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sabato 15 marzo 2014

LETTERA DI UNA MAMMA: GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA IN REGIONE LIGUIRIA

Egr. Dott. Ferrando,
Il vuoto rappresentato dall'assenza del garante per l'infanzia e l'adolescenza in Liguria è evidente nella vita di tutti i giorni. Questa assenza è un danno che rischia di essere irreversibile soprattutto per i servizi alla persona, specie quelli pensati per le famiglie e i bambini,. Non è pensabile che mamme e papà si facciano le loro ragioni da soli nelle questioni che riguardano l'educazione, la crescita e il futuro dei loro figli. Il pediatra che assiste mio figlio, il dottor Picollo, mi ha detto che in Liguria le situazioni di difficoltà dei minori possono essere segnalate al garante dell'Unicef: mi sembra veramente molto triste. Non perché l'associazione non sia autorevole, ma perché non è un soggetto pubblico al quale rivolgersi come liberi cittadini, in una regione sempre più multietnica e multiculturale. Deve essere (questa è la mia opinione) una figura alla quale riconoscere una funzione professionale e (perché no?) remunerata, proprio per le competenze che deve attivare per svolgere il suo ruolo.
cordiali saluti, antonella costanzo


On dom, 2014-02-02 at 16:26 +0100, Alberto Ferrando wrote:
GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA DELLA REGIONE LIGURIA AHAHAHAHAHA:

Proviamo a farci una risata (per non piangere). A questo link trovate le tappe per la proposta di un garante dell'infanzia che si offriva GRATUITAMENTE di farlo per il bene dei bambini e delle famiglie (il sottoscritto).: http://www.iltuopediatra.eu/news.htm. 

Di fatto cose che faccio da quando lavoro ma.... ahahahahahahahaha guardate il video qui sotto. Le vie della politica sono lontane da quelle della realtà e delle necessità della gente. Dopo aver annunciato che in Liguria ci sarà il garante (2010) e avere tentato di farlo con un atto politico  della maggioranza la Liguria NON HA IL GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA. FORSE UN PEDIATRA DA' FASTIDIO? UNO COME ME GIA' NON VOLUTO NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL GASLINI NEL 2001 PREFERENDO UN GERONTOLOGO??? FORSE CHI PONE E CERCA DI RISOLVERE LE NECESSITA' DEI BAMBINI ALTERA UN EQUILIBRIO LONTANO DALLA REALTA' QUOTIDIANA DELLE STANDE DEL, COSìDETTO, MA....guardate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/02/garante-dellinfanzia-e-della.html e articoli sul tema, fin dal 2011 qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=garante

http://www.iltuopediatra.eu/news.htm

sabato 2 febbraio 2013

BAMBINI CONTESI DAI GENITORI: IL "CASO" DI PADOVA

Cari genitori
Come pediatra sempre più spesso osservo situazioni di disagio del bambino creati dalle persone che più lo amano o dovrebbero amarlo: i genitori o i nonni o altri parenti!
Questo avviene in occasione di separazioni quando il bambino diventa, in alcuni, sempre più frequenti, casi, oggetto di rivalsa tra genitori. Sì "OGGETTO" e strumento per far del male al coniuge. Senza pensare che così facendo si danneggia e si fa del male soprattutto al bambino.
Ormai 2-3 volte all'anno vengo convocato dalle forze dell'Ordine per informazioni su bambini contesi (e spesso allontanati poi dai genitori). Che tristezza.
ALTRA TRISTE RIFLESSIONE E' LA MANCANZA IN LIGURIA DEL GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA e purtroppo come dice il Garante Nazionale dell'Infanzia e della adolescenza, Spadafora,
"I bambini non votano, non hanno sindacati, non hanno voce, e quindi vengono per ultimi". Provate a cercare la parola "bambino" in una delle tante agende di questa campagna elettorale. Non la troverete, se non per vaghi accenni alla necessità di investire sui giovani (che è un'altra cosa) o tutelare la famiglia (altra cosa ancora). ALTRA TRISTE RIFLESSIONE
Sul quotidiano "La Repubblica" di ieri segnalatomi dall'amico e Collega Michele Fiore s'è un articolo sul bambino conteso di Padova il cui filmato ha shoccato tutti (http://video.repubblica.it/cronaca/bambino-portato-via-a-forza-e-polemica-dopo-il-video-shock/107443/105823?ref=NRCT-51554054-2).
Tutti ricordano le immagini shock di un bambino portato via da scuola dalla polizia. A dieci anni aspetta di essere "resettato" in un luogo protetto a Padova. Vede la mamma un giorno su due e il papà sempre. Dicono che ora è più sereno. La sua storia è quella di una delle vittime della guerra tra genitori, la maggior parte degli oltre 29 mila minori che vivono lontani dalle famiglie. Articolo completo qui:  http://www.repubblica.it/cronaca/2013/01/30/news/bambino_conteso-51554054/
Riporto alcune frasi su cui meditare TUTTI: operatori sanitari, genitori e famiglie sia che stiano insieme che in corso di separazione, nonni ecc.


il figlio come oggetto di scambio o di scontro tra genitori divisi non solo dalla legge ma anche dal rancore. "Sta crescendo il numero di affidi giudiziari rispetto a quelli consensuali, il che significa che sempre più giudici sono costretti a fare le veci dei genitori".
…. il 95 per cento di questi "bambini altrove" è costretto a esserlo per problemi dei genitori: inadeguatezza, maltrattamenti e incuria, alcolismo o tossicodipendenza, "importanti guasti relazionali tra il padre e la madre" ). Di conseguenza, prima i genitori rinsaviscono e prima i bambini tornano. Le statistiche però dicono che, in quasi la metà dei casi, la permanenza fuori va dai 2 ai 4 anni e oltre.

...... Smettere di essere scambiato per un campo di battaglia, per esempio.

I bambini di oggi sono condannati all'invisibilità.
Il problema, quasi sempre, è che quei genitori non vedono la sofferenza del figlio.

LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA?: 
A inizio 2011, quelli fuori dalla famiglie di origine erano 29.309: metà in famiglie con la formula dell'affido temporaneo, metà in una delle 2.766 comunità riconosciute dallo Stato e gestite da onlus, associazioni religiose, il famoso "privato sociale". Alla fine degli anni Novanta, il totale era di circa 25 mila: a far crescere la cifra sono stati soprattutto gli affidi, cresciuti del 50 per cento. Raddoppio anche per i minori stranieri: dal 10 al 22 per cento.




venerdì 18 maggio 2012

GARANTE INFANZIA: PREOCCUPAZIONE!!!!!


PREOCCUPAZIONE SEGNALATA PER IL GARANTE DELL'INFANZIA A LIVELLO NAZIONALE. IN LIGURIA TUTTO TACE DOPO NON AVERE FATTO LA NOMINA PRECEDENTE...... ma non stiamo tranquilli....vigiliamo.
Speriamo solo che non si faccia una nomina SENZA rasparenza...che i candidati vengano scelti in base a un CURRICULUM reso PUBBLICO.
RIPROPONGO LA MIA CANDIDATURA, CHE ERA STATA FATTA DAI MEDICI E DAI GENITORI GRATUITA (Ovviamente per quanto riguarda i soldi da dare al garante. Ovviamente per far funzionare il servizio servono delle risorse e autonomia, indipendenza oltre che preparazione nel settore).
Sul mio sito (fatto personalmente e senza sponsor) www.ferrandoalberto.eu trovate materiale sul tema e parlo anche a nome di famiglie e di pediatri (vedete www.apel-pediatri.org)

Buon Week end

Alberto Ferrando

Coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
GARANTE NAZIONALE INFANZIA, LE ASSOCIAZIONI ESPRIMONO PREOCCUPAZIONE
Roma, 18 maggio 2012 - Le Associazioni del Coordinamento PIDIDA esprimono preoccupazione per la situazione dell'Autorità Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Le Associazioni hanno lavorato per anni per ottenere l'istituzione e la nomina, ma il Garante deve poter agire in piena autonomia e indipendenza e con risorse adeguate. Queste sono le condizioni necessarie perché la sua azione sia efficace e abbia un impatto significativo sui diritti dei bambini e degli adolescenti che vivono in Italia. Un Garante senza la possibilità di agire inficia l'intero sistema nazionale di promozione e tutela dei diritti dei minorenni, tante aspettative ha creato l'aver scelto di dotarsi di tale figura, già da anni attiva in altri Paesi, le Associazioni e le Organizzazioni finalmente hanno un punto di riferimento certo e stabile.
Firmato:
AGE – Associazione Italiana Genitori
AIBI - Associazione Amici dei bambini
Albero della vita
Ambiente Acqua Onlus
ANFAA – Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie
ARCI
Arciragazzi
Associazione KIM
Associazione Valeria
Batya - Associazione per l’accoglienza, l’affidamento e l’adozione
Centro Alfredo Rampi
Centro Studi Minori e Media
CESVI Fondazione
CIAI - Centro Italiano Aiuto all’Infanzia
CISMAI- Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
CO.RE.MI. (Coordinamento Regionale Minori) Friuli Venezia Giulia
ECPAT Italia
Il fiore del deserto
Il Noce Onlus
IBFAN Italia
Intervita Onlus
Istituto Fernando Santi
Legambiente
MAIS ONG
OVCI
Save the children - Italia
Terre des hommes Italia

UNICEF Italia
Segretariato PIDIDA Nazionale c/o UNICEF Italia, via Palestro, 68 – 00185 ROMA www.infanziaediritti.it - E-mail: pidida@unicef.it - Tel. 06 47809212/220 – Cell.334 6224836
Fax 06 47809273 

sabato 4 febbraio 2012

PEDIBUS E MULTE E COSA FARE

Nel nostro forum di discussione una mamma pone questa domanda a cui ho risposto così ma..possiamo parlarne tra noi e provare a fare proposte? L'assessore Alfieri nel Levante genovese ha fatto tante cose utili per il traffico dimostrando che "volere è potere".
Quanto scriviamo qui sotto (anche multe) vale anche per guida in stato di ebbrezza o altro, cinture di sicurezza e seggiolini per bambini
Un caro saluto a tutti
Alberto Ferrando



Il giorno 03 febbraio 2012 21:37, Daniela E. <noreply-comment@blogger.com> ha scritto:
Daniela E. ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA SICUREZZA DEI BAMBINI??: DIPENDE DA NOI ADULTI....":

Gent.mo Dott Ferrando, questa iniziativa del Pedibus è fantastica.anche noi andiamo a scuola a piedi(ma abbiamo la fortuna di abitare vicini),quello che vorrei saper è:perchè lungo la ns strada(segnalata con cartelli"attenzione bambini"e puntualmente manomessi da vandali stupidi)non vengono sistemati i dossi"rallentanti"che sono invece presenti nella strada parallela priva di scuola??!??? le macchine qui non rispettano i limiti di velocità segnalata,anzi!vanno a razzo rischiando puntualmente di mettere sotto qualche bimbo che esce dall asilo..(a chi devo scrivere?ai vigili?)alla scuola stessa che faccia richiesta?grazie per la sua attenzione Daniela E.

Postato da Daniela E. in Il dottor Ferrando alle 03 febbraio 2012 19:16
La legge, mi è stato detto, non permette l'utilizzo dei dossi rallentanti ove passano mezzi pubblici e in discesa...ma mi chiedo visto tra i motivi delle multe c'è , o ci dovrebbe essere, quello di educare i cittadini (se prendi una multa per guida in stato pericoloso ci pensi e ripensi) e quello anche di "fare cassa" perché non vengono utilizzati gli ausiliari del traffico vicino a passaggi pedonali, scuole ecc oppure una bella videocamera e un segnalatore di velocità che dovrebbe essere vicino alla scuola di pochi Km all'ora. Perché l'dea dl pedibus è bellissima ma alcuni automobilisti sembrano voler fare delle gare per andare chissà dove poi. Dobbimo agire su più livelli.
Uno dipende da noi: accompagnare quando possibile i bambini a scuola a piedi, magari organizzandosi a turni, l'altro dipende dagli "altri" automobilisti e quindi ove possibile "dossi rallentanti" e/o indicatori di velocità e/o videocamere e magari qualche multa? Forse sarebbero più utili per rispetto a quelle delle orsi e dell'autobus?

giovedì 12 gennaio 2012

Centro alcologico ligure

Articolo di oggi sul Corriere Mercantile. Importante il "nuovo" modo di interpretare una società scientifica da parte della SIA (Soc. Italiana di Alcologia) in quanto multidisciplinate (più professioni mediche), interdisciplinare (altre professioni sanitarie e non sanitarie) , alleanza con i cittadini e le associazioni di volontariato e inserimento nel contesto politico e delle Istituzioni per contribuire propositivamente alle scelte e decisioni di salute. Prevenire e intervenire prima e non solo dopo che i danni sono avvenuti
Un Caro Saluto

Alberto Ferrando

Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto

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