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giovedì 15 dicembre 2016

ALBERO DI NATALE: ATTENZIONE SE SI SOFFRE DI ALLERGIE E ASMA

ALBERO DI NATALE: ATTENZIONE SE SI SOFFRE DI ALLERGIE E ASMA: (dall Soc. Italiana di Immunologia e allergologia pediatrica).
L'albero di Natale (e il Presepe) possono causare o aggravare una allergia. L'abete, anche sintetico, potrebbe, veicolare in casa acari della polvere che proliferano in soffitta o in cantina.
Non solo: in una alta percentuale  si possono trovare delle muffe 53 diversi di muffe, che proliferano ambienti riscaldati, come o le case durante il periodo invernale. Ma non rinunciate all’albero e al Presepe. Basta qualche piccolo accorgimento.
COSA FARE.
-       Preferire poi il pino fresco a quello sintetico,
-       Se si usa l’abete sintetico ed è possibile lavatelo o in alternativa spazzolatelo in ambienti esterni prima di introdurlo in casa, e non tenerlo in ambienti chiusi per più di 12 giorni per evitare ristagni nell’aria di particelle dannose per la vostra salute.
-       Non aprire gli scatoloni in presenza dei bambini (o degli adulti allergici) e lasciarli, una volta aperti, in balcone per almeno un giorno a prendere aria.
-       Intensificare le misure di igiene ambientale che si adottano in presenza di allergia alla polvere: pulire le superfici con panno bagnato per evitare la dispersione in aria della polvere; per materassi, utilizzare aspirapolvere dotati di filtri in grado di trattenere le particelle più piccole; aerare quotidianamente gli ambienti; usare fodere per materassi e cuscini di materiale traspirante ma impermeabile; evitare temperature molto alte, mantenere l’umidità in casa sotto il 50% e non fumare.
-       conservate luci, palline e decorazioni in scatole di latta o plastica che trattengono di meno la polvere delle scatole di cartone.
-       Evitare il muschio, pupazzi di peluche e palline di Natale in tessuto.

Raccomandazioni che valgono anche per il Presepe e …Buone FESTE con il vostro Presepe e Albero di Natale

domenica 12 aprile 2015

AEROSOL: COME, QUANDO, QUALE??


AEROSOL: COME, QUANDO E QUALE???
REGOLE E CONSIGLI GENERALI:
Non usate apparecchi vecchi e rumorosi e lenti . Acquistate un buon apparecchio per aerosol
Per vari motivi (uso con tutti i tipi di farmaco, pulizia, durata e affidabilità) consigliato un aerosol classico (pneumatico). Meno un apparecchio ad ultrasuoni (spiegazioni qui sotto) NON ADATTI PER ALCUNI CORTISONICI IN SOSPENSIONE,
A seconda del motivo per cui si somministra il farmaco usare nebulizzatori o altri dispositivi (per le alte vie respiratorie il Rinowash per esempio).
CONSIGLI PER FARE BENE AEROSOL CON NEBULIZZATORE:
·      La durata dovrebbe essere intorno tra i 5 e i 10 minuti
·      La quantità di liquido da mettere nell’ampolla: 3 ml per nebulizzatore “meccanico” (pneumatico), 5 ml per aerosol ad ultrasuoni
·      Se il bambino dorme o piange l’aerosol è molto meno efficace
·      Dopo aver fatto aerosol lavare con acqua calda e lasciar asciugare all’aria

COME FARE AEROSOL SE IL BAMBINO COLLABORA
·      Far respirare con il naso per le infezioni delle alte vie respiratorie
·      Far respirare con la bocca per le infezioni delle basse vie respiratorie
·      Mettere il boccaglio tra i denti e chiudere bene le labbra, Se si usa la mascherina tenerla ben aderente al volto
·      Inspirare lentamente e a fondo
·      Trattenere il respiro per vari secondi (da 4 a 10)
·      Espirare lentamente
·      Dopo aver fatto aerosol risciacquare la bocca per togliere residui di farmaco

La terapia inalatoria è la modalità terapeutica più efficace e sicura per la cura delle patologie respiratorie, in quanto consente al farmaco impiegato di agire direttamente sull’organo bersaglio, evitando il ricorso alla somministrazione per via generale (per bocca)  e offrendo l’opportunità di ottenere lo stesso effetto terapeutico con un dosaggio minore di quello richiesto da una terapia orale o parenterale.
In base alla dimensione delle particelle i farmaci inalatori si depositeranno in diverse aree del tratto respiratorio.
Tanto minore è la grandezza delle particelle di aerosol, tanto maggiore è la loro capacità penetrativa nell’albero bronchiale. Le particelle di dimensioni <1 micron hanno più probabilità di raggiungere le vie aeree periferiche e gli alveoli o di essere espirate; le particelle di dimensioni 1-5 micron si depositeranno nelle vie aeree più alte.
Ne consegue che se vogliamo “curare” una infezione delle basse vie respiratorie     (broncodisplasia o pneumopatia cronica del prematuro, bronchite, bronchiolite, broncopolmonite, broncospasmo ricorrente in cor-so d’infezioni, soprattutto virali, e asma bronchiale)  è necessario un aerosol che produca particelle piccole.
Se invece usiamo l’ aerosol  per una infezione delle alte vie respiratorie (rinite, sinusite, laringite, tracheite) le particelle debbono essere più grosse.
Infine, vi sono diversi fattori legati alle modalità di respirazione del paziente che possono influenzare la deposizione delle particelle. Bassi flussi inspiratori e bassa frequenza respiratoria promuovono la deposizione di aerosol nelle vie aeree inferiori, mentre le frequenze più elevate aumentano la quantità di particelle che si depositano nell’orofaringe e nelle vie aeree superiori. Allo stesso modo, il volume di aria inspirata può influenzare la quantità e la profondità di deposizione delle particelle nelle vie aeree inferiori.
Infine, è importante considerare per quanto tempo si trattiene il respiro; trattenere il respiro da 4 a 10 secondi determina una deposizione ottimale delle particelle.


TIPI DI AEROSOL
·      Inalatori pressurizzati predosati (pMDI), (cosìdetti spruzzini) da usare con un DISTANZIATORE
·      Inalatori a polvere secca (DPI)  (non adatti nel bambino piccolo)
·      Nebulizzatori
Parlerò degli “spruzzini” e dei distanziatori in un prossimo articolo. Sono meccanismi validi ed efficaci e molto comodi e rapidi in varie situazioni  come, e anche di più, dei nebulizzatori.
Gli apparecchi per aerosol tradizionali sono rappresentati dai
·      Nebulizzatori pneumatici a flusso continuo (a membrana, i più economici, a pistone, a microprocessore)
·      Nebulizzatori pneumatici “open vent”, che consentono alle particelle di essere aerosolizzate molto più velocemente, a parità di compressore, e quindi di ridurre il tempo di erogazione e migliorare la compliance, che, specie nel bambino, determina in maniera critica l’efficacia della terapia.
·      Nebulizzatori ad ultrasuoni.
·      Nuove generazioni di nebulizzatori (smart nebulizer) dotati di una maggiore efficienza di somministrazione. Un’interessante innovazione nel campo dei nebulizzatori pneumatici è costituita dalle ampolle attivate con il respiro (breath activated) che generano l’aerosol solo durante l’inspirazione,
·      Nebulizzatori mesh: sono portatili, silenziosi e veloci;
·      Nebulizzatori “intelligenti”, si adattano al respiro del paziente senza spreco di farmaco durante l’espirazione,

ALCUNI NEBULIZZATORI PNEUMATICI:
- a microcompressore: Clenny
- a pistone Nebula
- mesh: Kiwi

RIFERIMENTI:



REGOLE E CONSIGLI GENERALI:
Non usate apparecchi vecchi e rumorosi e lenti . Acquistate un buon apparecchio per aerosol
Per vari motivi (uso con tutti i tipi di farmaco, pulizia, durata e affidabilità) consigliato un aerosol classico (pneumatico). Meno un apparecchio ad ultrasuoni (spiegazioni qui sotto)
A seconda del motivo per cui si somministra il farmaco usare nebulizzatori o altri dispositivi (per le alte vie respiratorie il Rinowash per esempio).
CONSIGLI PER FARE BENE AEROSOL CON NEBULIZZATORE:
·      La durata dovrebbe essere intorno tra i 5 e i 10 minuti
·      La quantità di liquido da mettere nell’ampolla: 3 ml per nebulizzatore “meccanico” (pneumatico), 5 ml per aerosol ad ultrasuoni
·      Se il bambino dorme o piange l’aerosol è molto meno efficace
·      Dopo aver fatto aerosol lavare con acqua calda e lasciar asciugare all’aria

COME FARE AEROSOL SE IL BAMBINO COLLABORA
·      Far respirare con il naso per le infezioni delle alte vie respiratorie
·      Far respirare con la bocca per le infezioni delle basse vie respiratorie
·      Mettere il boccaglio tra i denti e chiudere bene le labbra, Se si usa la mascherina tenerla ben aderente al volto
·      Inspirare lentamente e a fondo
·      Trattenere il respiro per vari secondi (da 4 a 10)
·      Espirare lentamente
·      Dopo aver fatto aerosol risciacquare la bocca per togliere residui di farmaco

La terapia inalatoria è la modalità terapeutica più efficace e sicura per la cura delle patologie respiratorie, in quanto consente al farmaco impiegato di agire direttamente sull’organo bersaglio, evitando il ricorso alla somministrazione per via generale (per bocca)  e offrendo l’opportunità di ottenere lo stesso effetto terapeutico con un dosaggio minore di quello richiesto da una terapia orale o parenterale.
In base alla dimensione delle particelle i farmaci inalatori si depositeranno in diverse aree del tratto respiratorio.
Tanto minore è la grandezza delle particelle di aerosol, tanto maggiore è la loro capacità penetrativa nell’albero bronchiale. Le particelle di dimensioni <1 micron hanno più probabilità di raggiungere le vie aeree periferiche e gli alveoli o di essere espirate; le particelle di dimensioni 1-5 micron si depositeranno nelle vie aeree più alte.
Ne consegue che se vogliamo “curare” una infezione delle basse vie respiratorie     (broncodisplasia o pneumopatia cronica del prematuro, bronchite, bronchiolite, broncopolmonite, broncospasmo ricorrente in cor-so d’infezioni, soprattutto virali, e asma bronchiale)  è necessario un aerosol che produca particelle piccole.
Se invece usiamo l’ aerosol  per una infezione delle alte vie respiratorie (rinite, sinusite, laringite, tracheite) le particelle debbono essere più grosse.
Infine, vi sono diversi fattori legati alle modalità di respirazione del paziente che possono influenzare la deposizione delle particelle. Bassi flussi inspiratori e bassa frequenza respiratoria promuovono la deposizione di aerosol nelle vie aeree inferiori, mentre le frequenze più elevate aumentano la quantità di particelle che si depositano nell’orofaringe e nelle vie aeree superiori. Allo stesso modo, il volume di aria inspirata può influenzare la quantità e la profondità di deposizione delle particelle nelle vie aeree inferiori.
Infine, è importante considerare per quanto tempo si trattiene il respiro; trattenere il respiro da 4 a 10 secondi determina una deposizione ottimale delle particelle.

TIPI DI AEROSOL
·      Inalatori pressurizzati predosati (pMDI), (cosìdetti spruzzini) da usare con un DISTANZIATORE
·      Inalatori a polvere secca (DPI)  (non adatti nel bambino piccolo)
·      Nebulizzatori
Parlerò degli “spruzzini” e dei distanziatori in un prossimo articolo. Sono meccanismi validi ed efficaci e molto comodi e rapidi in varie situazioni  come, e anche di più, dei nebulizzatori.
Gli apparecchi per aerosol tradizionali sono rappresentati dai
·      Nebulizzatori pneumatici a flusso continuo (a membrana, i più economici, a pistone, a microprocessore)
·      Nebulizzatori pneumatici “open vent”, che consentono alle particelle di essere aerosolizzate molto più velocemente, a parità di compressore, e quindi di ridurre il tempo di erogazione e migliorare la compliance, che, specie nel bambino, determina in maniera critica l’efficacia della terapia.
·      Nebulizzatori ad ultrasuoni.
·      Nuove generazioni di nebulizzatori (smart nebulizer) dotati di una maggiore efficienza di somministrazione. Un’interessante innovazione nel campo dei nebulizzatori pneumatici è costituita dalle ampolle attivate con il respiro (breath activated) che generano l’aerosol solo durante l’inspirazione,
·      Nebulizzatori mesh: sono portatili, silenziosi e veloci;
·      Nebulizzatori “intelligenti”, si adattano al respiro del paziente senza spreco di farmaco durante l’espirazione,

ALCUNI NEBULIZZATORI PNEUMATICI:
- a microcompressore: Clenny
- a pistone Nebula
- mesh: Kiwi, Beurer

RIFERIMENTI:




sabato 2 agosto 2014

CORSI DI PRIMO SOCCORSO PER GENITORI E PERSONALE A CONTATTO CON BAMBINI

CORSI DI PRIMO SOCCORSO PER GENITORI E PERSONALE A CONTATTO CON BAMBINI
Nell'autunno faremo Corsi per formare istruttori e operatori (genitori e insegnanti) certificati con brevetto per il Primo Soccorso pediatrico che comprende : Rianimazione cardiopolmonare, disostruzione (con manichini e prove pratiche + comportamento in caso di emergenze: traumatologia, asma, patologia addominale, dolore, febbre, diarrea ecc..
ANCORA DA DEFINIRE SEDE E COSTO: DURATA 5 ORE: 3 TEORICHE E 2 ORE PRATICHE per preisrizioni mandare una mail a studio@iltuopediatra.eu o tel  allo 0103776394
Programma:
 Consegna di Volume di diploma e di brevetto (se superate le prove proratiche). Programma:SESSIONE TEORICA:
‐ Chiamata di emergenza;
‐Manovre di disostruzione;
‐ Ostruzione da corpo estraneo nel lattante; ‐ Ostruzione da corpo estraneo nel bambino; ‐ Arresto cardiaco;
‐ Basic Life Support;
‐ Difficoltà respiratoria;
‐ Febbre;
‐ Convulsioni;
‐ Disidratazione;
‐ Vomito;
‐ Diarrea;
‐ Dolore addominale;
‐ Reazioni allergiche;
‐ Epistassi;
‐ Ferite;
‐ Ustioni;
‐ Trauma cranico;
‐ Traumi osteo articolari;
‐ Lesioni da organismi marini;
‐ Semi‐annegamento e annegamento;
‐ Avvelenamento e intossicazione;
‐ Sincope (svenimento);
‐ Altri tipi di dolore.
SESSIONE PRATICA:
- Disostruzione vie aeree da corpo estraneo;
- RCP;
- Utilizzo aerosol e inalazione con distanziatore, siringa (fastjeckt);
- Tamponamento nasale, bendaggi, medicazioni, immobilizzazione con stecche.

Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

  Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambin...