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martedì 28 gennaio 2020

MENINGITE: LETTERA DI MAMME: COSA FARE PER IL MENINGOCOCCO Y? AMBULATORI VACCINALI

MENINGITE: LETTERA DI MAMME: COSA FARE PER IL MENINGOCOCCO Y?
AMBULATORI VACCINALI
Buonasera dottore, le scrivo a nome di un gruppo di mamme che vorrebbero avere una delucidazione in merito al vaccino del meningococco c.
Abbiamo saputo dai siti internet locali che il bimbo di 5 anni colpito da meningite qui a Genova ha avuto una meningite di ceppo y. Sappiamo che esiste una vaccinazione tetravalente che viene offerta in calendario vaccinale, in regime di pagamento, ma i nostri bimbi sono vaccinati per il meningococco coniugato c (oltre che per il b). Sono quindi scoperti. Come possiamo vaccinarli al tetravalente se sono già stati vaccinati per il meningococco c? 
Se può ci fornisca un chiarimento circa le differenze tra le due vaccinazioni. 
Grazie per l'aiuto, un saluto cordiale

Cara mamma
Faccio una sintesi dei vaccini antimeningite.
Le meningiti sono causate da vari germi (virus e batteri). Per le forme più frequenti di meningite esistono dei vaccini. In particolare
-       Antihemophilus B (si fa insieme all’esavalente, obbligatorio, che copre anche per tetano, difterite, poliomielite, epatite B e pertosse, a 2,4 e 11 mesi di vita)
-       Antipneumococcica (raccomandato) : si pratica insieme all’esavalente a 2, 4, 11 mesi di vita
-       Antimeningococco C (raccomandato) e offerto gratuitamente dal 13 – 15 mese di vita
-       Antimeningococco tetravalente (contro il meningococco A, C, Y, W135). Raccomandato e offerto gratuitamente a 12 anni (in altre fasce di età con ticket) 
-       Antimeningococco B: raccomandato, offerto attivamente e gratuitamente nel 1 anno di vita. Con ticket in altre età
Il recente cambiamento del trend epidemiologico, che vede un aumento dei casi di infezione da sierotipi W e Y in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, (e in Liguria)  indica chiaramente l’adozione del quadrivalente coniugato quale vaccino di elezione sia per la dose dopo il compimento del primo anno di vita, sia per il richiamo a tutte le età. 
Documenti recenti indicano che dopo 5 anni dall’immunizzazione una rilevante quota di vaccinati non risulta protetta con certezza. Per questo motivo una dose di richiamo dovrebbe essere introdotta nel periodo tra 6-9 anni di età in situazioni epidemiologiche particolari (come in Toscana 1 anno fa). 
In ogni modo è fortemente raccomandata una dose nel dodicesimo anno di vita, tenendo conto dei dati epidemiologici che indicano una ripresa del numero di casi nell’adolescenza.

Da valutare pertanto, se sono passati più anni dalla vaccinazione antimeningococco C di fare un richiamo con il vaccino tetravalente (A, C, Y, W) A distanza di 5 anni.

Prima ??? Da discutere e valutare  insieme al proprio pediatra curante
















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mercoledì 1 gennaio 2020

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE

MENINGITE E SEPSI: DUE CASI A DICEMBRE A GENOVA , UNO A NOVEMBRE
In pochi giorni a Genova abbiamo avuto due adulti deceduti per una "sepsi" da meningococco tipo C (confermato in un caso, donna di 36 anni,  in attesa di risultati nell'altro, ragazzo di 25 anni).
Una ragazza DI 27 anni era deceduto il 18 Novembre
Cosa è la sepsi? E' una grave infezione che in poco tempo (minuti. poche ore) se non trattata conduce alla morte. Una infezione più grave della meningite e causata dagli stessi germi (soprattutto meningococchi, hemophilus influenzae, pneumococco, vedi sotto).
Sono infezioni prevenibili con le vaccinazioni che sono offerte in modo attivo e gratuito in età pediatrica e in situazioni di rischio.
Queste vaccinazioni non  sono controindicate a nessuna età.
La meningite è una malattia terribile che si presenta in maniera simile a infezioni innocue e precipita in brevissimo tempo, anche poche ore senza dare la possibilità di instaurare terapie efficaci in 1 caso su 10 .
In alcuni casi se si riesce a intervenire precocemente si salva la vita con esiti permanenti come abbiamo la testimonianza di Bebe Vio.
In questi giorni molti adulti chiedono pareri sulla utilità o meno di vaccinarsi. Sentite il vostro medico curante e intanto cerchiamo di vaccinare tutti i bambini!!!!!
Se vaccinassimo tutti bambini e gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni  riusciremmo, come avvenuto in Inghilterra, a bloccare la circolazione del meningococco C e così si proteggono anche gli adulti.
E' un beneficio della immunità di comunità, sociale (che si chiamava, con un brutto termine, una volta, di gregge).
Ricordo che il vaccino antimeningocco C ( Meglio fare il quadrivalente anti meningococco C, A, Y e W) viene offerto ai bambini dai 13 mesi di vita gratuitamente  (con il copagamento se si sceglie il quadrivalente, scelta, ripeto, preferibile in quanto anche se il tipo C è il più frequente  in Italia abbiamo meningiti da altri tipi com, appunto il Y, A e W, oltre al meningococco B che viene fatto a parte). Il tetravalente viene offerto gratuitamente a tutti i ragazzi dai 12 anni di età in poi.
I VACCINI DISPONIBILI ANTIMENNINGITE SONO
- ANTIHEMOPHILUS INFLUENZAE che si pratica a tutti i bambini dal 61 giorno di vita nel vaccino chiamato esavalente (insieme a tetano, difterite, poliomielite, epatite B e pertosse) con richiami dopo 2 mesi e prima del compimento di 1 anno di età
- Antipneumococco che viene offerto a tutti i bambini dal 61 giorno di vita con richiami fatti insieme al vaccino esavalente
- ANTIMENINGOCOCCO. I vaccini per il meningococco sono:
ANTIMENINGOCOCCO C (o, meglio, il quadrivalente anti C, A, Y, W) CHE si pratica dai 13 mesi di età e poi al 12 anno di età
- ANTIMENINGOCOCCO B (3-4 dosi nel primo anno di età)

RIPETO LA VACCINAZIONE ANTIMENGOCOCCO C ( o antio A, C, Y, W) protegge sia da meningite sia da sepsi
https://www.genova24.it/2020/01/meningite-e-allarme-a-genova-tre-giorni-fa-morto-anche-un-25enne-di-cornigliano-228610/
http://www.ansa.it/liguria/notizie/2020/01/01/muore-per-sospetta-meningite-a-s.martino_4958d72f-ff66-40dc-8454-2f71db4677d9.html










































giovedì 5 dicembre 2019

Morti da infezioni da meningococco C a Genova e a Brescia, . Infezioni prevenibili con la vaccinazione

Morti da  infezioni da meningococco C a Genova e a Brescia, . Infezioni prevenibili con la vaccinazione  (AGGIORNAMENTO DI POST PRECEDENTE con aggiornamento in quanto non sono stati due casi di meningite ma uno da meningite e uno da sepsi*, infezione ancora più grave, )
Entrambe le ragazze , in piena salute, sono morte  in poche ore per una infezione causata da un batterio temibile: il meningococco di tipo C.
Le infezioni da meningococco,  prevenibili con il vaccino antimeningococco C,  causano meningiti e SEPSI che sono infezioni così gravi che non danno il tempo all'organismo di reagire né di causare una reazione dell'organismo (e quindi la meningite)..
La meningite è una malattia terribile che si presenta in maniera simile a infezioni innocue e precipita in brevissimo tempo, anche poche ore senza dare la possibilità di instaurare terapie efficaci in 1 caso su 10 . In alcuni casi se si riesce a intervenire precocemente si salva la vita con esiti permanenti come abbiamo la testimonianza di Bebe Vio.
In questi giorni molti adulti chiedono pareri sulla utilità o meno di vaccinarsi.
Se vaccinassimo tutti bambini e gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni  riusciremmo, come avvenuto in Inghilterra, a bloccare la circolazione del meningococco C e così si proteggono anche gli adulti.  E'0 un beneficio della immunità di comunità, sociale (che si chiamava, con un brutto termine, una volta, di gregge).
Ricordo che il vaccino antimeningocco C ( Meglio fare il quadrivalente anti meningococco C, A, Y e W) viene offerto ai bambini dai 13 mesi di vita gratuitamente  (con il copagamento se si sceglie il quadrivalente, scelta, ripeto, preferibile in quanto anche se il tipo C è il più frequente  in Italia abbiamo meningiti da altri tipi com, appunto il Y, A e W, oltre al meningococco B che viene fatto a parte). Il tetravalente viene offerto gratuitamente a tutti i ragazzi dai 12 anni di età in poi.

*“Non è stata meningite, ma una infezione generalizzata fulminante non prevedibile. Il liquor era pulito e le meningi intatte. Il batterio all’origine di questa infezione è il meningococco di tipo C”:
la diagnosi è di shock settico originato da Neisseria Meningitidis di Gruppo C, non esitata in evidenza clinica di meningite.....".
RIPETO LA VACCINAZIONE ANTIMENGOCOCCO C ( o antio A, C, Y, W) protegge sia da meningite sia da sepsi

Un caro saluto





giovedì 25 ottobre 2018

Meningite a Genova...nessuna prevenzione se non è da meningococco

Meningite a Genova...nessuna prevenzione se non è da meningococco
Cari Genitori
Vari genitori hanno telefonato allarmati in quanto giura voce di un caso si Meningite a Sanpierdarena. Dopo un giro di telefonate , allo stato attuale, sembra un adulto con meningite da PNEUMOCOCCO per cui non esiste pericolo di contagi...

In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare, come si sarebbe fatto in caso di meningite da meningococco, profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

Intanto  ricordate i vaccini
Ricordiamo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
  4. - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 ma dobbiamo avere acora le disposizioni pratiche di cui vi farremo sapere quanto prima

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
  • -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
  • -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: 
  • -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
  • -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
  • -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

-       Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. 
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


sabato 18 febbraio 2017

Meningite in Liguria. A chi fare la profilassi

Meningite in Liguria: A chi fare la profilassi
Oggi un caso di meningite da Meningococco (sembra C) a Genova. E' un’educatrice di 35 anni, che lavora al centro per bambini Il Formicaio, nel centro storico,  ricoverata da stanotte all’ospedale San Martino. Non sembra a rischio di vita (notizia qui sotto).
A inizio febbraio caso, mortale, in un barman di La Spezia (notizia qui sotto)
Appuntamenti per i vaccino al 2018 :-( Link qui sotto)
A chi fare la profilassi antibiotica?
COSE IMPORTANTI DA SAPERE:
Il meningococco è sensibile alle variazioni di temperatura e all’essiccamento per cui è sufficiente procedere ad una accurata pulizia degli oggetti contaminati dalle secrezioni del naso e della gola del malato e ad una prolungata aerazione degli ambienti.
Nel caso di collettività (caserme, colonie, convitti, dormitori ) o situazioni di sovraffollamento, è bene tenere separate le persone e ventilare bene gli ambienti di vita e di riposo di tutti coloro che sono particolarmente esposti all’infezione.
A CHI FARE LA PROFILASSI CON ANTIBIOTICO?
 ALLE PERSONE “ad alto rischio” E va iniziata il più presto possibile.
- contatti conviventi: specialmente bambini piccoli.
- contatti dei bambini degli asili nido e contatti dei bambini di scuole materne, purché i contatti siano stati sufficientemente intimi da aver condiviso stoviglie. Nel caso degli asili nido sono considerati tali tutti i presenti, anche il personale di assistenza; nel caso delle scuole materne solo i bambini della sezione, e quelli che hanno condiviso con il caso indice il locale di riposo pomeridiano.
- Esposizione diretta alle secrezioni del paziente affetto attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate.
- Soggetto che ha mangiato o dormito frequentemente nella stessa abitazione del paziente indice (in questo gruppo vanno valutate le persone che frequentano dormitori collegi, caserme e affini).
- Contatti non protetti durante intubazione endotracheale o respirazione bocca-bocca.

Persone a basso rischio: Chemioprofilassi non raccomandata
-       contatto casuale: nessuna storia di esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di classe o di lavoro.
-       contatto indiretto: contatto esclusivamente con un contatto ad alto rischio, nessun contatto diretto con il paziente indice.
-       L’esposizione durante la frequenza di altre collettività: piscine, palestre, discoteche, etc andrà’ di volta in volta valutata con il Servizio di Igiene Pubblica, tenendo conto dell’entità del rischio, valutato in termini di intimità del contatto.

-       La probabilità di osservare casi secondari ad un primo caso di malattia meningococica è stata stimata di circa 4 su 1000 soggetti esposti nell’ambito familiare (STRETTO E PROLUNGATO CONTATTO); Nella casistica italiana il numero di casi secondari è molto basso: meno del 2% di tutti i malati notificati.
-       VANNO IDENTIFICATI I conviventi e contatti stretti nel periodo di 10 giorni precedenti l’ultimo contatto con l’ammalato a partire dalla data della diagnosi. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio.
-       Va avviata una stretta sorveglianza sanitaria dei contatti familiari, scolastici, di lavoro, per 10 giorni: gli individui esposti che presentino febbre devono essere subito visitati; se indicata, deve essere instaurata terapia antibiotica adeguata.

COME FARE LA PROFILASSI: SCHEMI ANTIBIOTICI
RIFAMPICINA: Lo schema consigliato è di 10 mg/Kg (massimo 600 mg) ogni 12 ore per 2 giorni per os.
Per gli adulti la dose è di 600 mg per 2 volte al giorno per 2 giorni.
(Schema alternativo, utilizzato nei casi dovuti a meningite da hemophilus influenzae: 20 mg una volta al giorno per 4 giorni si è rivelato efficace per la prevenzione della malattia da meningococco).
NOTATE: La chemioprofilassi con rifampicina va limitata ai soli casi considerati ad alto rischio; poiché il suo uso è stato associato a comparsa di ceppi resistenti, questo farmaco non è raccomandato per una profilassi di massa.
CEFTRIAXONE in singola somministrazione IM : 125 mg per i bambini di meno di 12 anni; 250 mg per quelli di più di 12 anni;
CIPROFLOXACINA 500 mg in dose singola per os; non è consigliata sotto i 18 anni e nelle donne gravide.

INFORMAZIONE SANITARIA
In caso di meningite meningococcica molta importanza riveste il ruolo di una informazione sanitaria accurata e tempestiva relativamente alla malattia ed al rischio di trasmissione.
Deve essere data ampia disponibilità alla partecipazione ad incontri collettivi (es. scuole ) o a risposte individuali (es. telefonate); in particolari casi l’immediata comunicazione delle informazioni ai media, alle scuole ed ad altri gruppi a rischio può servire a ridurre l’ansia nella comunità e contribuire a limitare le richieste di intervento a provvedimenti ragionevoli.

http://ilsecoloxix.it/p/genova/2017/02/18/ASVl9zJG-meningite_genova_educatrice.shtml
http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2017/02/05/ASQZj2AG-profilassi_meningite_allarme.shtml
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/02/17/ASUbDEJG-meningigococco_vaccino_niente.shtml


giovedì 9 febbraio 2017

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA

ADULTI E VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA
Ricevo tante domande sulla opportunità di. vaccinare gli adulti. Allego quanto elaborato dalla Regione Toscana, ove la frequenza di meningite è più alta anche se non si può parlare di epidemia.
Raccomandazioni da considerare anche in altre realtà territoriali.
Di seguito l'elenco di persone a rischio per attività (lavorativa o di altro tipo).
Chiedete comunque al vostro medico curante.

Perché i bar, i ristoranti e i pub sono luoghi a rischio?
In letteratura molti studi hanno individuato un’associazione tra incremento del rischio di malattia meningococcica e frequentazione/lavoro presso bar, ristoranti e pub. Gli autori indicano che il meningococco trova una facile trasmissione in situazioni “affollate” e con poca ventilazione. In particolare nelle ore di picco serali questi luoghi possono essere molto frequentati e ciò facilita la trasmissione diretta dei droplets, vale a dire di quelle goccioline invisibili di saliva che vengono emesse durante il semplice atto di “parlare”.
Inoltre, altri noti fattori di rischio si presentano in modo intrinseco in questi luoghi: il fumo attivo e passivo, il consumo di alcolici e lo scambio di drink. Ciò fa sì che si presenti una sinergia tra tali fattori che determina un esponenziale incremento del rischio di trasmissione del meningococco.
Infine, le note caratteristiche genetiche di iper-trasmissibilità e di iper-virulenza del ceppo di meningococco C-ST11 facilitano la sua trasmissione.

Raccomandazioni e rinnovo alla vaccinazione 
A causa dell’elevata virulenza, trasmissibilità e patogenicità del ceppo di meningococco C-ST11 circolante in Toscana, e poiché l’incremento dei casi di malattia da meningococco C rimane tutt’oggi continuo, la vaccinazione antimeningococco C è raccomandata a tutta la popolazione.
Le indagini epidemiologiche condotte dall’ARS hanno permesso di individuare che vi è un rischio aumentato di contrarre la malattia da meningococco C per i seguenti gruppi target, per i quali pertanto la vaccinazione antimeningococco C è fortemente raccomandata:
  1. Discoteche, club, locali notturni (lavoratori/frequentatori) in particolare dei locali dell’Empolese, di Firenze, Prato e Pistoia
  2. Ristoranti, bar, pub, circoli (lavoratori/clienti)
  3. Scuole di ogni grado inclusi asili nido e università (studenti e lavoratori a ogni titolo)
  4. Palestre-associazioni sportive-ricreative (lavatori/frequentatori)
  5. Settore sanità
  6. Fumatori e soggetti esposti a fumo passivo
  7. Consumatori di sostanze stupefacenti
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa anche per coloro che non rientrano direttamente nelle suddette categorie di rischio ma che hanno contatti stretti con soggetti che vi rientrano.
  • Il rischio di contrarre la malattia da meningococco C incrementa se si è contemporaneamente appartenenti a più dei suddetti gruppi (esempio: studente, fumatore, frequentatore di discoteche).

martedì 17 gennaio 2017

FREDDO E MENINGITE (tre nuovi casi in Toscana L): USCITE TANTO E EVITATE LOCALI SOVRAFFOLLATI

FREDDO E MENINGITE : USCITE TANTO E EVITATE LOCALI SOVRAFFOLLATI
Ho più volte parlato dei benefici dell’uscire con qualsiasi tempo riporatndo di lattanti fuori casa in Lappponia a oltre -20° C.  ..ma esistono anche in Italia come trovate in questi articolo: Val Psteria fuori a -21° C http://www.corriere.it/cronache/17_gennaio_17/freddo-record-monguelfo-tesido-vita-normale-21-gradi-sottozero-bb14c032-dc2d-11e6-8880-ab80bbeec765.shtml
 Nella storia dei malati la frequentazione di locali chiusi e affollati.



domenica 15 gennaio 2017

RISPOSTE A DOMANDE DI GENITORI SU #ILSECOLOXIX: nanna, meningite e migranti

RISPOSTE A DOMANDE DI GENITORI SU #ILSECOLOXIX: nanna, meningite e migranti
- SE il "ninnino" non fa la #nanna
- La #meningite NON è portata dai #migranti


martedì 10 gennaio 2017

VACCINI ANTIMENINGITE: COSTI E DOVE FARLI? ASL, PEDIATRA, CLINICA PRIVATA?

VACCINI ANTIMENINGITE: COSTI E DOVE FARLI? ASL, PEDIATRA, CLINICA PRIVATA?Cari genitori
Ricevo sempre più richieste di vaccinazione contro le meningiti. Qui vi illustro quando sono gratuiti e quanto è il costo del ticket alla ASL o privatamente.
Perché a pagamento??? Questa domanda fatela a chi gestisce la sanità. Io scrivo questo er cercare di dare una informazione corretta. Qui un articolo sui costi
Alcuni sono gratuiti, altri lo sono ad alcune età. In altre età? Leggete qui sotto
Ricordo i vaccini per le meningiti
-       Hemophilus influnzae: offerto gratuitamente dal 61 giorno nel vaccino esavalente (tetano, difterite, polio, epatite B, pertosse ed, appunto, henophilus)
-       Pneumococco: offerto dal 61 giorno di vita gratuitamente. Si fa in iniezione separata nella stesssa seduta vaccinale dell’esavalente
-       Antimeningococco tipo C: offerto gratuitamete dal 13 mese di vita. (Si fa nella stessa seduta vaccinale del vaccino antimorbillo, rosolia e parotite). Offerto gratuitamente al 14 anno (si spera dal 12 anno). In Toscana per la situazione epidemiologica particolare si offre un richiamo tra il 6 e il 9 anno di vita. Alternativa è il vaccino quadrivalente (A, C, W135, Y)
-       Antimenigococco di tipo B: offerto gratuitamente ai nati dal 2015
Al di fuori delle età citate i vaccini possono essere fatti 
- privatamente  dal pediatra acquistando il vaccino in farmacia o come segnalo qui 

COSTI IN FARMACIA:
meningococco gruppo B 146,67 euro
meningococco coniugato A,C, AW135 e Y  € 99,34 euro
meningocco tipo C Menjugate 72,03

TICKET ALLA ASL (ove si può andare su appuntamento o ad accesso libero)
Meningococco ACWY coniugato (> 2 anni)
MENVEO
45
Meningococco ACWY coniugato (da 12 a 24 mesi)
NIMENRIX
42
Meningococco B
BEXSERO
65
Meningococco C
MENJUGATE / NEISVAC 
19




Salute mentale dei ragazzi: è un’emergenza pediatrica, non solo psichiatrica

Salute mentale dei ragazzi: è un’emergenza pediatrica, non solo psichiatrica 18 ragazzi ricoverati in una notte al Meyer ma segnali li vedia...