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mercoledì 10 dicembre 2014

MANOVRE DI RIANIMAZIONE (DEFIBRILLATORE E MASSAGGIO CARDIACO NELLE SCUOLE). INTANTO CHIEDIAMO DI IMPARARE LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO A TUTTO IL PERSONALE E AI GENITORI

MANOVRE DI RIANIMAZIONE (DEFIBRILLATORE E  MASSAGGIO CARDIACO NELLE SCUOLE).
INTANTO CHIEDIAMO DI IMPARARE LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO A TUTTO IL PERSONALE E AI GENITORI (QUI SOTTO DUE OCCASIONI DI FORMAZIONE IL 17 DICEMBRE)

CARI GENITORI
L’AMICO RICCARDO RISTORI FORMATORE di manovre di rianimazione ed esperto di Salvamento Academy segnala questo interessate lavoro fatto nelle scuole. Lavoro che merita una lettura e magari una applicazione anche da noi. Ricordo che un progetto analogo è già in Corso a Savona (Progetto Renzino Astengo: bambino morto improvvisamente a scuola).
Sta a noi mettere in atto processi per assicurare la salute dei nostri ragazzi…e di noi stessi facilitando, chiedendo la diffusione delle manovre salvavita nelle comunità, ove si fa attività fisica e in ogni centro.
LA PUBBLICAZIONE:
L’Arresto cardiaco nelle scuole (Resuscitation 85 (2014) 1001–1006)
Obiettivi: Il presente studio mira a chiarire l'incidenza, gli esiti e le caratteristiche clinicamente rilevanti dei soggetti che hanno manifestato arresti cardiaci improvvisi a scuola.
E’ stata studiata la popolazione di Osaka deceduta nelle scuole in quei 5 anni. La popolazione scolastica osservata apparteneva a: asili, scuole elementari, medie, superiori.
Risultati: durante il periodo di studio, sono stati registrati
44 arresti cardiaci improvvisi nelle scuole. La maggior parte di questi si sono verificati durante l’esercizio fisico, nello specifico:
10 hanno avuto un arresto cardiaco da trauma
Dei 34 arresti cardiaci da causa cardiaca:
21 avevano una cardiopatia nota; MA 13 NON AVEVANO NIENTE: QUINDI 23 BAMBINI SANI HANNO AVUTO UN ARRESTO CARDIACO
la sopravvivenza ad un mese dall’evento è stata del 52% e di questi il 43% ha avuto un ottimo recupero neurologico;
11 hanno presentato un ritmo non defibrillabile, la sopravvivenza è stata del 18% (2 sopravvissuti), e dei 2 sopravvissuti, 1 con buona prognosi neurologica.
L'incidenza degli arresti cardiaci negli studenti è stato dello 0,23 per 100.000 persone all'anno, di cui:
·      0 negli asili e nelle scuole elementari;
·      0,08 nelle scuole medie;
·      0,64 nelle superiori.
L'incidenza nei docenti e nel personale scolastico è stata dello 0,51 per 100.000 persone all'anno, un tasso di circa 2 volte di quella osservata negli studenti.
Conclusioni: anche se l'incidenza delle morti cardiache improvvise nelle scuole è estremamente basso, vi è stato un altissimo riscontro di ritmi defibrillabili, che solo grazie alla presenza degli AED (Defibrillatori) ha consentito una così alta sopravvivenza.
Conclusioni: gli AED (defibrillatoori) dovrebbero essere introdotti in tutte le scuole, non tanto per la loro possibilità di utilizzo, ma per il salto culturale che impone la loro presenza: già all’ERC 2014 è stata presentata una statistica che prevede un incredibile diminuzione della mortalità se nelle scuole venisse introdotta l’ora di BLS. Inoltre auspicherei l’obbligatorietà almeno per l’insegnante di educazione fisica di seguire un corso abilitante al BLSD. (Riccardo Ristori).





sabato 29 marzo 2014

SALVATO A GENOVA DALL'USO DEL DEFIBRILLATORE


SALVATO A BAVARI GRAZIE AL FATTO 
CHE ERA PRESENTE (CROCE AZZURA) 
IL DEFIBRILLATORE (DEA)!!








A breve partiamo anche noi con Corsi, oltre 
che per la disostruzione da corpo estraneo, 
sull'uso del defibrillatore semiautomatico 
ATTREZZO CHE OGNI MEDICO PUO' USARE MA 
ANCHE OGNI PERSONA CHE ABBIA FATTO IL 
CORSO DI 5 ORE. E' UN SALVAVITA CHE COSTA 
CIRCA 1000 EURO E CHE DOVREBBE ESSERE 
DISPONIBILE OVUNQUE SI TROVANO PERSONE. 
Non solo palestre e centri sportivi ma 
anche centri commerciali, stazioni, 
aeroporti ecc (volendo ogni condominio). 
Costa meno dell'air bag che abbiamo 
(volenti o nolenti) in auto.
Ieri sono arrivati in studio i due 
defibrillatori 
"da esercitazione" e 
6 manichini per organizzare 
i corsi per medici, genitori, 
nonni, volontari e RAGAZZI.













COSA SONO I DEFIBRILLATORI??
i defibrillatori sono dei dispositivi 
computerizzati semplici da utilizzarsi  
che spiegano con comandi vocali e visivi 
al soccorritore come intervenire in caso 
di arresto cardiaco.

Il defibrillatore  eroga una scossa 
elettrica al cuore attraverso piastre  
adesive posizionate sul torace per 
riavviare il sistema elettrico del 
cuore. Il defibrillatore semiautomatico 
analizza autonomamente il ritmo cardiaco 
del paziente e determina se è necessaria 
l'erogazione di uno shock. Le istruzioni 
vocali e/o su schermo guidano il soccorritore 
durante l’esecuzione delle procedure di 
rianimazione cardiaca. 
La maggior parte dei modelli a disposizione 
dispongono di solo 2 pulsanti: uno per 
l’accensione/spegnimento e uno per l’erogazione 
dello shock. 






Il soccorritore deve solo applicare gli 
elettrodi adesivi sul torace del paziente 
come indicato su un disegno sugli 
elettrodi stessi
In caso di richiesta da parte del 
defibrillatore di erogazione di shock, 
il soccorritore dovrà premere il pulsante 
lampeggiante di erogazione shock. 
Se la diagnosi da parte del defibrillatore 
non prevede l’erogazione dello shock, il 
defibrillatore è un dispositivo talmente 
sicuro che anche premendo accidentalmente 
il tasto di shock non viene erogata la 
scarica elettrica.
I defibrillatori sono estremamente 
intuitivi nel loro utilizzo, non è 
necessaria alcuna esperienza medica 
per saperli utilizzare: bastano pochi 
minuti di addestramento per imparare 
a salvare una vita umana.  
Il defi­brillatore, se usato correttamente, 
è uno degli strumenti che permette di 
salvare la vita ma deve essere utilizzato 
entro 360 secondi dall’evento critico. 

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