Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post

lunedì 27 maggio 2019

Possibili danni ai bambini da Smartphone, tablet, notebook e TV (media device)

Possibili danni ai bambini da Smartphone, tablet, notebook e TV  (media device)
Gli stimoli elettronici e, spesso i contenuti trasmessi, compromettono sia la qualità (aumento di sonno agitato e di incubi) sia la quantità (riduzione delle ore di sonno) del sonno dei bambini. 
Le cause principali sono tre:
-      i contenuti a cui sono sottoposti bambini e ragazzi sono troppo stimolanti, specie nel caso dei videogiochi;
-      la luce e la lunghezza d’onda (luce blu) che trasmettono influiscono sulla fisiologica durata del sonno, abbassando il livello di melatonina del corpo (vedi riquadro);
-      lo schermo a portata di mano di bambini e giovani permette loro di guardare a letto video o social sfuggendo al controllo dei genitori e ritardando il tempo del sonno.
E’ constatazione comune che i bambini iniziano sempre prima a utilizzare i dispositivi digitali.
Capitano in studio bambini di età anche inferiore a 1 anno che si calmano se gli si offre il telefonino e sono già in grado di “smanettare” sullo schermo.
Negli Stati Uniti il 92% dei bambini inizia a usarli già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. Circa il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.
La Società Italiana di Pediatria ha analizzato la letteratura scientifica che ha indagato sia gli effetti positivi sia quelli negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini al fine di stabilire l’età più appropriata per l’esposizione ai media device e le corrette modalità.
La sintesi delle raccomandazioni è:
Evitare utilizzo di smartphone e tablet:
-       prima dei due anni;
-      a qualsiasi età durante i pasti;
-      a qualsiasi età prima di andare a dormire. 
Limitare l’uso 
-      1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni 
-      2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni
Sconsigliati inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini. 
Vanno valutati anche aspetti positivi se si utilizzano applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori. Alcune applicazioni hanno mostrato di avere un impatto positivo sull’apprendimento in età prescolare, purché usate insieme ai genitori.  Ma non si possono trascurare i rischi documentati di un’esposizione precoce e, soprattutto,  prolungata a smartphone,  tablet e simili. Sono numerose le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo,  sulla vista, sull’udito e sulle relazioni genitori-figli e sullo sviluppo emotivo in età evolutiva e, infine, anche sul sonno.
Bisogna porre ai bambini dei limiti e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli, così come si rivela preziosa la partecipazione educativa dei genitori all’esperienza digitale dei figli. 
Ma soprattutto i genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori.
In particolare per quanto riguarda il sonno l’uso dei dispositivi multimediali e della TV può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate da:
-      contenuti stimolanti;
-      dalla esposizione alla luce blu dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. 



Riquadro sulla luce blu:
La luce blu di TV, smartphone, tablet e notebook potrebbe danneggiare  la retina accelerando l’insorgenza di maculopatie che conducono lentamente e gradualmente alla riduzione della vista. Inoltre la luce blu emessa dagli schermi ritarda il rilascio di melatonina in quanto ha una lunghezza d'onda corta  che influenza i livelli di melatonina più di ogni altra lunghezza d'onda. (Stesso effetto lo hanno lampade fluorescenti e le luci a LED). La conseguenza è quella di un maggior tempo di addormentamento e una riduzione del sonno REM (quando si verificano i sogni). 
Si può ridurre l’emissione di luce blu  diminuendo la luminosità sullo schermo oppure utilizzando delle app, già preinstallate in alcuni apparecchi,  che “scaldano” automaticamente i colori sullo schermo, lontano dal blu e verso i rossi e i gialli, nelle ore serali perché la luce rossa ha una lunghezza d'onda superiore e non sopprime il rilascio di melatonina.
Studi sono attualmente in corso ma intanto ricordiamo che i bambini hanno una maggiore sensibilità alla luce blu e alcuni spettri di emissioni dei LED possono causare danni alla retina indotti dalla luce, in particolare i bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli adolescenti e i giovani in generale sono esposti a sorgenti luminose a LED per periodi di tempo prolungati, poiché trascorrono molto tempo con lo sguardo rivolto agli schermi di telefoni cellulari, tablet e computer. Possono inoltre essere esposti a nuove sorgenti luminose a LED, come le cuffie di realtà virtuale, il cui schermo si trova molto vicino agli occhi. La luminanza della sorgente luminosa nelle cuffie di realtà virtuale è comunque molto bassa, ed è poco probabile che i limiti di esposizione possano essere superati. Comunque, nonostante le prove scientifiche non indichino un aumento del rischio per gli occhi, può verificarsi un'interferenza nel normale ciclo di sonno-veglia, che può rivelarsi critica nel bambino piccolo ed in età adolescenziale.


I bambini  sono più sensibili alla luce, la quale regola i ritmi sonno-veglia e quando colpisce la nostra retina invia una cascata di segnali al sistema circadiano del sonno con riduzione della produzione della melatonina con conseguente ritardo del sonno.
Per quanto riguarda la TV alcuni studi hanno messo in evidenza  che i bambini che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno oltre ad una riduzione del tempo del sonno.

Segui questi semplici passaggi per assicurarti che la luce aiuti e non possa danneggiare tuo figlio: 
-      Ridurre l'esposizione alla luce blu la sera, almeno due ore prima di andare a dormire.
-      Spegni i dispositivi che emettono luce blu almeno un'ora prima di andare a dormire.
-      Tenere l'elettronica fuori dalla camera da letto.


Domande e risposte
A che età posso dare a mio figlio un tablet? 
L’uso dei dispositivi digitali è sconsigliato  prima dei due anni e  deve essere limitato ad un’ora al giorno dai 2 ai 5 anni e massimo 2 ore al giorno (aggiungerei non tutti i giorni) tra i 5 e gli 8 anni. Il loro utilizzo dovrebbe avvenire sotto la guida e il controllo di un adulto.
Raccomando che questi dispositivi non vengano dati ai bambini per distrarli oppure occuparli anziché farli giocare. 
Per l’apprendimento possono essere utili  se utilizzati insieme al genitore per conoscenza limitandone il tempo di utilizzo affichè non possano creare problemi allo sviluppo del bambino. E’ importante sapere che l’utilizzo  di tablet o smartphone per più di due ore al giorno è associato ad aumento di peso corporeo e problemi comportamentali. Esiste anche una correlazione con le cefalee e i dolori muscolari (in particolare collo e schiena) per la postura. Per quanto riguarda il sonno l’esposizione alla luce dei dispositivi mobili durante le ore serali può interferire con il ritmo circadiano e causare difficoltà di addormentamento e mantenimento del sonno durante la notte. 

Fonti 
-       La salute e la sicurezza del bambino -
-       Position Statement dei pediatri italiani, Italian Journal of Pediatrics ( https://rdcu.be/Xx8t), 2018
-       Kabali HK, Irigoyen MM, Nunez-Davis R, Budacki JG, Mohanty SH, Leister KP,  et al. Exposure and Use of Mobile Media Devices by Young Children. Pediatrics 2015;136:1044-1053 
-       “Tecnologie digitali e bambini: un’indagine sul loro utilizzo nei primi anni di vita” a cura del Centro per la Salute del Bambino onlus e dell’Associazione Culturale Pediatri
-       Reid Chassiakos YL, Radesky J, Christakis D, Moreno MA, Cross C. Children and Adolescents and Digital Media. Pediatrics 2016; 138:1-18.
-       E. M. Cespedes, M. W. Gillman, K. Kleinman, Et. Al. “Television Viewing, Bedroom Television, and Sleep Duration From Infancy to Mid-Childhood”Pediatrics, May 2014, VOLUME 133 / ISSUE 5
-       CHILDREN, TEENS & SLEEPSLEEP & YOUR LIFESTYLESLEEP HEALTHSLEEP TOOLS & TIPS. Light, Sleep & School-Aged Children: A Complex Relationship  www.sleepfoundation.org/articles/light-sleep-school-aged-children-complex-relationship
-       LE LUCI LED SONO SICURE PER LA SALUTE UMANA?https://ec.europa.eu/health/scientific_committees/leds-3-health-risks_it#fragment2




mercoledì 14 febbraio 2018

Le nuove tecnologie e il futuro dei nostri figli: cosa dobbiamo sapere

Le nuove tecnologie e il futuro dei nostri figli: cosa dobbiamo sapere
 Ho già scritto sul tema un post che trovate al link in fondo all'articolo. 
Pensiamoci quando regaliamo uno strumento recniologic o aiuto nostri figli. Prendiamo c consapevolezza dei possibili rischi, variabili a seconda dell'età e nel momento in cui noi adulti regaliamo ai nostri figli uno strumento tecnologico che sia uno smartphone, un tablet o un PC dobbiamo anche necessariamente dar loro  istruzioni su come utilizzarli al meglio,  tenendo bene a mente le possibili  conseguenze  che possono avere sullo stato fisico,  psicologico e sull’apprendimento dei bambini e degli adolescenti, in particolare per quanto riguarda la loro capacità di concentrazione.  Infatti, uno studio recente realizzato dalla Microsoft ha rivelato che  a causa di applicazioni e siti internet studiati per catturare l’attenzione vi è stato un  peggioramento della soglia di attenzione che è scesa a otto secondi, peggio di un pesce rosso che è capace di concentrarsi per nove secondi.
Oggi i  giovanissimi socializzano quasi esclusivamente attraverso gli smartphone e questa forma di comunicazione incide sulla loro  salute non solo da un punto di vista fisica ma particolarmente mentale.
Un tempo i giovani  avevano la necessità di vedersi, stare insieme, parlare, abbracciarsi, guardarsi negli occhi,  emozionarsi. Ora la maggior parte di loro, sono concentrati  su uno schermo, e sono connessi  al mondo intero, spesso, nella più completa solitudine, senza limiti temporali. Ora un giovane può conoscere amici, fare esperienze,  stando chiuso nella sua stanza, al sicuro, senza mettersi in gioco, senza rischiare nulla. Chiudersi in camera o in casa diventa una scelta difensiva: piuttosto che sentirsi giudicati o criticati  ci si rifugia su Internet, uno spazio che permette di costruire altri mondi. Alcuni ragazzini iniziano già dalla preadolescenza a chiudersi in casa,spesso davanti al PC, rifiutando la scuola e le relazioni reali perché non si sentono all’altezza degli standard sociali, per mancanza di stimoli o per sfuggire al bullismo. (Vedere il “fenomeno” Hikikomori”).
Ma attenzione, giorno dopo giorno questo adolescente diventa adulto ed è “naturale” per lui o per lei non uscire più dalla stanza: lì è il suo mondo, lì vi sono le sue certezze e la sua tranquillità. La quotidianità diventa quindi una necessità alla quale non può sottrarsi e da lì il passo è breve verso una china che difficilmente un genitore può  fermare.
In particolare  ricordiamo che i  bambini, già dal primo anno, imparano da quanto vedono e sentono succedere intorno a loro.
I genitori devono partire da questo dato di fatto e ricordare che il modo migliore per educare i bambini a un uso appropriato delle tecnologie digitali  è di farne un uso appropriato loro stessi, soprattutto quando stanno con loro e condividere con loro altre attività o giochi.
Osserviamo quindi i nostri figli, i loro comportamenti devono farci riflettere. Aiutiamoli a crescere, a uscire dal bozzolo e spingiamoli verso la vita, bella o brutta che sia deve esser vissuta.

Vademecum sulle tecnologie digitali
I rischi principali di un uso inappropriato...
• Riduzione delle interazioni di qualità, verbali e non, tra genitori e bambini
• Aumento dei disturbi del sonno
• Interferenza con lo sviluppo del linguaggio
• Ostacolo all’attenzione, alla concentrazione, alla lettura profonda, e quindi all’apprendimento, alla riflessione e alla capacità critica
• Aumento dei disturbi di comportamento
• Aumento di isolamento e depressione
• Amplificazione di atteggiamenti di aggressione, discriminazione e bullismo
• Rischi per l’incolumità fisica e psicologica, l’identità e la privacy
• Dipendenza dalla tecnologia in sé e da aspetti specifici da questa veicolati (pornografia, gioco d’azzardo)
• Aumento del rischio cardiovascolare, osteoarticolare, metabolico a lungo termine
• Possibili effetti nocivi da onde elettromagnetiche

... e come evitarli
• Date il buon esempio limitando l'uso dei dispositivi digitali (e della TV!) quando siete assieme ai bambini (da prima della nascita,
e soprattutto nei primi anni); evitate in particolare di utilizzarli a tavola
• Non ci sono motivi validi per utilizzare le tecnologie digitali prima dei 2 anni (come suggeriscono i pediatri americani) o dei 3 anni (come pensiamo noi)
• Dopo i 3 anni, app e videogiochi vanno scelti con cura (esiste una classificazione europea, la PEGI, ed esistono siti ed esperti a cui chiedere consiglio)
• Aiutate i bambini fin da piccoli a riconoscere e dare un nome alle proprie emozioni
• I tempi massimi di utilizzo delle tecnologie digitali vanno definiti assieme ai vostri figli, ma non vi sono motivi per un utilizzo superiore all’ora, o alla durata di un film, fino agli 8-9 anni
• Sono raccomandate interruzioni ogni 30 minuti per consentire a occhi, cervello, muscoli e articolazioni di liberarsi
• Di notte, le tecnologie digitali vanno disattivate e tenute lontano dal letto.
Di giorno, vanno tenute nello zainetto o sul tavolo ma non in tasca. A scuola possono essere usate in classe solo se le attività scolastiche lo richiedono
• Discutete i pericoli che si possono incontrare navigando in rete e utilizzando i social network
• Aiutate i bambini a capire le conseguenze di ogni azione e le responsabilità che comportano
• Usate password e filtri di controllo parentale
Non mettete i bambini di fronte all’alternativa tra libri o monitor, tra quotidiani e loro sintesi online, tra carta stampata e altri media digitali

DA UPPA (Un Pediatra Per Amico) bambini e tecnologia
a cura di Giorgio Tamburlini e Valeria Balbinot, Centro per la Salute

del Bambino e Giacomo Toffol, pediatra

Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non sono cibo per i bambini piccoli

Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non so...