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domenica 28 aprile 2013

PENE PICCOLO (speriamo che la testa funzioni :-)


Pene piccolo:
Una domanda che viene posta abbastanza frequentemente al pediatra durante la visita al bambino è se “lì è tutto a posto” ove per “lì” si intendono i genitali la cui valutazione fa parte integrante della visita pediatrica.
Capita spesso di dover tranquillizzare genitori , e bambino se grandicello, sulla normalità delle dimensioni del pene in quanto spesso, soprattutto se il bambino è cicciotello, le dimensioni appaiono piccole rispetto a coetanei.  NON FATENE UNA TEMA DI CONVERSAZIONE NE' CAUSATE VOI PROBLEMI AL BAMBINO EVIDENDIANDO DAVANTI A LUI I VOSTRI TIMORI (O I TIMORI DELLA NONNA). Già a 3-4 anni i bambini rischiano di complessarsi!!
Esiste inoltre una grande varietà delle dimensioni del pene in qualsiasi età e soprattutto nel periodo dello sviluppo quando i genitali passano dallo stato infantile allo stato adulto (attraverso 5 stadi di differenziazione e di modifica delle caratteristiche del pene, dei testicoli e della pelosità pubica). Il primo segno dello sviluppo del maschio è l’aumento delle dimensioni dei testicoli (età media  11 anni e 8 mesi con oscillazioni da  9 anni e mezzo a oltre 13 anni). Il pene inizia ad aumentare di dimensioni dai 10 anni e 9 mesi ai 14 anni e 11 mesi (media 12 anni e 10 mesi). In questo periodo i ragazzi, soprattutto quando fanno attività sportive si confrontano con i coetanei e rischiano di farsi “un complesso” in quanto seppur pari età la maturazione sessuale può essere quasi completata in alcuni casi o da avviare in altri. E’ importante saperlo e spiegarlo ai ragazzi.
Ma anche in età prepuberale a volte si crea questo complesso del “pene piccolo” che è, nella maggior parte dei casi, normale e la cui valutazione deve essere fatta dal pediatra curante infatti sono rarissime le situazioni di pene veramente piccolo(dette “ipoplasia del pene”) e che necessitano di inquadramento medico. La situazione più frequente è quella, come detto sopra, del bambino in eccesso di peso in cui il pene, di dimensioni pur normali, appare piccolo per l’accumulo di grasso nella zona del pube ( volte appare "soffocato", poverino, nella ciccia).
Comunque il “complesso del pene” è molto frequente anche negli adulti (derivato da complessi in età pediatrica?) infatti basta fare una ricerca su qualsiasi motore di ricerca su Internet ove si trovano milioni si siti e forum di discussione e pubblicità di vari rimedi sull’argomento. Ricordate che la visita e il consiglio del medico curante è fondamentale. E che tra le qualità maschili la cosa più importante non è rappresentata dalle dimensioni dei genitali ma da tanti fattori che costituiscono una persona e che è importante che funzioni bene un organo delicatissimo: quello che si trova collocato tra le due orecchie all'interno del cranio :-). Soprattutto, almeno all'inizio, di noi adulti. Non complessiamoi bambini con problemi quasi sempre inesistenti
Buona domenica
Alberto Ferrando


venerdì 20 aprile 2012

LA MAMMA, NON SEMPRE, HA RAGIONE: allontanato da casa perchè va male a scuola

cari Genitori

Modifico , per questo evento, la frase "La mamma ha sempre ragione". Segnalato da un papà sulla Repubblica di Milano. No Comment.
Indirizzo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/04/20/news/vai_male_a_scuola_e_lo_caccia_di_casa_abbandonato_a_10_anni_sotto_la_pioggia-33637010/?ref=HREC2-7

Alberto Ferrando


"Vai male a scuola", e lo caccia di casa 
abbandonato a 10 anni sotto la pioggia
E' accaduto a Milano: il bambino riconosciuto da una docente della sua scuola che ha avvertito
la polizia. La madre, nonostante la presenza degli agenti, ha rifiutato di accoglierlo: denunciata

In lacrime, sotto la pioggia, lasciato solo in pigiama in mezzo alla strada. Uno studente delle scuole elementari di appena dieci anni è stato cacciato cacciato fuori di casa dalla madre perché, a giudizio della donna, andava male a scuola. Il bimbo e' stato trovato in via Amoretti. Piangeva riparandosi dall'acqua alla fermata dell'autobus, proprio di fronte all'appartamento della sua maestra, Adele, di 45 anni. A riconoscerlo è stata un'altra insegnante della stessa scuola, che ha chiamato subito la collega per avvisarla della presenza del suo allievo. Immediato l'intervento di una volante della polizia, che ha denunciato la madre, una peruviana incensurata e regolare di 35 anni, per abbandono di minore.

"L'ho cacciato fuori di casa perché va male a scuola, così impara", ha detto la donna agli agenti quando si sono presentati con il figlio nell'appartamento, a pochi passi dalla scuola e dal luogo del ritrovamento. La peruviana non ha mostrato la minima preoccupazione di fronte al figlio ancora in pigiama. E anzi, senza ritegno, ha risposto in malo modo ai poliziotti che le chiedevano spiegazioni, tanto da rifiutare di nuovo il figlio.

Come ricostruito dalle volanti, alla scuola elementare frequentata dal bimbo era in programma un'assemblea tra genitori e insegnanti. La madre, che non avrebbe potuto parteciparvi, si era comunque soffermata con la maestra alla fine delle lezioni. "E' un bambino introverso, alti e bassi a scuola, ma è del tutto normale", avrebbe detto l'insegnante alla mamma

ripetendolo poi agli agenti. Nonostante questo, al suo ritorno la peruviana ha deciso di spedire il figlio fuori di casa senza discussioni. E' stato proprio il piccolo, di fronte alla repulsione della madre, a spiegare agli agenti che il padre non vive più con loro, ma alloggia a casa della sorella. La polizia, in accordo con il pm dei minori, ha deciso quindi di affidare il bambino alla zia. Con la madre vive ancora il secondo figlio, che ha due anni.

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