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sabato 22 giugno 2019

USCITE TANTO MA ATTENTI AL SOLE E AI COLPI DI CALORE: FILMATO PER NON DIMENTICARE

USCITE TANTO MA ATTENTI AL SOLE E AI COLPI DI CALORE: FILMATO PER NON DIMENTICARE
Cari Genitori
Mi raccomando sempre di uscire tanto (vedete ARIATERAPIA) ma attenzione al caldo e al sole. Ho già visto bambini con colpi di calore (per fortuna lievi) e con  ustioni da esposizione ai raggi solari :-( .
ATTENTI AL CALDO CHE SI SVILUPPA IN AUTO MA ANCHE nei seggiolini, negli ovetti ecc. Invito alla visione di questo filmato...da brivido. OGNI ESTATE bambini muoiono perché dimenticati chiusi in auto posteggiata al sole. Una amnesia dissociativa può accadere a tutti (vedi https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=amnesia) o sindrome del bambino dimenticato.....

Inoltre ...attenti al sole. E' sempre più "cattivo" e soprattutto i bambini, ma anche chi ha la pelle delicata, rischiano scottature. Le ustioni solari in età pediatrica possono dare conseguenze in età adulta per cui attenzione e Vi invio alcuni consigli generali per i Vostri figli e per Voi non solo per il sole ma anche per il caldo.
I lattanti e i bambini piccoli si adattano meno facilmente dell’adulto alle temperature elevate, per questo, quando fa molto caldo, bisogna evitare di portarli in locali chiusi surriscaldati e scarsamente ventilati (rischio di colpo di calore) o, peggio ancora, lasciarli incustoditi nell’automobile parcheggiata al sole: la temperatura all’interno di un’automobile può salire rapidamente e l’ipertermia nel bambino può verificarsi in soli 20 minuti.
La maggior parte delle vittime di ipertermia ha un’età compresa tra 0 e 4 anni. Se si portano i bambini all’aperto bisogna pensare a proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole (che possono danneggiare la loro pelle molto delicata), utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi e crema solare. (rischio anche di colpo di sole).
Una protezione ancora più efficace la si ottiene lasciando i bambini all'ombra, soprattutto durante le ore 11. 00 - 18.00. I danni causati dai raggi solari sono particolarmente pericolosi per i lattanti e i bambini piccoli. 
Durante le ondate di caldo, inoltre, occorre dedicare particolare attenzione ai bambini che hanno già qualche problema di salute: malattie cardiache, circolatorie, respiratorie e asma, perché sono particolarmente sensibili alle ondate di caldo e ai valori elevati di ozono. 
Ricordarsi infine che diarrea e patologie del sistema nervoso aumentano il pericolo di ipertermia e di disidratazion (Dal Ministero della Salute)

10 REGOLE DA SEGUIRE PER UN SOLE SICURO

1. Proteggere il neonato. Evitare l'esposizione diretta nei primi 6 mesi e limitarla il più possibile nei mesi successivi. La carrozzina piò essere all'ombra in modo che gli occhi non guardino in direzione del sole. La testa va sempre coperta con un cappellino di cotone e gli indumenti vanno regolati a seconda della temperatura. Attenzione: anche all'ombra il bambino, per il riverbero del sole, corre il rischio di scottature, quindi non tenetelo a lungo sotto l'ombrellone e mai nelle ore più calde.

2. Curare l'alimentazione. con il caldo il bambino perde molti liquidi, attraverso il sudore, che vanno reintegrati per evitare i rischi di disidratazione. Bisogna quindi offrire al piccolo un'alimentazione ricca di liquidi e di sali minerali.

3. Scegliere l'ora migliore. Le ore indicate per l'esposizione al sole del bambino sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio.  Evitare le ore dalle 11 alle 17-18. Occorre, poi, proteggere sempre il bimbo indipendentemente dal tempo atmosferico, si può ustionare anche sotto un cielo coperto di nuvole.

4. Non dimenticare gli occhi. Se il bimbo è piccolo deve indossare un capellino con visiera. Se, invece, ha già un età per portare gli occhiali da sole, questi devono avere un filtro solare di ottima qualità (marchio CE). per evitare che i raggi ultravioletti possono provocare dei danni alla retin. La cosa migliore è quella di abituarli di indossare degli occhialini da sole, proprio come mamma e papà. È importante utilizzare un prodotto di qualità e non acquistare i primi che capitano su una bancarella.

Quali sono le lenti più adatte? 
Gli occhiali da sole devono avere delle lenti scure che garantiscano la massima protezione dei raggi ultravioletti. I colori consigliati sono marrone grigio o verde, mentre quelli gialli o rossi o fucsia a non sono in grado di proteggere l'occhio. Le lenti devono essere leggere ed infrangibili, di materiale plastico. La montatura deve essere leggera robusta e confortevole e ben centrata rispetto agli occhi. Per avere tutte queste caratteristiche è sempre meglio rivolgersi ad un ottico.
4.  

5. Schermare la pelle.  Nei primi giorni di vacanza, quando la pelle ancora molto chiara e non è ancora pronta a difendersi, è utile coprire i bambini con una maglietta di cotone e anche un cappellino. Questo per evitare che i raggi colpiscono direttamente la pelle.   Occorre applicare sulla pelle del bimbo un prodotto solare con filtro che protegga dall'azione dei raggi Uva e Uvb. Nei prodotti per l'infanzia il fattore di protezione dagli Uvb è in genere molto alto. Il prodotto solare va applicato con abbondanza su tutte le parti esposte, prima dell'esposizione al sole, almeno 30 minuti prima

6. Il prodotto di protezione va applicato più volte al giorno, si consiglia ogni 2 ore, specie se il bimbo entra ed esce continuamente dall'acqua. Non bisogna, inoltre, dimenticarsi di adottare altre precauzioni: la sera dopo il bagnetto occorre spalmare su tutto il corpo del piccolo un prodotto idratante doposole specifico per l'infanzia.

7. Non trascurare l'abbigliamento. Non coprire troppo il bambino. 

8. Esposizione graduale. I pericoli maggiori di scottatura e di accumulo delle radiazioni sono legati alla vacanza breve, soprattutto al fine settimana. L'organismo, infatti, ha bisogno di tempo per adattarsi al cambiamento di clima e alla pelle servono parecchie ore per mettere in attoi meccanismi di difesa, cosa che in uno ,due giorni, non è possibile; a maggior ragione in un bambino piccolo le cui difese sono ancora imperfette.

9. Mettere il bimbo spesso all'ombra (sotto i 12 mesi sempre). Quando si sceglie il luogo delle vacanze, occorre valutaresempre che ci sia la possibilità di mettere spesso il bimbo all'ombra. per questo il luogo ideale dove trascorrere le vacanze è la pineta, ma va bene pure la spiaggia purchè attrezzata con spazi d'ombra idonei.

10.          Scottature. Malgrado tutte le precauzioni, il bimbo può scottarsi e addirittura avere la febbre. In questo caso bisogna portarlo subito dal medico. In caso di colpo di sole e colpo di calore bisogna portarlo in un luogo fresco e dargli da bere acqua a piccoli sorsi, tenendolo sdraiato.
Alberto Ferrando

sabato 23 giugno 2018

CONSIGLI PER IL SOLE E COLPI DI CALORE

Far stare i bambini all’aria aperta, in tutte le stagioni e con qualsiasi clima, fa bene ai bambini  (cliccare per leggere cosa è : la chiamo ARIATERAPIA) ma, in questa stagione debbo ricordare che l’esposizione scorretta o eccessiva può portare conseguenze negative e pericolose quali una insolazione, un colpo di calore o una ustione. 
Il colpo di sole o insolazione è provocato da una diretta e prolungata esposizione ai raggi solari soprattutto se avviene senza protezioni (creme, cappellino, maglietta). Si associa a ustioni che bisogna sapere compaiono e si aggravano dopo 2-3 ore dall’esposizione al sole. Si va dall’arrossamento molto pronunciato con dolore e talora sintomi generali (febbre e malessere) all’ustione di secondo grado con formazione di bolle ripiene di liquido (flittene). Inoltre le ustioni in età pediatrica predispongono ai tumori della pelle in età adulta, in particolare ai melanomi. 
Particolare attenzione va posta a bambini con alcuni tipi di pelle: bambini con i capelli biondi o rossi e con  carnagione chiara.
Importante una esposizione graduale con  creme solari con protezione cinquanta e stick solari speciali per le labbra e per il naso e su alcuni tipi di nei. I prodotti vanno applicati almeno mezz’ora prima dell’esposizione al sole e applicati poi più volte al giorno, circa ogni due ore, specie se il bambino entra ed esce continuamente dall’acqua. Nei primi giorni di vacanza può essere utile fargli indossare gli appositi indumenti da bagno.
Importante offrire tanto da bere e una alimentazione facilmente digeribile con tanta frutta e verdura.
Nei primi anni di vita, e soprattutto nel primo anno, evitare o ridurre al minimo di esporli  direttamente al sole e anche di tenerli per tutto il giorno sotto l’ombrellone: dovrebbero stare in una zona d’ombra, per esempio, di uno stabilimento balneare, o in una pineta, evitando comunque le ore centrali del giorno. È bene tenerli al mare al massimo fino alle ore 11 del mattino e poi farli tornare alle ore 17, coprendo sempre la loro testa con un cappellino con visiera.
Importante anche l’uso di occhiali da sole.
Attenzione al COLPO DI CALORE  favorito dallo stazionamento in un luogo a temperatura elevata associato a scarsa ventilazione e a un alto tasso di umidità. Può insorgere quando  il bambino è esposto a una temperatura sui 30 o 35 gradi centigradi con un tasso di umidità superiore al 60 o al 70 per cento.  Causa disturbi neurologici: per approfondimenti consiglio “Primo soccorso pediatrico” e articoli qui sul blog www.ferrandoalberto.bogspot.it





domenica 17 maggio 2015

ATTENZIONE AI PRIMI CALDI E AI COLPI DI CALORE : ATTENZIONE AL CALDO IN AUTO

ATTENZIONE AI PRIMI CALDI E AI COLPI DI CALORE : ATTENZIONE AL CALDO IN AUTO: Colpi di sole e i colpi di calore.Come prevenirli? Come riconoscere il rischio? E ancora, cosa fare se si dovessero verificare.
Cari genitori oggi sono andato al mare nell'ora proibita (dalle 12 in poi) e c'erano tanti bambini in una giornata calda e afosa. Fate attenzione ai colpi di calore e di sole. Attenti al caldo in auto!!!! 
Il colpo di calore e il colpo di sole sono determinati da fattori diversi. Il colpo di calore è causato da una temperatura esterna particolarmente elevata, una scarsa ventilazione e un alto tasso di umidità (come oggi). Si può quindi verificare non solo all’aperto, ma anche all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. «È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto» osserva il dottor Ferrando. «Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità. L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna ». 
Il colpo di sole, invece, è provocato da una diretta esposizione ai raggi solariper un lungo periodosenza un'adeguata copertura della scatola cranica "E' la reazioneimprovvisa a una prolungata esposizione solare, tale da provocare un’eccessiva perdita di liquidi e di sali minerali che porta allo svenimento. Caratteristica del colpo di sole, rispetto a quello di caldo, è la scottatura di I e II grado e conseguente eritema»
 LA PREVENZIONE: SEMPLICE: Esistono alcuni accorgimenti che possiamo dare ai genitori per proteggere i loro figli dai colpi di calore e dall’insolazione. Si tratta di consigli che possono apparire banali, ma è importante rispettarli. Per evitare colpi di calore, innanzitutto è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. Se possibile, poi, soggiornare in locali climatizzati o utilizzare dei ventilatori. Non forzare i bimbi a mangiare troppo, ma offrire molta frutta e bevande. Far fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontare viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code chilometriche sotto il solleone. Utilizzare sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portare sempre da bere quando fate viaggi. Quanto alla prevenzione del colpo di sole, o insolazione, oltre alle raccomandazioni già date, che sono comunque utili, fondamentale è l’uso del cappellino, sempre, anche con il cielo coperto da nuvole. Le ore indicate per l’esposizione al sole del bimbo sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali è bene mettere i piccoli all’ombra.

 UN INTERVENTO TEMPESTIVO: È molto importante riconoscere i primi segni dell’esaurimento da calore: in questa fase, infatti, si possono evitare complicazioni. Ma cosa fare?  
Per prima cosa si deve portare la persona colpita in un luogo fresco, possibilmente ventilato; poi sdraiarla con le gambe leggermente sollevate; togliere gli indumenti; usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, o, se possibile far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata; eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo, inguine; porre una borsa di ghiaccio sul capo; integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande di gusto leggermente salato.  Se però i sintomi sono sin dall’inizio gravi o la persona soccorsa stenta a riprendersi è indispensabile chiamare un’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso. Non è consigliabile accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe provocare dei peggioramenti alla situazione.

giovedì 24 aprile 2014

COLPI DI CALORE E COLPO DI SOLE: ATTENZIONE

ATTENZIONE AI PRIMI CALDI E AI COLPI DI CALORE : ATTENZIONE AL CALDO IN AUTO: Colpi di sole e i colpi di calore.Come prevenirli? Come riconoscere il rischio? E ancora, cosa fare se si dovessero verificare.
SINTOMI SIMILI MA CAUSE DIVERSE: Nonostante si manifestino in modo simile, il colpo di calore e il colpo di sole sono determinati da fattori diversi. Il colpo di calore è causato da una temperatura esterna particolarmente elevata, una scarsa ventilazione e un alto tasso di umidità. Si può quindi verificare non solo all’aperto, ma anche all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. «È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto» osserva il dottor Ferrando. «Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità. L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna ». Il colpo di sole, invece, è provocato da una diretta esposizione ai raggi solariper un lungo periodosenza un'adeguata copertura della scatola cranica "E' la reazioneimprovvisa a una prolungata esposizione solare, tale da provocare un’eccessiva perdita di liquidi e di sali minerali che porta allo svenimento. Caratteristica del colpo di sole, rispetto a quello di caldo, è la scottatura di I e II grado e conseguente eritema» LA PREVENZIONE: SEMPLICE: Esistono alcuni accorgimenti che possiamo dare ai genitori per proteggere i loro figli dai colpi di calore e dall’insolazione. Si tratta di consigli che possono apparire banali, ma è importante rispettarli. Per evitare colpi di calore, innanzitutto è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. Se possibile, poi, soggiornare in locali climatizzati o utilizzare dei ventilatori. Non forzare i bimbi a mangiare troppo, ma offrire molta frutta e bevande. Far fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontare viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code chilometriche sotto il solleone. Utilizzare sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portare sempre da bere quando fate viaggi. Quanto alla prevenzione del colpo di sole, o insolazione, oltre alle raccomandazioni già date, che sono comunque utili, fondamentale è l’uso del cappellino, sempre, anche con il cielo coperto da nuvole. Le ore indicate per l’esposizione al sole del bimbo sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali è bene mettere i piccoli all’ombra.

 UN INTERVENTO TEMPESTIVO: È molto importante riconoscere i primi segni dell’esaurimento da calore: in questa fase, infatti, si possono evitare complicazioni. Ma cosa fare?  Per prima cosa si deve portare la persona colpita in un luogo fresco, possibilmente ventilato; poi sdraiarla con le gambe leggermente sollevate; togliere gli indumenti; usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, o, se possibile far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata; eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo, inguine; porre una borsa di ghiaccio sul capo; integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande di gusto leggermente salato.  Se però i sintomi sono sin dall’inizio gravi o la persona soccorsa stenta a riprendersi è indispensabile chiamare un’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso. Non è consigliabile accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe provocare dei peggioramenti alla situazione.


domenica 23 giugno 2013

VIaggi per le vacanze: ripasso generale. Malattie in corso

Cari Genitori
Oggi su Il Secolo e su Il Corriere Mercantile articoli con consigli utili. Vedete il blog ove trovate indirizzi utili.
- Malattie? Tante: mal di gola da sola o associata a dolori addominali e diarrea (niente antibiotico in qusti casi). Qualche caso di malattia mano bocca piedi e diarree e vomiti.
Attenti al caldo afoso (leggete i consigli)
Alberto Ferrando

Trovate gli articoli (oltre che su post precedenti del blog a questo link del sito www.ferrandoalberto.eu:
http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/consigli-per-genitori-dalla-nascita.html
Altri consigli sul sito www.apel-pediatri.org





lunedì 17 giugno 2013

CONSIGLI PER LE VACANZE 2: Colpo di calore e colpo di sole


COLPO DI CALORE E COLPO DI SOLE
Nella stagione estiva con la possibilità di stare all’aria aperta si devono conoscere e riconoscere alcune situazioni di rischio legate al caldo ed al sole. Importantissime le precauzioni che si devono rispettare per l’esposizione al sole, quando si hanno bambini più o meno piccoli, sull’uso delle creme solari e su come vestire il bambino e le ore da evitare in quanto a maggior rischio di “insolazione”.
In questo articolo vogliamo illustrarvi alcune situazioni che devono essere evitate o almeno riconosciute nelle fasi iniziali per evitare problemi gravi.
Tali situazioni sono il “colpo di sole” ed il “colpo di calore”.
Il caldo afoso soprattutto se associato a umidità elevata, come spesso avviene in Liguria, rappresentano le situazioni ideali per l’insorgenza del colpo di calore che è il responsabile di ricoveri e di morti soprattutto in anziani o in  persone con problemi di salute. E’ sufficiente una temperatura sui 30-35° con alto tasso di umidità,  superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente puo’ non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto o su alcune isole. Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità.  L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna.  Le stagioni più a rischio sono, ovviamente, i mesi della stagione estiva soprattutto in città e nella valli di pianura lontane dal mare (in riva al mare spesso si “respira” meglio in quanto ci può essere brezza che all’interno non c’è).
Le persone più a rischio sono quelle che hanno difetti nella regolazione della temperatura cutanea per situazioni legate all’età, come i bambini e gli anziani, o a malattie come il diabete, le cardiopatie, le malattie respiratorie croniche, l’ipertensione arteriosa (se in terapia con farmaci diuretici). Anche lo stress eccessivo è un fattore di rischio come l’uso di alcool, l’uso di droghe, il lavoro pesante. E’ importante evitare di mettersi e di mettere soprattutto  i bambini in situazioni a rischio e anche se i consigli possono apparire banali è importante attenersi ad essi. Ricordo che il colpo di calore ha una mortalità di circa il 30% se il soggetto viene assistito da  personale medico ma anche in chi sopravvive può residuare un danno neurologico dal 10 al 20% dei casi.
Il colpo di sole è più raro nella nostra realtà ma altrettanto pericoloso. Si manifesta in giornate molto calde e, contrariamente al colpo di calore è più frequente se l’umidità è bassa. Evitate innanzitutto di uscire nelle ore più calde della giornata e di fare attività fisica intensa. Le ore pomeridiane sono quelle a maggior rischio. Se possibile soggiornate in locali climatizzati o utilizzate dei ventilatori. Non forzate i bimbi a mangiare troppo, offrite molta frutta e tanto da beree. Fate fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontate viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code kilometriche sotto il solleone. Utilizzate sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portate comunque sempre da bere quando fate viaggi. Se fate gite in barca fate stare il bambino all’ombra e offrite da bere bevande con sali minerali e frutta. Una situazione disagevole è rappresentata dalla combinazione di gravidanza e caldo eccessivo.  In gravidanza, come ben sanno le nostre mamme, è “normale” avvertire più caldo, quindi d’estate questa sensazione diventa ancor più fastidiosa. A questo si aggiungano altri fastidi “normali” della gravida (soprattutto quando si ha il “pancione” grosso) quali sensazione di pesantezza alle gambe, difficoltà di respiro, difficoltà di riposo.  Cosa fare? Vestirsi con abiti larghi, di cotone e di colore chiaro, cercare di fare movimento in acqua (mare o piscina), per i viaggi in auto fare soste frequenti, bere, mangiare poco e spesso frutta e verdura.  Tenere le gambe sollevate sia  di giorno quando si sta fermi che di notte nel letto.  E, poi, per tutti dieta leggera, tanta frutta, bere tanto.

lunedì 18 giugno 2012

COLPO DI CALORE E COLPO DI SOLE


Cari Genitori Vi prego di dedicare 2 minuti a compilare il questionario 
COLPO DI CALORE E COLPO DI SOLE (ARTICOLO DA WWW.FERRANDOALBERTO.EU)
Nella stagione estiva con la possibilità di stare all’aria aperta si devono conoscere e riconoscere alcune situazioni di rischio legate al caldo ed al sole. In questo numero voglio illustrarvi alcune situazioni che devono essere evitate o almeno riconosciute nelle fasi iniziali per evitare problemi gravi. Tali situazioni sono il “colpo di sole” ed il “colpo di calore”. Abbiamo giusto avuto in questi giorni un caldo “tropicale” con temperature superiori anche di 10°C alle medie stagionali ma, ormai, anche per l’effetto serra dovuto all’inquinamento e alla riduzione delle difese atmosferiche (il famoso “buco dell’ozono”) il sole è sempre più “cattivo” e il caldo umido può nuocere, anche notevolmente alla salute. Il caldo afoso soprattutto se associato a umidità elevata, come spesso avviene in Liguria, rappresentano le situazioni ideali per l’insorgenza del colpo di calore che è il responsabile di ricoveri e di morti soprattutto in anziani o in  persone con problemi di salute. E’ sufficiente una temperatura sui 30-35° con alto tasso di umidità,  superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente puo’ non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto. Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità.  L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna.  Le stagioni più a rischio sono, ovviamente, i mesi della stagione estiva soprattutto in città e nella valli di pianura lontane dal mare. Le persone più a rischio sono quelle che hanno difetti nella regolazione della temperatura cutanea per situazioni legate all’età, come i bambini e gli anziani, o a malattie come il diabete, le cardiopatie, le malattie respiratorie croniche, l’ipertensione arteriosa (se in terapia con farmaci diuretici). Anche lo stress eccessivo è un fattore di rischio come l’abuso di alcool, l’uso di droghe, il lavoro pesante. E’ importante evitare di mettersi e di mettere soprattutto  i bambini in situazioni a rischio e anche se i consigli che diamo possono apparire banali è importante attenersi ad essi. Ricordiamo che il colpo di calore ha una mortalità di circa il 30% se il soggetto viene assistito da  personale medico ma anche in chi sopravvive può residuare un danno neurologico dal 10 al 20% dei casi. Il colpo di sole è più raro nella nostra realtà ma altrettanto pericoloso. Si manifesta in giornate molto calde e, contrariamente al colpo di calore è più frequente se l’umidità è bassa. Evitate innanzitutto di uscire nelle ore più calde della giornata e di fare attività fisica intensa. Le ore pomeridiane sono quelle a maggior rischio. Se possibile soggiornate in locali climatizzati o utilizzate dei ventilatori. Non forzate i bimbi a mangiare troppo, offrite molta frutta e bevande. Fate fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontate viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code kilometriche sotto il solleone. Utilizzate sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portate comunque sempre da bere quando fate viaggi. Se fate gite in barca fate stare il bambino all’ombra e offrite da bere bevande con sali minerali e frutta. Una situazione disagevole è rappresentata dalla combinazione di gravidanza e caldo eccessivo.  In gravidanza, come ben sanno le nostre mamme, è “normale” avvertire più caldo, quindi d’estate questa sensazione diventa ancor più fastidiosa. A questo si aggiungano altri fastidi “normali” della gravida (soprattutto quando si ha il “pancione” grosso) quali sensazione di pesantezza alle gambe, difficoltà di respiro, difficoltà di riposo.  Cosa fare? Vestirsi con abiti larghi, di cotone e di colore chiaro, cercare di fare movimento in acqua (mare o piscina), per i viaggi in auto fare soste frequenti, bere, mangiare poco e spesso frutta e verdura.  Tenere le gambe sollevate sia  di giorno quando si sta fermi che di notte nel letto.  E, poi, per tutti gelati alla frutta.

venerdì 1 luglio 2011

Un estate al riparo dal colpo di calore e dal colpo di sole

Cari amici,
vi propongo un articolo, sotto forma d'intervista, scritto di recente sul colpo di calore e cul colpo di sole. Fatene tesoro e...BUONA ESTATE!
Alberto Ferrando


Finalmente sono arrivate le vacanze. Per un po’ basta libri, lezioni e quaderni. È il momento, soprattutto per i più piccoli, di divertirsi e giocare all’aria aperta. Via libera quindi a giri in bicicletta nei parchi, tornei di frisbee o racchettoni in riva al mare, partitelle di calcio tra amici. Attenzione, però, la stagione estiva è un periodo pieno di insidie soprattutto per loro, maggiormente esposti come sono a colpi di sole e colpi di calore. Come prevenirli? Come riconoscere il rischio? E ancora, cosa fare se si dovessero verificare? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto, il dottor Alberto Ferrando, pediatra.



SINTOMI SIMILI MA CAUSE DIVERSE


Nonostante si manifestino in modo simile, il colpo di calore e il colpo di sole sono determinati da fattori diversi. Il colpo di calore è causato da una temperatura esterna particolarmente elevata, una scarsa ventilazione e un alto tasso di umidità. Si può quindi verificare non solo all’aperto, ma anche all’interno di un abitacolo di una macchina esposta al sole. «È sufficiente una temperatura sui 30-35 °C con alto tasso di umidità, superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che, paradossalmente può non verificarsi con temperature anche più elevate ma in assenza di umidità come nel deserto» osserva il dottor Ferrando. «Le temperature anche elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50% possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti man mano che aumenta il tasso di umidità. L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la temperatura interna ». Il colpo di sole, invece, è provocato da una diretta esposizione ai raggi solariper un lungo periodosenza un'adeguata copertura della scatola cranica "E' la reazioneimprovvisa a una prolungata esposizione solare, tale da provocare un’eccessiva perdita di liquidi e di sali minerali che porta allo svenimento. Caratteristica del colpo di sole, rispetto a quello di caldo, è la scottatura di I e II grado e conseguente eritema» continua Ferrando.




LA PREVENZIONE: SEMPLICE





«Esistono alcuni accorgimenti che possiamo dare ai genitori per proteggere i loro figli dai colpi di calore e dall’insolazione. Si tratta di consigli che possono apparire banali, ma è importante rispettarli» avverte il pediatra. «Per evitare colpi di calore, innanzitutto è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. Se possibile, poi, soggiornare in locali climatizzati o utilizzare dei ventilatori. Non forzare i bimbi a mangiare troppo, ma offrire molta frutta e bevande. Far fare spesso bagni e docce rinfrescanti. Non affrontare viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code chilometriche sotto il solleone. Utilizzare sempre l’aria condizionata in auto con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi quando si esce dall’auto. Portare sempre da bere quando fate viaggi». Quanto alla prevenzione del colpo di sole, o insolazione, oltre alle raccomandazioni già date,che sono comunque utili, fondamentale è l’uso del cappellino, sempre, anche con il cielo coperto da nuvole. Le ore indicate per l’esposizione al sole del bimbo sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali è bene mettere i piccoli all’ombra.



UN INTERVENTO TEMPESTIVO



È molto importante riconoscere i primi segni dell’esaurimento da calore: in questa fase, infatti, si possono evitare complicazioni. Ma cosa fare? «Per prima cosa si deve portare la persona colpita in un luogo fresco, possibilmente ventilato; poi sdraiarla con le gambe leggermente sollevate; togliere gli indumenti; usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, o, se possibile far stare il soggetto in un ambiente con aria condizionata; eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo, inguine; porre una borsa di ghiaccio sul capo; integrare i liquidi persi dando da bere acqua o bevande di gusto leggermente salato» spiega il dottor Ferrando. Se però i sintomi sono sin dall’inizio gravi o la persona soccorsa stenta a riprendersi è indispensabile chiamare un’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso. «Non è consigliabile accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe provocare dei peggioramenti alla situazione» conclude l’esperto.

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