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domenica 14 dicembre 2014

Pytiriasis Rosea di Gibert

PITIRIASI ROSEA DI GIBERT
La Pitiriasi rosea di Gibert è una dermatite che si verifica più frequentemente negli adolescenti o nei giovani adulti ma non è rara in età pediatrica a partire dai 4-5 anni.
La Pitiriasi rosea è una malattia della pelle, innocua, autorisolventesi  che si manifesta con delle macchie di colore rosso, con desquamazione, di dimensioni variabili che si sviluppa, gradualmente,  solitamente su tutto il corpo.
Le macchie non danno prurito anche se in alcuni casi può essere presente.
Questa malattia della pelle di solito scompare senza alcun trattamento in qualche settimana anche se sono descritte forme di durata maggiore, fino a 3 mesi..
L’eruzione cutanea inizia come un unica grande macchia  chiamata “chiazza madre”
rotonda o ovale, squamosa e con i bordi rialzati seguita poi da macchie arrossate e con desquamazione, talora lievemente rilevate che si estendono in tutte le  altre parti del corpo come torace, schiena, braccia e gambe.

 Le dimensioni di queste macchie variano da circa 2 cm  a 10 cm. In pochi giorni o settimane, le macchie si presenteranno color salmone con dimensioni comprese tra 1 cm e 2 cm e appariranno raggruppate soprattutto sull’addome, torace, braccia o gambe. Le macchie possono arrivare fino al collo, ma raramente al volto.
Prima della comparsa della chiazza madre alcuni soggetti possono avvertire stanchezza e sintomi simili a quelli dell’influenza . 
Tra i più comuni sono cefalea (mal di testa), nausea, mal di gola e perdita di appetito.

In rari casi il prurito può essere irritante e fastidioso e richiedere una terapia con antistaminico per bocca (creme antistaminiche non vanno date).

 La causa è sconosciuta. Alcuni studi dimostrano che la causa della Pitiriasi rosea può essere di origine virale. Essa si verifica più spesso in autunno e in primavera.

 La Pitiriasi rosea non è contagiosa e non si diffonde da persona a persona attraverso il semplice contatto fisico.
Le donne sono generalmente più colpite rispetto agli uomini.


giovedì 21 agosto 2014

FEBBRE ALTA: DENTI O??

FEBBRE ALTRA: DENTI O??
Salve dottore 
 ho 4 figli 3 femmine e un maschietto di 15 mesi ieri mattina dopo ritirati dalla spesa ho visto che scottava misuro la febbre 38 faccio stare un po e arrivata a 38.5 metto la tachipirina 125 scende dopo un Oretta in tutto ho messo 4 supposte da ieri a stasera alle 18 sempre a distanza di 5/6 ore anche di più stamattina lo porto dalla pediatra e mi dice che sta spuntato due molaroni insieme a destra e a sinistra come in fatti ha dolore n
Ed e gonfio assai e con tanta salivazione stasera misuro la febbre 39 la pediatra mi ha dato lo sciroppo di tachipirina perche pesa 9.700 dopo un ora la temp.era 37.5 perche non e scesa tutta? E dopo quanto fa effetto la tachipirina?mentre dorme sto in continuazione a misurare la febbre mentre lo sento freddo lo sento caldo premetto che mio figlio anche con 38 gioca e x fortuna mangia beve e non sta tanto abbattuto poi dipende dal dolore che ha alle gengive ma i molari fanno salire la febbre? Grazie e mi scusi x l'ansia. Anna


Cara mamma
Una febbre alta e persistente è molto improbabile possa dipendere dai denti. Anzi dati scientifici recenti escludono il nesso febbre/dentizione. Descritti altri lievi disturbi come salivazione, irritabilità, alterazioni dell'intestino. La dentizione non deve ser In ogni modo il bimbo pare strade bene per cui, visto anche la scarsa risposta all’antipiretico potrebbe essere una forma virale tipo sesta malattia o febbre dei tre giorni o altra forma virale. Senta il pediatra e vediamo nei prossimi giorni...se dopo 3 giorni sfebbra e poi (dopo la scomparsa della febbre) vengono delle macchie sul corpo è sesta malattia. Cosa è?:

La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
TUTTI DOBBIAMO CONOSCERLA perchè è una causa frequente di febbre alta, e di preoccupazioni, nei bambini piccoli e la diagnosi si fa solo...quando è passata: macchie che compaiono dopo giorni (in genere tre) di febbre.
La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
E’ provocata dall'Herpes virus 6 e dall’herpes virus 7 (scoperto nel 1990) per cui  si può contrarre due volte. 
È nota con questo nome perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina.   
Le altre malattie esantematiche sono: la scarlattina (prima malattia), il morbillo (seconda malattia), la rosolia (terza malattia), la quarta malattia o scarlattinetta (che è una forma lieve di scarlattina) e il megaloeritema infettivo o quinta malattia.
Si trasmette attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il contagio può avvenire anche attraverso un adulto portatore asintomatico del virus.Il periodo di incubazione oscilla tra i 5 e i 15 giorni (potrebbe essere, anzi spesso è un familiare).

La malattia si manifesta con una febbre che dura da 2 a 4 giorni (3 in media da qui il nome febbre dei tre giorni). La febbre può essere elevata sui 39-41 °C. Febbre che si abbassa molto poco con l’antipiretico. Il bambino a volte non appare particolarmente abbattuto o mogio. Talora è presente raffreddore, arrossamento del faringe con mal di gola, o infiammazione delle congiuntive o qualche scarica di diarrea o vomito. 
Dopo 3-5 giorni, DOPO la scomparsa della febbre, compaiono delle macchie diffuse prima al tronco ed al collo e successivamente si diffonde al viso e alle estremità scomparendo poi rapidamente nell’arco di 24-48 ore senza desquamazione. 
La diagnosi clinica e basata su età del bambino, febbre alta che recede poco con antipiretico e, tutto sommato, condizioni generali discrete o buone del bambino nonostante la febbre alta
La terapia è solo di supporto: (vedi febbre): antipiretico, non coprire troppo il bambino, offrire da bere, non forzare a mangiare. NON SERVE L’ANTIBIOTICO. 
Trova spiegazioni qui:http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/09/sesta-malattia-o-febbre-dei-tre-giorni.html

giovedì 20 settembre 2012

Sesta malattia o febbre dei tre giorni


La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
TUTTI DOBBIAMO CONOSCERLA perchè è una causa frequente di febbre alta, e di preoccupazioni, nei bambini piccoli e la diagnosi si fa solo...quando è passata: macchie che compaiono dopo giorni (in genere tre) di febbre.
La sesta malattia (o febbre dei tre giorni) è una malattia che interessa  soprattutto bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di età.
E’ provocata dall'Herpes virus 6 e dall’herpes virus 7 (scoperto nel 1990) per cui  si può contrarre due volte. 
È nota con questo nome perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina.   
Le altre malattie esantematiche sono: la scarlattina (prima malattia), il morbillo (seconda malattia), la rosolia (terza malattia), la quarta malattia o scarlattinetta (che è una forma lieve di scarlattina) e il megaloeritema infettivo o quinta malattia.
Si trasmette attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il contagio può avvenire anche attraverso un adulto portatore asintomatico del virus.Il periodo di incubazione oscilla tra i 5 e i 15 giorni (potrebbe essere, anzi spesso è un familiare).
La malattia si manifesta con una febbre che dura da 2 a 4 giorni (3 in media da qui il nome febbre dei tre giorni). La febbre può essere elevata sui 39-41 °C. Febbre che si abbassa molto poco con l’antipiretico. Il bambino a volte non appare particolarmente abbattuto o mogio. Talora è presente raffreddore, arrossamento del faringe con mal di gola, o infiammazione delle congiuntive o qualche scarica di diarrea o vomito. 
Dopo 3-5 giorni, DOPO la scomparsa della febbre, compaiono delle macchie diffuse prima al tronco ed al collo e successivamente si diffonde al viso e alle estremità scomparendo poi rapidamente nell’arco di 24-48 ore senza desquamazione. 
La diagnosi clinica e basata su età del bambino, febbre alta che recede poco con antipiretico e, tutto sommato, condizioni generali discrete o buone del bambino nonostante la febbre alta
La terapia è solo di supporto: (vedi febbre): antipiretico, non coprire troppo il bambino, offrire da bere, non forzare a mangiare. NON SERVE L’ANTIBIOTICO. 

lunedì 4 giugno 2012

Quinta malattia

Continua l'epidemia di quinta malattia e di malattia mano bocca piedi.
Alcune precisazioni sulla quinta malattia.
1) LE GUANCE ROSSE SONO CARATTERISTICHE E DIAGNOSTICHE : manca febbre
2) Il contagio avviene PRIMA delle macchie,. Quindi i bambini possono andare all'asilo
Alberto Ferrando

Riporto quanto scritto in precedenza

AGGIORNAMENTO MALATTIE. 5 malattia. 
Cari genitori
In giro  varie forme virali (TENETE I BAMBINI PICCOLI ALL'APERTO E NON IN LOCALI CHIUSI E NON FATELI "REMENARE" DA ESTRANEI) sia delle vie respiratorie che intestinali (vomito e diarrea). Sporadici casi di varicella (ESISTE IL VACCINO), faringite da streptococco e quinta malattia DETTA MEGALOERITEMA EPIDEMICO da non confondere con la setsta malattia (o febbre dei tre giorni) che si manifesta nei bambini nei primi anni di vita con febbre alta per 3 giorni. DOPO LO SFEBBRAMENTO compaiono macchie che passano rapidamente. Trovate qui una breve descrizione: http://www.apel-pediatri.org/attachments/331_sesta%20malattia%20zecche.png 

La quinta malattia, detta anche eritema infettivo megaloeritema, è un comune e benigno esantema infantile causato dal Parvovirus B19(PV- B19). Colpisce per lo più i bambini in età scolare tra i 5 e i 10 anni, ma può manifestarsi anche in età adulta. Più frequente a fine inverno-inizio primavera.
Il contagio avviene per via respiratoria ed il rischio di trasmissione è presente dalla settimana prima dell’inizio dei sintomi, fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee
Il periodo di incubazione In media fra 4 e i 14 giorni, fino a un massimo di 3 settimane.

Sintomi
Raramente è presente febbricola, raffreddore o mal di gola. Distinguiamo  tre fasi:
1.            comparsa improvvisa sulle guance di un arrossamento (eritema) simile all’eritema solare;  bocca, mento e fronte non sono interessati per cui l’ aspetto è definito “a guance schiaffeggiate”. 2
2.            dopo alcuni  giorni dalla comparsa dell’esantema al viso, l’eruzione si estende agli arti e ai glutei, risparmiando gomiti, dorso e torace; la regione palmo-plantare è colpita in maniera incostante. Si tratta di lesioni maculo-papulose, isolate o confluenti, di colore roseo con un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”. 3
3.            fase della riacutizzazione dei sintomi. La quinta malattia ha una durata media di 11 giorni (da 2 a massimo 4-5 settimane), con possibili ricomparse dell’esantema in caso di bagni caldi, particolari situazioni di stress o esposizione al sole o attività sportiva con intensa sudorazione.

Trattandosi di una malattia virale la terapia è solo di supporto (idratazione ed eventuale paracetamolo). Sono da evitare l’esposizione al sole e i bagni prolungati in acqua.
Riammissione a scuola
La assoluta mancanza di pericolosità della quinta malattia nei bambini sani e il fatto che il contagio  sia massimo quando ancora non è comparso l’esantema, non rende necessario la sospensione della frequenza scolastica.
In gravidanza
Un discorso a parte deve essere fatto per quanto riguarda la quinta malattia in gravidanza. In questo caso anche se la malattia non influisce sullo sviluppo del feto, può comunque comportare un rischio di aborto che va dal 3% al 9% nelle prime venti settimane di gestazione e scende allo 0,5% dopo la ventiduesima settimana. C’è da dire però che il 60% delle donne in età fertile sviluppa degli articorpi contro la quinta malattia e può succedere anche che molte l’abbiano avuta senza accorgersene perché essa può decorrere senza che si manifesti alcun sintomo.


mercoledì 4 aprile 2012

QUINTA MALATTIA E ALTRE...


AGGIORNAMENTO MALATTIE. 5 e 6 malattia. (breve malattia mano bocca e piedi)

Cari genitori
In giro  varie forme virali (TENETE I BAMBINI PICCOLI ALL'APERTO E NON IN LOCALI CHIUSI E NON FATELI "REMENARE" DA ESTRANEI) sia delle vie respiratorie che intestinali (vomito e diarrea). Sporadici casi di varicella (ESISTE IL VACCINO), faringite da streptococco e quinta malattia DETTA MEGALOERITEMA EPIDEMICO da non confondere con la setsta malattia (o febbre dei tre giorni) che si manifesta nei bambini nei primi anni di vita con febbre alta per 3 giorni. DOPO LO SFEBBRAMENTO compaiono macchie che passano rapidamente. Trovate qui una breve descrizione: http://www.apel-pediatri.org/attachments/331_sesta%20malattia%20zecche.png 

La quinta malattia, detta anche eritema infettivo o megaloeritema, è un comune e benigno esantema infantile causato dal Parvovirus B19(PV- B19). Colpisce per lo più i bambini in età scolare tra i 5 e i 10 anni, ma può manifestarsi anche in età adulta. Più frequente a fine inverno-inizio primavera.
Il contagio avviene per via respiratoria ed il rischio di trasmissione è presente dalla settimana prima dell’inizio dei sintomi, fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee
Il periodo di incubazione In media fra 4 e i 14 giorni, fino a un massimo di 3 settimane.

Sintomi
Raramente è presente febbricola, raffreddore o mal di gola. Distinguiamo  tre fasi:
1.            comparsa improvvisa sulle guance di un arrossamento (eritema) simile all’eritema solare;  bocca, mento e fronte non sono interessati per cui l’ aspetto è definito “a guance schiaffeggiate”. 2
2.            dopo alcuni  giorni dalla comparsa dell’esantema al viso, l’eruzione si estende agli arti e ai glutei, risparmiando gomiti, dorso e torace; la regione palmo-plantare è colpita in maniera incostante. Si tratta di lesioni maculo-papulose, isolate o confluenti, di colore roseo con un aspetto “a rete” o “a ghirlanda”. 3
3.            fase della riacutizzazione dei sintomi. La quinta malattia ha una durata media di 11 giorni (da 2 a massimo 4-5 settimane), con possibili ricomparse dell’esantema in caso di bagni caldi, particolari situazioni di stress o esposizione al sole o attività sportiva con intensa sudorazione.

Trattandosi di una malattia virale la terapia è solo di supporto (idratazione ed eventuale paracetamolo). Sono da evitare l’esposizione al sole e i bagni prolungati in acqua.
Riammissione a scuola
La assoluta mancanza di pericolosità della quinta malattia nei bambini sani e il fatto che il contagio  sia massimo quando ancora non è comparso l’esantema, non rende necessario la sospensione della frequenza scolastica.
In gravidanza
Un discorso a parte deve essere fatto per quanto riguarda la quinta malattia in gravidanza. In questo caso anche se la malattia non influisce sullo sviluppo del feto, può comunque comportare un rischio di aborto che va dal 3% al 9% nelle prime venti settimane di gestazione e scende allo 0,5% dopo la ventiduesima settimana. C’è da dire però che il 60% delle donne in età fertile sviluppa degli articorpi contro la quinta malattia e può succedere anche che molte l’abbiano avuta senza accorgersene perché essa può decorrere senza che si manifesti alcun sintomo.

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