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lunedì 18 novembre 2019

Meningite fulminate: altra tragedia a Genova. Morta ragazza di 27

Notizia di oggi*. meningite fulminante muore ragazza di 27 anni
Prevenzione primaria è SOLO il vaccino. Per i contatti ricordo che LA PROFILASSI ANTIBIOTICA NON VA FATTA A TUTTI E IN TUTTI I CASI ma va riservata ai contatti stretti e solo in casi particolari di meningite. 
I CONTATTI STRETTI SONO Soggetti che frequentano “regolarmente” (quotidianamente) il paziente, conviventi (coloro che condividono con il paziente la stessa abitazione), partner sessuali, compagni di classe, compagni di lavoro che condividono la stessa stanza, operatori sanitari esposti, persona seduta accanto per almeno 8 ore (ad esempio nella poltrona accanto di un volo aereo intercontinentale).
Occorre identificare i conviventi e le persone che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei 10 giorni precedenti la data della diagnosi, da sottoporre a chemioprofilassi o a sorveglianza sanitaria. 10 giorni è il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. Qualora al momento dell’identificazione fossero già trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, le persone esposte non sono più considerate a rischio (vedi Circolare del Ministero della Salute  9 maggio 2017).
*www.primocanale.it/notizie/tragedia-a-genova-meningite-fulminante-morta-una-ragazza-di-27-anni-213378.html

















Protocollo prevenzione:A QUESTO LINK CIRCOLARE DELLA REGIONE LIGURIA DEL 2008 http://www.apelpediatri.it/Leggi/Leggi%20regionali/Protocollo%20Diagnostico%20e%20terapeutico%20della%20malattie%20batteriche%20invasiveburr1066.pdf

Approffitto, unenodiomi al dolore della famiglia e dei conoscenti della ragazza comunque per fare un breve ripasso delle meningiti:
MENINGITE A GENOVA. PREVENZIONE.COME SI MANIFESTA
Cari genitori

In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare, come si sarebbe fatto in caso di meningite da meningococco, profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

Intanto  ricordate i vaccini
Ricordiamo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
  4. - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 ma dobbiamo avere acora le disposizioni pratiche di cui vi farremo sapere quanto prima
COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
  • -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
  • -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: 
  • -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
  • -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
  • -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

-       Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. 
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto

martedì 17 gennaio 2017

FREDDO E MENINGITE (tre nuovi casi in Toscana L): USCITE TANTO E EVITATE LOCALI SOVRAFFOLLATI

FREDDO E MENINGITE : USCITE TANTO E EVITATE LOCALI SOVRAFFOLLATI
Ho più volte parlato dei benefici dell’uscire con qualsiasi tempo riporatndo di lattanti fuori casa in Lappponia a oltre -20° C.  ..ma esistono anche in Italia come trovate in questi articolo: Val Psteria fuori a -21° C http://www.corriere.it/cronache/17_gennaio_17/freddo-record-monguelfo-tesido-vita-normale-21-gradi-sottozero-bb14c032-dc2d-11e6-8880-ab80bbeec765.shtml
 Nella storia dei malati la frequentazione di locali chiusi e affollati.



venerdì 12 agosto 2016

MENINGITE A FRAMURA: ISOLAMENTO, PROFILASSI A CHI VA FATTA E COME

MENINGITE A FRAMURA: ISOLAMENTO, PROFILASSI  A CHI VA FATTA E COME

Cari Genitori
Da ieri, ancora prima della segnalazione ufficiale, ricevo richieste di informazioni per il “caso” di meningite verificatosi in una ragazza genovese in vacanza a Framura a cui va il mio pensiero e la preghiera per una evoluzione favorevole
COSE IMPORTANTI DA SAPERE:
Il meningococco è sensibile alle variazioni di temperatura e all’essiccamento per cui è sufficiente procedere ad una accurata pulizia degli oggetti contaminati dalle secrezioni del naso e della gola del malato e ad una prolungata aerazione degli ambienti.
Nel caso di collettività (caserme, colonie, convitti, dormitori ) o situazioni di sovraffollamento, è bene tenere separate le persone e ventilare bene gli ambienti di vita e di riposo di tutti coloro che sono particolarmente esposti all’infezione.
NON FUGGITE DALLE VACANZE E CHIEDETE AL VOSTRO MEDICO

A CHI FARE LA PROFILASSI CON ANTIBIOTICO?
 ALLE PERSONE “ad alto rischio” E va iniziata il più presto possibile.
- contatti conviventi: specialmente bambini piccoli.
- contatti dei bambini degli asili nido e contatti dei bambini di scuole materne, purché i contatti siano stati sufficientemente intimi da aver condiviso stoviglie. Nel caso degli asili nido sono considerati tali tutti i presenti, anche il personale di assistenza; nel caso delle scuole materne solo i bambini della sezione, e quelli che hanno condiviso con il caso indice il locale di riposo pomeridiano.
- Esposizione diretta alle secrezioni del paziente affetto attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate.
- Soggetto che ha mangiato o dormito frequentemente nella stessa abitazione del paziente indice (in questo gruppo vanno valutate le persone che frequentano dormitori collegi, caserme e affini).
- Contatti non protetti durante intubazione endotracheale o respirazione bocca-bocca.

Persone a basso rischio: Chemioprofilassi non raccomandata
-       contatto casuale: nessuna storia di esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di classe o di lavoro.
-       contatto indiretto: contatto esclusivamente con un contatto ad alto rischio, nessun contatto diretto con il paziente indice.
-       L’esposizione durante la frequenza di altre collettività: piscine, palestre, discoteche, etc andrà’ di volta in volta valutata con il Servizio di Igiene Pubblica, tenendo conto dell’entità del rischio, valutato in termini di intimità del contatto.

-       La probabilità di osservare casi secondari ad un primo caso di malattia meningococica è stata stimata di circa 4 su 1000 soggetti esposti nell’ambito familiare (STRETTO E PROLUNGATO CONTATTO); Nella casistica italiana il numero di casi secondari è molto basso: meno del 2% di tutti i malati notificati.
-       VANNO IDENTIFICATI I conviventi e contatti stretti nel periodo di 10 giorni precedenti l’ultimo contatto con l’ammalato a partire dalla data della diagnosi. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio.
-       Va avviata una stretta sorveglianza sanitaria dei contatti familiari, scolastici, di lavoro, per 10 giorni: gli individui esposti che presentino febbre devono essere subito visitati; se indicata, deve essere instaurata terapia antibiotica adeguata.

COME FARE LA PROFILASSI: SCHEMI ANTIBIOTICI
RIFAMPICINA: Lo schema consigliato è di 10 mg/Kg (massimo 600 mg) ogni 12 ore per 2 giorni per os.
Per gli adulti la dose è di 600 mg per 2 volte al giorno per 2 giorni.
(Schema alternativo, utilizzato nei casi dovuti a meningite da hemophilus influenzae: 20 mg una volta al giorno per 4 giorni si è rivelato efficace per la prevenzione della malattia da meningococco).
NOTATE: La chemioprofilassi con rifampicina va limitata ai soli casi considerati ad alto rischio; poiché il suo uso è stato associato a comparsa di ceppi resistenti, questo farmaco non è raccomandato per una profilassi di massa.
CEFTRIAXONE in singola somministrazione IM : 125 mg per i bambini di meno di 12 anni; 250 mg per quelli di più di 12 anni;
CIPROFLOXACINA 500 mg in dose singola per os; non è consigliata sotto i 18 anni e nelle donne gravide.

INFORMAZIONE SANITARIA
In caso di meningite meningococcica molta importanza riveste il ruolo di una informazione sanitaria accurata e tempestiva relativamente alla malattia ed al rischio di trasmissione.
Deve essere data ampia disponibilità alla partecipazione ad incontri collettivi (es. scuole ) o a risposte individuali (es. telefonate); in particolari casi l’immediata comunicazione delle informazioni ai media, alle scuole ed ad altri gruppi a rischio può servire a ridurre l’ansia nella comunità e contribuire a limitare le richieste di intervento a provvedimenti ragionevoli.



La meningite è da meningococco, ad oggi non si sa ancora il tipo, per cui è indicata la profilassi, con antibiotico, dei contatti ad alto rischio (vedi sopra). A distanza di pochi giorni abbiamo avuto in Italia, vari casi di meningite da meningococco:
-       Ragazza di 24 anni a Milano, morta
-       Ragazza italiana , morta a Vienna, mentre rientrava dalla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 di Cracovia
-       Ragazza toscana ricoverata a Firenze e che aveva fatto un viaggio in aereo a e da Palermo
-       Ieri ragazza di 17 anni di Genova, in vacanza  a Framura, ricoverata a La Spezia.
La raccomandazione è di fare PROFILASSI AI CASI “A RISCHIO” (CONTATTI DIRETTI) E NON AI CONTATTI DEI CONTATTI.
Un farmaco utilizzato negli adulti è la Ciprofloxacina : UNA PASTIGLIA SOLO che NON può essere somministrato a donne in gravidanza e a ragazzi sotto ai 18 anni.
Nei bambini la RIFAMPICINA.
Per indicazioni dettagliate  e alternative vedete tabella allegata e articolo qui: http://www.apel-pediatri.it/Materiale/Profilassi%20meningite.pdf

Incidenza della meningite da meningococco (3-6 casi/1.000.000 abitanti, più bassa rispetto alla media europea di 14,5 casi ogni 1.000.000 di abitanti), con circa 180 casi segnalati ogni anno.
Una quota sempre crescente di meningococchi identificati in Italia negli ultimi anni (69%) è risultata appartenere al sierogruppo B mentre il sierogruppo C è stato identificato nel 24% dei pazienti ed la restante proporzione è divisa tra gruppo A e W135, che sono più rari.
In genere, nella popolazione generale, esiste una consistente proporzione di soggetti che sono colonizzati dal batterio nel rino-faringe, i cosiddetti portatori sani.
La prevalenza di portatori sani può oscillare entro limiti ampi, dall’1-2% fino al 15-20% della popolazione sana, salvo raggiungere livelli assai elevati (60-70%) in comunità chiuse e circostanze particolari.



SINTOMI, INCUBAZIONE, PROFILASSI –
La meningite è un'affezione acuta del sistema nervoso centrale caratterizzata dall'infiammazione delle meningi (le membrane protettive che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale). La forma più grave pericolosa è queIla batterica, innescata dal germe del meningococco. I sintomi della meningite, comunque, sono indipendenti dall'agente che causa la malattia.
I più tipici, secondo il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, includono:
- irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale)
- febbre alta
- mal di testa
- vomito o nausea
- alterazione del livello di coscienza
-convulsioni.
PERIODO DI INCUBAZIONE - Può variare a seconda dell'agente causale e della presentazione clinica. Per la forma batterica, il periodo di incubazione della meningite va dai 2 ai 10 giorni. Per quella virale invece, il tempo è più breve e va dai 3 ai 6 giorni. La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta. I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. Chi è venuto a contatto con il soggetto colpito dalla malattia, passati 10 giorni dall'esposizione non è più considerato a rischio.

COSA FARE - Il trattamento della meningite batterica si basa soprattutto sulla terapia antibiotica. L’identificazione del batterio che causa la malattia è importante sia per orientare la terapia antibiotica di chi è stato colpito dalla malattia, sia per definire se è necessaria la profilassi antibiotica delle persone che hanno avuto contatti con la persona contagiata.

sabato 29 agosto 2015

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE
Gentilissimo Dr.Ferrando,vorrei che facesse chiarezza sulla vaccinazione per il Meningococco tipo B. Potrebbe esser utile farla? Perche in Toscana è obbligatoria e la passa la Asl e in Liguria c'è cosi poca informazione? Il caso di oggi pone dei dubbi anche sul vaccinar noi adulti. La ringrazio,…Elvira

Cara Elvira
Alcune precisazioni
1)    I vaccini non sono obbligatori in quanto vano visti come un diritto e non un dovere. Sono rimasti “obbligatori” in Italia solo 4 vaccinazioni: Tetano, difterite, poliomielite e epatite B. Dal 1991 nessun vaccino è obbligatorio ma raprresenta una scelta consapevole della famiglia che deve ricevere una adeguata informazione
2)   Perché sono rimasti obbligatori?? Perché in Italia è facile fare le leggi e difficile togierle ma anche se obbligatori tali di fatto non sono perché, grazie ad una circolare ministeriale (Bindi Berlinguer) i bambini possono frequentare la scuola (torno a ripetere: siamo in Italia L )
3)   In questi anni un esempio di federalismo attuato (uno dei pochi) è stato quello sanitario: ogni regione decide per sé. Pe questo motivo in Toscana viene offerto (non obbligato) il vaccino Men B. Anche in Liguria viene offerto gratuitamente ai nati nel 2015. Gli altri? Pagano un ticket abbastanza salato (65-70 euro a vaccino)
4)   Come mai? Cara Elvira e cari tutti: le scelte in sanità non vengono concordate con chi opera a contatto della gente e trovo molto ingiusto quanto scelto ma tanto tutti mugugnano ma nessuno prende carta e penna e scrive a chi di dovere. Siamo un popolo abituato alle angherie e sopraffazioni…ma potremmo un po’ reagire, Chi di dovere sono: dirigenti delle ASL, Regione e politici.
5)   Intanto cosa fare? Non consigliare una vaccinazione per una malattia ad alta mortalità e con un alto numero di esiti invalidanti perché non è frequente??? Direi che non è rispettosa e anche se rara (ma ricordo grave) non si può non informare le famiglie e la vaccinazione dovrebbe essere consigliata in tutta l’età pediatria (e probabilmente anche oltre)
6)   SE poi il problema è economico che i vari politici lo dicano apertamente

IN SINTESI E PRE CONCLUDERE: PARLATE CON IL VOSTRO PEDIATRA E CONSIDERATE ATTENTAMENTE L’OPPORTUNITA’ DI FARE/NON FARE LE VACCINAZIONI PER LA MENINGITE (E NON SOLO). QUALI SONO? TROVATE QUI UN ARTICOLO ESPLICATIVO: http://ferrandoalberto.blogspot.fr/2015/08/menigite-quali-vaccini-cosa-fare-se.html

domenica 23 agosto 2015

MENIGITE: QUALI VACCINI, COSA FARE SE CONTATTO. COME SI MANIFESTA.

MENINGITE: QUALI VACCINI, COSA FARE SE CONTATTO. COME SI MANIFESTA. 
Abbiamo avuto recentemente la notizia che all’ospedale  “Bambino Gesù” di Roma (Articolo con intervista ad Alberto Villani che trovate qui in fondo*) sono giunti tre bambini affetti da una forma di meningite che speravamo, visto l’esistenza di un vaccino, offerto a tutti gratuitamente in occasione del primo ciclo vaccinale (esavalente che contiene i vaccini per tetano, difterite, poliomielite, epatite B, pertosse ed hemophilus influenzae) di avere quasi eradicato. Ahimè no grazie anche o soprattutto ai movimenti antivaccinali.  NON E’ IL VACCINO CONTRO IL MENINGOCOCCO DI TIPO B  ultimo arrivato tra le vaccinazioni antimeningite.
Per chiarezza ricordo i vaccini antimeningite anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:

1  - Hemophilus infuenzae tipo B: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemphiulus)
2  - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo,attualmente,  il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
4 - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 e in “copagamento” per i bambini di età superiori (chiedete ai politici e ai manager perché, così come è  in copagamento il vaccino antirotavirus)

E se vostro figlio è in contatto DIRETTO con un bambino affetto da meningite???? In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta (SEPSI) con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:

•   -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
•   -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono:

•   -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
•   -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
•   -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende.
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
*Articolo del “Bambin Gesù” con intervista ad Alberto Villani qui: http://www.ospedalebambinogesu.it/meningite-sotto-accusa-il-calo-delle-vaccinazioni#.VdoqvrSCJVs
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


«Ci hanno rubato il futuro?» Guardiamo insieme i numeri, senza fermarci ai titoli

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