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giovedì 30 giugno 2016

MEGLIO UNA DIETA VEGANA O UNA DIETA ALLA “BELINDICANE"? (modo di dire genovese che vuol dire fatto male)

MEGLIO UNA DIETA VEGANA O  UNA DIETA ALLA “BELINDICANE”? (modo di dire genovese che vuol dire fatto male)
Il recente caso della bambina, figlia di genitori vegani, ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova per una gravissima carenza di vitamina B12, ha fatto notizia e innescato polemiche inutili e basate soprattutto su “non conoscenza” e sul “preconcetto” e sul poco rispetto associato, spesso, ad autoritarismo:
1)    “non conoscenza”  dei genitori che dietro alla spinta del ritorno alla natura praticano una dieta “fai da te” e  squilibrata e dannosa per mancanza di alcuni nutrienti.
2)    “non conoscenza”  di tanti, anche operatori sanitari, che si lanciano in filippiche contro i vegani contribuendo a creare due fazioni una contro l’altra armata
3)    “non conoscenza” (e soprattutto non voler vedere) come mangiano male molti bambini che, secondo i genitori, mangiano normalmente e iniziano con sacchettini di cibo preconfezionato, esagerano in bevande edulcorate e praticano una  alimentazione squilibrata priva di frutta e verdura. E di questo esiste una ampia casistica: l’epidemia di obesità che si sta creando ridurrà probabilmente nei prossimi anni l’età media di vita e soprattutto gli anni di vita sana. Pensate che tra gli alimenti più frequentemente in causa nel soffocamento dei bambini c’è l’”hot dog”!!!! Ma vi sembra un cibo genuino per bambini??
4)    Preconcetto e rispetto: una scelta va rispettata e solo dal confronto e dal colloquio si può ottenere, valutando e sottoponendo a critica non solo quello che fanno gli altri ma anche i nostri comportamenti, un miglioramento per tutti. In questo caso informare delle carenze di alcuni nutrienti nella dieta vegana e dall’altra del danno di una alimentazione ipercalorica e sbilanciata nel rapporto tra proteine, zuccheri e grassi.
Arrivando a quanto è accaduto dobbiamo evitare che accada nuovamente e mi paiono molto limitati i punti di vista degli intransigenti (frequenti tra gli operatori sanitari) che vorrebbero che gli altri facessero quello che dicono loro (loro che magari poi non mangiano correttamente e hanno stili di vita da evitare: vedi fumo ed eccesso di alcol).
Estremismo: Brutta cosa essere estremisti e “tranchant” anche perché si corre il rischio che i genitori non comunichino al pediatra, per il timore di giudizi, di critiche. Possiamo non condividere certe scelte, ma non è dalla contrapposizione che si aiutano le persone che fanno una scelta per migliorare la salute. E basta veramente poco per evitare danni. Forse, anzi sicuramente, è più facile integrare una dieta vegana che ricominciare a far mangiare adeguatamente un bambino abituato a mangiare il suo cibo “spazzatura”.
Trovate utili informazioni sul sito www.uppa.it, www.vegolosi.it.
Cosa fare? Dialogare senza preconcetti. Parlare di più di alimentazione e, anche se sono già stato criticato per questo, trovare il modo di informare il pediatra della adozione di una dieta vegana: per questo motivo finora a Genova abbiamo proposto di accettare nella mensa del Comune diete vegane su presentazione di certificazione medica. Il Ministero ha detto di no alla certificazione..sostituiamola con la conoscenza. Singolare il fatto che a noi pediatri chiedono certifiati, inutili, per tutto e poi si fa battaglia per una certificazione “conoscitiva” fatta non per criticare o discriminare ma essere sicuri che il pediatra è informato e può attuare quelle minime correzioni per evitare problemi, come è avvenuto. Ma anche di questo possiamo discutere in un clima di collaborazione e condivisione e “aperto” senza preconcetti.

Comunque anche io, come tutti, ho dovuto aggiornarmi e la dieta vegana si basa sulla dieta mediterranea prima  del boom economico delle abitudini alimentari, quando il latte e la carne a disposizione erano molto limitati.
IL PROBLEMA è una “corretta educazione alimentare”
ALCUNI CONCETTI SULLA DIETA VEGANA:
-       Una dieta vegana consiste nell'evitare di mangiare qualunque tipo di alimento di origine animale. Niente  carne,  formaggi, uova, latte  (come invece fanno i vegetariani).
-       L’alimentazione è fatta da  cereali, ortaggi, legumi, soia
-       I bambini rischiano carenze, soprattutto,  di vitamina B12, ferro e calcio
-       L'alimentazione vegetariana e anche quella vegana sono ritenute, dall'Accademia Americana di Nutrizione e dall'Accademia Americana di Pediatria, sicure se ben pianificate, in tutte le fasi della vita dell'uomo: gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, età adulta.
-       a volte i genitori vegani sono abbandonati al proprio destino e questo spiega "Il fai da te” e i danni conseguenti.
Intervista a TG 1 e TG 2



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