Visualizzazione post con etichetta #IORESTOACASA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #IORESTOACASA. Mostra tutti i post

lunedì 24 agosto 2020

MASCHERE FACCIALI AI BAMBINI E COVID-19 - Organizzazione Mondiale della Sanità

MASCHERE FACCIALI AI BAMBINI E COVID-19
Posizione della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulle mascherine ai bambini (segnalato dall'amico Michele Fiore). Sotto alcuni consigli per tutti.
Dettagli al Link qui sotto.
Ma dobbiamo vedere quali saranno le indicazioni del nostro Ministero, quelle regionali, sperando che arrivino al più presto possibile. 
Purtroppo ad ora i vari documenti ministeriali sono generici e non rispondono né danno indicazioni pratiche di comportamento.
Da giugno, come pediatri, chiediamo scelte, decisioni, progetti, investimenti su tutto: edilizia scolastica (classi meno numerose), maggior personale scolastico, investimenti sulla medicina scolastica (di fatto non esiste quasi più una medicina scolastica e la scuola non ha riferimenti e contatti istituzionali con il mondo della salute), organizzazione dei test....:-( Tutto, o quasi, tace.
Per ora abbiamo qualche delibera e proposta ma le scuole apriranno tra 3 settimane.
INTANTO PERò VEDIAMO COSA DIPENDE DA NOI E COSA POSSIAMO FARE NOI SEGUENDO LE INDICAZIONI DELLA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA.
Anche nel documento che trovate (ahimè in inglese) non esistono dei diktat ma l'indicazione all'uso della maschera varierà in base alla situazione epidemiologica.
A BREVE INVIEREMO UN QUESTIONARIO che potrà servirci per discutere insieme a voi, a anche ai decisori della sanità (speriamo).
In sintesi
Uso della mascherina (OMS)
- dai 12 anni come per gli adulti
- No maschera ai bambini fino a 5 anni
- Dai 6 anni in base alla situazione epidemiologica e. ad altri fattori specificati nell'articolo
- Eventuale maschera anche non medica
- Si ai bambini con problemi di salute (maschera medica)
- Personale scolastico in base alla situazione epidemiologica: Se ampia diffusione ed età inferiore a 60 una maschera se non si può mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro. Se età superiore a 60 anni o se sono presenti situazioni di rischio va indossato una maschera medica
- NO maschera durante attività fisica
- In caso di difficoltà all'utilizzo della maschera utilizzare schermi facciali.

consigli per la maschera ma, prima di questi, evitiamo situazioni a rischio (luoghi affollati al chiuso e anche all0'apert se non si può mantenere la distanza fisica
Quando indosso una mascherina in pubblico o rinuncio ad un invito ad una festa o a entrare in una casa desidero che sappiate che:
*Ho studiato abbastanza da capire che potrei essere asintomatico ed essere in grado di trasmettervi il virus
*No, non "vivo nella paura" del virus; voglio solo essere parte della soluzione, non del problema
*Non mi sento come se " il governo mi stia controllando"; mi sento come se stessi dando un contributo adulto alla mia comunità
*Il mondo non gira attorno a me. Non tutto riguarda me e il mio star bene.
*Se tutti potessimo vivere avendo in testa l'attenzione alle altre persone il mondo sarebbe un posto migliore
*Indossare una maschera non mi rende debole, spaventato, stupido o persino "controllato". Mi rende responsabile. Non causa malattie e non determina disturbi dell'attenzione
*Quando pensate a come sembrate, quanto scomodo è per voi o che cosa gli altri pensano di voi provate ad immaginare qualcuno a voi vicino - un bambino, un padre, una mamma, un nonno, una zia o uno zio - attaccato ad un ventilatore artificiale, solo senza di voi o qualsiasi altro membro della famiglia che possa fargli compagnia
*Chiedetevi se vale la pena rischiare
Indossare una maschera non è un fatto politico

Copia e diffondi

lunedì 13 aprile 2020

Consigli per il Coronavirus e...non trattateci da delinquenti con questi controlli

Consigli per il Coronavirus e...non trattateci da delinquenti con questi controlli
firmato un sostenitore, finora, di #iorestoacasa
Prepariamoci alla nuova vita della fase 2 e alleniamoci già ora con:
- Maschera chirurgica (che va cambiata quando bagnata e dopo 6-8 ore)
- Distanza sociale di minimo-minimo 1 metro, due metri meglio
- Lavaggio frequente delle mani per almeno 40 secondi con acqua e sapone o soluzione. alcolica al 70%
- Tossire e starnutire nell'incavo del braccio (anche se si ha la mascherina)
- Non toccare il volto con le mani
- Guanti inutili e potenzialmente pericolosi: vanno cambiati spesso: non si può toccare in giro e poi mentre la mano nella borsa  o prendere il portafoglio. Se li volete usare cambiateli frequentemente oppure fatene a meno e lavatevi le mani 8e non toccate il volto). COPIO DA Matteo Bassetti: "Mettere i guanti quando si esce di casa e toglierli una volta tornati al proprio domicilio è sbagliato. I guanti stessi infatti possono diventare un importante ricettacolo di virus e batteri oltre che spingere ad atteggiamenti più lassisti. I guanti infatti se ci tocchiamo occhi, bocca, naso o orecchio possono trasmetterci e trasmettere ad altri una infezione"

CONTROLLI X GLI SPOSTAMENTI
Forte sostenitore del #iorestoacasa ma non ci si sta accanendo troppo contro chi vorrebbe andare nelle seconde case (con accortezza e con permessi che c'è di male??? Si sale in auto e si arriva a casa propria ove magari si ha un giardino invece di stare chiusi in un appartamento senza sole, soprattutto se si hanno bambini).
Si arriva a multare il marito che va a prendere la moglie, infermiera, sul lavoro a Savona...
Non è che le cose non vanno bene per altri motivi? Controllo dei contatti, tamponi ai contatti, assistenza sul territorio.
Tutti i soldi spesi in controlli: droni, pattuglie, elicotteri ecc. non si possono spendere per tamponi dei contatti e in controlli dei contatti ??? I casi calano poco. I tamponi si fanno a politici e calciatori. Un sanitario deve continuare a lavorare mettendo la mascherina dopo contatto con malati.
Le persone contagiate possono emettere il virus anche se asintomatiche e fino a ieri si diceva di non usare ile mascherine. Se si chiama il 112 o stai male o ti rassicurano di startene a casa.....
Aggiungo che a tutt'oggi non riesco ad avere quantità adeguate, per visitare in sicurezza, mia e di chi visito, mascherine, calzari ecc. che mi arriveranno a maggio.
Non si è voluto chiudere tutto subito, non si è chiuso tutto, si parla di fase 2 quando la 1 non è ancora definita ma un pò di rispetto per i cittadini che, la maggior parte ligi, la sdiamoci deve avere. Ancora 20 giorni a casa??? Lasciate almeno che possano accedere alle seconde a chi le ha senza farli sentire dei fuorilegge. Poi tutti i filmati con l'esercito, i droni militari ecc....Non so se ridere o piangere.

Nel filmato inseguimento podistico da parte delle forze dell'Ordine....Lex dura lex se lex ..

mercoledì 1 aprile 2020

NASCE UN BAMBINO: QUANDO SI ARRIVA A CASA- SECONDA PUNTATA. LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE

NASCE UN BAMBINO: QUANDO SI ARRIVA A CASA- SECONDA PUNTATA
LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO:
video anche sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=icoD-L3pQM0
DOMANI: NON ASCOLTATE I CONSIGLI
Seconda puntata di una serie di consigli per genitori in occasione della prima visita
IMPEGNI DI OGGI:
- Alle 17 diretta Facebook su Genova24
- ALLE 21 sarò in diretta TV su Telenord
Sono sempre stato un sostenitore dell'"ariaterapia" (uscire sempre e con qualsiasi tempo) MA, CAUSA EMERGENZA SARS-COV-2 il rpimo consiglio è:
#iorestoacasa



martedì 31 marzo 2020

GENITORI E PETIZIONE SU "UN'ORA DI ARIA"

Cari genitori
PRIMO VIDEO DELLA SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO DAL PEDIATRA
Oggi su un quotidiano è uscito un articolo ove si dice che i pediatri sarebbero d'accordo su  una petizione finalizzata a far uscire i bambini da casa: NON E' COSì!!!!
(lettera lunga con testimonianze di genitori)
Genitori, almeno alcuni, rendetevi conto di quello che sta succedendo: SIAMO IN EMERGENZA:
Leggete questa toccante testimonianza di un grande pediatra, Mario Fiscella, che ha vissuto la 2 Guerra Mondiale"
"Nell'ultima guerra mondiale ero un bambino e, vi assicuro, che le cose, sotto certi aspetti, andavano meglio di quanto sta avvenendo oggi. Allora, almeno all'inizio, le sirene avvertivano che stavano arrivando i bombardamenti e si scappava tutti insieme nei rifugi, ma quando i bombardamenti su Genova iniziarono ad essere ravvicinati e, spesso, imprevisti allora i nostri genitori osservarono con noi e con la maggior parte della popolazione, un lungo periodo di clausura nei rifugi dove, per mesi, abbiamo dormito e mangiato quel poco (a volte niente) che si trovava senza lamentarci. Non chiedevamo certo di poter uscire! Anzi ce ne guardavamo proprio perché fuori cadevano bombe ed era visibile immediatamente il danno da esse provocato. Oggi, purtroppo, la situazione ci pone di fronte ad un nemico invisibile, inesorabile e dotato di armi contro le quali non abbiamo assolutamente mezzi per contrastarlo. L'unica strategia è quella di rifugiarci nelle nostre case ed aspettare, anzi sperare, che i bombardamenti finiscano. Purtroppo  non esiste la percezione immediata del danno provocato da queste bombe. Questi genitori che chiedono la liberazione dei loro figli non sanno che appena li avranno portati fuori casa potrebbero trovare il nemico che, con aerei invisibili, sempre per ricordare il clima di guerra in cui ho vissuto, li accoglierebbe con raffiche di mitragliere. Allora, con saggezza, devono approfittare di questo momento per dare più senso alla famiglia ed educare i figli alla pazienza ed alle regole dettate dalla convivenza civile".
RICORDO CHE
- La situazione è grave e durerà ancora per...nessuno lo sa ancora
- la ripresa alle attività quotidiane sarà graduale e a livello nazionale si sta lavorando per operare al meglio insieme a professionisti e Associazioni
- E' necessaria responsabilità da parte di tutti e non solo da parte di chi governa ma anche , e soprattutto, di ogni singolo cittadino
- Attualmente l'aspetto sulla prevenzione della malattia prevale su altri, pur importanti, aspetti quali quelli psicologici e di disagio. Basta guardare il numero dei morti a livello mondiale e nazionale
- I bambini si possono ammalare, seppur raramente con forme gravi, e possono essere vettori di virus
- Far uscire un bambino vuol dire mettere in contatto adulti tra di loro e aumentare lempossibilitòà di contagio.
- Dobbiamo, in prima istanza, trovare soluzioni per bambini, e famiglie, con "bisogni speciali" che risentono di più delle misure di isolamento domestico  * (trovate indicazioni qui sotto)..
Detto questo cerchiamo di avere ancora un pò di pazienza e vi lascio alla lettura di queste mail di mamme:


Sono i genitori che nn riescono a stare a casa e a riconoscersi nel loro ruolo......hanno riempito la vita dei loro figli senza farne parte,e invece di approfittare di questo periodo per goderseli si lamentano.....

Mara  Sarò una mosca bianca, sarò strana, non lo so... ma noi ce la stiamo cavando bene e forse neanche io avrei pensato di stare bene, Alice ha 4 anni e mezzo, in casa ne facciamo di cotte e di crude, lei sa cosa sta accadendo ma è serena, videochiama i nonni e chi desidera vedere ma davvero in serenità. Io ad oggi avrei paura a portarla fuori... sia x me sia x lei. C.è già mio marito che deve uscire per il lavoro. Coraggio a tutti... piu teniamo duro e piu avremo soddisfazioni dopo


 I primi giorni forse sono stati i più duri. Ora è routine anche lo stare a casa. di mattina si sta a casa e nel pomeriggio usciamo..sul poggiolo! E si sta fuori a fare pasticci o anche solo a giocare e godersi il sole. Piacerebbe a tutti uscire, ma non si può! Quando si potrà lo faremo ma non ora


 Meglio giocare in casa che uscire tutti bardati e non poter toccare nulla. E poi il rischio è troppo alto. I bambini si possono far divertire anche in casa, con un po' di impegno


 Sarei io la prima felice di far uscire mia figlia(pur avendo uno spazio aperto in casa).Mi dà pensiero che non tutti possano rispettare le regole che verranno indicate( si veda quando all’inizio era stato detto di stare a casa!).Anche se non è semplice e i nostri bambini hanno bisogno di “un’ora d’aria “....cerchiamo di stringere i denti!!!Per tutti


 Non vogliamo decreti per far uscire i bambini finché tutto questo non sarà finito. Restiamo a casa e anche i bambini!!!


 A casa... lo so è difficile, ma i miei non escono da settimane e va bene così. Su questo argomento si sta discutendo molto, io stessa ho scritto sui miei social e sul mio blog cosa ne penso: bisogna stare a casa.. c’è chi ha sollevato il problema di quelle famiglie disagiate, dei bambini maltrattati, con problematiche varie.. e capisco quanto tutto questo sia difficile, ma è necessario.. per tutti. Sarebbe ingestibile concedere un’ora all’aria aperta.. abbiamo visto quanto buonsenso regni... e poi, c’è gente che ogni giorno rischia la vita per curare il prossimo, si allontana dai propri cari per paura di contagiarli a causa del lavoro che svolgono.. sarebbe vanificare anche tutto questo... per non parlare di chi ha perso la vita.. non siamo in campi di concentramento, la maggior parte di noi è a casa, con divano, tv, giochi..I miei bimbi devo dire, sono sereni, si godono la presenza di mamma e papà h24, le coccole, i giochi e perché no, qualche concessione in più e ritmi e orari più lenti. Stare a casa è necessario ora, per poi tornare a correre all’aria aperta il prima possibile... almeno io la penso così


 Mio figlio nn esce dal 23 febbraio (io ogni tanto a fare la spesa) ma è il bambino più felice del mondo, contento di stare a casa. Nn sta fermo un attimo e facciamo un sacco di cose..... Oggi ad esempio mi aiuterà a fare i ravioli🤣🤣🤣🤣

* ’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in una pagina web dedicata al Coronavirus 
http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/  
afferma, in risposta alla domanda:
"Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa?"

quanto segue: "Solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, puoi uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata."


Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

  Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambin...