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sabato 16 gennaio 2021

Ritorno alla attività sportiva agonistica dopo infezione da Covid-19 (anche asintomatico)

 Ritorno alla attività sportiva agonistica dopo infezione da Covid-19 (anche asintomatico):

Vi invio per informazione quanto stabilito dal Ministero della salute 

Se vostro figlio risulta positivo al tampone per COVID-19 anche senza avere disturbi o con pochi disturbi potrà riprendere attività sportiva, agonistica, solo DOPO 30 GIORNI (vedete dopo) e dopo aver eseguito visita medico sportiva e prova da sforzo, ecocardiografia color Doppler e spirometria.

NON è specificato se gli esami saranno eseguiti a carico del SSN o a carico delle famigli o delle Società.

Ad ora nulla è stato definito per attività sportiva NON agonistica

I criteri per definire l'agonismo sono definiti in base allo sport e all'età che può partire, a seconda dello sport, dagli 8 anni in su.(vedi sotto le tabelle della FMSI: Federazione Medico Sportiva Italiana)

Il Ministero della salute ha predisposto il 14 gennaio un protocollo per il ritorno ad attività sportiva dopo infezione da virus Sars-CoV-2 che prevede "delle misure preventive finalizzate a garantire la sicurezza non solo degli atleti che si sottopongono a visita, ma anche del medico valutatore, degli operatori sanitari e di tutto il personale operante presso l'ambulatorio di medicina dello sport." (sa un pò di medicina difensiva ma andiamo avanti).

Vengono istituite tre possibilità (testo che trovate in fondo all'articolo)

"A.1 Atleti che hanno presentato "infezione asintomatica o presintomatica" o "Malattia lieve" e che comunque non siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da Sars-COV-2;

A.2 Atleti che hanno presentato "Malattia moderata" o che comunque siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da Sars-COV-2;

A.3 Atleti che hanno presentato "Malattia severa" o "Malattia critica"."

Prendiamo in considerazione la situazione più frequente in età pediatrica: la A1 (Infezione asintomatica o presintomatica, cioè positività al tampone senza disturbi o con febbre o tosse. Nelle altre situazioni gli accertamenti aumentano

L'atleta (il bambino) dovrò fare in base al Protocollo ministeriale:

Nel gruppo A1 si raccomanda di integrare la visita medica e gli esami strumentali e di laboratorio previsti dalle normative per la certificazione alla pratica della specifica disciplina sportiva con i seguenti approfondimenti diagnostici:

1. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico (ECG) e valutazione della saturazione di Oa riposo, durante e dopo il test;

2. Ecocardiogramma color-Doppler;

3. Esame spirometrico con determinazione di: capacità vitale forzata (FVC), volume espiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi, e massima ventilazione volontaria (MVV); tali esami spirometrici dovranno essere eseguiti anche per gli sport della Tabella A dell'ALL 1 del Decreto ministeriale 18 febbraio 1982 - Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica.

INOLTRE: I summenzionati esami vanno eseguiti non prima che siano trascorsi 30 giorni dall'avvenuta guarigione da Sars- Cov-2 accertata secondo la normativa vigente, o non prima comunque che siano trascorsi 30 giorni dall'avvenuta scomparsa dei sintomi per gli atleti che non hanno ricevuto una diagnosi certa di infezione da Sars-COV-2 mediante test molecolare.

Acquisita l'idoneità o l'attestazione di "Ritorno all'attività", l'atleta potrà riprendere gradualmente gli allenamenti e/o l'attività, sotto l'attento controllo del Responsabile sanitario della società sportiva.

Qualora l'atleta dilettante necessiti, per motivi agonistici di livello nazionale o internazionale, di ridurre il periodo intercorrente tra l'avvenuta guarigione e la ripresa dell'attività, potrà essere adottato, su giudizio del medico valutatore, il protocollo di esami e test previsto dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per la ripresa dell'attività sportiva degli atleti professionisti. (per consultazione https://fmsi.it/images/img/archivio/protocollo_FMSI_ripresa-att-sport_20200430-3.pdf)

TABELLA PER ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA: https://www.fmsi.it/images/img/tabella_eta-agonistiche_rev.2018.07.03.pdf

PROTOCOLLO DEL MINISTERO DELLA SALUTE:  http://www.sport.governo.it/it/notizie/idoneita-allattivita-sportiva-in-atleti-guariti-da-covid-19-e-con-diagnosi-da-sar-cov-2/?fbclid=IwAR3USTqyfTwVk9Q-PBE0J4d-hpqmWKur9cYLvjUNFZc_c9SDWqWhQySgHh4




domenica 6 dicembre 2020

Il 8 e il 9 ci vediamo?? Musica e COVID-19

Il 8 e il 9 ci vediamo?? Musica e COVID-19
Martedì 8 alle ore 19, per 10 minuti, sul gruppo "Agenzia per la famiglia"
(ogni sera 10 minuti donati da una/un professionista).
Mercoledì 9 alle ore 18 Seminario interattivo in diretta.
Scuola e COVID-19: aspetti sanitari, psicologici e sociali
Hai ricevuto?Il link per iscriversi è qui:




lunedì 24 agosto 2020

MASCHERE FACCIALI AI BAMBINI E COVID-19 - Organizzazione Mondiale della Sanità

MASCHERE FACCIALI AI BAMBINI E COVID-19
Posizione della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulle mascherine ai bambini (segnalato dall'amico Michele Fiore). Sotto alcuni consigli per tutti.
Dettagli al Link qui sotto.
Ma dobbiamo vedere quali saranno le indicazioni del nostro Ministero, quelle regionali, sperando che arrivino al più presto possibile. 
Purtroppo ad ora i vari documenti ministeriali sono generici e non rispondono né danno indicazioni pratiche di comportamento.
Da giugno, come pediatri, chiediamo scelte, decisioni, progetti, investimenti su tutto: edilizia scolastica (classi meno numerose), maggior personale scolastico, investimenti sulla medicina scolastica (di fatto non esiste quasi più una medicina scolastica e la scuola non ha riferimenti e contatti istituzionali con il mondo della salute), organizzazione dei test....:-( Tutto, o quasi, tace.
Per ora abbiamo qualche delibera e proposta ma le scuole apriranno tra 3 settimane.
INTANTO PERò VEDIAMO COSA DIPENDE DA NOI E COSA POSSIAMO FARE NOI SEGUENDO LE INDICAZIONI DELLA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA.
Anche nel documento che trovate (ahimè in inglese) non esistono dei diktat ma l'indicazione all'uso della maschera varierà in base alla situazione epidemiologica.
A BREVE INVIEREMO UN QUESTIONARIO che potrà servirci per discutere insieme a voi, a anche ai decisori della sanità (speriamo).
In sintesi
Uso della mascherina (OMS)
- dai 12 anni come per gli adulti
- No maschera ai bambini fino a 5 anni
- Dai 6 anni in base alla situazione epidemiologica e. ad altri fattori specificati nell'articolo
- Eventuale maschera anche non medica
- Si ai bambini con problemi di salute (maschera medica)
- Personale scolastico in base alla situazione epidemiologica: Se ampia diffusione ed età inferiore a 60 una maschera se non si può mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro. Se età superiore a 60 anni o se sono presenti situazioni di rischio va indossato una maschera medica
- NO maschera durante attività fisica
- In caso di difficoltà all'utilizzo della maschera utilizzare schermi facciali.

consigli per la maschera ma, prima di questi, evitiamo situazioni a rischio (luoghi affollati al chiuso e anche all0'apert se non si può mantenere la distanza fisica
Quando indosso una mascherina in pubblico o rinuncio ad un invito ad una festa o a entrare in una casa desidero che sappiate che:
*Ho studiato abbastanza da capire che potrei essere asintomatico ed essere in grado di trasmettervi il virus
*No, non "vivo nella paura" del virus; voglio solo essere parte della soluzione, non del problema
*Non mi sento come se " il governo mi stia controllando"; mi sento come se stessi dando un contributo adulto alla mia comunità
*Il mondo non gira attorno a me. Non tutto riguarda me e il mio star bene.
*Se tutti potessimo vivere avendo in testa l'attenzione alle altre persone il mondo sarebbe un posto migliore
*Indossare una maschera non mi rende debole, spaventato, stupido o persino "controllato". Mi rende responsabile. Non causa malattie e non determina disturbi dell'attenzione
*Quando pensate a come sembrate, quanto scomodo è per voi o che cosa gli altri pensano di voi provate ad immaginare qualcuno a voi vicino - un bambino, un padre, una mamma, un nonno, una zia o uno zio - attaccato ad un ventilatore artificiale, solo senza di voi o qualsiasi altro membro della famiglia che possa fargli compagnia
*Chiedetevi se vale la pena rischiare
Indossare una maschera non è un fatto politico

Copia e diffondi

venerdì 14 agosto 2020

Facciamo chiarezza sugli esami per il coronavirus Sars-Cov-2 responsabile della malattia Covid-19

Facciamo chiarezza sugli esami per il coronavirus Sars-Cov-2 responsabile della malattia Covid-19

Cari genitori 

Scrivo questo post per cercare di fare chiarezza anche, e soprattutto, per me. Come pediatra mi vengono rivolti tanti quesiti sulla opportunità di fare esami sierologici, tamponi. Questi esami ora si fanno anche privatamente e anche il Governo offre gratuitamente (il gratis non esiste: qualcuno paga sempre ricordo) come test, ad esempio al personale della scuola.

Ora al rientro da alcuni paesi: ad oggi da Grecia, Spagna, Malta e Croazia (non si capisce perchè la Grecia che in base ai dati del ECDC ha tassi di malattia e di mortalità più bassi, ad esempio della Francia, Belgio, ILussemburgo, Svezia, Polonia ..ma per ora passiamo oltre. Trovate comunque dati qui sotto*). Per chi rientra informazioni qui: https://www.facebook.com/EnteRegioneLiguria/posts/2736825006587586

Guardate questa immagine tratta da una pubblicazione di Maggio della Rivista JAMA. Lo so, non siete medici, statisti ecc ma seguitemi per poche righe:

Iniziamo a leggere il grafico da sinistra e poniamo 

TAMPONE

CASO 1:  il giorno1 del mese una persona viene in contatto con un soggetto portatore del virus, .Se fa il tampone nella prima  settimana-10 giorni risulterà negativo in quanto, come si vede chiaramente dalla linea azzurrina, il tampone diventerà positivo non prima della seconda settimana e resterà positivo per 2-3 settimane. Intanto il soggetto portatore può contagiare le persone che vengono in contatto con lui/lei

ESAMI SIEROLOGICI

Gli esami sierologici dosano gli anticorpi che il nostro organismo forma dopo essere stato in contatto con il virus. Vediamo dal grafico (linea tratteggiata violetta e verde) che gli anticorpi si formano, in media, dopo 10 giorni dal contatto con il virus. Avremo due tipi di anticorpi:

IgM che indicano fase acuta e si formano prima e decrescono entro settimane (5-6 settimane)

IgG che aumentano un poco dopo e resteranno positivi per mesi

CASO 2: esami sierologici positivi per IgG contatto pregresso (ma non vale come "patentino di immunità"

CASO 3: esami sierologici positivi per IgG e IgM necessario tampone ed isolamento

NON è semplice vero? Aggiungiamo che il tampone ha circa il 30% di falsi negativi (3 persone su 10 con tampone negativo ma portatrici del virus e che i test sierologici hanno una discreta percentuale anche loro di falsi negativi

DIRETE.Allora cosa fare?

Le cose certe da fare sono quelle di cui si parla da subito:

1) Mascherina nei locali chiusi o ove non può essere mantenuta la distanza di sicurezza (mascherina chirurgica coprendo anche il naso anche se lo avete bello e all'insù). La distnza di sicurezza "sicura" di 2 metri

2) Lavaggio accurato delle mani per almeno 20-30 secondi

3) Evitare di frequentare persone al chiuso e all'aperto assembramenti


*https://www.ecdc.europa.eu/en/cases-2019-ncov-eueea




mercoledì 29 aprile 2020

MASCHERINE AI BAMBINI. QUANDO, A QUALE ETA' E QUALE TIPO

MASCHERINE AI BAMBINI. QUANDO, A QUALE ETA' E QUALE TIPO
Scusi dottore. Nel nuovo Decreto (DPCM) del 26 aprile è stato scritto che le mascherine nei bambini di età inferiore ai 6 anni non sono obbligatorie. Quindi non servono?

Cara mamma: sono indicate dai 2 anni (o quando il bambino riesce a tenerla). Il fatto che non siano obbligatorie non significa che non servano a proteggere le persone a contatto.
Le indicazioni della Associazione Culturale di Pediatria (ACP) che riprende quelle della Associazione Americana di pediatria (AAP) e dei Center for disease Control (CDC) (bibliografia qui sotto insieme a un filmato) sono le seguenti:
RICORDA CHE NESSUNA MASCHERINA E' EFFICACE COME 
- IL DISTANZIAMENTO SOCIALE DI ALMENO 2 METRI -
- IL LAVAGGIO ACCURATO DELLE MANI
- EVITARE ASSEMBRAMENTI IN. LUOGHI CHIUSI
- RICORDA DI COPRIRE BOCCA ENASO, IN CASO DI TOSSE O STERNUTI, CON UN FAZZOLETTO MONOUSO O USANDO L'INCAVO DEL BRACCIO (vedi foto qui sotto)
"lo scopo delle mascherine rimarrà quello di proteggere la comunità*. 
Come e quando dotare i bambini, e da che età?I bambini con più di 2 anni possono indossare la mascherina. 
Per essere protettiva e sicura, la mascherina deve coprire bene naso e bocca e raccordarsi all’orecchio. Prima di indossare la mascherina bisogna lavarsi bene le mani, per almeno 20 secondi. 
Non vanno indossate quando si mangia o si beve. 
Vanno tolte rimuovendo prima il raccordo dietro le orecchie e poi sul davanti.
In casa, se non ci sono malati, le mascherine non sono necessarie, così se un bambino è all’aria aperta a giocare e riesce a mantenere una distanza di almeno 2 metri dagli altri, evitando di toccare superfici toccate dagli altri: in questo caso il bimbo può evitare di indossare la mascherina. 
La mascherina va indossata invece in luoghi in cui i bambini potrebbero avere difficoltà a rispettare una distanza di sicurezza, come in farmacia, nei negozi o dal dottore.
Quando i bambini non devono indossarleLe mascherine non vanno indossate nei bambini con meno di 2 anni, se un bambino ha difficoltà respiratorie, se è incapace di rimuovere da solo la mascherina.
Occhio alle dimensioniPer gli adulti le dimensioni di una mascherina sono circa 15cmx 30 cm; per un bambino 12×25 cm in media, considerando l’età e il fatto che la mascherina deve aderire bene al volto del bambino e coprire in sicurezza bocca e naso. 

*Anche se non esistono trial clinici randomizzati e control- lati che dimostrano l’efficacia delle mascherine a livello di popolazione per rallentare il contagio e non tutte le evidenze scientifiche disponibili ne supportino l’utilizzo, la maggior parte vanno in questa direzione con una con- clusione molto netta: tieni per te le tue droplet e usa la mascherina!
Tenendo conto anche delle difficoltà di approvvigionamento e distribuzione, se non si trovano mascherine adatte e certificate, per un uso NON sanitario è possibile costruirne una a casa, da una maglietta, un fazzoletto, un tovagliolo di carta o puoi anche solo indossare una sciarpa o una bandana sulla bocca (vedi bibliografia e istruzioni su CDC). 
Tutti saranno felici che tu abbia indossato una mascherina, perché potresti essere infetto senza saperlo.


Bibliografia:












domenica 26 aprile 2020

EVENTI DA NON PERDERE OGGI E DOMANI - Filmati

EVENTI DA NON PERDERE OGGI E DOMANI - Filmati
Cari genitori
Vi segnalo 2 eventi da non perdere oggi e 2 domani
Oggi Domenica 26 aprile
- Ore 17 Diretta facebook sulla Pagina della Agenzia della Famiglia con lo psicologo Ezio Aceti e il pediatra Giancarlo Ottonello 
- Ore 18: Diretta sulla pagina di Matteo Rosso con il Presidente dell'Ordine dei Medici Alessandro Bonsignore

Domani Lunedì 27 aprile
- Ore 17 con la Presidente della Associazione dei Nidi Provati della Liguria
- Ore 18,30 diretta sulla mia Pagina Facebook della Prima puntata su "PRimo Soccorso pediatrico"

FILMATO: RITORNO A SCUOLA DALLA TRASMISSIONE "Petrolio"

Filmati preparati e non andati in onda con il mio pensiero sul ritorno a scuola. Sul tema stiamo lavorando come pediatri
DOMANDE IN CERCA DI RISPOSTE:
- Cosa sappiamo sul ruolo dei bambini e la diffusione del Covid-19? Sono stati definiti sin dall'inizio dell'epidemia "untori", ma i dati finora raccolti sollevano qualche dubbio... 
- C'è molta paura a riaprire le scuole e probabilmente in Italia si riaprirà a settembre, mentre in altri paesi europei la fase2 prevede anche la riapertura delle scuole. Se davvero i bambini fossero poco contagiosi, questa misura così cautelativa potrebbe essere ripensata?
- Se anche si tornerà a settembre, quali misure di sicurezza sarebbe opportuno adottare? Potrebbe essere un'occasione per migliorare gli ambienti scolastici, ridurre il numero dei bambini per classe, insomma persino migliorare la scuola?
- il diritto alla salute qui sembra scontrarsi con il diritto dei bambini di giocare, socializzare, interagire, e ovviamente il diritto all'istruzione. Quale impatto può avere sullo sviluppo dei più piccoli questa riduzione di stimoli educativi, culturali e sociali?

QUALCHE RISPOSTA

lunedì 20 aprile 2020

Risposte a genitori. Dirette FB sul pianto e TV su Covid 19

Risposte a genitori. Video in diretta FB sul pianto e TV su Covid 19
- Risposte su Il Secolo XIX a domande dei genitori: Processionaria (fino a fine maggio attenzione) e cosa fare in caso di ustioni
- Oggi alle 15,30 diretta, sulla mia pagina FB, sul tema del sonno e del pianto dei bambini (puntate precedenti sul blog e sul mio canale Youtube
- QUESTA SERA ALLE 19, per pochissimi minuti, sarò a TeleGenova sul canale 18 a parlare di bambini e coronavirus. Poco tempo ma almeno meglio che niente.

martedì 31 marzo 2020

GENITORI E PETIZIONE SU "UN'ORA DI ARIA"

Cari genitori
PRIMO VIDEO DELLA SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO DAL PEDIATRA
Oggi su un quotidiano è uscito un articolo ove si dice che i pediatri sarebbero d'accordo su  una petizione finalizzata a far uscire i bambini da casa: NON E' COSì!!!!
(lettera lunga con testimonianze di genitori)
Genitori, almeno alcuni, rendetevi conto di quello che sta succedendo: SIAMO IN EMERGENZA:
Leggete questa toccante testimonianza di un grande pediatra, Mario Fiscella, che ha vissuto la 2 Guerra Mondiale"
"Nell'ultima guerra mondiale ero un bambino e, vi assicuro, che le cose, sotto certi aspetti, andavano meglio di quanto sta avvenendo oggi. Allora, almeno all'inizio, le sirene avvertivano che stavano arrivando i bombardamenti e si scappava tutti insieme nei rifugi, ma quando i bombardamenti su Genova iniziarono ad essere ravvicinati e, spesso, imprevisti allora i nostri genitori osservarono con noi e con la maggior parte della popolazione, un lungo periodo di clausura nei rifugi dove, per mesi, abbiamo dormito e mangiato quel poco (a volte niente) che si trovava senza lamentarci. Non chiedevamo certo di poter uscire! Anzi ce ne guardavamo proprio perché fuori cadevano bombe ed era visibile immediatamente il danno da esse provocato. Oggi, purtroppo, la situazione ci pone di fronte ad un nemico invisibile, inesorabile e dotato di armi contro le quali non abbiamo assolutamente mezzi per contrastarlo. L'unica strategia è quella di rifugiarci nelle nostre case ed aspettare, anzi sperare, che i bombardamenti finiscano. Purtroppo  non esiste la percezione immediata del danno provocato da queste bombe. Questi genitori che chiedono la liberazione dei loro figli non sanno che appena li avranno portati fuori casa potrebbero trovare il nemico che, con aerei invisibili, sempre per ricordare il clima di guerra in cui ho vissuto, li accoglierebbe con raffiche di mitragliere. Allora, con saggezza, devono approfittare di questo momento per dare più senso alla famiglia ed educare i figli alla pazienza ed alle regole dettate dalla convivenza civile".
RICORDO CHE
- La situazione è grave e durerà ancora per...nessuno lo sa ancora
- la ripresa alle attività quotidiane sarà graduale e a livello nazionale si sta lavorando per operare al meglio insieme a professionisti e Associazioni
- E' necessaria responsabilità da parte di tutti e non solo da parte di chi governa ma anche , e soprattutto, di ogni singolo cittadino
- Attualmente l'aspetto sulla prevenzione della malattia prevale su altri, pur importanti, aspetti quali quelli psicologici e di disagio. Basta guardare il numero dei morti a livello mondiale e nazionale
- I bambini si possono ammalare, seppur raramente con forme gravi, e possono essere vettori di virus
- Far uscire un bambino vuol dire mettere in contatto adulti tra di loro e aumentare lempossibilitòà di contagio.
- Dobbiamo, in prima istanza, trovare soluzioni per bambini, e famiglie, con "bisogni speciali" che risentono di più delle misure di isolamento domestico  * (trovate indicazioni qui sotto)..
Detto questo cerchiamo di avere ancora un pò di pazienza e vi lascio alla lettura di queste mail di mamme:


Sono i genitori che nn riescono a stare a casa e a riconoscersi nel loro ruolo......hanno riempito la vita dei loro figli senza farne parte,e invece di approfittare di questo periodo per goderseli si lamentano.....

Mara  Sarò una mosca bianca, sarò strana, non lo so... ma noi ce la stiamo cavando bene e forse neanche io avrei pensato di stare bene, Alice ha 4 anni e mezzo, in casa ne facciamo di cotte e di crude, lei sa cosa sta accadendo ma è serena, videochiama i nonni e chi desidera vedere ma davvero in serenità. Io ad oggi avrei paura a portarla fuori... sia x me sia x lei. C.è già mio marito che deve uscire per il lavoro. Coraggio a tutti... piu teniamo duro e piu avremo soddisfazioni dopo


 I primi giorni forse sono stati i più duri. Ora è routine anche lo stare a casa. di mattina si sta a casa e nel pomeriggio usciamo..sul poggiolo! E si sta fuori a fare pasticci o anche solo a giocare e godersi il sole. Piacerebbe a tutti uscire, ma non si può! Quando si potrà lo faremo ma non ora


 Meglio giocare in casa che uscire tutti bardati e non poter toccare nulla. E poi il rischio è troppo alto. I bambini si possono far divertire anche in casa, con un po' di impegno


 Sarei io la prima felice di far uscire mia figlia(pur avendo uno spazio aperto in casa).Mi dà pensiero che non tutti possano rispettare le regole che verranno indicate( si veda quando all’inizio era stato detto di stare a casa!).Anche se non è semplice e i nostri bambini hanno bisogno di “un’ora d’aria “....cerchiamo di stringere i denti!!!Per tutti


 Non vogliamo decreti per far uscire i bambini finché tutto questo non sarà finito. Restiamo a casa e anche i bambini!!!


 A casa... lo so è difficile, ma i miei non escono da settimane e va bene così. Su questo argomento si sta discutendo molto, io stessa ho scritto sui miei social e sul mio blog cosa ne penso: bisogna stare a casa.. c’è chi ha sollevato il problema di quelle famiglie disagiate, dei bambini maltrattati, con problematiche varie.. e capisco quanto tutto questo sia difficile, ma è necessario.. per tutti. Sarebbe ingestibile concedere un’ora all’aria aperta.. abbiamo visto quanto buonsenso regni... e poi, c’è gente che ogni giorno rischia la vita per curare il prossimo, si allontana dai propri cari per paura di contagiarli a causa del lavoro che svolgono.. sarebbe vanificare anche tutto questo... per non parlare di chi ha perso la vita.. non siamo in campi di concentramento, la maggior parte di noi è a casa, con divano, tv, giochi..I miei bimbi devo dire, sono sereni, si godono la presenza di mamma e papà h24, le coccole, i giochi e perché no, qualche concessione in più e ritmi e orari più lenti. Stare a casa è necessario ora, per poi tornare a correre all’aria aperta il prima possibile... almeno io la penso così


 Mio figlio nn esce dal 23 febbraio (io ogni tanto a fare la spesa) ma è il bambino più felice del mondo, contento di stare a casa. Nn sta fermo un attimo e facciamo un sacco di cose..... Oggi ad esempio mi aiuterà a fare i ravioli🤣🤣🤣🤣

’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in una pagina web dedicata al Coronavirus 
http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/  
afferma, in risposta alla domanda:
"Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa?"

quanto segue: "Solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, puoi uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata."


domenica 15 marzo 2020

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO: CONFERENZA ONLINE al tempo di Covid -19

Cari tutti
Visto che stiamo. casa e dobbiamo trovare il modo di passare il tempo ho preparatoria teleconferenza sulla manovra antisoffocamento che vi potete vedere da casa con i vostri figli. Far veder ai nonni, tate ecc.
E' divisa in due parti. Questa sera vi mando la prima con video anche divertenti di preparazione e introduzione e domani sera avrete anche lai parte più "tecnica"
Causa il virus Sars.-CoV-2 sono "saltati" tutti gli incontri di persona dal vivo e ci dobbiamo attrezzare.
MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO - PRIMA PARTE: Introduzione, Numeri di emergenza da memorizzare: 112, Prevenzione, Epidemiologia, Educazione, Come mangiare, filmati didattici e divertenti.



MASCHERINE "FAI DA TE" CON CARTA DA FORNO

MASCHERINE "FAI DA TE" CON CARTA DA FORNO
Siccome i dispositivi di protezione individuali (mascherine) mancano tuttora ripropongo il video su come fare a casa la mascherina con carta da forno.
LA COSA PIU' IMPORTANTE ORA E' QUELLA DI NON USCIRE DA CASA SE NON PER SITUAZIONI DI ESTREMA NECESSITA'
SE SI ESCE MANTENERE UNA DISTANZA DI SICUREZZA DI ALMENO 1 METRO
LA MASCHERINA??? Leggete qui sotto
Qui sotto alcune spiegazioni che consiglio di leggere prima di fare obiezioni teoriche e basate su pareri che girano su "Google Hospital".

Come fare una mascherina protettiva "fai da te" con carta da forno e due elastici:
RAZIONALE.
SISTEMA CASALINGO che ha anche lo scopo di fornire uno strumento, per i genitori, educativo per spiegare ai bambini le norme igieniche e come proteggersi tenendo conto che la protezione principale non è rappresentata dalle mascherine ma da: - lavaggio accurato delle mani - evitare di toccare il volto (naso, bocca e occhi) con le mani - mantenere la distanza di almeno 1 destro da altre persone Ricordo che le mascherine si dividono in mascherine chirurgiche, FFP1, FFP2, FFP3 e sono, allo stato attuale (marzo 2020) introvabili. Assicurano una protezione di: mascherina chirurgica e FFP1: 70-80% FFP2: da 80 a 92% FFP3: 98% Le FFP1 (e le mascherine chirurgiche) sono indicate per evitare di contagiare gli altri e assicurano una protezione parziale dagli altri (del 70-80% che è sempre meglio di niente) Le altre assicurano maggior protezione ma, attenzione, se dotate di valvola permettono il passaggio di aria, e germi, da chi le indossa all'esterno La mascherina illustrata con carta "da forno" come quelle con altri tessuto come il TNT (tessuto non tessuto) non hanno omologazione CE (ovviamente essendo casalinghe) e non sono disponibili, allo stato attuale, dati sulla loro efficacia ma..."il meglio è nemico del bene" per cui in assenza di altri dispositivi di protezione possono affiancare le misure sopraesposte (lavaggio mani, non toccare il volto e distanza di sicurezza). GIRANO VARI VIDEO PRO E CONTRO QUESTE MASCHERINE. QUI ALCUNE PRECISAZIONI: OBIEZIONE L'ARIA PASSA DI LATO E DI SOPRA E DI SOTTO 1- sappiamo benissimo che la respirazione avviene con aria entrante di lato e sopra e sotto, esattamente come le mascherine chirurgiche che non vengono criticate; OBIEZIONE: L'ARIA NON PASSA 2- non e’ vero che l’aria non passa. Prova a soffiare davanti ad uno specchio attraverso la carta a forno e vedrai appannarsi lo specchio. Certo non tanta quanto respirando liberamente, ma esattamente come avviene con la mascherina chirurgica che comunque e’ fastidiosa ma indispensabile. Certo se la stringo forte sulla bocca sembra di soffocare, esattamente come con la mascherina chirurgica. Infatti, anche volendo, le mascherine chirurgiche come le carta da forno, non riescono ad aderire di lato e intorno al naso e questo allevia il fastidio; SE L'ARIA PASSA PUO' PASSARE IL VIRUS 3- sembra Alcuni estensori di video ignorino il fatto che il corona virus NON si propaga per aerosol che galleggia nell’aria, ma solo (per quanto sappiamo ad ora) per via diretta tramite le goccioline di flugge entro 1-2 metri. Pertanto la barriera frontale e’ perfettamente sufficiente anche aperta ai lati. LA MASCHERINA SERVE SOLO AI MALATI 4- sappiamo benissimo che la mascherina e’ utile ai malati per non infettare ma, poiche’ non sappiamo piu’ con sicurezza chi sono i malati e chi paucisintomatico ma altrettanto infettivo, e’ bene considerarsi tutti malati e potenziali untori. A VO' OVE HANNO FATTO IL TAMPONE A TUTTI BEN IL 3% DI ASINTOMATICI ERA POSITIVO AL TAMPONE PER IL CORONAVIRUS. La mascherina fai da te serve alla popolazione abbandonata a se stessa, quella a cui non si fa il tampone perche' non c’e' per tutti ma si dice mettiti in isolamento volontario e arrangiati. Tra questa popolazione non sappiamo quanti untori possono esserci e sono sprattutto questi untori silenti nascosti (teoricamente tutti noi) che dovrebbero usare mascherina per non propagare virus. NON SERVE A PROTEGGERSI Vero, servono le FFP3 che proteggono al 98% ma quando si sta vicini può dare una protezione a chi alita a 30 cm da noi. Impedisce di toccarsi il volto (atto abituale che si fa automaticamente e che di cui non si perde l'abitudine In pochi giorni Quindi serve anche a chi la indossa ma soprattutto a chi ci circonda, e poiche’ siamo tutti potenziali untori, lo ritengo gesto di rispetto utilizzarla tutti. DA' UN SENSO DI SICUREZZA PER CUI CHI LA INDOSSA SI SENTE SICURO E SI METTE A RISCHIO 6- ridicola la scusa poi che , se metto la mascherina fai da te rischio sentirmi sicuro e no rispettare le altre regole. EquIvale a dire non usate le cinture di sicurezza altrimenti vi sentite sicuri e non usate prudenza 7- ma soprattutto sono tutte considerazioni identiche per le mascherine chirurgiche, ma queste non vengono criticate anzi. Quello che dispiace e’ il continuare a sentire consigli impossibili (utlizzate mascherine e gel introvabili) ma che ritengono cosi di scaricare la responsabulita’ di chi dovrebbe proteggere la popolazione, ovvero “io l’ho scritto, poi se non seguono le linee guida non e’ colpa mia anche se ho scritto LG impossibili, non sta a me procurare mascherine a tutti” Dovremmo tutti dare una mano alla popolazione anziche’ criticare senza proporre alternative. (TRATTO dall'amico pediatra di Cagliari F. Maxia) Blog www.ferrandoalberto.blogspot.it


Dott. Alberto Ferrando
Pediatra
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Prof. a contratto in Pediatria del territorio
Cellulare 3388687583
Presidente Ass. pediatri Liguri (APEL)

sabato 14 marzo 2020

HO PAURA!!!!! COME Gestire la comunicazione coi bambini e le loro eventuali paure emergenti

HO PAURA!!!!! COME Gestire la comunicazione coi bambini e le loro eventuali paure emergenti:

PRIMA DI TUTTO dobbiamo ricordare che la paura è un’emozione “normale” che ci prepara a reagire e di cui non ci dobbiamo vergognare.
Non va negata o nascosta ma dobbiamo essere consapevoli della sua esistenza mettendo in campo delle strategie per contenere emozioni eccessive che possono trasmettersi e contagiare chi ci sta vicini e soprattutto i bambini. 
Dobbiamo cercare  di nonallarmarci e soprattutto di drammatizzare la situazione. Infatti, ‘se anche il genitore è agitato, dentro al bambino crolla ciò che lo sostiene e, a questo punto, si sente in preda a una realtà terribilmente minacciosa. Se il mondo esterno atterrisce anche i suoi genitori significa che ciò che sta succedendo è veramente terrificante’ (Scalari/Berto).  Il bambino ha bisogno di sentire che i suoi adulti di riferimento sono più forti delle sue paure e che lui quindi può contare su qualcuno che sa mantenere il controllo della situazione.”

Che fare quindi?
-       Noi adulti dobbiamo gestire le nostre emozioni in modo equilibrato, per evitare di generare forti insicurezze nei figli e creare o alimentare paure eccessive e ansie. 
-       Noi adulti dobbiamo proteggere i bambini, in particolare 0-6 anni, dai media ed evitare di spiegare troppo nel dettaglio e con ricchezza di particolari la situazione: nel caso, è sufficiente dire che sta circolando l’influenza, rassicurandoli sul fatto che i dottori se ne stanno occupando. 
-       Noi adulti  dobbiamo sapere che i bambini, in questa fascia di età, non hanno ancora sufficiente maturità emotiva per fronteggiare quanto sta accadendo, né capacità di comprendere le informazioni che ricevono dai media e dall’ambiente circostante. 
-       Noi adulti dobbiamo filtrare le notizie e limitare al massimo l’esposizione dei bambini ai telegiornali e talk show e comunicati stampa ed alle altre fonti di informazione, meglio ancora evitarle loro del tutto. 
Per quanto riguarda la gestione di eventuali paure dei vostri bambini chiedete aiuto al vostro pediatra: ogni bambini e famiglia è diverso e non esistono soluzioni standard valide per tutti!!!!
Per quanto riguarda le “vacanze forzate” legate alla quarantena trovate nel mio blog consigli, scritti e filmati ove fornisco qualche consiglio (www.ferrandoalberto.blogspot.it)
-       Quarantena cosa fare a casa con i bambini? https://ferrandoalberto.blogspot.com/2020/03/quarantena-cosa-fare-casa-con-i-bambini.html
-       Mascherine protettive: giochiamo a farle?: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2020/03/mascherine-protettive-quali-tipi-come.html
-       Lettera ai nostri figli sul Coronavirus: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2020/03/lettera-ai-nostri-figlio-covid19.html
-       Coronavirus: risposte alle domande dei genitori: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2020/03/coronavirus-risposte-alle-domande-dei.html 
I consigli più importanti sono:
-       mantenere le routine e le ritualità abituali, in modo da creare per loro un senso di prevedibilità e sicurezza, ancora di più in questo momento. Orari di sveglia e di andare a letto, pasti ecc: guardate il filmato qui: https://dilei.it/salute/video/coronavirus-sars2-cov-2019-i-consigli-del-pediatra-per-la-vita-in-casa-coi-bimbi/695075/
-       limitare il tempo dedicato agli schermi a maggior ragione ora, viste le notizie che i media veicolano!
-       Mantenere contatti con le attività del Nido/della Scuola, facendo un nido e attività che il bambino faceva in comunità anche a casa
-       prevedere nella giornata momenti distesi di letture condivise (nati er leggere), di musica oltre che di gioco libero 
-       Attività domestiche: farci dare una mano in cucina o coi mestieri,  e quant’altro possa sia rinforzare la relazione che coinvolgere in modo piacevole e rassicurare i piccoli;
  
Chiudo con le Alberto Pellai che immagina qui di rivolgersi direttamente ad un bambino: 
“L’uomo, nel corso della storia ha saputo fare cose straordinarie. Ha imparato a vincere malattie ben più terribili, ha inventato missili che possono portarci sulla luna, ha scoperto come trasformare la luce del sole in energia che fa accendere la luce di notte nelle nostre case, quando fuori c’è il buio. La paura ci fa vedere tutto buio e cupo. Ma tu non perderti nel buio. Affidati al lavoro di milioni di persone che oggi stanno lavorando e combattendo per vincere la battaglia contro il coronavirus. Impara a immaginarle tutte insieme. Un esercito infinito di milioni di uomini e donne – medici, ricercatori, scienziati, infermieri, forze dell’ordine – contro un invisibile microscopico virus. Ce la faremo, vedrai, ce la faremo.”





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