A Clio andata in cielo
Ieri sera una “mia” bambina, Clio, di 27 anni si è liberata
dal suo corpo terreno ed è finalmente andata in cielo.
Voglio ricordarla qui ripercorrendo la sua storia che
risale, appunto, a 27 anni fa.
Una bella bambina nata con una cardiopatia congenita
(tetralogia di Fallot) che allora non veniva, come si fa ora, corretta
chirurgicamente subito. Prima dell’età di 1 anno aveva fatto un intervento per
far arrivare il sangue ai polmoni (anastomosi sistemico polmonare) in quanto la
cardiopatia determina una cianosi e poco sangue arriva ai polmoni. In tale
occasione a Clio subisce un episodio di trombosi
cerebrale che la porta in rianimazione, ove avviene un secondo episodio.
Il quadro neurologico prende il sopravvento su quello
cardiaco e per tutta l’età pediatrica seguo la bambina e la famiglia da Via Barabino
a una traversa di Via Sturla fino, diventata grande, a Struppa.
In tutti questi anni i genitori e la nonna hanno vissuto con
Lei. Negli ultimi anni li ho un po’ trascurati (anche se aveva superato l’età
pediatrica sono rimasto il medico di curante, l’unico medico a cui chiedere e
fare riferimento)cosa di cui mi dolgo soprattutto per la mia vigliaccheria e senso
di impotenza pur essendo presente e disponibile con la mamma.
Venerdì mi telefona la mamma dicendomi che sta male. E’ una
richiesta insolita ed allarmante in quanto la mamma era stata finora in grado di fare fronte a tutte le evenienze.
Concordiamo di far venire il 118 e Clio viene portata subito
a S.Martino e poi trasferita (ha 27 anni ma pesa sui 20 Kg) al Gaslini. L’ho
vista in rianimazione ieri con i genitori, contento di averla vista, salutata perché
dopo poche ore ha lasciato il suo corpo terreno ed è libera altrove. Scusate lo
sfogo ma queste poche righe vogliono rimanere come testimonianza di affetto, amore per una bambina che non c’è più e di grande
affetto e stima e amicizia della mamma che ha dedicato tutti questi anni per
stare con Clio e al papà e alla nonna sempre presenti