che rischia di minare il concetto di “sé” del bambino, ridurre la sua autostima. 
NON fate confronti tra fratelli o fratelli e sorelle né con amici e poi…. Parliamone. Nessuno ha la risposta perfetta e adatta per tutte le situazioni. 
Essere genitori è molto impegnativo e ci mette in crisi. Qualsiasi cosa facciamo qualcuno, spesso noi stessi, criticherà. Poi ci sono i complessi rapporti con i nonni, i parenti gli amici. In sintesi: NON ESISTE IL MANUALE DEL GENITORE PERFETTO. Anche perché siamo tutti diversi, ogni bambino (e ogni adulto) ha le sue caratteristiche, il suo temperamento. Impariamo, come nelle scienze come diceva Popper, dai nostri errori. Ebbene picchiare o maltrattare un bambino è UN ERRORE. Molti me lo chiedono. Molti mi chiedono se la sberla serve e debbo rispondere MAI. Su questo possiamo poi tornare come sul maltrattamento dei bambini ma anche sul maltrattamento dei genitori da parte dei figli J (Ogni cosa è sempre bidirezionale).
Ricordate che:
-       Anche se tutti fanno così non è detto che sia giusto
-       Anche se lo hanno fatto a noi può essere sbagliato
-       Anche se lo dice un “esperto” può essere sbagliato
-       L’esperienza è utile se ben usata. A volte è una ripetizione acritica di errori passati
-       Il nostro obiettivo, come genitori (e come bambini, adolescenti e nonni) è cercare di fare il meglio e la felicità di tutti: si ottiene con la violenza??
Buona Domenica
Alberto Ferrando




sabato 18 aprile 2015

FAMIGLIE, SCUOLA, SANITA' INSIEME PER EDUCARE???? MISSIONE POSSIBILE?

FAMIGLIE, SCUOLA, SANITA' INSIEME PER EDUCARE???? MISSIONE POSSIBILE?
Cari Genitori, ragazzi e NONNI
La settimana prossima debbo parlare a un Convegno Nazionale Italiano di "Genitorialità positiva"...Stamane sull'Huffington Post è uscito un articolo su quanto poco i genitori inglesi dedichino ai loro figli. Allegato anche un decalogo che ripropongo qui sotto.
Da noi? Non penso che vada molto diversamente ma...smentitemi con vostre testimonianze.

Il 22 (mercoledì pomeriggio, al Nautico, parlo, insieme a Testino e a Viotti, dei rapporti famiglia, sanità e scuola. Locandina qui. 

Avete voglia e tempo di mandare suggerimenti, critiche, esperienze positive e/o negative?

UNO DEI TANTI DECALOGHI PER L'EDUCAZIONE

  • Evitare, già dai primi mesi di vita, di dare tutto ciò che il bambino vuole: potrebbe crescere convinto che tutto il mondo abbia l'obbligo di soddisfare i suoi desideri
  • Evitare di ridere quando i bambini imparano parolacce e volgarità. Questo atteggiamento li convince che sono divertenti e spiritosi e li invoglia a ripeterlo.Non mettere sempre in ordine tutto ciò che lasciano fuori posto e, più in generale, non fare sempre quello che dovrebbero fare loro. Potrebbero abituarsi a scaricare sempre sugli altri le loro responsabilità.
  • Non litigare o pronunciare insulti in loro presenza.
  • Non dare tutto il denaro che desiderano, senza chiedere di rendere conto di come lo hanno speso. Meglio spingerli a fare dei lavoretti per guadagnare anche piccole somme.
  • Non soddisfare ogni loro desiderio riguardante il mangiare, il bere, le comodità. Negare qualcosa forma il carattere e non causa particolari complessi.
  • Non soddisfare ogni loro desiderio riguardante il mangiare, il bere, le comodità. Negare qualcosa forma il carattere e non causa particolari complessi.
  • Evitare di prendere le loro parti con i vicini di casa e soprattutto contro gli insegnanti. Potrebbero convincersi di essere sempre delle vittime, persone talmente buone ed intelligenti, da essere incomprese ed ingiustamente maltrattate.
  • Fare una rigorosa autocritica quando i ragazzi combinano guai seri. Il lassismo educativo, da parte di tutta la società, ne rappresenta spesso una causa importante.
  • Ricordarsi che ciascuno raccoglie soprattutto ciò che ha seminato perciò è importante impegnarsi nell’attività educativa, un lavoro che richiede dedizione, pazienza e tempo.
  • Non ritenere mai consolatoria la constatazione che "tanto così fan tutti". Esiste sempre una parte importante di responsabilità personale. (da http://www.huffingtonpost.it/2015/04/15/famiglie-trascorrono-34-minuti-al-giorno-insieme_n_7068910.html?ncid=tweetlnkithpmg00000001)

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