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lunedì 16 marzo 2020

QUALCHE NOTIZIA SUL CORONAVIRUS. SATURIMETRO COSA E’? PUO’ ESSERE UTILE??

QUALCHE NOTIZIA SUL CORONAVIRUS. SATURIMETRO COSA E’? PUO’ ESSERE UTILE??
Cari genitori
L’epidemia in atto è causata dal nuovo virus (Coronavirus denominato Sars-Cov-2) che causa una malattia denominata Covid-19 (sta per CoronaroVirus disease). 
Questa epidemia  ha cambiato e cambierà tante cose. A partire dalla attuale quarantena e dall’alta percentuale di ricoveri e, purtroppo, dei decessi.
Per fortuna i bambini sono, almeno finora, interessati ma con manifestazioni lievi e fino all’età di 9 anni con mortalità pari a 0 e molto bassa nelle età successive.
Ma il virus interessa tutti
La complicazione più grave della Covid-19 è una POLMONITE INTERSTIZIALE che potrebbe essere silente da un punto di vista clinico in molti casi (cioè non si rileva alla visita) ma si manifesta con difficoltà a respirare, aumento della frequenza respiratoria e riduzione della saturazione rilevabile con un apparecchietto che si chiama saturimetro.
Nelle fasi iniziali si manifesta con una sintomatologia spesso simile a quella dell’influenza e delle varie sindromi parainfluenzali.
I DISTURBI PIÙ COMUNEMENTE DESCRITTI SONO COMUNQUE LA FEBBRE, LA TOSSE SECCA E LA DIFFICOLTÀ RESPIRATORIA COME BEN VEDETE IN QUESTA FOTO.
Particolarmente importante, soprattutto negli adulti, è la difficoltà respiratoria con aumento della frequenza respiratoria e la riduzione della saturazione di ossigeno rilevabile con il saturimetro.
La difficoltà respiratoria si osserva anche nell’asma ove però è assente la febbre e, in genere, salvo casi gravi, la saturazione resta nella norma.




Uno strumento di dimostrata utilità è il saturimetro. 
E’ descritta una riduzione della saturazione di ossigeno anche nelle fasi iniziale della Covid-19.
Cosa è: è un piccolo apparecchio che consente di valutare la saturazione di ossigeno del sangue e che era, una volta, ingombrante, costoso e di utilizzo solamente da parte di personale sanitario.
Al giorno d’oggi è disponibile nei negozi di medicali e su Internet a prezzi che partono da poche decine di euro, inferiori al costo di alcuni, poco utili, termometri elettronici.
Tempo fa veniva venduto anche alla LIDL.

Da tempo ne consiglio l’acquisto ai genitori di bambini con problemi respiratori in quanto fornisce un parametro di valutazione in più per iniziare una terapia e per contattare, o meno, rapidamente il pediatra o il PS.
Spiegazioni su cosa è, come funziona ecc. qui: http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html
Dobbiamo tenere  anche conto che alcuni bambini prediligono ammalarsi nei giorni festivi o avere delle crisi respiratorie di notte: i genitori sono presenti h24 e tutti i giorni dell’anno e possono fornire questo parametro al pediatra.
BADATE BENE: NESSUN ESAME HA UN VALORE ASSOLUTO È UN PARAMERO OBIETTIVO CHE SI INTEGRA CON ALTRI. I più importanti sono “come sta”, “come la/lo vedete”, “come respira” (normale, con respirazione accelerata, con movimento della pancia, con rientramento della fossetta del giugulo, se “alita” le ali del naso).se gioca ecc.
Qui una lettera di una mamma del 2014
Gent.mo Dottor Ferrando,
la disturbo perché vorrei avere un consiglio da lei.
La mia bimba di quasi 18 mesi da inizio anno ha avuto diversi episodi di broncospasmo, di cui uno con conseguente ricovero in pneumologia al Gaslini per bronchite asmatiforme/iniziale broncopolmonite. Mi sono accorta in queste occasioni che oltre ad avere tosse e raffreddore qualcosa non andava e mi sono rivolta al pronto soccorso o alla pediatra a seconda del fatto che capitassero in giorni di festa o meno.
Alle volte, anche se non e raffreddata e non ha tosse, mi sembra che respiri in modo piu' profondo, oppure piu' velocemente del normale, con frequenti sospiri e mi viene il dubbio che magari non stia ricevendo abbastanza ossigeno...?
Avevo letto tra i suoi consigli che dotarsi di saturimetro pediatrico poteva essere indicato in alcuni casi e quindi vorrei chiederle che tipo/marca/modello poteva consigliarmi visto che non conosco la bontà delle diverse marche di questi apparecchi. So che non sono affidabili come quelli ospedalieri ma potrebbero darmi una indicazione di massima a conferma o meno delle mie sensazioni.

La ringrazio 
  
Cara mamma
Ne esistono vari modelli. Ho provato anche quelli da adulto,da dito, e usati sulle dita dei piedi, prendendolo come gioco o quando dorme, danno risultati affidabili.Si riesce anche a prendere dalle mani, con un po' di pazienza. mettendo due dita. In studio abbiamo il Nellcor ma abbiamo anche da dito (io ho un "nonin" affidabile:http://www.laezzasrl.it/prodotti.aspx?rif=scheda&frm=trovaprezzi&id=971). Da 26 euro in su. Li trova a Genova da RAM in C. Buenos Ayres o su Internet per es: http://www.trovaprezzi.it/categoria.aspx?libera=saturimetro+pediatrico&id=20106&prezzomin=&prezzomax=
Ce ne sono anche da interfacciare all'iphone
LO consiglio? Sicuramente più utile di un termometro. Se il valore della saturazione è basso vuol dire che c'è qualcosa e aiuta a prendere decisioni. E' un paramenro obiettivo che si integra con altri. I più importanti? Come sta, come la vede, come respira, se gioca ecc.
Ho avuto broncopolmoniti con saturazione normale ma bambini in cui la saturazione bassa ha preceduto la malattia polmonare. Aiuta anche a decidere se andare in ospedale (un valore di 91-92 costante è un indicatore ad esempio). Trova spiegazioni qui: http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html



sabato 7 giugno 2014

Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare??

Cari Genitori
In questo periodo ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente
Ecco qui qualche cosa da leggere
La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.

DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE:  distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)

L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO  A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).

Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un  dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui:http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ).  Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J

ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
-       Infezioni delle vie respiratorie
-       Laringiti e laringospasmo
-       Bronchiolite

INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
-       MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui:http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
-       Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
-       Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
-       NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE  (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA  FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
-       Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
-       Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
-       Far bere il bambino frequentemente;
-       INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol

Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte  ma solo dopo l’anno di età

LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
 Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori

Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di  mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare unumidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi  è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato

EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE  tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
                        Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei.  In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA  in quanto  si  può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.

mercoledì 25 dicembre 2013

TOSSE...E SE NON RESPIRA?

La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.

DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE:  distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)

L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO  A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).

Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un  dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui: http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ).  Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J

ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
-       Infezioni delle vie respiratorie
-       Laringiti e laringospasmo
-       Bronchiolite

INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
-       MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui: http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
-       Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
-       Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
-       NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE  (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA  FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
-       Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
-       Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
-       Far bere il bambino frequentemente;
-       INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol

Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte  ma solo dopo l’anno di età

LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
 Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente  con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori

Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di  mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare un umidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi  è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato

EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE  tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
                        Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei.  In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA  in quanto  si  può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.


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