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sabato 11 febbraio 2012

Fa freddo? leggiamo, sentiamo musica. Consigli per lettura e iniziative

Cari genitori
Buon week-end anche se al freddo. Occasione per leggere  qualcosa per noi e leggere ai bambini. ANCHE SE USCIRE FA SEMPRE BENE!!! A breve inizieremo anche iniziative con la Musica oltre a Quella di Nati per leggere e Leggere per crescere. Guardiamo al nuovo e alla tecnologia e valorizziamo il vecchio e valido. Anche se debbo dire che la tecnologia rivitalizza il vecchio: pensate alla musica e agli mp3, agli audiolibri e ai libri digitali. Per i bambini meglio all'inizio però un bel vecchio libro di carta. Poi magari quando vanno a scuola un e-book sistemerebbe lo scandalo del peso degli zaini...e magari si potrebbe anche andare a scuola a piedi o, se qualcuno si dà da fare (POLITICI BATTETE UN COLPO) , in bici. Anche qui abbiamo le bici a pedalata assistita ma con il traffico che c'è si rischia la vita.
Potete anche leggere alcuni articoli sul blog, sul sito www.ferrandoalberto.eu  e sulla stampa. Oggi sul Corriere Mercantile un articolo e altri li trovate CLICCANDO QUI. Incollo qui gli articoli recenti del 2012. Cliccando accedete all'articolo. Se febbre? leggete il post precedente.
Altri articoli molto interessanti sulla Rivista Mondo gaslini (cartacea la trovate in studio e copie sono state date a tutti i pediatri che hanno partecipato ai nostri CORSI DI aggiornamentO).
(COME ASSOCIAZIONE PEDIATRI APEL: organizziamo vari aggiornamenti per stabilire comportamenti comuni e per fare percorsi condivisi con specialisti, con il Gaslini e con tutti coloro che operano intorno al bambino e alla famiglia. Ultima riunione sullacefalea con il prf Cama (relazione sul sito www.apel-pediatri.org in relazioni http://www.apel-pediatri.org/relazioni.html) e a breve una iniziativa su abuso e maltrattamento di cui Vi parlerò.  A QUESTE INIZIATIVE PARTECIPANO IL 80% DEI PEDIATRI di Genova). Per vedere cosa abbiamo in cantiere: http://www.apel-pediatri.org/congrcorsi-2012.html. Se dubbi per salute o altro ??  sentiamoci se urgenti o scrivete via mail o su facebook
Alberto Ferrando

giovedì 6 ottobre 2011

Consigli per l'uso del telefonino



COMUNICATO STAMPA




Bambini e tecnologia: 10 regole per un uso consapevole del cellulare

Perché il telefonino non è una protesi!



«Mamma, chiamami sul cellulare… ma forse è meglio di no!». Quando la tecnologia è in mano ai bambini, le precauzioni non sono mai troppe. Anche in assenza di un rapporto certo di causa-effetto tra l’esposizione a campi elettromagnetici e lo sviluppo di tumori, deve prevalere nei genitori e nei pediatri che li consigliano, il principio di precauzione e quindi di MINIMIZZAZIONE DELL’ESPOSIZIONE.


Poiché non si può escludere nel lungo periodo che si sviluppino forme tumorali, è meglio che i bambini non usino il telefonino.

Per questo l’Associazione Culturale Pediatri ha sottoscritto insieme alla società medici per l’Ambiente (ISDE - InternationalSociety of Doctors for the Environment) e APPLE (Associazione per la Prevenzione e la Lotta all'Elettrosmog), le 10 domande che i medici dell’ordine di Vienna hanno posto all’industria,ai media e ai politici (vedi post).

E contemporaneamente hanno messo a punto 10 semplici consigli per adulti che vogliano usare il cellulare con il cervello!



1) Usa l’auricolare per diminuire l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla testa (quindi no al dispositivo blue-tooth).



2) Evita le lunghe telefonate, alterna spesso l’orecchio durante le conversazioni e limitane drasticamente la durata (alcuni minuti). Quando fai una chiamata aspetta che ti rispondano prima di avvicinare il cellulareall’orecchio.



3) Telefona quando c’è pieno campo (tutte le “tacche”) altrimenti il cellulare aumenta la potenza delle emissioni sul tuo orecchio.



4) Durante la notte non tenere il cellulare acceso sul comodino o, peggio,sotto il cuscino (le onde elettromagnetiche disturbano il sonno). Non ricaricarlo vicino al letto!



5) Durante il giorno non tenere il telefonino acceso in tasca o a contatto con il corpo, ma riponilo sul tavolo, mettilo nel cappotto o tienilo nella borsa.



6) Non tenere il cellulare acceso negli ospedali o dove sono presenti apparecchiature elettromedicali, sugli aerei e in presenza di persone con dispositivi quali pacemaker o apparecchi acustici.



7) Al cinema, a teatro, a scuola, il cellulare deve essere spento. Ricorda che l’uso del cellulare a scuola è vietato dalla legge.



8) L’uso del cellulare da parte dei bambini dovrebbe essere limitato alle sole chiamate di emergenza!



9) Quando acquisti un cellulare nuovo informati sul livello delle sue emissioni (TAS in Watt/kg, l’intensità di campo elettrico in V/m).



10) All’interno degli edifici il cellulare aumenta la sua potenza di emissione: nei luoghi chiusi cerca di usare la rete telefonica fissa (non il cordless).





Di recente, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici come «possibili cancerogeni per l’uomo», classificazione assegnata alle sostanze per le quali esistono limitate evidenze di cancerogenicità. In compagnia delle onde elettromagnetiche ci sono altri agenti classificati come «possibile cancerogeno» e sono i campi magnetici da elettricità, i vapori di benzina,i gas di scarico.

Del resto, INTERPHONE, l’unico studio internazionale sulle emissioni elettromagnetiche causate dalla telefonia mobile, voluto nel 2000 dalla Iarc e conclusosi nel maggio 2010, non ha dimostrato il nesso causale certo tra uso dei telefonini e la possibilità di sviluppare tumori cerebrali. Ma, non è neppure riuscita ad escluderlo, visto che gli effetti sono misurabili soltanto nel lungo periodo. Lo studio ha dimostrato un aumentato rischio di gliomi (formazioni tumorali cerebrali di origine “gliale”) solo nel gruppo ad elevato utilizzo del cellulare, confermando parzialmente i risultati della review di Hardell, che aveva riscontrato una correlazione tra esposizione superiore ai 10 anni e aumentato rischio di neurinomi dell’acustico e gliomi ipsilaterali al lato di maggior utilizzo del cellulare.

Ma tutto questo vale per gli adulti. Con i bambini,ricordano i pediatri ACP, deve valere il principio di precauzione. È quindi,meglio evitare che i piccoli si abituino a usare il cellulare come fosse un giocattolo, e sarebbe preferibile ritardare al massimo l’acquisto di un telefonino di proprietà del bambino.







PER INFORMAZIONI
Ufficio stampa:
Lucilla Vazza: 338.1823193
ufficiostampaacp@gmail.com
http://www.acp.it/


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