Alberto Ferrando
Pediatra di Genova.
Blog dedicato alle famiglie, ai bambini, ai genitori ai nonni e tutti coloro che operano a contatto con i bambini.
mail: alberto.ferrando1@gmail.com;
cell.: +393388687583
La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti). Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.
NASCE UN BAMBINO: QUANDO SI ARRIVA A CASA- SECONDA PUNTATA LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO:
video anche sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=icoD-L3pQM0 DOMANI: NON ASCOLTATE I CONSIGLI Seconda puntata di una serie di consigli per genitori in occasione della prima visita IMPEGNI DI OGGI: - Alle 17 diretta Facebook su Genova24 - ALLE 21 sarò in diretta TV su Telenord Sono sempre stato un sostenitore dell'"ariaterapia" (uscire sempre e con qualsiasi tempo) MA, CAUSA EMERGENZA SARS-COV-2 il rpimo consiglio è: #iorestoacasa
DECALOGO E INCONTRI PER NEOGENITORI E NEONNI NEI PROSSIMI GIORNI
Trovate qui un importante decalogo per neo genitori e neo nonni e alcune occasioni di incontro.
La prima sulla prevenzione degli incidenti e delle malattie Venerdì 9 presso Istituto Ravasco, la seconda Lunedi 11 presso l'Istituto Champagnat: Conferenza sulla alimentazione dei bambini"
Alimentazione dei bambini dallo svezzamento all'età adulta, nello sport, dieta vegetariana ecc."
Per partecipare a questi incontri gratuiti necessaria iscrizione come trovate nella locandina:
Auguri e articolo de Il Secolo XIX: Hikikomori e la Mamma ha sempre ragione
Cari genitori
Innanzitutto Auguri di Buon Natale e di Buone Feste.
Insieme a Syra a cui sto facendo la Manovra antisoffocamento (:-(..si si fa anche ai cani) e a due risposte Il Secolo XIX: isolamento dei giovani e la mamma ha "spazi per lei"?
AUGURI DI CUORE
La mamma ha sempre ragione.....no a critiche distruttive "Il torto più grane che tu possa fare a te stessa è dare troppa importanza a ciò che dicono gli altri di te. Sappi che le persone più infelici al mondo sono quelle che si preoccupano troppo di quello che pensano gli altri" questo vale soprattutto quando avete un bambino. Consiglio la lettura dell'articolo di cui trovate il link qui sotto. Intanto ricordo due dei quattro punti fissi che consiglio, e ho scritto nei miei libri, soprattutto in "Come crescere mio figlio" quando arriva un bambino: 1) LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE 2) NON ASCOLTARE C ONSIGLI (per chi è curioso gli altri due sono: LONTANO DAGLI ESTRANEI E FARLO USCIRE IL Più POSSIBILE CON QUALSIASI TEMPO:VEDI "ARIATERAPIA")
I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I VICINI….gli altri
Quando si aspetta o nasce un bambino si è tutti concentrati prima sulla nascita e poi sull’accrescimento del bambino, se sta bene, se mangia, se va di corpo e così via.
Ricordate che il benessere del bambino dipende e dipenderà dal vostro benessere sia come singoli individui che come coppia che come famiglia. La prima cosa che dobbiamo applicare nei confronti degli altri e far applicare nei nostri confronti è il “RISPETTO”. Rispetto vuol dire anche regole che dobbiamo dare a noi stessi, ai nostri cari e poi darle a nostro figlio.Inevitabilmente i genitori ricevono una gran mole di consigli dati, quasi sempre, (ma non sempre) in buona fede per aiutare ma, spesso diversi in quanto anche se validi lo sono per bambini diversi da vostro figlio.
(Ci sono persone che riescono con poche parole a deprimere una neo mamma. Basta una frase tipo “è un po’ magro…ma mangi abbastanza?” oppure “Piange. Si vede che sente che sei nervosa” oppure “mio nipotino pesa 1 kg di più…oppure fa delle cose in più”. L’anedottica sadica in questo campo è piuttosto vasta).
Si osservano spesso coppie confuse dalla mole di notizie ricevute e da queste considerazioni nasce il consiglio di conoscere il pediatra prima della nascita (vedi pag…) per cercare di avere un referente unico. Non parlo in questa sede di Internet, dei Social Network e di dott. Google strumenti eccezionali nel bene, in quanto consente di accedere a tantissime informazioni e notizie, e nel male , in quanto le notizie non sono controllate ma girano anarchicamente e, spesso, le notizie più gettonate non sono corrette o, almeno, adatte a “quel bambino” con “quei “ genitori” in “quella situazione familiare e sociale”. Leggi anche: https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=la+mamma+ha+sempre Chi è felice non parla male degli altri: http://psicoadvisor.com/felice-non-parla-male-degli-altri-9308.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Psicoadvisor+%28Psicoadvisor%29
SCIENZA E CREDULITA': FILMATO ESEMPLIFICATIVO
Questo filmato sintetizza in modo anche molto divertente come sia vero tutto e il contrario di tutto. Consiglio la visione attenta e DIFFIDATE dalle informazioni date in libertà. Per le neo famigli e le neo mamme dico sempre:
- LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
- NON ASCOLTATE I CONSIGLI perché vi verranno dette tante cose che verranno smentite da altri.
Fidatevi di voi stesse e cercate un pediatra di riferimento.
Trovate questi concetti ben espressi anche nel libro "Come crescere mio figlio"
e nel blog a questo indirizzo: NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPI. Filmat qui: https://www.dropbox.com/s/tehpnvnzyfl29ec/scienza%20e%20credulit%C3%A0.mpg?dl=0
Quando
nasce un bambino. E’ un evento meraviglioso, desiderato (quasi sempre) ma
bisogna tener conto anche dei ma….in quanto la nascita di un bambino modifica i
rapporti della coppia. È un tema che si deve sapere, conoscere prima e di cui
si deve discutere perché la salute di un
bambino dipende dalla salute della famiglia che, con la nascita del bebè,
attraversa dei periodi bellissimi ma anche impegnativi e molto delicati.
Dopo
la nascita dal bambino, la donna potrebbe avere un po’ di tristezza, di
malinconia, potrebbe piangere più facilmente, sentirsi preoccupata per il
cambiamento della vita e a volte con sentimenti contrastanti tra eccesso di
amore e sentirsi inadeguata a dare quella protezione e affetto che il bebè
richiede. (leggere il post: la mamma ha sempre ragione).
A
questo si aggiunge, spesso, la carenza
di sonno e, in alcuni casi, ambienti familiari impegnativi (troppo aiuto o
nessun aiuto o conflittualità).
È
fondamentale che la mamma abbia alleati e non sia lasciata sola,
psicologicamente o affettivamente. Può avere aiuto dai nonni, soprattutto, in
genere, dalla madre, ma l’aiuto principale può, e deve, venire dal marito o
compagno che può aiutarla ad affrontare tutta una serie di problemi legati alla
nascita del figlio.
Mamma
e papà debbono conoscere queste cose prima della nascita del bambino e
discuterne. Da tempo le cure al lattante non sono più un “privilegio”
esclusivo, come nel passato, delle madri, ma coinvolgono sempre più il papà in
tanti compiti quotidiani come cambiare pannolini, allattare con il biberon,
cullare il bambino ecc. La nascita del bebè può creare problemi anche al papà
che potrebbe avvertire un senso di abbandono determinato dal fatto di non
essere più il centro dell’interesse della compagna/ moglie che non è più solo
“sua” (ovviamente nessuno appartiene a un altro) anzi, se il bambino è
impegnativo, non ha più tempo neanche per se stessa e deve dedicarsi a tempo
pieno esclusivamente al piccolo. Non solo: è fisiologico che ci sia una
riduzione (se non assenza, o fastidio, all’inizio) di desiderio sessuale (a
volte succede il contrario: il papà vede la donna come mamma e ha inibizioni
sessuali).
Se
i neogenitori sanno che è un periodo “normale” eviteranno di preoccuparsi, di
sentirsi trascurati. Superati, insieme, i primi periodi, la mamma riacquisterà
il ruolo precedente di donna e tutto tornerà come prima. È importante che la
mamma sappia che avverranno dei cambiamenti, che il padre deve essere coinvolto
nella vita del bambino e uno spazio della giornata deve essere dedicato al
rapporto stretto con il partner, oltre che a se stessa. Facendo così il papà
sarà pronto a intervenire e aiutare in momenti di stress o affaticamento della
moglie/ mamma. Anche il papà ha un ruolo importante nella crescita e
nell’educazione e potrà, così facendo, godere del contatto fisico, mentale e
affettivo con il figlio, non solo nei momenti di riposo ma anche nelle
incombenze giornaliere quali il bagnetto, il cambio del pannolino, il pasto...
e poi potrà accarezzare il bebè, cullarlo, giocare con lui (e dopo il 6 ° mese
leggere ad alta voce: si veda il paragrafo La lettura). Il valore della coppia
è, infatti, fondamentale per l’educazione dei figli: non coinvolgere il papà o
addirittura (a volte capita!) estrometterlo lasciandolo solo nel ruolo di papà
è un errore che rischia di distruggere la famiglia.
Poi per rendermi simpatico ricordo la NON dimostrata evidenza scientifica di utilità dell'oscillococcinum (che non vuol dire che qualcuno ne tragga beneficio: si chiama effetto placebo: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=oscillococcinum
Utile? La lettura di alcuni libri che trovate a questo link per i genitori e..da 6 mese di vita per i bambini: Nati per leggere e Leggere per crescere (e poi parleremo di musica e danza) che rappresentano un vero cibo per la mente: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/libri-consigliati/libri-consigliati.html
Dottore perché
risponde a tante domande”banali” (alcuni usano altri termini) su Internet, mail
e Facebook? LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
E’ una domanda che spesso mi viene fatta da genitori,
insegnanti, amici e colleghi e provo a rispondervi. I motivi sono vari e
partono da un presupposto FONDAMENTALE: CREDO CHE LA MEDICINA, la
pediatria in particolare (anche perché sono pediatra :-) ), ha come obiettivo la salute del bambino e della
famiglia.
Salute intesa non solo come assenza di malattia ma come “benessere
fisico, psichico e sociale”. (non me lo sono inventato io è la definizione di
salute della Organizzazione Mondiale della Sanità). Per ottenere, o almeno,
cercare di ottenere questo anche la famiglia deve stare bene per cui appare
fondamentale la relazione tra persone e anche tra medico e persone. In una
società ove si alimentano ansie e paure è doveroso, secondo me, che i
professionisti della salute, come i medici ma non solo: infermieri, ostetriche
ecc.. si mettano in gioco e siano disponibilia fornire risposte, anche su
Internet.
Se una mamma, o una nonna o un papà o insegnate….ha una
domanda vuol dire che ha un dubbio a cui va risposto, per quanto possibile in
modo chiaro. RICORDATE CHE NON ESISTONO DOMANDE INUTILI O STUPIDE. Le domande
rispecchiano un bisogno per quella persona in quel momento. E’ molto più facile
che ci siano risposte inadeguate. Forse per questo pochi rispondono.
Quindi se uno ha una domanda, ben venga anche se può
apparire semplice, banale, inutile..è importante per chi la fa (peggio è chi si
tiene le domande). Ovviamente il “meglio” (e spesso “IL MEGLIO E’ NEMICO DEL
BENE”) è avere una risposta personalizzata, di persona, da chi si ha fiducia…ma
intanto iniziamo a considerare positivamente chi pone dei quesiti anche in
altri modi (nternet manon solo: da
decenni la gente fa domande a giornali, radio e TV). E una risposta adeguata
può far stare meglio, può aiutare a superare un momento difficile e sollevare
ansie o paure.
ANCHE PERCHE’ LA SALUTE DEL BAMBINO DIPENDE DA QUELLA DEI
GENITORI E, SOPRATTUTTO NEI PRIMI PERIODI, DA QUELLO DELLA MAMMA.
Ci sono anche altre considerazioni, se volete, meno nobili:
sulla rete e nella vita esistono tanti professionisti e tante persone serie ma
anche gente pronta a utilizzare la sofferenza di altri per interessipropri, soprattutto, ma non solo economici. C’è
chi illude personeche hanno problemi,
chi dice che con terapie, di non dimostrata efficacia, si possono ottenere
risultati (spesso il beneficio è di chi prescrive la terapia e non di chi la
subisce).
ALTRO MOTIVO: Molte persone, anche di buona cultura, non
hanno strumenti per capire il compesso mondo della salute e rispondo anche per
questo.: quello di aumentare, insieme a
voi, le vostre,,e anche le mie competenze, (si chiama “health literacy”: http://www.dors.it/alleg/newcms/201201/health%20literacydef.pdf
“) in una ottica dellaunica medicina che ci può veramente aiutare:
la “SlowMedicine” per unamedicina rispettosa, sobria e giusta. Trovate
spiegazioni su www.slowmedicine.it e
sul libro:
La salute dipende da una allenza tra operatori della salute
e cittadini e media…e altri…..ma qui mi fermo e guardate quanti sono i saperi
in sanità ma al CENTRO non ci siamo noi operatori ma VOI. E lo dico non come
molti politici, demagoghi ma perché credo in quanto dico:
AUGURI MAMME!!!!!Consigli alle neomamme e cosa fare se ha crisi di furia a 5 anni? ARTICOLI SUL SECOLO XIX DI OGGI.
CARI GENITORI
AUGURI A TUTTE LE MAMME :-)
SUL SECOLO XIX DI OGGI DUE BREVI ARTICOLI SU TEMI IMPORTANTI
1) Neomamma: la mamma ha sempre ragione
2) Se il bambino ha crisi di furia
Trovate approfondimento sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it a questi indirizzi diretti:
LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=la+mamma
INSEGNARE L'AUTOCONTROLLO: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=autocontrollo
Alberto Ferrando
Consigli prima e dopo la nascita: il bambino sta bene se mamma e coppia stanno bene:
RICORDATE
- LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
- NON ASCOLTATE CONSIGLI
- LONTANO DA ETSRANEI (vedete articolo su influenza, ricoveri al Gaslini e bronchiolite)
- USCIRE TANTO.....
poi leggete qui http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/08/pannolini-e-papa.htmle parlate tra voi genitori e affidate ai Consigli di UN esperto di fiducia (da pediatra consiglio il pediatra ma può essere infermiera pediatrica, ostetrica, puericultrice o altra figura con cui instaurare un rapporto prima umano che professionale)
NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPIA. Segue Pannolini e papà
Cari genitori
Sono in vacanza, tempo brutto :-(. Ne approfitto per scrivere una parte di un libro di cui poi Vi spiegherò. Ieri sera stavo scrivendo i cambiamenti della coppia dopo la nascita di un bebè. Mando una bozza mi date una Vostra opinione o testimonianze o suggerimenti?
Intanto per ridere un po' a questo link una storia del cambio del pannolino (da NON PERDERE) http://ferrandoalberto.blogspot.it/2012/03/cambio-del-pannolino-e-papa-meditazioni.html e , sotto, un filmato sulla gestione del cambio del pannolino da parte dei papà......Chi ha un bambino piccolo che mangia solo latte non sa che "bomba odorifera" diventano con lo svezzamento.
Alberto Ferrando
DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA
Arrivati a casa..e sempre
La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti). Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.
RAPPORTI
DI COPPIA:
La
nascita di un bambino modifica i rapporti della coppia. E’ un tema di cui si
deve discutere perché la salute di un bambino dipende dalla salute della
famiglia che, con la nascita del bebè, attraversa dei periodi bellissimi ma
anche impegnativi e molto delicati.
Dopo
la nascita dal bambino la donna potrebbe avere un po’ di tristezza, di
malinconia, potrebbe piangere più facilmente, sentirsi preoccupata per il cambiamento della vita e a
volte con sentimenti contrastanti tra eccesso di amore e sentirsi inadeguata a
dare qella protezione e affetto che il bebè richiede. A questo si aggiunge la
carenza di sonno, in alcuni casi ambienti familiari impegnativi (troppo aiuto o
nessun aiuto).
E’
fondamentale che la mamma abbia alleati e non sia lasciata sola,
psicologicamente o affettivamente. Può avere aiuto dai nonni, soprattutto, in
genere, dalla madre, ma l’aiuto principale può, e deve, venire dal marito o
compagno che può aiutarla ad affrontare tutta una serie di problemi legati alla
nascita del figlio.
Mamma
e papà debbono conoscere queste cose prima della nascita del bambino e
discuterne.
Da
tempo le cure al lattante non sono più un "privilegio", come nel
passato, esclusivo delle madri, ma coinvolgono sempre più il papà in tanti
compiti quotidiani come: cambiare pannolini, allattare con il biberon, cullare
il bambino, ecc.
La
nascita del bebè può creare problemi anche al papà che potrebbe avvertire un
senso di abbandono, di non essere più il centro dell’interesse della
compagna/moglie che non è più solo “sua” (ovviamente nessuno appartiene ad un
altro), anzi non ha più tempo, se il bambino è impegnativo, nenache per se
stessa e devededicarsi a tempo pieno esclusivamente al bambino. Non solo: è
fisiologico che ci sia una riduzione (se non assenza all’inizio) di desiderio
sessuale (a volte succede il contrario: il papà vede la donna come mamma e ha
inibizioni sessuali)
Se
queste cose si sanno, che è un periodo “normale” si evita di preoccuparsi, di
sentirsi trascurati. Superati, insieme, i primi periodi la mamma riacquisterà
il ruolo precedente di donna e tutto tornerà come prima.
I
passi fondamentali sono sapere che cambiamento avverrà, coinvolgere il padre
nella vita del bambino e cercare di dedicare sempre uno spazio della giornata
al rapporto stretto con il marito, oltre che a se stessa.
Facendo
così il papà sarà pronto ad intervenire e aiutare in momenti di stress o
affaticamento da parte della moglie/mamma.
Anche
il papà ha un ruolo importante nella crescita, allevamento ed educazione e
potrà, così facendo godere del contatto fisico e mentale e affettivo con il
figlio, non solo nei momenti di relax ma anche nelle quotidianità giornaliere
quali: bagnetto, cambio del pannolino, aiutare la mamma a dare da mangiare, accarezzarlo,
cullarlo, giocare con lui, (e dopo il 6 mese leggere ad alta voce : vedi
capitolo)
Il
valore della coppia è, infatti, fondamentale per l’educazione dei figli, non
coinvolgere il papà o addirittura (capia!!)estrometterlo lasciandolo solo nel ruolo di papà è un errore che rischia
di distruggere la famiglia.
Testimonianza:
lettera di un papà e risposta del pediatra (BOX)
CRISI
DOPO LA NASCITA DEL BEBE': IL PAPA' COSA PUO' FARE?
Egr.
Dott. Ferrando, ho letto con interesse la lettera della sua assistita che ha problemi
non dissimili da quelli che riscontro in mia moglie, ossia il sentirsi
annullata dopo la nascita del piccolo, i continui consigli non richiesti, la
paura di sbagliare, ecc.
Questo
rafforza sempre piu' in me la convinzione che noi uomini non saremmo mai in
grado di tanto sforzo.
A
prescindere da cio', un aspetto che mi sembra un po' poco discusso e' l'aiuto
che noi papa' possiamo dare alle nostre mogli.
Il
problema e' che, molto spesso, tale aiuto non e' voluto, anzi e' proprio
fastidioso.
Quante
volte sento la frase: "Sono stravolta dalla stanchezza" seguita da un
"lascia faccio io" quando si tenta di dare una mano con il/la
figlio/a.
Dio
non voglia, poi, che si proponga una serata alternativa a base di cena e
cinema.
Sembra
che lasciare i cuccioli ad "estranei" (tipicamente nonni) possa
essere foriero di nuove stragi degli innocenti a cui il nostro piccolo non
potrebbe mai scampare.
Le
serate, pertanto, si concludono tristemente a degli orari da reparto geriatrico
con noi due a dormire alle 21 in attesa della prossima poppata, ed un mondo
all'esterno che continua.
Concludo:
e' ben vero che la mamma ha sempre ragione, ma demandare un po' anche a papa'?
Sicuramente non avra' sempre ragione, ma di certo neanche sempre torto.
Caro
papà
Innanzitutto
Le faccio i miei complimenti: lei e' un marito attento ha notato cose che molti
uomini non vedono o non vogliono vedere o ignorano. Ha saputo osservare
il disagio che sta vivendo sua moglie e questo, mi creda, e' importantirssimo
!!
Ci
vuole molta pazienza e anche saper aspettare e entrare piano piano
nuovamente nella mente di sua moglie, non abbia fretta di uscire la sera a cena
con la mogli, vada per gradi. Le stia vicino. Provi con piccole cose a
far sentire la sua presenza, il suo amore, il suo affetto, porti pazienza,
faccia dei piccoli doni a sua moglie che potrebbe non gradirli un giorno, due
ma vedra' che poi sapra' apprezzare. Partecipi, aiutandola con il bambino,
facendosi insegnare da lei, lodi il suo lavoro.
Dicendo
"LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE" (in alcuni articoli) intendo rafforzare
l'"io" materno (fidarsi di se stessi, e delle proprie intuizioni,
sentimenti e sensazioni) e spiegare alla mamma di ragionare con la Sua testa e
di non stare a sentire tutto quello che altri, diversi e con altro carattere,
altro ambiente familiare, altra famiglia cercano di suggerire. LA MAMMA HA
SEMPRE RAGIONE (eccezioni esistono ovunque) perché ogni bambino e ogni
rapporto mamma bambino, mamma, bambino e papà e famiglia è diverso.
Alla
domanda su cosa può fare il papà rispondo TANTO. Tantissimo!!!!!. Il
bambino, VOSTRO FIGLIO; stara' bene e crescerà bene se i genitori come
singole persone e come coppia stanno bene. Vostro figlio ha bisogno di
entrambi (e dei nonni su cui si apre un altro discorso e su cui potremo tornare).
Il
papà è importante come appoggio, come aiuto, IL BAMBINO E' NATO DA UN ATTO DI
AMORE TRA DUE PERSONE CHE SI SONO VOLUTE BENE (anche qui ci sono ovviamente
eccezioni). E' stato desiderato come coronamento di una scelta di coppia. Nei
primi colloqui con il pediatra CHE SAREBBE BENE AVERE PRIMA DELLA NASCITA DEL
BEBE' di questo di deve parlare (o con L'ostetrica, l'infermiera pediatrica o
altre figure professionali che fanno corsi prenascita).
Sia
quando va tutto bene che quando insorgono dei problemi. In questo secondo caso
è necessario parlare tra Voi e cercare di parlare con una figura di riferimento
che può essere il pediatra, il medico curante o anche altre figure sanitarie
quali ostetrica, infermiera, consultorio. Può succedere che la mamma in crisi
non voglia aiuto, che il marito o la famiglia neghino o colpevolizzino. Come
siamo bravi a cogliere i difetti e i problemi degli altri su cui siamo prodighi
di consigli e soluzioni e quanto è difficile rilevare i nostri e,
soprattutto, prenderne atto e risolverli. Se va tutto bene? Avere cura di se
stessi come singoli, come coppia. Esiste uno "svezzamento"
psicologico che vuol dire ritagliarsi degli spazi per se stessi e come coppia
perché un bambino sta bene se la mamma e la coppia stanno bene per cui, prima o
poi si deve tornare a fare le cose che si facevano prima. La nascita di un
figlio rappresenta talora una "prova da sforzo" per una coppia che si
supera con comprensione, rispetto reciproco e talora con qualche aiuto CHE NON
VUOL DIRE TEMPESTARE DI CONSIGLI
DECALOGO
DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE
PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)
Nasce
una vita, nasce un bambino troviamo un modo di rendere la vita piacevole a
tutti.
La
nascita di un bimbo senza il rispetto e la comprensione delle necessità ed
esigenze altrui, può diventare, a lungo andare, fonte di
stress e di “prova da sforzo” della coppia. Comunque, non si può
generalizzare e ognuno deve trovare soluzioni confacenti nel proprio contesto
familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli
affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita.
Stesse
regole servono anche per gli amici invadenti, per i saccenti, per i
superesperti, per i cultori delle medicine orientali, alternative, magiche etc.
etc.
Esistono
altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio
psicofisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificatori.
Ovviamente non tutti sono così:per fortuna esistono persone eccezionali che
sono disponibili, in caso di necessità, a dare aiuto e appoggio umano.
Purtroppo,
è oramai consolidata la cultura che la mamma, in particolare al primo figlio,
ha sempre delle colpe e mai dei meriti se il bambino non sta bene e, ad ogni
constatazione di un qualche sintomo: “ha il raffreddore, piange ha le coliche”
! Viene colpevolizzata con frasi del tipo: “perché sei uscita, o
perché non lo fai uscire! Chissà cosa hai mangiato! Sicura che il tuo latte
vada bene?.
Non
bisogna scordare che alcune frasi dette in un momento delicato della
vita di una persona, dopo la gravidanza ed il parto, sono
estremamente dannose per una mamma.
I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I
VICINI….gli altri
Quando si
aspetta o nasce un bambino si è tutti concentrati prima sulla nascita e poi
sull’accrescimento del bambino, se sta bene, se mangia, se va di corpoe così via.
Inevitabilmente
i genitori ricevono una gran mole di consigli dati, quasi sempre, (ma non
sempre) in buona fede per aiutare ma, spesso diversi in quanto anche se validi
lo sono per bambini diversi da vostro ffiglio. (Ci sono persone che riescono
con poche parole a deprimere una neo mamma. Basta una frase tipo “è un po’
magro…ma mangi abbastanza?” oppure “Piange. Si vede che sente che sei nervosa”
oppure “mio nipotino pesa 1 kg di più…oppure fa delle cose in più”.
L’anedottica sadica in questo campo è piuttosto vasta).
Si osservano
spesso coppie confuse dalla mole di notizie ricevute e da queste considerazioni
nasce il consiglio di conoscere il pediatra prima della nascita (vedi pag…) per
cercare di avere un referente unico. Non parlo in questa sede di Internet, dei
Social Network e di dott. Google strumenti eccezionali nel bene, in quanto consente
di accedere a tantissime informazioni e notizie, e nel male , in quanto le
notizie non sono controllate ma girano anarchicamente e, spesso, le notizie più
gettonate non sono corrette o, almeno, adatte a “quel bambino” con “quei “
genitori” in “quella situazione familiare e sociale”.
Il Pediatra deve
essere un referente che deve fornire informazioni e consigli adatti per il
vostro bebè in quanto ogni bambino e ogni persona hanno caratteristiche
peculiari, ogni rapporto tra persone pure è diverso quindi i consigli servono
SE RICHIESTI e soprattutto personalizzati. Quando avrete un bambino non vi
verrà fornito un manuale per le istruzioni tradotto in tutte le lingue del
mondo come ormai avviene per ogni acquisto di apparecchio. (Non Vi viene
fornita neanche una garanzia. “Se vuoi una Garanzia compera un tostapane”
diceva Clint Eastwood).
Ricordate che il
benessere del bambino dipende e dipenderà dal vostro benessere sia come singoli
individui che come coppia che come famiglia. La prima cosa che dobbiamo applicare
nei confronti degli altri e far applicare nei nostri confronti è il “RISPETTO”.
Rispetto vuol dire anche regole che dobbiamo dare a noi stessi, ai nostri cari
e poi darle a nostro figlio.
Per la mamma
trovate qualche consiglio nel capitolo “La mamma ha sempre ragione” ma il
consiglio è di stabilire, come coppia, alcune regole fondamentali, all’inizio,
di sopravvivenza. Si vedono coppie alla mercè di nonni o parenti o amici che
fanno la sfilata dei parenti (sentite la canzone di Giorgio Gaber: Il sig. G
“E’ Nato”) e non hanno tempo da dedicare adeguatamente al bambino e soprattutto
a se stessi.
Appena si arriva
a casa dopo la nascita, anzi, se possibile prima, si consiglia di avvisare
parenti e amici che non avete bisogno di visite, telefonate e processioni varie
ecc. MAMMA E PAPA’ DEBBONO ESSERE D’ACCORDO SU QUESTO SOPRATTUTTO SULtema che analizzeremo dei nonni e degli amici
più cari.
Ho parlato di
rispetto. Rispetto vuol anche dire parlare chiaramente ed evitare di essere
sommersi di telefonate, consigli e persone che girovagano per casa
pontificando. In questo caso il rispetto è reciproco: per VOI che avete bisogno
di tranquillità per imparare a conoscere il bebè e seguire un poco i suoi ritmi
(tenete conto che all’inizio potrebbe volersi attaccare, se alimentato al seno,
anche ogni 2 ore) e la mamma deve cercare di recuperare le forze approfittando
dei periodi di riposo del bambino ma rispetto anche per nonni e amici che se
sono invadenti, seppur animati dalle migliori intenzioni, e numerosi nel tempo
farete il possibile per evitarli. Quando uno subisce qualcosa poi lo
restituisce.
Tenendo anche
conto che i nonni sono una grande risorsa affettiva, umana, di aiuto fisico,
talora anche economico. Anzi sarebbe bello poter parlare di queste cose anche con
loro. Recentemente ho assistito a liti tra nonni materni e paterni sulla
gestione del bambino davanti a genitori esterrefatti. In alcuni casi le
incomprensioni familiari sono state tali da favorire un allontanamento dei
genitori con conseguente, successiva, separazione. Nasce una vita, nasce un
bambino troviamo un modo di renedere la vita piacevole per tutti.
Appena si arriva
a casa la mamma ha bisogno di aiuto e sta a lei scegliere la persona che vuole
avere vicino che è in genere (ci sono eccezioni come in tutte le regole) sua
mamma, la nonna materna. Questo non vuol dire trascurare la suocera che avrà
tutto il tempo di godersi il bambino man mano che cresce. Tranquilli un bambino
dà lavoro a tutti.
Comunque la
nascita di un bambino senza rispetto e comprensione delle necessità ed esigenze
altrui, può diventare una fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia.
Non si può comunque generalizzare e ognuno deve trovare la Sua soluzione nel
proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e
certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una
vita. Dicevo non solo parenti Non solo perché a volte è proprio vero il vecchio
proverbio “dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio”: stesse regole
servono per gli amici invadenti, per “i sotuttoio”, per i superesperti, per i
cultori delle medicine….. orientali, alternative, magiche ecc. ecc (siamo in un
periodo di esagerazioni e di estremizzazioni).
Esistono altre
persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psico fisico
della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificanti. Ovviamente non
tutti i vicini. Per fortuna esistono persone eccezionali e che sono
disponibili, in caso di necessità, di aiuto e di appoggio umano. Voi ricordate
sempre che la cultura che abbiamo avuto finora è che la mamma ha sempre delle
colpe (ha il raffreddore perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Piange
ha le coliche: chissà cosa hai mangiato!!!!Sicura che il tuo latte vada bene?. Alcune frasi dette in un periodo
delicato di una persona, dopo la gravidanza ed il parto, ad una mamma sono
dannose) mentre dobbiamo passare al “La mamma ha sempre ragione”
Arrivati a
casa..e sempre (decalogo nel box)
1)La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il
pediatra, l’infermiere ecc. ecc: VOSTRO FIGLIO E’ UNICO
2)Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro
3)I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste
rispetto reciproco e regole chiare
4)Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei
primi periodi sarete voi a chiamarli
5)Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi
periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono.
Suonerà regolarmente nel momento meno adatto
6)Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati
sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).Più gente li tocca e maggiori le possibilità
di ammalarsi. Non sono dei pelouche da toccare e abracciare
7)Uscite tanto da casa, appena potete, appena ce la fate.
Più uscite e meglio starà il bebè e anche voi
8)Fatevi aiutare. Nei primi periodi la gestione della
casa e della cucina e altro “appaltatela” a nonni, amici, marito, compagno
9)Cercate di ritagliare degli spazi, anche brevi, per
voi. All’inizio è difficile ma pian piano imponetevelo
10) Dedicate tempo anche per la
coppia: avete bisogno uno dell’altro, per voi e per il bene del bambino.
Coccolate e fate coccolare il bambino che avete in voi 8e in vostro marito o
compagno)