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martedì 16 maggio 2017

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura

Morte improvvisa del lattante, Prevenzione SIDS e nanna sicura
Cari genitori
Ricevo varie domande Sille cause di morte improvvisa del lattante a seguito del decesso del bambino, in comunità, ai Camandoli segnalato alcuni giorni fa.
In sintesi:
- la causa può essere stabilita solo dalla valutazione dell'autopsia insieme alla storia clinica e alla scena della  tragedia.
- la cosa più frequente si chiama SIDS ma non tutte le morti improvvise sono SIDS (Sudden Infant Death Sindrome) o morte in culla o morte bianca (possono essere state causate da infezioni, cardiopatie, anomalie neurologiche, n alcuni casi maltrattamento)
- IL RIGURGITO NON rientra tra le cause di morte improvvisa ma, se presente, è una conseguenza e non una causa.
Cosa fare per prevenire? Qui alcuni consigli di dimostrata efficacia per ridurre questa drammatica situazione
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/06/nanna-sicura-e-consigli-su-lettino.html
Un Caro saluto
Alberto Ferrando
Pediatra

giovedì 1 settembre 2016

Vegan affidato ai nonni (ma il problema non è la dieta vegana). Morta per rifiuto di curare la leucemia??? E CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA?

Bambino cardiopatico affidato ai nonni (il problema non è la dieta vegana). Morta per rifiuto di curare la leucemia. CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA? Apoteosi dell'ignoranza?
Vegan affidato ai nonni (ma il problema non è la dieta vegana). Ragazza di Padova di 18 anni morta per rifiuto di fare la chemioterapia per leucemia??? E CHE DIRE DI DI CHI NON VACCINA?
FRUTTO di  cattiva informazione e ignoranza  alla ricerca di una “naturalità”  artificiale o di medicine alternative che possono causare gravi problemi e la morte (ma anche benefici per chi li consiglia).
Cari genitori: questa mattina leggo “Sarà affidato ai nonni. E’ questa la decisione presa dal Tribunale per i minorenni per il bambino di un anno che lo scorso luglio venne ricoverato e operato al Policlinico di San Donato per gravi problemi cardiaci”.
Nell’articolo si accenna alla cardiopatia e poi punta il dito sulla  dieta vegana.
Leggo anche: “I genitori di Eleonora Bottaro, 18 anni, sono seguaci della filosofia del medico tedesco Ryke Geerd Hamer che considera ogni malattia come reazione dell’organismo a presunti traumi non risolti. Il primario dell’ospedale di Padova: «Poteva salvarsi»
(articoli qui sotto). Leggo anche aumentano i genitori che non vaccinano i figli L
Cosa hanno di comune questi fatti??? La cattiva informazione e l’ignoranza e seguire le indicazioni di persone  che disseminano notizie seminando dubbi e invitano alla ricerca di una “naturalità” o di medicine alternative che possono causare gravi problemi e la morte (ma anche benefici per chi li consiglia).
Preciso che La dieta vegana se ben eseguita non causa problemi, la cardiopatia si.  Ma fa più notizia parlare di dieta vegana. E SE VOLTE TORNARE ALLA NATURA INZIATE A MANGIARE COSE NATURALI.
Per operare il bambino avevano già dovuto togliere la “patria potestà”.
Dobbiamo anche qui poi distinguere tra chi sceglie una dieta vegana e lo fa in modo attento come scelta di alimentazione sana e/ecologica e/o rispettosa degli animali da coloro che la scelgono come rifiuto della medicina ufficiale e qui abbiamo l’analogia con il rifiuto della chemioterapia per la leucemia e anche il rifiuto delle vaccinazioni L



giovedì 26 settembre 2013

Certificati per sport, ECG, pressione arteriosa, rischi, storia clinica

Cari Genitori
A questo link: http://www.apel-pediatri.org/relazioni.html  trovate e relazioni svolte oggi al Congresso Nazionale dei pediatri in corso a Roma su ECG, Certificazione e sport. Tema su cui si parla tanto, e si fa poco. Certificati per fare acquaticità? Richiesti  come attività sportiva non agonistica (a pochi mesi di vita). Trovate anche le linee guida sulla Pressione arteriosa e SOPRATTUTTO  bozza di scheda anamnestica di rischio cardiovascolare secondo l'ACCADEMIA AMEDICANA DI PEDIATRIA.   Leggetela perchè una dellecose più importanti per valutare, predirre o indicare per l'esecuzione di esami è di avere una storia dei precedenti del bambino e della famigliaAP. Sappiamo come l'anamnesi sia la cosa più importante sempre e soprattutto in situazioni quali il rischio di alcune malattie

Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

giovedì 21 febbraio 2013

A CLIO ANDATA IN CIELO


A Clio andata in cielo
Ieri sera una “mia” bambina, Clio, di 27 anni si è liberata dal suo corpo terreno ed è finalmente andata in cielo.
Voglio ricordarla qui ripercorrendo la sua storia che risale, appunto, a 27 anni fa.
Una bella bambina nata con una cardiopatia congenita (tetralogia di Fallot) che allora non veniva, come si fa ora, corretta chirurgicamente subito. Prima dell’età di 1 anno aveva fatto un intervento per far arrivare il sangue ai polmoni (anastomosi sistemico polmonare) in quanto la cardiopatia determina una cianosi e poco sangue arriva ai polmoni. In tale occasione a Clio subisce un episodio di  trombosi cerebrale che la porta in rianimazione, ove avviene un secondo episodio.
Il quadro neurologico prende il sopravvento su quello cardiaco e per tutta l’età pediatrica seguo la bambina e la famiglia da Via Barabino a una traversa di Via Sturla fino, diventata grande, a Struppa.
In tutti questi anni i genitori e la nonna hanno vissuto con Lei. Negli ultimi anni li ho un po’ trascurati (anche se aveva superato l’età pediatrica sono rimasto il medico di curante, l’unico medico a cui chiedere e fare riferimento)cosa di cui mi dolgo  soprattutto per la mia vigliaccheria e senso di impotenza pur essendo presente e disponibile con la mamma.
Venerdì mi telefona la mamma dicendomi che sta male. E’ una richiesta insolita ed allarmante in quanto la mamma era stata finora  in grado di fare fronte a tutte le evenienze.
Concordiamo di far venire il 118 e Clio viene portata subito a S.Martino e poi trasferita (ha 27 anni ma pesa sui 20 Kg) al Gaslini. L’ho vista in rianimazione ieri con i genitori, contento di averla vista, salutata perché dopo poche ore ha lasciato il suo corpo terreno ed è libera altrove. Scusate lo sfogo ma queste poche righe vogliono rimanere come testimonianza di affetto, amore  per una bambina che non c’è più e di grande affetto e stima e amicizia della mamma che ha dedicato tutti questi anni per stare con Clio e al papà e alla nonna sempre presenti

venerdì 2 dicembre 2011

Cardiopatie congenite in età adulta. Continuità di cura dal pediatra al medico curante allo specialista



Domani importante Convegno all'Ordine dei Medici sulle cardiopatie congenite operate e seguite in età adulta.

Collaborazione tra pediatri, medici di medicina generale, cardiologi pediatri e dell'adulto e cardiochirurghi insieme per la salute del malato. Nasce una rete e un modello di collaborazione valido per tante malattie che passano dall'età pediatrica all'età adulta.



Il termine “GUCH”. ( Grown Up Congenital Heart (diseases)) o Cardiopatie congenite giunte in età adulta si riferisce ai pazienti affetti da cardiopatie congenite, generalmente sottoposti a correzione o palli azione chirurgica in età pediatrica, e giunti all’età adulta.

E’ necessario avere competenze tipiche della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica, difficilmente riscontrabili nei centri cardiologici dell’adulto.

§ La dimensione del problema. Non sono disponibili dati epidemiologici attendibili ma una stima realistica suggerisce che, attualmente, vivano in Italia circa 200.000 pazienti GUCH, e che circa 4000 di questi risiedano in Liguria.



In Liguria è stata creata una “RETE”, con il contributo di un gruppo di specialisti dotati di elevate competenze nell’ambito delle cardiopatie congenite, ha permesso di creare in ambito metropolitano genovese un percorso diagnostico-terapeutico condiviso, che coinvolgendo più attori socio-sanitari, ciascuno con un ruolo peculiare ma tra loro complementari, consentirà di migliorare la prognosi e la qualità di vita dei Pazienti GUCH, fornendo una risposta tempestiva e qualificata alle complesse problematiche cliniche che caratterizzano questa popolazione.



Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...