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giovedì 21 febbraio 2019

TERRORISMO MEDIATICO: Morte di un bambino

TERRORISMO MEDIATICO: Morte di un bambino
Cari genitori non entro in merito alla notizia perché bisogna conoscere la vicenda che riporto qui sotto e aspettare i risultati dell'autopsia. Intanto la notizia è un pugno allo stomaco e crea non poca ansia e genera paure, a tutti.
Le notizie della morte improvvisa di qualsiasi persona fa star male tutti e se la morte improvvisa colpisce un bambino piccolo ancora di più..ma la vera notizia si ha quando si può dare, o anche solo ipotizzare, la colpa a qualcuno.
Ricordo che chi scrive i titoli non è il giornalista che scrive l'articolo.
Spesso basta leggere l'articolo per verificare che quanto riportato nel titolo non corrisponde ai contenuti scritti dal giornalista.
Nel titolo in oggetto un piccolo capolavoro negativo che risponde al detto, negativo, di un certo tipo di giornalismo: "No bad news no news" (se non sono cattive notizie non sono notizie).
In questo caso: cattiva notizie (Morte di un neonato) associata ad una malattia banale (raffreddore che in questo periodo è frequentissimo) per cui il bambino è stato visitato in ospedale e dimesso (qualcuno può leggere una causalità tra raffreddore e malasanità :-( ).
In altri quotidiani viene specificato che il bambino è stato visitato il 31 gennaio. Al PS, sempre il 31, viene visitato e dimesso in quanto tutti i parametri erano nella norma. Il 2 gennaio il decesso.
Ricordo che certe malattie insorgono in poche ore e che un bambino sanissimo (ma anche un adulto) alla visita può anche dopo poco tempo sviluppare una malattia grave (polmonite, sepsi ecc.).
Come fare per evitare? Difficile in alcune malattie "fulminanti" ma il consiglio che fornisco sempre è quello di contattare un medico se vedete che vostro figlio/figlia appare diverso dal solito e presenta malessere e non è "il solito bambino"...anche se fosse stato visitato poche ore prima.
Si parla, in questo caso, di broncopolmonite "ab ingestis" (da inalazione nelle vie respiratorie di latte o altri liquidi). Come può succedere? Purtroppo la polmonite esiste, nel bambino piccolo può essere "fulminante" e causata da germi o, seppur raramente, da inalazione di alimenti.
Quante polmoniti o broncopolmoniti insorgono nei giorni successivi alla comparsa di febbre e a volte anche sotto terapia antibiotica. I genitori che conoscono il bambino debbono fidarsi di se stessi, di come vedono il bambino, e rivolgersi ad un medico se notano che il bebè appare diverso dal solito (mogio o al contrario molto agitato , se respira male, se non reagisce come il solito) perchè chi conosce di più il bambino è chi vive con il bambino: i genitori.
Intanto uniamoci nel dolore di quanto avvenuto e evitiamo processi mediatici in attesa dei risultati della autopsia.

domenica 16 giugno 2013

Polmonite: 1 su 4 non ha nulla alla visita ..ma !!

Cari genitori

Continuano le malattie: tanti mal di gola da streptococco e virali. Febbri anche alte (oltre a 39) senza alcun disturbo all'inizio. Tantissime otiti. Oggi leggevo una pubblicazione su una Rivista pediatrica (Quaderni ACP) ove tra i parametri di diagnosi e di eventuale ricovero di polmonite viene messa anche la qualità del pianto e la risposta agli stimoli dei genitori!! Ulteriore prova dell'importanza di come Voi vedete vostro figlio che conoscete più di qualsiasi altra persona, medico compreso.
Invio questa mail anche per riportare cose già note ma non  a tutti:
- Una polmonite può  avere una visita perfettamente normale in 1 caso su 4!!! E vedersi solo ai raggi
- I raggi NON vanno fatti a tutti i bambini
- I raggi non servono per controllo SE IL BAMBINO STA BENE
-La terapia antibiotica per bocca equivale a quella per punture (se prende il farmaco per bocca).
Qui sotto parte della pubblicazione ove si evince che il 25% dei bambini hanno una visita (EO = Esame obiettivo) nella norma
Messaggio da portare a casa?? SE vostro figlio è diverso dal solito contattate il pediatra e decidete insieme. Spesso mi viene chiesta una visita "giusto una ascoltatina ai bronchi" che non significa nulla in quanto anche se normale non esclude la presenza di una infezione grave (polmonite) per la cui diagnosi, o meglio, sospetto di diagnosi la vostra impressione è fondamentale.
Qualsiasi cosa ha vostro figlio se appare di buon umore (sfebbrato dopo antipiretico) non preoccupatevi...ma telefonate e segnalate al vostro pediatra


mercoledì 9 gennaio 2013

INFLUENZA: CONSIDERAZIONI PER IL FUTURO


CARI GENITORI. IL PRIMO POST PER LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE L'AVEVO ONVIATO il 2 ottobre: (VEDETE QUI) http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/10/vaccinazione-e-influenza-2012.html
In questi giorni vari genitori mi telefonano per chiedermi se vale ancora la pena fare il vaccino. Meglio tardi che mai ma l'anno prossimo pensiamoci tutti prima. Se il bambino deve fare solo una dose per età (superiore a 9 anni) o perchè lo ha già fatto l'anno scorso siamo ancora in tempo..ma rapidamente. Se invece deve fare due cicli forse è tardi.
E' di oggi questo comunicato dell'Ist. Superiore di Sanità

Influenza, Rezza (Iss): casi gravi legati a calo vaccinazioni
martedì 8 gennaio 2013 11.07 - Notizie
“I casi gravi legati al virus A/H1N1 non destano stupore e sono naturali conseguenze di un abbassamento delle vaccinazioni anti-influenza”. Lo ha dichiarato all'Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss).
“Il comportamento dell'H1N1, il virus pandemico del 2009-2010, è noto: sappiamo – ha sottolineato Rezza - che può dare casi anche gravi di polmonite, specie in alcuni gruppi di popolazione come le donne in gravidanza, i pazienti fragili o gli obesi. Il virus non è cambiato granchè dal 2009 attualmente è presente in Italia con altri due ceppi influenzali, ora bisogna capire quale sarà preponderante: l'anno scorso non è stato l'H1N1”. I pericoli maggiori li corrono “i soggetti a rischio non vaccinati. E se l'epidemia influenzale è ufficialmente iniziata, ci aspettiamo il picco dei casi a febbraio” ha concluso.

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Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...