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venerdì 26 luglio 2019

DROGA: IN RETE PER PREVENIRE -sostegni alle famiglie

DROGA: IN RETE PER PREVENIRE - sostegni alle famiglie
Ieri, a Genova, si è svolto un incontro sul "Consumo di sostanze stupefacenti sul territorio metropolitano: Dalla conoscenza del fenomeno a nuove prassi di intervento"a Palazzo Ducale.
Presenti figure di spicco e rilevanza sul territorio ligure (vedi in fondo).
Ho apprezzato molto gli interventi dell'Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco e del Procuratore della Repubblica Francesco Cozzi (apprezzata anche la sua presenza fino al termine del Convegno: un esempio che altri dovrebbero seguire).
In considerazione del preoccupante aumento del consumo di droghe in età pediatrica (sotto ai 18 anni) mi hanno invitato alla Tavola Rotonda ove ho esposto il punto di vista del pediatra e sottolineato la assoluta importanza di interventi ben coordinati di politica sanitaria (che non segua solo i cicli elettorali e le promesse, spesso disattese, preelettorali).
Servono interventi non solo a breve ma, soprattutto a medio e lungo termine che superano di gran lunga un "ciclo elettorale" nazionale, regionale, comunale.
Si deve intervenire su due fasce di bambini trascurate: il periodo della vita nel grembo materno e l'adolescenza. Nella presentazione che trovate QUI CLICCARE  ho illustrato iniziative proposte dalla Organizzazione Mondiale della Sanità sui "PRIMI 1000 GIORNI DI VITA" e sull'aiuto e sostegno ai genitori, il progetto "Genitori più" che la Regione Liguria dopo aver aderito non ha rinnovato la convenzione (vedi www.genitoripiu.it) che investe sulla "genitorialità".
Sono necessari anche interventi nelle comunità. Interventi ce ne sono tanti ma non coordinati, nè curricolari, spesso a spot.
Soprattutto per evitare disagi, consumo di sostanze, a partire da alcol e fumo e non solo di droghe "illecite" si deve investire sui bambini e sulle famiglie investendo e fornendo aiuti anche economici. Soldi che si possono ricavare da una buona prevenzione e valutando quanto costa, non solo in termini economici ma soprattutto biologici, una dipendenza, una malattia, una morte, un infanticidio, una cattova salute mentale. Non solo quanto costano i bambini "affidati" al comune come potete rilevare dalla diapositiva, tratta da dati di alcuni anni fa,: quasi 7500 bambini su 84000 sono a carico del Comune di Genova.



ore 16.00  Saluti delle Autorità
Fiamma Spena Prefetto di Genova  
Sonia Viale Vicepresidente della Regione Liguria - Assessore alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza 
Ilaria Cavo Assessore alla Comunicazione, Politiche Giovanili e Culturali della Regione Liguria
Marco Bucci Sindaco di Genova 
Francesco Cozzi Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova 
Angelo Bagnasco Arcivescovo di Genova
Ore 16.30  Presentazione del Report  Consumatoridi sostanze stupefacenti e attività del Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze  della Prefettura di Genova
Maria Laura AnnaloroFunzionario Assistente Sociale del NOT Prefettura di Genova 
Sonia Salvini Funzionario Area Socio Sanitaria S.C. Salute Mentale e Dipendenze di Alisa 
Ore 16.50 Introduce i lavori e modera il dibattito 
Eva Perasso  Giornalista di Telenord
Tavola rotonda 
Walter Locatelli Commissario straordinario di Alisa 
Enrica Orsi Direttore sociosanitario di Alisa 
Marco Vaggi  DirettoreDipartimento Salute Mentale e Dipendenze ASL3
Monica Arcellaschi Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze ASL4
Luca VillaPresidente del Tribunale per i Minorenni di Genova
Tiziana Paolillo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova
Simonetta SaveriAgenzia Comunale per la Famiglia  - Comune di Genova
Alberto FerrandoPediatra e Presidente della Associazione Pediatri Liguri
Alessandro ClavarinoDirigente Ufficio Scolastico Regionale della Liguria
StagiLuisa DocenteDISFOR Università degli Studi di Genova
Ore 18.15  
Sottoscrizione del Protocollo per lo studio, il monitoraggio e l’analisi del consumo di sostanze stupefacenti sul territorio metropolitano di Genova























mercoledì 30 gennaio 2019

QUANTI MORTI PER LA DROGA

QUANTI MORTI PER LA DROGA:
Nell’ultimo mese sono morte 25 persone, quasi una al giorno, 11 di eroina, 11 di sostanze non determinate, una di speedball, un’altra di cocaina, un’altra ancora di metadone non prescritto (sono i dati in tempo reale che fornisce il sito www.geoverdose.it). E le morti rappresentano la cima dell’iceberg. Per ogni morto tanti ragazzi avranno danni irreversibili, al sistema nervoso se iniziano a consumare le famigerate droghe “leggere”, a partire dallo spinello e dalle “smart” drugs che di leggero non hanno nulla: sono droghe a tutti gli effetti. Non mortali nel breve  tempo, come l’eroina, ma dannose sempre
Ma qualcuno ce la fa a uscirne e noi come singoli e come società dovremmo aiutare di più e soprattutto attuare interventi preventivi sulle famiglie a partire dai ragazzi, futuri genitori, e prima che nasca un bambino. Sono in aumento i bambini che, appena nati, debbono essere disintossicati da droghe utilizzate dalle mamme in gravidanza e sono anche in aumento gli accessi ai Pronto Soccorso di bambini che ingeriscono droga che trovano in casa.
Leggo oggi questi dati su “Il Corriere della Sera”
“Lasciamo stare tutto quello che viene prima e dopo, e la solita sterile polemica tra chi vuole reprimere di più e chi vuole permettere di più. Tanto ormai nei fatti seguiamo tutti la stessa politica: quella dello struzzo, che insegna a mettere la testa sotto la sabbia e a non guardare, quasi come se ci fossimo rassegnati a questa tragedia generazionale, che suscita ormai meno allarme del bullismo sui social e delle slot machine, e convive con i negozi che vendono marjuana light agli angoli delle strade come fossero sigarette aromatiche”.
Dobbiamo aiutare madri e padri a prevenire, anche con campagne nelle scuole fin dalle elementari e ad agire prima, con il sostegno dei tribunali minorili, portando presto i ragazzi caduti nella droga nelle comunità. Ove però c’è troppa burocrazia. 
Sono in aumento anche dai pediatri le richieste perfare esami per capiure se il ragazzo o la ragazza si drogano L. Qui dobbiamo investire sul dialogo sull’ascolto e non sulla repressione perché niente si può fare senza la volontà dei ragazzi che sono convinti di potersi «gestire». Così si ritarda, oltre il limite, l’incontro con una presenza, con una persona, l’unica cura per le tossicodipendenze. 




sabato 19 gennaio 2019

E se mio figlio si drogasse come faccio a capirlo?

E se mio figlio si drogasse come faccio a capirlo?
Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla ipertattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.
Alcuni indicatori, presenti anche a distanza di qualche ora, possono rilevare l'assunzione di sostanze psicotrope. Va valutato il quadro globale perché alcuni sintomi e segni isolati si osservano anche in situazioni di stanchezza o in caso di forti emozioni negative:
  • sonnolenza;
  • lentezza nel ragionamento;
  • torpore e annebbiamento mentale;
  • senso di euforia, "ridarella";
  • estrema sensibilità per l'ambiente circostante;
  • senso del tempo dilatato, linguaggio "pasticciato" con numerosi lapsus e difficoltà a trovare le parole;
  • grande difficoltà di memoria e concentrazione con facilità a distrarsi;
  • pupille molto strette o molto dilatate secondo il tipo di sostanza assunta;
  • senso di eccitazione generale con ostentata sicurezza e buonumore, incapacità a stare fermo;
  • bisogno di parlare senza avere niente da dire e senza ascoltare ciò che dicono gli altri;
  • difficoltà ad addormentarsi;
  • inclinazione alla violenza, prepotenza e sopraffazione.

Secondo il tipo di sostanza assunta, si hanno effetti immediati:
  • oppio: alterazione dello stato di coscienza unita ad euforia e, dopo qualche ora, depressione, sonnolenza e possibili disturbi all'apparato digerente e alla circolazione;
  • morfina  a minime dosi causa euforia, piacevole ebbrezza ed alterazione dello stato di coscienza.  A dosi più elevate, produce annullamento della percezione del dolore e sonno profondo;
  • eroina  effetti variabili da persona a persona. Alternanza di stati euforici e depressivi, forte eccitazione e passività, annullamento del dolore, sensazioni di calore e bradicardia e depressione respiratoria;
  • metadone: sonnolenza, stordimento, sudore, vertigini, pruriti, vomito, etc.;
  • cocaina: grande sensazione di forza ed energia con riduzione della fatica, eccitazione, si tende a parlare molto, anoressia, euforia, minore sensibilità alla fatica e al dolore. Le pupille sono dilatate ed è presente fotofobia (ipersensibilità alla luce). Dopo qualche ora subentra stanchezza, sonnolenza e depressione;
  • amfetamine: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria, euforia, inappetenza e insonnia;
  • crack:  euforia, perdurante da due a venti minuti, con alternanti sensazioni di depressione e delusione. Tachicardia e ipertensine, allucinazioni, comportamenti aggressivi e violenti, tendenze suicidarie;
  • barbiturici e tranquillanti: gli effetti variano da un preparato all'altro. Sempre presente rilassamento, torpore, attenuazione del dolore fisico e diminuzione delle inibizioni;
  • L.S.D. ilarità e modificazione delle percezioni visive ed uditive "Viaggio psichedelico" è chiamata l'impressionante esperienza che deriva dall'assunzione della sostanza. Il "viaggio" che può durare sino ad 8h, si articola generalmente in tre fasi distinte: quella della partenza o "previaggio", quella propriamente "allucinatoria", quella "depressiva" o del ritorno:
    • nella prima ora si possono registrare fugaci allucinazioni e stati d'animo mutevoli;
    • durante il "previaggio" si determina spesso una fortissima ansia ed angoscia che può sfociare anche in tentativi di suicidio;
    • la fase "allucinatoria" è caratterizzata da distorsioni sensoriali, da alterazioni nella percezione delle forme, dei colori e dei suoni e da depersonalizzazione. Tipiche sono le false sensazioni di leggerezza del proprio corpo e di estrema forza per cui il soggetto ha l'impressione di volare o la convinzione di poter fermare, ad esempio, con la sola forza fisica una autovettura in corsa;
    • nell'ultima fase "del ritorno" si ha una diminuzione improvvisa dei fenomeni del periodo precedente con stordimento, sonnolenza, disorientamento e forte depressione;
  • marijuana:gli effetti variano da un individuo all'altro e sono caratterizzati da euforia, aumento della sensibilità visiva ed uditiva, diminuzione delle inibizioni, sensazioni di benessere, rilassamento e talvolta sonnolenza, distorsioni spazio-temporali, possibili allucinazioni, stati di eccitazione seguiti poi da rilassamento e sonnolenza. A dosaggi elevati si possono manifestare depersonalizzazione, disorientamento, allucinazioni visive e uditive, confusione mentale e delirio;
  • olio di hashish sono simili a quelli provocati dall'hashish ma molto più forti e intensi.

Se vi confessa di aver iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti: 
  • fatevi dire nel dettaglio il tipo o i tipi di sostanza, la modalità e il numero di assunzioni. Analizzate insieme a lui l'esperienza vissuta e le sensazioni percepite;
  • rivolgetevi a qualche professionista esperto (medico di famiglia, psicologo, etc.) che abbia la necessaria esperienza per potervi dare il primo aiuto e indirizzarvi verso centri specializzati;
  • riorganizzate con lui la sua giornata, gli impegni, le attività e pretendete una maggiore partecipazione alla vita della famiglia;
  • cambiate la vita del nucleo familiare, tendendo a mantenerla più unita sia nel quotidiano sia nelle occasioni di svago, avendo cura di programmare con attenzione le cose senza mai lasciare a disposizione momenti vuoti;
  • in altre parole, fate in modo che non avverta il peso della solitudine;
  • verificate costantemente le sue dichiarazioni e affermazioni senza aver paura di sembrare oppressivi o invadenti;
  • riducete al minimo il suo denaro personale con un attento controllo delle spese;
  • informatevi sulle compagnie che frequenta, soprattutto sui coetanei che sono stati coinvolti nelle prime assunzioni di droga;
  • entrate in contatto con i genitori degli altri ragazzi coinvolti nel giro, informateli su cosa siete venuti a conoscenza;
  • non chiudetevi nell'isolamento di una "vergogna inconfessabile" ma coinvolgete il maggior numero possibile di persone nel recupero di vostro figlio, creandogli attorno una rete sociale;
  • approfondite la conoscenza del problema, partecipando ad incontri o dibattiti e cercando di far tesoro di esperienze simili di altri genitori;
  • mostrate pazienza e fermezza di fronte alle rimostranze di vostro figlio, anche se giudicherà tutto questo assurdo e limitante per la sua libertà personale, senza imporre nulla in modo autoritario, ma spiegando il perché di ogni decisione presa.
Quando si è stabilita una condizione di tossicodipendenza, il tipo di sostanza assunta dà luogo ad indicatori comportamentali e fisiologici specifici:
  • oppio provoca tossicomania con forte deperimento (apatia e sonnolenza) ed elevata dipendenza fisica;
  • morfina: indicatori evidenti sono: pupille contratte, sonnolenza, inappetenza, nausea, cicatrizzazioni e/o indurimenti dovuti alle iniezioni. L'abuso produce assuefazione e grave dipendenza fisica e psichica. Il morfinomane, in crisi di astinenza, si presenta pallido, inespressivo, con abbondante sudorazione, respirazione affannosa, tremori, disturbi della parola, grave forma di stitichezza, attacchi di febbre, etc.;
  • eroina: stessi disturbi ma più rapidi. Il fenomeno della assuefazione è rapido e la dipendenza fisica e psichica è fortissima. La sindrome da astinenza, particolarmente dolorosa, predispone il tossicomane ad atti inconsulti e violenti;
  • metadone: vertigini, pupille contratte, polso e respirazione rallentati;
  • cocaina:  aspetto allucinato, tachicardia. lesioni cutanee. L'eccitazione del cocainomane è talvolta così elevata che l'assuntore è costretto ad ingerire o ad iniettarsi un "deprimente-antagonista" per ridurre gli effetti della sostanza;
  • amfetamine danno luogo ad effetti simili all'abuso di cocaina: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e della memoria, annullamento delle sensazioni di fame, di dolore e sforzo fisico e quali sintomi secondari, tremori, irritabilità, loquacità ed ansietà. La tolleranza è elevata e obbliga il tossicomane ad un costante aumento delle dosi. La dipendenza psichica è fortissima e quella fisica è atipica in quanto il consumatore deve sospenderne periodicamente l'assunzione per qualche giorno. Durante l'astinenza si manifestano disturbi (apatia, insonnia, depressione e dolori muscolari) che cessano o si attenuano con l'assunzione di sostanze ad effetti "antagonisti" (oppiacei o depressivi) rispetto alle amfetamine;
  • crack: tachicardia e manie suicide. A differenza della cocaina da cui deriva, il crack ha la pericolosa caratteristica di provocare in tempi brevi grave dipendenza fisica e psichica, lesioni cutanee;
  • barbiturici e tranquillanti: comportamento da ubriaco, polso e respirazione rallentati e disturbi della coordinazione sono gli indicatori di assuefazione. La "sindrome da astinenza", simile a quella da oppiacei, è caratterizzata da ansia, tremori, contrazioni muscolari involontarie, vertigini, nausea e vomito. L'intossicazione cronica, che ha effetti poco evidenti, comporta nel tempo lesioni epatiche e renali; quella acuta può sfociare in uno stato di coma con possibili esiti letali per arresto respiratorio e/o insufficienza renale. L'abuso di tranquillanti produce dipendenza fisica e psichica, quest'ultima particolarmente accentuata. L'intossicazione cronica si manifesta con ricorrente sonnolenza, minore lucidità mentale e difficoltà di concentrazione; quella acuta determina gravi alterazioni della personalità, profonda depressione, difficoltà respiratorie ed anche coma e morte;
  • L.S.D.:depersonalizzazione, aggressività, incoerenza linguistica e dilatazione pupillare;
  • marijuana, l'hashish e l'olio di hashish  non danno dipendenza fisica e quindi non provocano neanche una sintomatologia da "sindrome di astinenza" ma causano effetti acuti e favoriscono insorgenza di patologia psichiatrica negli anni successivi se assunti sotto ai 21 anni di età (causano loesioni delle connessioni nervose del cervello irreversibili e variabili da soggetto a soggetto)




lunedì 19 novembre 2018

CORSO A 400 RAGAZZE E RAGAZZI AL DUCALE:informazione, consapevolezza e scelte

CORSO A 400 RAGAZZE E RAGAZZI AL DUCALE: informazione, consapevolezza e scelte
Cari genitori
Stamane 2 lezione sugli stili di vita a oltre 400 studenti delle medi su stili di vita.
Testino: ha parlato dei rischi e danni alcol, fumo e droghe
Surinelli (Polizia Postale) dei rischi di Internet e del  cyberbullismo con un filmato che trovate qui sotto in ricordo di Carolina Picchio
Ferrando: Malattie croniche non trasmissibili che dipendono in gran parte da stili di vita errati appresi da bambini (alimentazione con eccesso di zuccheri, scarsa attività fisica) e prevenzione incidenti: da traffico, da annegamento e da soffocamento con filmati e dimostrazioni pratiche della manovra Antisoffocamento
Tante cose, forse troppe. Molto interessanti le domande. Una in particolare si ripete serialmente: perchè se certe sostanze fanno male e sono così dannose sono legali?
La risposta? Facciamo questi incontri per dare u formazioni, creare consapevolezza e far fare scelte consapevoli tenendo conto che si ha, se si conosce, possibilità di scelta e che legale non vuol dire sempre che sia una scelta giusta.
Qui filmati e foto











sabato 28 ottobre 2017

CANNABIS: ATTENTI RAGAZZE E RAGAZZI

CANNABIS: uso terapeutico, uso ludico ricreativo e contrasto alla criminalità
Dobbiamo distinguere vari fattori per l'uso della hashish (spinello)
1) Uso terapeutico
2) Uso ludico-ricreativo
3) Contrasto alle mafie
1) Esistono situazioni in cui la cannabis viene usata come un farmaco e come tale ha le sue indicazioni e controindicazioni*
2) L'uso ricreativo è sempre dannoso soprattutto nei ragazzi sotto ai 25 anni come ormai dimostrato e sostenuto da inoppugnabili studi scientifici. Ovviamente chi la usa nega ciò così come chi beve alcol nega di bere o, se lo ammette, dice che lo tollera bene, così come maltratta e abusa delle persone pensa di essere legittimato di farlo-
IL FATTO CHE LA CANNABIS ABBIA UNA EFFICACIA COME FARMACO NON AUTORIZZA A USARLO SE NON SI HA UNA PATOLOGIA.ò PRENDERESTE UN ANTIBIOTICO O UN ANTITUMORALE SE NON AVETE INFEZIONE O TUMORE??
SOTTO AI 25 ANNI L'USO DI CANNABIS PUO' CREARE DANNI IRREVERSIBILI A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON POSSIBILI CONSEGUENZE PSICHIATRICHE IN ETA' ADULTA:
http://lanuovabq.it/it/psichiatri-riuniti-la-cannabis-provoca-le-psicosi#.WfL6eYHrss0.facebook
3) Contrasto alle mafie: non è il mio campo. Gli studi sono controversi ma è avvilente che chi propugna di legalizzare o depenalizzare la Cannabis veda solo questo aspetto e non preveda una campagna di informazione nelle scuole e nelle famiglie (e con le famiglie) sui danni che la Cannabis fa in un cervello in via di sviluppo.
Qua neo nelle scuole si fanno i corsi sui danni del fumo e dell'alcol i ragazzi chiedono come è possibile che se queste sostanze fanno male vengano vendute liberamente.
Borsellino in questa intervista negava che una legalizzazione avrebbe ridotto la criminalità: https://ferrandoalberto.blogspot.it/2017/05/a-proposito-di-canne-legalizzazione.html

INTANTO: Non abbiamo Cannabis a sufficienza per chi ne avrebbe veramente bisogno per terapia. I ragazzi (e non solo si fanno) e se viene legalizzata senza un intervento informativo ed educativo si rischia un aumento del consumo.....che è già abbastanza alto.
Per chi avesse dei dubbi prima di parlare consiglio di leggere questo articolo qui sotto:
https://www.acp.it/2017/09/droghe-leggere-sono-davvero-cosi-leggere-10787.html
 e gli articoli a questi link:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=cannabis

* PATOLOGIE PER CUI IL MEDICO "PUO' "VALUTARE L'USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS:
Spasticità secondaria da Sclerosi Multipla e altre gravi malattie neurologiche (SLA, Morbo di Parkinson, corea di Huntington, danno spinale, spasticità da para-tetraplegia);
Dolore nel paziente oncologico (terapia del dolore);
Dolore cronico di origine neurologica;
Sindrome di Gilles de la Tourette
;
Dolore post-operatorio;

Nausea e vomito da chemioterapia;
Anoressia da AIDS;

Malattia di Alzheimer;

Glaucoma;
Cefalea, 
Emicrania;

Fibromialgia, Lombalgia;
Epilessia;

Terapia citotossica antitumorale;

Malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Chron, colite ulcerosa, colon irritabile, enteropatia da glutine);
Psoriasi;
Lupus eritematoso;

Incontinenza urinaria, disturbi vescicali;

Disturbi del sonno, apnee notturne;

Paura/ansia, disturbi da stress post-traumatico, depressione.



sabato 6 maggio 2017

A proposito di "canne" (legalizzazione cannabis)

A proposito dei "canne" (legalizzazione cannabis)Cari Genitori e Cari ragazzi
Di nuovo si propone di legalizzare la marijuana per contrastare la mafia :-(
Triste che se ne parli solo per l'aspetto economico , tra parentesi controverso, e non si dicano chiaramente i danni che può causare soprattutto nei giovani fino ai 25 anni.
Anche i media citano magistrati ma non si parla di danni alla salute.
Non sono così convinto che siano noti i danni da hashish mentre sono noti i danni da fumo e da alcol che sono tra i principali fattori di rischio di morte e disabilità (vedete anche questa recente pubblicazione: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(17)30505-6/fulltext che riguarda la sostanza più tossica: l'inquinamento)
Anche tra i professionisti la canna viene vista come una cosa "normale". A seguito di questo post ove trovate informazione sui danni da marijuana sul mio blog. A seguito di questo articolo mi sono beccato un bel pò di mail di insulti (https://ferrandoalberto.blogspot.fr/search?q=hashish). I più moderati li ho pubblicati qui come prova del fatto che la Cannabis qualche danno al cervello lo causa :-) https://ferrandoalberto.blogspot.fr/2017/03/ulteriore-prova-dei-danni-da-cannabis.html
Per quanto riguarda comunque fumo e alcol quando facciamo seminari e incontri nelle scuole con ragazzi dalle elementari alle superiore (insieme a Gianni Testino, gastroenterologo/epatologo, Giorgio Schiappacasse, psichiatra direttore dei Servizi di Salute Mentale, Viotti , Chirurgo di PS, e altri) la domanda che fanno più spesso i ragazzi è "come è possibile che se alcol e fumo sono così dannosi vengono venduti liberamente?". Il timore è che la liberalizzazione della Cannabis in assenza di una forte azione di informazione possa far aumentare il consumo della stessa...
Avvilente che in un progetto di legge non si affronti il problema sanitario ma altrettanto avvilente il silenzio delle nostre società e associazioni scientifiche. 
A questo link un'intervista a Borsellino https://www.youtube.com/watch?v=0bOfs2gUc7A che dice:Liberalizzare la droga per combattere il traffico clandestino? «È da dilettanti di criminologia». Sono le parole con cui Paolo Borsellino nel 1989 





mercoledì 15 febbraio 2017

Riflessioni su ragazzi, droga, suicidio

Riflessioni su ragazzi, droga, suicidio 
Oggi sui media tanti articoli sul ragazzo di Lavagna che si è suicidato  durante un intervento a casa delle forze dell'Ordine per possesso di hashish. Leggo sulla stampa tanti pensieri in libertà che aumentano, almeno in me, l'amarezza per quanto avvenuto.
Il tragico gesto sicuramente merita una riflessione da parte di tutti come il fatto che  un ragazzo su 4 (forse 1 su due)  faccia uso di hashish ( anche se, spesso, del problema non se ne parla proprio se non come semplice dato statistico).
Sottoscrivo quanto detto dall'amico psichiatra Giorgio Schiappacasse: "c'è qualcosa di più complesso alle spalle".
Considerazioni:
- Perché non vengono organizzati, in modo carrucolare,  interventi preventivi  per i nostri giovani per una corretta informazione sull'uso e abuso di sostanze  ma solo controlli. Fin dalle elementari e non al liceo quando è troppo tardi (si inizia spesso sotto ai 14 anni :-(
- Da anni con Schiappacasse, Testino, Viotti e altri cerchiamo di dialogare e fornire informazioni nelle scuole (eventi all'IST e nelle scuole stesse: l'ultimo con oltre 200 persone al teatro Govi a Bolzaneto). Ma sono gocce di volontariato nel mare dell'indifferenza generale. Queste iniziative dipendono dalla buona volontà e iniziativa sia  di singoli genitori o di insegnanti
- Una prova che non si intervenga (e le istituzioni hanno la loro responsabilità) è la mancanza di un coordinamento e di iniziative nelle scuole PRIMA E FIN DALLE ELEMENTARI CON INTERVENTI SU FAMIGLIE E BAMBINI A breve parleremo del progetto  S. Desiderio "Genitori, scuola e Medici insieme per la salute del bambino"
- Ripeto anche se a nessuno interessa che la figura del garante dell'Infanzia non può non avere la sua dignità ed essere demandata ad altre figure professionali (validissime ma impegnate su più fronti) come il difensore civico
- Mi unisco al dolore di tutti e della famiglia. Cerchiamo di unirci e di parlare prima e che la tragedia avvenuta, visto che indietro non si può tornare, possa servire a smuovere indifferenza, delega e  passività di tanti (persone e istituzioni)
Alberto Ferrando
Pediatra e Coordinatore dei Garanti dell'Infanzia e della Adolescenza UNICEF



venerdì 23 settembre 2016

AVVELENAMENTI: HASHISH

AVVELENAMENTI: HASHISH
Due bambini in due mesi ricoverati per aver ingerito hashish :-(. Due che sono appari sui giornali ma il numero è probabilmente molto maggiore e indica una nuova emergenza. L'inalazione accidentale di hashish. Sostanza di cui si parla poco come danni e su c'è una certa , errata, tolleranza in quanto dannosissima e di "leggero" non ha niente (vedete danni qui SOTTO)
A settembre a Trieste e a Ottobre a Bologna.
I sintomi: alterazioni del comportamento (sonnolenza) e disturbi respiratori)
DANNI DA HASHISH QUI:
http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/spinello-tutto-quello-che-dovete-dapere.html
Settembre: 
 Bimba di un anno ingoia hashish, intossicata: è giallo sulla dinamica

TRIESTE - Una bimba di un anno si trova ricoverata all'Ospedale pediatrico infantile Burlo Garofolo per una grave intossicazione causata dall'aver ingerito una piccola quantità di hashish: non è in pericolo di vita ma è tenuta sotto stretta osservazione. …..Sono stati i genitori a portarla al Burlo domenica mattina perchè non riuscivano a svegliarla. Immediatamente sono scattati tutti gli accertamenti del caso che hanno portato a constatare che vi erano dei problemi respiratori: i medici non hanno avuto difficoltà a capire che erano state ingerite sostanze cannabinoidi ma i genitori non hanno saputo dare una spiegazione: pare che la bimba abbia ingerito la droga trovandola in strada o in qualche zona vicina al condominio dove abita.
Ottobre

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...