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sabato 4 agosto 2018

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?

VACCINI: NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALL'OBBLIGO...SERVE BEN ALTRO: PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI PER IL LORO BENE QUALI E COSA FARE?
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
_________
Articolo completo qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/vaccini-obbligatori-si-no-boh.html
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare
Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
_________
Cari genitori
Slitta l'obbligo dei vaccini al 2019 (leggi qui) , tanto per cambiare scoppia la polemica tra fazioni politiche , e anche tra medici. Si sentono frasi "pesanti" come questa (tratta dal Corriere della Sera): "la  vicepresidente del Senato Paola Taverna spiega che la misura serve per «permettere alle famiglie di vaccinare i propri figli e di farlo in ambienti che siano in grado di accoglierli, non come i centri vaccinali di oggi, simili più a quelli dove si mandano le bestie».!!!!!
Ripercorrendo un pò il percorso in termini molto sintetici la Lorenzin ha fatto una legge senza valutare l'organizzazione che implica l'obbligo e senza mettere in atto i meccanismi per offrire una spiegazione e motivare i genitori dubbiosi o indecisi a vaccinare con percorsi formativi E TECNICHE DI COMUNICAZIONE. La cattiva comunicazione o la comunicazione non corretta ha sempre rappresentato una delle cause ,  se non la causa principale, nella mia esperienza, di mancata vaccinazione: superficialità, informazioni disparate, non coordinate e confuse date da differenti operatori sanitari. 
Ma pensate un attimo ai due povere bambini (e relative famiglie) morti per pertosse a Bergamo!!!!! Quanti hanno informato i genitori che il vaccino antipertosse va consigliato in gravidanza??? E quante mamme a cui , da anni si consiglia, hanno risposte negative da parte di altri professionisti della salute???  Mettiamo l'obbligo anche qui!!!! SI MA A TUTTI GLI OPERATORI SANITARI DI INFORMARE. Per non parlare del vaccino antirotavirus, ANTIMENINGOCOCCO C, ANTIMENINGOCOCCO B, ANTIPNEUMOCOCCO, ANTIPAPILLOMAVIRUS che NON sono stati, neanche con il decreto sull'obbligo , appunto, obbligatori. 
Un obbligo difficile da mantenere e che ha messo in difficoltà scuola, servizi vaccinali e operatori. Per i fautori dell'obbligo perché non metterlo anche per i sanitari e per chi opera a contatto dei bambini? 
SPERIAMO IN UNA LEGGE RAPIDA CHE METTA AL PRIMO PUNDO LA MEDIA EDUCATIONE E L'INDFORMAZIONE A TUTTI e il contrasto, istituzionale, alle fake news e che valuti se, come ad esempio il morbillo, non sia urgente prendere dei provvedimenti rapidi e urgenti.
SPERIAMO IN UNA LEGGE  meglio pensata che promuova informazione e conoscenza sia a operatori sanitari (non solo medici ma tutti) che ai cittadini per far capire che i vaccini sono un DIRITTO di salute dei bambini.
SPERIAMO che Ministero, Regioni , Comuni e tutte le Istituzioni si rendano conto dell'importanza delle vaccinazioni per la salute pubblica e non patrocinino, come hanno fatto e ancora recentemente hanno cercato di fare, eventi CONTRO le vaccinazioni (luglio di quest0'anno in una località della Riviera). E che la comunità scientifica, insieme alle Istituzioni fornisca informazione comune, indipendente e pronta ad ogni tentativo di disinformazione con azioni coordinate ed istituzionali. 
SPERIAMO che personaggi pubblici parlino dopo aver messo in moto il cervello o si documentino prima di dire inesattezze sui vaccini e anche ci si pensi bene prima di confermare alla TV di Stato uno che fa dichiarazioni antivaccinali dicendo inesattezze non perdonabili a chi avrebbe il dovere di fare una informazione corretta (vedete qui intervista )
Intanto qui alcuni link utili a partire da:
Trovate materiale a questi link:

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. 
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino. (VEDI COME ESEMPIO NEGATIVO. "BRAVI" RAGAZZI CHE TIRANO LE UOVA A PERSONE PER LA STRADA :-( )

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.

QUALI ERANO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE?
Attualmente la legge sull’obbligo vaccinale per l’accesso a scuola prevedeva età compresa fino a 16. anni le seguenti vaccinazioni in base all’anno di nascita  (l’obbligo vaccinale vale anche per l’iscrizione dei minori a centri di formazione professionale regionale ed alle scuole private non paritarie) :
-       - obbligatorie “in via permanente”: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b (praticabili con una unica iniezione di vaccino detto esavalente, come da calendario vaccinale); 
-       - obbligatorie “sino a diversa successiva valutazione” : anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.  Il Ministero della Salute, sulla base della verifica dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali eventualmente raggiunte, decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge, potrà disporre la cessazione della stessa obbligatorietà.
NON SONO OBBLIGATORIE LE VACCINAZIONI ANTIMENINGOCOCCO C (O di A, C, Y, W 128), 
LA VACCINAZIONE ANTOVARICELLA E' OBBLIGATORIA SOLO PER I NATI DAL 2017


CHI SONO I MINORI ESONERATI DALL’OBBLIGO VACCINALE?
I soggetti che hanno già contratto la malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione (documentata dagli esiti dell’analisi sierologica) ed i soggetti che si trovano in particolari condizioni cliniche (opportunamente documentate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta) a causa delle quali è controindicata la vaccinazione.
ELENCO VACCINI OBBLIGATORI SECONDO IL DECRETO LORENZIN DEL 2017. 



martedì 16 gennaio 2018

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI

VACCINI: CHE VERGOGNA LA POLITICA E CERTI POLITICI. Dichiarazioni di Salvini e risposte. VOGLIAMO INFORMAZIONI CHIARE E NION DI OPERSONE CHE PARLANO SENZA CONOSCERE O PARLANO SOLO MALE DEGLI ALTRI
Cari Genitori
Veramente triste la polemica pre-elettorale sulle vaccinazioni. Triste e vergognosa da parte di tutti che pontificano con ipocrisia con cara/nulla conoscenza di quanto dicono.
Per decenni nessuna risposta dalla politica su interventi preventivi quali i vaccini. Ho ancora una lettera inviata all'ora Ministro alla Sanità Livia Turco come Associazioni mediche e Federazione Regionale degli Ordini (2007). Anche a livello regionale nessuna posizione. Anzi alcuni invitavano obiettori ai vaccini in sedi istituzionali!!!! Ovvio calo delle vaccinazioni, pseudoscienziati che diventano star dello spettacolo e Tutto a un tratto si passa dalla autodeterminazione del cittadino, alla scelta libera e consapevole all'obbligo. Scelta che sta dando dei risultati sembra ma che riportano indietro la medicina ai periodi del paternalismo medico che decide il bene del cittadino senza il coinvolgimento e l'informazione, la comunicazione, la relazione ma in modo autoritario :-(
Ora si strumentalizza il tutto per le elezioni: sia Salvini che chi gli risponde. Non voglio difendere nessuno ma la discussione non è tra chi vuole vaccinare e chi no ma tra chi sostiene l'obbligo e chi no. Ricordo orto poi che l'obbligo per morbillo, rosolia, parotite e varicella va rivalutato tra 3 anni per cui potrebbe essere tolto l'obbligo. Invece titoloni e tanto bla bla bla e cattiva informazione ai cittadini. Valutiamo chi votiamo e chi fa davvero politiche sulle famiglie e non su chi la spara più grossa o urla più forte o, peggio ancora, parla solo per parlare male degli altri.
Il mio parere? Scritto in tempi non sospetti, gennaio 2016: PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO.


domenica 3 gennaio 2016

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO. IN FONDO VACCINI ANTIMENINGITI E CALENDARIO
Consiglio sempre  un colloquio, di persona,  sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie.
Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. 
ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino.

Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
OBBLIGATORI SONO RIMASTI I
  • -       antidifterica, 
  • -       antipoliomielitica,
  • -       antitetanica, 
  • -       antiepatite virale B.

DAL 1991 NESSU VACCINO E’ PIU’ OBBLIGATORIO. I VACCINI SONO PER LE SEGUENTI MALATTIE:
  • -       pertosse,
  • -       morbillo,
  • -       parotite,
  • -       rosolia,
  • -       varicella,  i
  • -       nfezioni da Haemophilus Influenza b (Hib),
  • -       meningococco C,
  • -       meningococco B,
  • -       Altri tipi di meningococco,
  • -       pneumococco,
  • -       rotavirus,
  • -       influenza
  • -       papillomavirus.
  • -       Epatite A

Va detto che molti vaccini raccomandati (non obbligatori), ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE
Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
1  Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
2  Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
4   Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccinao e lo schema, che trovate qui sotto è:
   Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
   Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
   Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
   Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
   Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene

venerdì 23 gennaio 2015

BAMBINI MAL-EDUCATI: DIPENDE DA NOI: DUE UTILI LETTURE. GLU ADULTI DEBBONO EDUCARE I BAMBINI E NON VICEVERSA

BAMBINI MAL-EDUCATI: DIPENDE DA NOI: DUE UTILI LETTURE. GLU ADULTI DEBBONO EDUCARE I BAMBINI E NON VICEVERSA
Interessante articolo di Alessia Salvini che trovate qui: http://www.alessiasalvini.it/un-tranquillo-approccio-alla-disciplina/
Tanti genitori pensano che disciplina sia sinonimo di punizione, in realtà il vero significato è: processo di apprendimento.
L’autodisciplina non è mai contro la libertà perchè non è obbedienza verso gli altri, ma verso la propria voce interiore e quindi nei confronti di se stessi.
In qualche modo i bambini cercano di “violare” le regole, è normale questo comportamento durante la loro crescita. Quando questo accade e gli adulti sono messi a dura prova da i bambini, è perchè questi ultimi stanno esprimendo sentimenti che ancora non riescono a comprendere, e grazie alla reazione dell’adulto imparano piano piano a gestire le loro emozioni. Mettendo in atto “i capricci”, muovono i loro primi passi verso l’indipendenza, cercando di dimostrare che noi adulti non li controlliamo totalmente! 
Le regole fondamentali della Famiglia devono essere concordate chiaramente dai genitori. Insegnate ai vostri figli a fare la cosa giusta, invece di soffermarvi sui loro errori. Queste, secondo la mia esperienza, possono essere alcune delle regole di base.
  • Tratta tutti con rispetto.
  • Se si usa qualcosa, quando si ha finito si rimette a posto.
  • Se si rompe o sparge qualcosa si pulisce.
  • Dire la verità e non aver paura di ammettere i propri sbagli.
.........E non dimenticate la coerenza, prima di “pretendere” da vostro figlio il rispetto di una regola, dovete essere proprio voi genitori i primi a rispettarla. Ricordate, poche regole sono meglio di decine di norme che alla fine non vengono rispettate. Infine se vi può essere d’aiuto, scrivete le regole e appendetele in casa con l’aiuto di vostro figlio, di modo che ogni volta si possa andare a “controllare” la regola che non è stata rispettata!

LIBRO NEONATI MALEDUCATI DI PAOLO SARNI
Nella prefazione uno psicologo (Giuseppe Sparnacci) racconta di una domanda di una mamma che chiede cosa fare di suo figlio di 3 anni che alla sera esige il telecomando e fa vedere a tutti il programma che vuole lui. Il “piccolino” , a un certo punto, spegne la TV e dice “tutti a nanna”. La risposta data dallo psicologo è stata “lo chiami papà”!!! Genitori succubi dei desideri e voglie del bambino perché non hanno la forza di educare, cioè di dare regole e frustrazioni.
Regole, momenti di noia (che stimolano creatività e fantasia) desideri non realizzati frustrazione e anche dolore hanno un valore educativo, servono a crescere a formare individui per il futuro ad avere adolescenti temprati e pronti a reagire alle frustrazioni della vita.
Spesso i genitori cercano invece di evitare dolori e frustrazioni, a partire dai “no” che bisogna dare. Pensando di proteggere invece si danneggiano i bambini. Stiamo osservando sempre più che i bambini sono fragili, insicuri, poco dotati di autonomia e poco muniti di quelle fondamentali doti che rendono gli individui forti, liberi, capaci e sociali: la tolleranza e l’adattabilità.
I ritmi della nostra società, sempre più veloci e competitivi, creano stress e ansia e alcuni genitori trasferiscono, inconsciamente, questo sui figli con conseguenti paure e medicalizzazione da cui derivano vari problemi come un eccesso di consumo di farmaci oltre a  creare nei bambini uno stato di ansia.
L’autore non si vergogna di ammettere che potrebbe risultare antipatico in quanto nel testo sarà duro, impietoso, ripetitivo e magari esagerato. Infatti anche il pediatra, come un genitore, che non può essere un amico o un compagno del figlio, che deve educare anche suscitando reazioni ostili o odio nel bambino quando è il caso, deve sostenere con determinazione, nei confronti dei genitori, una genitorialità e delle regole e non solo accontentare tutte le richieste.
E’ più facile per un genitore dire di si che negare qualcosa e così anche per un pediatra è più facile accontentare un genitore facendo quanto richiede: farmaci o esami in eccesso invece di cercare di capire “il perché” un bambino presenti alcuni disturbi. Sono sempre più frequenti in ambulatorio i bambini con disturbi ansiosi o depressivi che si manifestano con vari tipi di sintomi: mal di testa, mal di pancia, nausea, mancanza di appetito, disturbi del sonno, agitazione, disturbi del comportamento, scarso rendimento scolastico, disturbi dell’intestino ecc. o con altri quadri clinici. In questi casi è più facile e tranquillizzante dire che non è niente e che con una terapia di vitamine o integratori o blandi sedativi o erbe o medicine alternative o facendo un po’ di esami andrà tutto a posto, e a volte è così perché intanto il bambino può aver risolto la sua situazione ma certe situazioni non richiedono nulla di tutto questo ma considerazione del sintomo e del bambino e cercare di capire “il perché” o “che cosa” può essere successo. Un percorso che pediatra e genitore debbono affrontare insieme con fiducia e reciproca comprensione senza nascondersi, spesso tutti e due, dietro la negazione, la tranquillizzazione, il “passerà crescendo” o la somministrazione di farmaci o solo la somministrazione di farmaci . E’ più facile curare una patologia acuta anche importante come una broncopolmonite, e di maggior soddisfazione, che affrontare questi temi soprattutto quando il genitore vuole una rapida soluzione con qualche medicina (nota di Ferrando)


Carattere e personalità sono già presenti alla nascita (e probabilmente anche prima, nella pancia della mamma): questo non vuol dire rinunciare al dovere del genitore di dare una guida, esempio e formazione, insomma una educazione.
Il genitore deve tenere conto delle preferenze del piccolo ma è altrettanto giusto che non diventino una griglia stretta e immodificabile e anche un alibi per non fare alcune cose fatte “per il suo bene”: seggiolino in auto anche se piange, assumere farmaci se necessari, fare il bagnetto se non vuole, offrire vari cibi anche se ne vuole solo pochi.
I genitori dicono spesso “poverino perché farlo soffrire?”: l’educazione di un bambino non vuol dire accontentarlo in tutto se piange ma abituarlo a cose che non vuole fare (dormire, mangiare ecc. soprattutto se “mal”educato).
(Il significato della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. Si intende il processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito. Può essere anche definita come l'atto, l'effetto dell'educare o come buona creanza, modo di comportarsi corretto e urbano nei rapporti sociali).
Nel libro si trovano varie considerazioni sul prolungamento dell’adolescenza, sul ritardo della scelta dell’età del matrimonio e dell’età a cui avere un figlio  e poi vari utili  capitoli su puricultura, febbre ecc. ecc.

Il libro è scritto in maniera semplice e comprensibile con consigli di tipo educativo (vedi capitolo “Poverino perché deve soffrire” e “Le Nutelle della vita”) e pratico.

Qual è lo sport migliore per nostro figlio? Una riflessione dalle parole del papà di Kimi Antonelli

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