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martedì 2 febbraio 2016

Faringotonsillite streptococcica: quando il reinserimento in comunità

Faringotonsillite streptococcica: quando il reinserimento in comunità?
Scarlattina e mal di gola: quando non si è più contagiosi?
In questo periodo oltre a influenza e sindromi influenzali di vario tipo, anche con manifestazioni gastrointestinali, ci sono tanti casi di Faringotonsillite da streptococco e di scarlattina e di varicella.
Una delle domande più frequenti è quanto deve durare l’isolamento.
Studi recenti confermano cose già note da tempo: dopo 1 (UNA ) SINGOLA DOSE DI ANTIBIOTICO NON SI E’ PIU’ CONTAGIOSI. Le attuali linee guida americane (Accademia Americana di Pediatria, AAP, e i Center for Disease Control) suggeriscono il rientro dopo 24 ore. Ma lo streptococco non si trova più in gola facendo un tampone faringeo il mattino successivo alla somministrazione nel tardo pomeriggio (entro le 17) di una dose di antibiotico…che va poi proseguito per 10 giorni.
Il lavoro  ha analizzato 111 bambini affetti da faringo­ tonsillite streptococcica (positività del tampone faringeo al test rapido o all’analisi colturale) e dimostra come un’unica dose di amoxicillina (50 mg/kg), anche se somministrata nel tardo pomeriggio (entro le 17), comporti la negativizzazione del tampone faringeo già il mattino successivo in oltre il 90% dei pazienti*.


 *Schwartz RH, Kim D, Martin M, Pichichero ME. A Re-appraisal of the Minimum Duration of Antibiotic Treatment Before Approval of Return to School for Children with Streptococcal Pharyngitis. Pediatr Infect Dis J 2015.
Tipiche petecchie sul palato da tonsillite da streptococco







giovedì 9 luglio 2015

Tempo di vacanze..ma tante impetigini, otiti, gastroenterite, punture di insetto (e zecche), mal di gola

Cari genitori
Cosa c'è in giro?? Si sperava con il caldo di una riduzione della malattie dei bambini ma non è così :-(
Abbiamo:
1) Infezioni della pelle (impetigini)
2) Mal di gola (faringotonsilliti)
3) Vomito e diarrea (gastroenteriti)
4) Tanti "mal d'orecchie" dovuti a otiti medie e otiti esterne favorite da bagno in mare e in piscina
5) Punture di insetto e tra queste anche di zecche
Trovate qui sotto le linee guida per l'otite
A questo indirizzo quello su impetigine (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/impetigine-macchie-sulla-pelle.html) e su gastroenterite ( http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/01/epidemia-di-gastroenterite-cosa-fare.html ) e su puntura di zecca (http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/puntura-di-zecca-cosa-fare-e-cosa-non.html)

Il male alle orecchie (otite)  è una delle patologie più frequenti nei bambini. La diagnosi richiede: 1) uso di otoscopio (non basta una ditata sull’orecchio), 2) sintomi generali (febbre, dolore), 3) Presenza di versamento all’interno dell’orecchio medio (possibile con otoscopia o altre metodiche).  Anni fa la terapia era SUBITO antibiotica. Da anni si parla di “VIGILE ATTESA”: attesa di 24-72 ore somministrando solo antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene). Qui sotto trovate le linee guida del 2013 su quando e come dare antibiotico. Nelle tabelle una sintesi.








Trattamento dell'otite media acuta

Qual è l’utilità della terapia antibiotica (beneficio atteso in termini di sintomi)?
Considerato il rapporto fra il beneficio in termini di riduzione del dolore e di febbre e il rischio di eventi avversi, una terapia antibiotica immediata è sempre raccomandata nei soggetti con otite media acuta di età inferiore a 2 anni con otite bilaterale e, indipendentemente dall’età, nei soggetti con sintomatologia grave, in quelli con otorrea da perforazione spontanea e in quelli con storia di ricorrenza. Nei soggetti con sintomatologia grave, di età inferiore a 2 anni, nei quali, espletate tutte le procedure diagnostiche, non ci sia ancora certezza di otite media acuta, il trattamento antibiotico è ragionevolmente consigliabile].
Quali sono i benefici della vigile attesa e quando utilizzarla?
 La vigile attesa è l’astensione dalla prescrizione dell’antibiotico per le prime 48-72 ore dalla diagnosi di otite me- dia acuta. Essa può essere applicata a bambini di età superiore a 2 anni con otite media acuta mono o bilaterale, senza sintomatologia grave o a quelli di età compresa fra 6 mesi e 2 anni, con forma monolaterale e non grave.
La vigile attesa deve essere valutata nel singolo caso e condivisa con i genitori e può essere applicata solo nel caso in cui sia garantita la possibilità di follow-up (telefonico e/o clinico) entro 48-72 ore. In assenza di dati di evidenza, la scelta della modalità di contatto entro 48-72 ore e dell’utilizzo di una prescrizione antibiotica posticipata è lasciata al giudizio del medico, sulla base del contesto clinico.
Quale antibiotico utilizzare nel trattamento dell’otite media acuta? 
Le molecole raccomandate per il trattamento sono da distinguere in base a criteri clinici come segue:
• otite media acuta non complicata e con sintomatologia lieve in soggetti senza fattori di rischio per resistenze batteriche e senza storia di ricorrenza: amoxicillina alla dose di 50 mg/ kg/die in 2-3 dosi giornaliere; in alternativa cefaclor, alla dose di 50 mg/kg/die in 2 dosi giornaliere;
• otite media acuta complicata da otorrea o con sintomatologia grave, e/o in soggetti a rischio di resistenza batterica o con recidività: amoxicilina + acido clavulanico, alla dose (di amoxicillina) di 80-90 mg/kg/die in 2-3 dosi giornaliere ; o in alternativa cefpodoxima proxetil o cefuroxima axetil in due dosi giornaliere 
L’uso dei macrolidi non è consigliabile ad esclusione dei casi con allergia dimostrata alla penicillina, ricordando che l’uso di selezionate cefalosporine è possibile anche nel paziente allergico alle penicilline.
 Qual è il frazionamento ottimale della terapia con amoxicillina?
Il frazionamento in 2 dosi di amoxicillina o amoxicillina protetta da acido clavulanico è raccomandato nei soggetti a basso rischio di colonizzazione da Streptococcus pneumoniae resistente, mentre il frazionamento in 3 dosi è raccomandato nei soggetti ad alto rischio.
 Qual è la durata ottimale della tera- pia antibiotica?
Si raccomanda che la durata della terapia antibiotica sia di 10 giorni in bambini a rischio di evoluzione sfa- vorevole (< 2 anni e/o con otorrea spontanea). E’ possibile una durata ridotta (5 giorni) in bambini > 2 anni senza rischio di evoluzione sfavorevole.


martedì 10 settembre 2013

MAL DI GOLA: DIAGNOSI E TERAPIA. LINEE GUIDA DEL 2013

MAL DI GOLA: DIAGNOSI E TERAPIA. LINEE GUIDA DEL 2013

Cari genitori
Inizia un articolo, in base alle linee guida del 2013, su patologie molto frequenti in età pediatrica.


LINEE GUIDA DEL 2013 SUL Trattamento della faringotonsillite acuta

Con l’apertura degli asili e delle scuole ricominceranno mal di gola e infezioni delle vie respiratorie. La faringotonsillite acuta rappresenta una patologia di quotidiano riscontro in età pediatrica. Lo Streptococco β-emolitico di gruppo A (UNICO GERME PER CUI E’ NECESSARIO DARE ANTIBIOTICO. QUINDI NEL MAL DI GOLA VA DATO L’ANIBIOTICO IN 1 CASO SU 3!!!) è responsabile di circa il 30% delle faringotonsilliti in età pediatrica e la diagnosi e il trattamento della faringotonsillite streptococcica sono fondamentali al fine di ridurre il rischio di complicanze precoci e tardive. Occorre, tuttavia, ricordare che i segni e sintomi di faringotonsillite streptococcica si sovrappongono in modo estensivo con quelli di faringotonsillite da altre cause infettive, VIRALI,  e, pertanto, non è possibile formulare una diagnosi eziologica basata esclusivamente sui dati clinici (aumento delle tonsille, placche, essudato, febbre, ecc.).  In assenza di segni e sintomi suggestivi di infezione virale (raffreddore, tosse ecc.), deve essere eseguito un tampone faringeo con test rapido che può essere eseguito nell’ambulatorio del pediatra  che fornisce il risultato in pochi minuti.     La terapia antibiotica è raccomandata SOLO in caso di provata presenza di infezione streptococcica, al fine di ridurre il rischio di complicanze precoci e tardive (ascessi o reumatismo articolare acuto ). Un ritardo nell’inizio della terapia antibiotica, fino a 9 giorni dopo l’in-sorgenza dei sintomi, non comporta alcun incremento del rischio di com- plicanze o di fallimento terapeutico o di ricorrenze.
Quali antibiotici devono essere impiegati, per quale via di somministrazione e per quanto tempo?
   La terapia di scelta è rappresentata dalla amoxi-cillina somministrata a 50 mg/kg/ die in 2-3 dosi giornaliere per via orale per 10 giorni.
   Solo in caso di bassa aderenza alla terapia, può essere somministrata penicillina benzatina al dosaggio di 600.000 UI se il bambino pesa meno di 30 kg o 1.200.000 UI se pesa ≥30 kg in unica dose per via intramuscolare .
   Se pur non indicate di routine per il costo elevato e l’ampio spettro d’azione si possono usare cefalosporine (cefaclor 40-50 mg/kg/die in 2 dosi o cefuroxima axetil 20-30 mg/kg/die in 2 dosi o cefprozil 15-30 mg/kg in 2 dosi) per 5 giorni .
   In considerazione dell’elevata prevalenza di resistenza di Streptococcus pyogenes ai macrolidi, l’utilizzo di questa classe di farmaci va limitato ai soggetti con dimostrata allergia.
IN CASO DI FEBBRE E/O DOLORE PARACETAMOLO O IBUPROFENE

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