Visualizzazione post con etichetta saturazione di ossigeno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta saturazione di ossigeno. Mostra tutti i post

giovedì 12 febbraio 2015

A CHE ALTITUDINE SI PUO’ PORTARE IL BAMBINO?

A  CHE ALTITUDINE SI PUO’ PORTARE IL BAMBINO?
Alcune risposte generali per un bambino sano. Comunque chiedete al Vostro pediatra curante per Vostro figlio: questi sono consigli preventivi. BISOGNA SUPERARE IL CONCETTO , che si aveva una vota che il bambino piccolo non può andare in montagna...ma non cadere nella sindrome dell'Himalaya ed esagera nell'altro senso :-)

1.     In linea di massima è consigliabile per i bambini di età inferiore a 1 anno portare i bambini ad altezze non superiori a 1500 metri anche se molti bambini stanno benissimo ad altezze superiori. Altitudini superiori a 2000 metri non sono consigliabili per un lattante: a prescindere da problemi di temperatura, l'alta quota determina potrebbe determinare, in alcuni bambini, irritabilità, inappetenza e disturbi del sonno.
2.     In occasione di rapide variazioni di altitudine si possono avere problemi di compensazione della pressione fra l'orecchio medio e l'esterno, con conseguente trauma (barotrauma, si dice) sul timpano. Ciò è vero soprattutto per chi, piccolo o grande, ha difficoltà a respirare con il naso, magari per un lieve raffreddore. Noi avvertiamo il problema dapprima con la sensazione di "orecchio tappato", che se prosegue può tramutarsi in vero e proprio dolore; il lattante segnala normalmente il disagio piangendo.
3.     Per prevenire il disturbo è utile stimolare la deglutizione (tenendo il succhiotto durante il viaggio o fermandosi ogni tanto per una sorsata dal biberon); allattare in auto può essere un modo per unire l'utile al dilettevole, ma non è raccomandabile farlo per ragioni di sicurezza (rschia di andare “di traverso”). Una volta in montagna, il bambino si troverà benissimo anche in caso di clima freddo.

4.     Le variazioni di altitudine fra 1400 e 2000 metri dovrebbero essere affrontate “a tappe”. Il neonato/lattante (0-12 mesi di vita) è quello che potrebbe avere i maggiori disturbi quando si va incontro alla rarefazione dell’aria dovuta all’altitudine elevata. Per cercare di limitare il disagio da parte dell’organismo,  basta fare qualche sosta in più quando ci si accinge ad andare in quota.  Anche in questo caso si unisce l’utile (evitare i problemi dell’alta quota) al dilettevole (una bella passeggiata in montagna a rimirare le bellezze della natura – e non una corsa in macchina -).  Sostando per un po’ di tempo alle varie altitudini si permette all’organismo di “organizzarsi” e quindi di limitare al massimo i disagi.

giovedì 5 febbraio 2015

BRONCHIOLITE

Influenza e Bronchiolite

Cari genitori
I dati liguri dell'influenza  indicano una aumento in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness)
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE. Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A poco, o nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
Come si diagnostica???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è la saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra. Altro dato fondamentale la frequenza respiratoria  e le condizioni generali
Come si cura?? Come detto sopra: idratazione generale( bere) e locale( aerosol). Su indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
SEGNO DI ALLARME LA DIFFICOLTA' RESPIRATORIA E SEGNO DI PREOCCUPAZIONE L'ETA' DEL BAMBINO: SOTTTO AI 3 MESI QUASI SEMPRE NEESSARIO IL RICOVERO
Buona Giornata
Alberto Ferrando

mercoledì 9 gennaio 2013

Influenza e Bronchiolite

Cari genitori
Qui sotto i dati liguri dell'influenza che indicano una riduzione in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness)  pur se i valori rimangono piuttosto alti, soprattutto per gli adulti.
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE. Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A poco, o nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
Come si diagnostica???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è la saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra. Altro dato fondamentale la frequenza respiratoria  e le condizioni generali
Come si cura?? Come detto sopra: idratazione generale( bere) e locale( aerosol). Su indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
Buona Giornata
Alberto Ferrando


Quando un ragazzo smette di andare a

Quando un ragazzo smette di andare a scuola. Hikikomori, abbandono scolastico e il campanello d’allarme delle assenze Le assenze: il primo s...