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lunedì 12 novembre 2018

BAMBINI DI POCHI ANNI DROGATI DA NOI ADULTI


BAMBINI DI POCHI ANNI DROGATI DA NOI ADULTI:
Direte possibile? Si oggi ne ho visitati due. 
Bambini aPPARENTEMENTE (e per ora) sani, vivacissimi, alla sera non vanno mai a aletto, dormono poco. Frequenti risvegli Per farli stancare alla sera li si fa correre, giocare sudare....
Mi chiedono come fare a farli dormire e poi esce fuori che SONO DROGATI.
Bè direte droga a pochi anni di vita e QUALE??? 
Nelle bibite che bevono e nell'uso smodato della cioccolata. 
Quali bibite?
Tutte contengono zucchero e molte sostanze eccitanti. 
La nota bibita con le bollicine a base di Cola contiene la caffeina (1 lattina = 1 caffè) e il the molto usato per i bambini una sostanza, la teina, ad azione eccitante così come la cioccolata (ad alte dosi). 
Ma esistono anche senza caffeina e teina...lasciate perdere perché TUTTE CONTENGONO ZUCCHERI (SUI SUCCHI DI FRUTTA TORNERO') che oltre ad essere fonte di calorie "vuote", causa di carie così come la cioccolata (ad alte dosi) causano sbalzi glicemici importanti che possono cauaare alterazioni del comportamento. 
Un carico di zuccheri raffinati che in un bambino può essere anche di pochi cucchiaini assunto, ad esempio, a colazione porta, in alcuni bambini ad IPOGLICEMIA a metà mattina con conseguenza stanchezza e sonnolenza . Non rendono a scuola e sono svogliati e pigri.Alcuni invece diventano irrequieti e nervosi per il senso di malessere. Alcuni soffrono di mal di testa o di pancia. Le loro prestazioni scolastiche peggiorano...
Figuriamoci poi 1-2 bibite al pomeriggio: saltano come grilli.
E quando dico questo mi viene detto: piange e si dispera. Al supermercato mette tutto lui nel carrello!!!! Che stia a casa. Certo ha una dipendenza da zuccheri, da caffeina e da teina....(anche se solo psicologica).
Tra un pò ci manca poco che diamo direttamente sostanze più forti (altrimenti urla)
Se un bambino fa così bisogna fermarsi un attimo a riflettere sui danni del concedere tutto. Perché ora piange per la bibita, da grande urlerà per altro.
SE un bambino fa così va svezzato e disintossicato ma QUESTO DIPENDE DA NOI ADULTI!!!!

giovedì 22 dicembre 2016

Frutta si...succhi di frutta no ATTENZIONE AI SUCCHI DI FRUTTA

Frutta si...succhi di frutta no
ATTENZIONE AI SUCCHI DI FRUTTA  (da Angelo Spataro)
Molti bambini consumano una quantità eccessiva di succhi di frutta .Diciamo subito che il succo di frutta comprato al supermercato non è mai un sostituto della frutta fresca in quanto contiene moltI zuccherI, poche vitamine e poche fibre.
Cosa c’è dentro i succhi di frutta?
La frutta utilizzata per la produzione dei succhi di frutta comprati nei supermercati deriva dagli scarti della frutta fresca, quindi è una frutta di non buona qualità. Questa frutta viene schiacciata per ottenere la polpa che viene poi sottoposta, come accade per il latte, al processo di pastorizzazione, trattamento che provoca la distruzione quasi completa delle vitamine 
Troppi zuccheri
La successiva fase consiste nel miscelare questo prodotto con altri ingredienti: acqua, sciroppo di saccarosio, acido ascorbico e acido citrico. Il contenuto di zuccheri può essere pari a quello di qualsiasi bibita gassata come la coca cola, se non persino superiore. In questi casi aumenta il rischio di obesità e di diabete di tipo II. La quantità eccessiva di zuccheri e di acidi favorisce inoltre la carie dentale e fa diminuire l’appetito.
Gli zuccheri possono provocare dipendenza?
Per “dipendenza dagli zuccheri” si intende un bisogno mentale di consumare continuamente cibi e bevande che contengono molti zuccheri. E’ dimostrato che nel cervello, in seguito al continuo consumo di dolci, vengono prodotti dei mediatori chimici, come le endorfine, la dopamina e la serotonina, capaci di apportare benessere e sollievo per cui il "dipendente dagli zuccheri" avverte il bisogno continuo di mangiare o bere alimenti contenenti molti zuccheri per avvertire una sensazione di piacere.

martedì 27 novembre 2012

4 CONSIGLIO: LE BEVANDE (dal progetto SIPPS "MI VOGLIO BENE")


4 Consiglio del Progetto “MI VOGLIO BENE” della SIPPS (www.sipps.it)
Cari genitori
Quanto scritto qui sotto non è realizzato o non è realizzato da tutti. Alcune nozioni sono abbastanza recenti e anche io ho consigliato di dare bevande zuccherate che ora, salvo eccezioni, non dobbiamo più dare così come le bevande ad alto tenore di zuccheri e succhi di frutta e the ecc.
Ad ogni regola ci possono essere eccezioni ma come tali debbono essere poche (feste, occasioni speciali) e non diventare una routine.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

LE BEVANDE   Cara mamma,
un bambino che beve latte materno o latte artificiale e che cresce regolarmente riceve già una quantità di liquidi adeguata alle sue necessità. Solo in condizioni particolari (per esempio una giornata molto calda) potrebbe avere bisogno di più liqui- di: in questo caso è sufficiente proporgli dell’acqua per soddisfare la sua sete. In caso di malattia (diarrea o febbre), invece, il Pediatra ti prescriverà opportune integrazioni con altri liquidi.
A ogni bilancio di salute, per tutta la durata del Progetto, il Pediatra ti ricorderà di non proporre al tuo bambino altri liquidi all’infuori del latte e dell’acqua e verificherà con te che questo consiglio sia seguito. Questa, infatti, è l’azione preventiva da seguire con più costanza per tutto il periodo da 0 a 6 anni.
Nei primi giorni di vita il neonato beve latte, che contiene zuccheri (lattosio), ma in quantità modesta (nel latte materno se ne trova circa il 6%) e al di sotto di una soglia di percezione del gusto dolce. Anche il latte vaccino contiene lattosio (circa il 5%), ma non è percepito come dolce tanto che alcuni bambini e adulti lo gradiscono solo zuccherato. Quando invece la concentrazione di zuccheri semplici si avvicina al 10% (per esempio nel tè freddo) o addirittura supera questa quota (11- 12% nelle bibite in commercio, fino al 15% nei succhi di frutta), il gusto dolce è ben avvertito e spesso prevale sul gusto della bevanda stessa.
Le bevande maggiormente utilizzate in età precoce (cioè nei primi due anni) sono di solito tisane, camomilla, finocchio, nettari di frutta, tè deteinato ecc., che hanno un sapore dolce ottenuto con l’aggiunta di zuccheri.
Oltre all’eccessivo e inutile apporto calorico, tali bevande orientano il gusto del piccolo alla ricerca del sapore dolce e ne condizionano le scelte future, diventando in breve una cattiva abitudine difficile da perdere.
Le bevande solitamente consumate dai bambini più grandi sono i succhi di frutta, il tè freddo, le bibite. Ricorda che il succo di frutta comprato al supermercato non è mai un sostituto della frutta fresca! Noterai che i bambini sono spesso “dipendenti” dalle bevande con sapore dolce: questa dipendenza si crea nei primi anni di vita e si perde con difficoltà, pertanto è meglio evitare il consumo di bibite dolci, che contengono anche so- stanze artificiali dannose per i bimbi in età prescolare.
Ricorda che un bambino, anche molto piccolo, se ha veramente sete, sarà soddisfatto dal bere acqua. Insegna al tuo bimbo a distinguere tra vera sete e voglia di bere qualcosa che abbia un sapore a lui gradito.
Riferimenti bibliografici:
1. James J, Kerr D. Prevention of childhood obesity by reducing soft drinks. Int J Obes 2005; 29 (Suppl 2): S54-S57.
2. Malik VS, Schulze MB, Hu FB. Intake of sugar-sweetened beverages and weight gain: a systematic review. Am J Clin Nutr 2006; 84: 274-288.
3. Davis JN, Whaley SE, Goran MI. Effects of breastfeeding and low sugar-sweetened beverage intake on obesity prevalence in Hispanic toddlers. Am J Clin Nutr. 2012
Jan;95(1):3-8. Epub 2011 Dec 14.
4. Raynor HA, Osterholt KM, Hart CN, Jelalian E, Vivier P, Wing RR. Efficacy of U.S. paediatric obesity primary care guidelines: two randomized trials. Pediatr Obes. 2012
Feb;7(1):28-38.
5. Clabaugh K, Neuberger GB. Research evidence for reducing sugar sweetened beverages in children. Issues Compr Pediatr Nurs. 2011;34(3):119-30.
A cura di: Paolo Brambilla, Giorgio Bedogni, Carmen Buongiovanni, Guido Brusoni, Giuseppe Di Mauro, Mario Di Pietro, Marco Giussani, Manuel Gnecchi, Lorenzo Iughetti, Paola Manzoni, Maura Sticco, Sergio Bernasconi.
Con il contributo di Laura Andreozzi e Monica Maccarone.

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