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mercoledì 4 dicembre 2019

Arriva a casa: quanti gradi di temperatura? Può uscire? ARIATERAPIA

Arriva a casa: quanti gradi di temperatura? Può uscire?
Nei primi mesi di vita  il bambino potrebbe soffrire il freddo, e anche il caldo, di  più di un bambino più grande o di un adulto. Spetta quindi a noi adulti vestirlo in modo adeguato e farlo soggiornare in locali con una temperatura e un grado di umidità adeguati  a consentirgli uno stato di benessere.
In genere, per il timore che il bambino possa avere troppo freddo, viene coperto troppo o fatto stare in locali con temperatura eccessiva. 
Ricordate che le mani, e i piedi, dei bambini nel primo mese di vita, talora nei primi mesi, sono freddi ma questo non significa che abbiano freddo o che siano coperti poco. Anzi a volte capita di visitate dei bambini che pur avendo le mani fredde siano sudati. Per valutare se il bambino ha freddo o caldo toccatelo con le vostre mani, possibilmente non gelate, dietro al collo. Se è sudato questo è un segno indubitabile che fa tropo caldo o è coperto troppo.
Nel caso di un neonato a termine, sano, vestito, l'ambiente in casa dovrebbe avere una  temperatura di 20-22° di giorno e un poco di meno di notte  ed  una umidità relativa del 40-60%.
Per un neonato pretermine di peso superiore ai 2 kg, tenuto vestito nel lettino, l'ambiente dovrebbe essere ad  una temperatura intorno ai 24° con una umidità relativa intorno al 50%.
Dopo il primo mese di vita la temperatura può essere sui 20 gradi di giorno e 18 gradi di notte.
Inoltre Il b. può uscire fin dai primi giorni di vita. E’necessario adeguare le uscite all’età del bambino ed al tempo e, comunque, salvo rare eccezioni, il bambino che esce tanto e con qualsiasi tempo sta meglio, è più tranquillo e si ammala di meno del bambino che sta tanto in casa. Può e deve uscire in qualsiasi stagione se il peso ha superato i 2,5 Kg. 
Ricordate che Il bambino è riparato dal vento nei primi mesi di vita dal carrozzino e, nei mesi successivi, esistono delle protezioni da mettere al passeggino. 
Il bambino va vestito “a strati”, leggero sotto e coperto sopra, in modo da poterlo tenere "sempre a temperatura giusta"    anche quando si passa dall'ambiente aperto ad uno chiuso (ristorante, negozio etc.)
Quando uscite privilegiate le passeggiate in zone con poco traffico e aperte, e con poco traffico e inquinamentoQuando viaggiate in auto evitate le ore in cui il traffico è maggiore e potreste rimanere coinvolti in codeSe fa caldo utilizzate tranquillamente l’aria condizionata senza esagerare.
Uscire poi è tonico, stimolante, aumenta le difese, favorisce il sonno, stimola l'appetito...per dettagli: 



venerdì 17 aprile 2015

NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPI.

NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPI.
Cari genitori
Sono a un Congresso a Tirrenia (PISA) ella Leache League e si parla di BEN-ESSERE di bambini e famiglie. Vi invio un noi vecchio articolo
Alberto Ferrando

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA
Arrivati a casa..e sempre

  • La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
  • Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
  • I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
  • Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
  • Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
  • Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
  • Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
  • Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
  • Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
  • Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.

RAPPORTI DI COPPIA:
 La nascita di un bambino modifica i rapporti della coppia. E’ un tema di cui si deve discutere perché la salute di un bambino dipende dalla salute della famiglia che, con la nascita del bebè, attraversa dei periodi bellissimi ma anche impegnativi e molto delicati.
Dopo la nascita dal bambino la donna potrebbe avere un po’ di tristezza, di malinconia, potrebbe piangere più facilmente, sentirsi  preoccupata per il cambiamento della vita e a volte con sentimenti contrastanti tra eccesso di amore e sentirsi inadeguata a dare qella protezione e affetto che il bebè richiede. A questo si aggiunge la carenza di sonno, in alcuni casi ambienti familiari impegnativi (troppo aiuto o nessun aiuto). 
E’ fondamentale che la mamma abbia alleati e non sia lasciata sola, psicologicamente o affettivamente. Può avere aiuto dai nonni, soprattutto, in genere, dalla madre, ma l’aiuto principale può, e deve, venire dal marito o compagno che può aiutarla ad affrontare tutta una serie di problemi legati alla nascita del figlio. 
Mamma e papà debbono conoscere queste cose prima della nascita del bambino e discuterne. 
Da tempo le cure al lattante non sono più un "privilegio", come nel passato, esclusivo delle madri, ma coinvolgono sempre più il papà in tanti compiti quotidiani come: cambiare pannolini, allattare con il biberon, cullare il bambino, ecc.
La nascita del bebè può creare problemi anche al papà che potrebbe avvertire un senso di abbandono, di non essere più il centro dell’interesse della compagna/moglie che non è più solo “sua” (ovviamente nessuno appartiene ad un altro), anzi non ha più tempo, se il bambino è impegnativo, nenache per se stessa e deve  dedicarsi a tempo pieno  esclusivamente al bambino. Non solo: è fisiologico che ci sia una riduzione (se non assenza all’inizio) di desiderio sessuale (a volte succede il contrario: il papà vede la donna come mamma e ha inibizioni sessuali)
Se queste cose si sanno, che è un periodo “normale” si evita di preoccuparsi, di sentirsi trascurati. Superati, insieme, i primi periodi la mamma riacquisterà il ruolo precedente di donna e tutto tornerà come prima.
I passi fondamentali sono sapere che cambiamento avverrà, coinvolgere il padre nella vita del bambino e cercare di dedicare sempre uno spazio della giornata al rapporto stretto con il marito, oltre che a se stessa. 
Facendo così il papà sarà pronto ad intervenire e aiutare in momenti di stress o affaticamento da parte della moglie/mamma.
Anche il papà ha un ruolo importante nella crescita, allevamento ed educazione e potrà, così facendo godere del contatto fisico e mentale e affettivo con il figlio, non solo nei momenti di relax ma anche nelle quotidianità giornaliere quali: bagnetto, cambio del pannolino, aiutare la mamma a dare da mangiare, accarezzarlo, cullarlo, giocare con lui, (e dopo il 6 mese leggere ad alta voce : vedi capitolo)
Il valore della coppia è, infatti,  fondamentale per l’educazione dei figli, non coinvolgere il papà o addirittura (capia!!)  estrometterlo lasciandolo solo nel ruolo di papà è un errore che rischia di distruggere la famiglia.

Testimonianza: lettera di un papà e risposta del pediatra (BOX)
CRISI DOPO LA NASCITA DEL BEBE': IL PAPA' COSA PUO' FARE?
 Egr. Dott. Ferrando, ho letto con interesse la lettera della sua assistita che ha problemi non dissimili da quelli che riscontro in mia moglie, ossia il sentirsi annullata dopo la nascita del piccolo, i continui consigli non richiesti, la paura di sbagliare, ecc.
Questo rafforza sempre piu' in me la convinzione che noi uomini non saremmo mai in grado di tanto sforzo.
A prescindere da cio', un aspetto che mi sembra un po' poco discusso e' l'aiuto che noi papa' possiamo dare alle nostre mogli.
Il problema e' che, molto spesso, tale aiuto non e' voluto, anzi e' proprio fastidioso.
Quante volte sento la frase: "Sono stravolta dalla stanchezza" seguita da un "lascia faccio io" quando si tenta di dare una mano con il/la figlio/a.
Dio non voglia, poi, che si proponga una serata alternativa a base di cena e cinema.
Sembra che lasciare i cuccioli ad "estranei" (tipicamente nonni) possa essere foriero di nuove stragi degli innocenti a cui il nostro piccolo non potrebbe mai scampare.
Le serate, pertanto, si concludono tristemente a degli orari da reparto geriatrico con noi due a dormire alle 21 in attesa della prossima poppata, ed un mondo all'esterno che continua.
Concludo: e' ben vero che la mamma ha sempre ragione, ma demandare un po' anche a papa'? Sicuramente non avra' sempre ragione, ma di certo neanche sempre torto.

Caro papà

Innanzitutto Le faccio i miei complimenti: lei e' un marito attento ha notato cose che molti uomini non vedono o non vogliono vedere o ignorano.  Ha saputo osservare il disagio che sta vivendo sua moglie e questo, mi creda, e' importantirssimo !!
Ci vuole  molta pazienza e anche saper aspettare e entrare piano piano nuovamente nella mente di sua moglie, non abbia fretta di uscire la sera a cena con la mogli, vada per gradi.  Le stia vicino. Provi con piccole cose a far sentire la sua presenza, il suo amore, il suo affetto, porti pazienza, faccia dei piccoli doni a sua moglie che potrebbe non gradirli un giorno, due ma vedra' che poi sapra' apprezzare. Partecipi, aiutandola con il bambino, facendosi insegnare da lei, lodi il suo lavoro.
Dicendo "LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE" (in alcuni articoli) intendo rafforzare l'"io" materno (fidarsi di se stessi, e delle proprie intuizioni, sentimenti e sensazioni) e spiegare alla mamma di ragionare con la Sua testa e di non stare a sentire tutto quello che altri, diversi e con altro carattere, altro ambiente familiare, altra famiglia cercano di suggerire. LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE  (eccezioni esistono ovunque) perché ogni bambino e ogni rapporto mamma bambino, mamma, bambino e papà e famiglia è diverso. 
Alla domanda su cosa può fare il papà rispondo TANTO. Tantissimo!!!!!. Il  bambino, VOSTRO FIGLIO; stara' bene e crescerà bene se i genitori come singole persone  e come coppia stanno bene. Vostro figlio ha bisogno di entrambi (e dei nonni su cui si apre un altro discorso e su cui potremo tornare).
Il papà è importante come appoggio, come aiuto, IL BAMBINO E' NATO DA UN ATTO DI AMORE TRA DUE PERSONE CHE SI SONO VOLUTE BENE (anche qui ci sono ovviamente eccezioni). E' stato desiderato come coronamento di una scelta di coppia. Nei primi colloqui con il pediatra CHE SAREBBE BENE AVERE PRIMA DELLA NASCITA DEL BEBE' di questo di deve parlare (o con L'ostetrica, l'infermiera pediatrica o altre figure professionali che fanno corsi prenascita).
Sia quando va tutto bene che quando insorgono dei problemi. In questo secondo caso è necessario parlare tra Voi e cercare di parlare con una figura di riferimento che può essere il pediatra, il medico curante o anche altre figure sanitarie quali ostetrica, infermiera, consultorio. Può succedere che la mamma in crisi non voglia aiuto, che il marito o la famiglia neghino o colpevolizzino. Come siamo bravi a cogliere i difetti e i problemi degli altri su cui siamo prodighi di consigli e soluzioni e quanto è difficile  rilevare i nostri e, soprattutto, prenderne atto e risolverli. Se va tutto bene? Avere cura di se stessi come singoli, come coppia. Esiste uno "svezzamento" psicologico che vuol dire ritagliarsi degli spazi per se stessi e come coppia perché un bambino sta bene se la mamma e la coppia stanno bene per cui, prima o poi si deve tornare a fare le cose che si facevano prima. La nascita di un figlio rappresenta talora una "prova da sforzo" per una coppia che si supera con comprensione, rispetto reciproco e talora con qualche aiuto CHE NON VUOL DIRE TEMPESTARE DI CONSIGLI


DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA  E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)
Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di rendere la vita piacevole a tutti.
 La nascita di un bimbo senza il rispetto e la comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare, a lungo andare,   fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Comunque,  non si può generalizzare e ognuno deve trovare soluzioni confacenti nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita.
Stesse regole servono anche per gli amici invadenti, per i saccenti, per i superesperti, per i cultori delle medicine orientali, alternative, magiche etc. etc.
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psicofisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificatori. Ovviamente non tutti sono così:per fortuna esistono persone eccezionali che sono disponibili, in caso di necessità, a dare aiuto e appoggio umano.
Purtroppo, è oramai consolidata la cultura che la mamma, in particolare al primo figlio, ha sempre delle colpe e mai dei meriti se il bambino non sta bene e, ad ogni constatazione di un qualche sintomo: “ha il raffreddore, piange ha le coliche” ! Viene  colpevolizzata con frasi del tipo: “perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Chissà cosa hai mangiato! Sicura che il tuo latte vada bene?.
Non bisogna scordare che alcune frasi dette in un momento delicato della vita  di una persona, dopo la gravidanza ed il parto,  sono estremamente dannose per una mamma.

martedì 29 luglio 2014

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA  E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)
Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di rendere la vita piacevole a tutti.
 La nascita di un bimbo senza il rispetto e la comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare, a lungo andare,   fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Comunque,  non si può generalizzare e ognuno deve trovare soluzioni confacenti nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita.
Stesse regole servono anche per gli amici invadenti, per i saccenti, per i superesperti, per i cultori delle medicine orientali, alternative, magiche etc. etc.
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psicofisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificatori. Ovviamente non tutti sono così:per fortuna esistono persone eccezionali che sono disponibili, in caso di necessità, a dare aiuto e  appoggio umano.
Purtroppo, è oramai consolidata la cultura che la mamma, in particolare al primo figlio, ha sempre delle colpe e mai dei meriti se il bambino non sta bene e, ad ogni constatazione di un qualche sintomo: “ha il raffreddore, piange ha le coliche” ! Viene  colpevolizzata con frasi del tipo: “perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Chissà cosa hai mangiato! Sicura che il tuo latte vada bene?.
Non bisogna scordare che alcune frasi dette in un momento delicato della vita  di una persona, dopo la gravidanza ed il parto,  sono estremamente dannose per una mamma.

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA 
Arrivati a casa..e sempre
  1. La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
  2. Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
  3. I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
  4. Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
  5. Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
  6. Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
  7. Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
  8. Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
  9. Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
  10. Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.



lunedì 21 luglio 2014

Nace un bebè...I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I VICINI….gli altri

I NONNI, GLI AMICI, I PARENTI, I VICINI….gli altri  
Quando si aspetta o nasce un bambino si è tutti concentrati prima sulla nascita e poi sull’accrescimento del bambino, se sta bene, se mangia, se va di corpo  e così via.
Inevitabilmente i genitori ricevono una gran mole di consigli dati, quasi sempre, (ma non sempre) in buona fede per aiutare ma, spesso diversi in quanto anche se validi lo sono per bambini diversi da vostro ffiglio. (Ci sono persone che riescono con poche parole a deprimere una neo mamma. Basta una frase tipo “è un po’ magro…ma mangi abbastanza?” oppure “Piange. Si vede che sente che sei nervosa” oppure “mio nipotino pesa 1 kg di più…oppure fa delle cose in più”. L’anedottica sadica in questo campo è piuttosto vasta).
Si osservano spesso coppie confuse dalla mole di notizie ricevute e da queste considerazioni nasce il consiglio di conoscere il pediatra prima della nascita (vedi pag…) per cercare di avere un referente unico. Non parlo in questa sede di Internet, dei Social Network e di dott. Google strumenti eccezionali nel bene, in quanto consente di accedere a tantissime informazioni e notizie, e nel male , in quanto le notizie non sono controllate ma girano anarchicamente e, spesso, le notizie più gettonate non sono corrette o, almeno, adatte a “quel bambino” con “quei “ genitori” in “quella situazione familiare e sociale”.
Il Pediatra deve essere un referente che deve fornire informazioni e consigli adatti per il vostro bebè in quanto ogni bambino e ogni persona hanno caratteristiche peculiari, ogni rapporto tra persone pure è diverso quindi i consigli servono SE RICHIESTI e soprattutto personalizzati. Quando avrete un bambino non vi verrà fornito un manuale per le istruzioni tradotto in tutte le lingue del mondo come ormai avviene per ogni acquisto di apparecchio. (Non Vi viene fornita neanche una garanzia. “Se vuoi una Garanzia compera un tostapane” diceva Clint Eastwood).
Ricordate che il benessere del bambino dipende e dipenderà dal vostro benessere sia come singoli individui che come coppia che come famiglia. La prima cosa che dobbiamo applicare nei confronti degli altri e far applicare nei nostri confronti è il “RISPETTO”. Rispetto vuol dire anche regole che dobbiamo dare a noi stessi, ai nostri cari e poi darle a nostro figlio.
Per la mamma trovate qualche consiglio nel capitolo “La mamma ha sempre ragione” ma il consiglio è di stabilire, come coppia, alcune regole fondamentali, all’inizio, di sopravvivenza. Si vedono coppie alla mercè di nonni o parenti o amici che fanno la sfilata dei parenti (sentite la canzone di Giorgio Gaber: Il sig. G “E’ Nato”) e non hanno tempo da dedicare adeguatamente al bambino e soprattutto a se stessi.
Appena si arriva a casa dopo la nascita, anzi, se possibile prima, si consiglia di avvisare parenti e amici che non avete bisogno di visite, telefonate e processioni varie ecc. MAMMA E PAPA’ DEBBONO ESSERE D’ACCORDO SU QUESTO SOPRATTUTTO SUL  tema che analizzeremo dei nonni e degli amici più cari.
Ho parlato di rispetto. Rispetto vuol anche dire parlare chiaramente ed evitare di essere sommersi di telefonate, consigli e persone che girovagano per casa pontificando. In questo caso il rispetto è reciproco: per VOI che avete bisogno di tranquillità per imparare a conoscere il bebè e seguire un poco i suoi ritmi (tenete conto che all’inizio potrebbe volersi attaccare, se alimentato al seno, anche ogni 2 ore) e la mamma deve cercare di recuperare le forze approfittando dei periodi di riposo del bambino ma rispetto anche per nonni e amici che se sono invadenti, seppur animati dalle migliori intenzioni, e numerosi nel tempo farete il possibile per evitarli. Quando uno subisce qualcosa poi lo restituisce.
Tenendo anche conto che i nonni sono una grande risorsa affettiva, umana, di aiuto fisico, talora anche economico. Anzi sarebbe bello poter parlare di queste cose anche con loro. Recentemente ho assistito a liti tra nonni materni e paterni sulla gestione del bambino davanti a genitori esterrefatti. In alcuni casi le incomprensioni familiari sono state tali da favorire un allontanamento dei genitori con conseguente, successiva, separazione. Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di renedere la vita piacevole per tutti.
Appena si arriva a casa la mamma ha bisogno di aiuto e sta a lei scegliere la persona che vuole avere vicino che è in genere (ci sono eccezioni come in tutte le regole) sua mamma, la nonna materna. Questo non vuol dire trascurare la suocera che avrà tutto il tempo di godersi il bambino man mano che cresce. Tranquilli un bambino dà lavoro a tutti. 
Comunque la nascita di un bambino senza rispetto e comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare una fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Non si può comunque generalizzare e ognuno deve trovare la Sua soluzione nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita. Dicevo non solo parenti Non solo perché a volte è proprio vero il vecchio proverbio “dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio”: stesse regole servono per gli amici invadenti, per “i sotuttoio”, per i superesperti, per i cultori delle medicine….. orientali, alternative, magiche ecc. ecc (siamo in un periodo di esagerazioni e di estremizzazioni).
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psico fisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificanti. Ovviamente non tutti i vicini. Per fortuna esistono persone eccezionali e che sono disponibili, in caso di necessità, di aiuto e di appoggio umano. Voi ricordate sempre che la cultura che abbiamo avuto finora è che la mamma ha sempre delle colpe (ha il raffreddore perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Piange ha le coliche: chissà cosa hai mangiato!!!!  Sicura che il tuo latte vada bene?. Alcune frasi dette in un periodo delicato di una persona, dopo la gravidanza ed il parto, ad una mamma sono dannose) mentre dobbiamo passare al “La mamma ha sempre ragione”

Arrivati a casa..e sempre (decalogo nel box)
1)    La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere ecc. ecc: VOSTRO FIGLIO E’ UNICO
2)    Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro
3)    I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare
4)    Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli
5)    Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto
6)    Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori le possibilità di ammalarsi. Non sono dei pelouche da toccare e abracciare
7)    Uscite tanto da casa, appena potete, appena ce la fate. Più uscite e meglio starà il bebè e anche voi
8)    Fatevi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro “appaltatela” a nonni, amici, marito, compagno
9)    Cercate di ritagliare degli spazi, anche brevi, per voi. All’inizio è difficile ma pian piano imponetevelo

10) Dedicate tempo anche per la coppia: avete bisogno uno dell’altro, per voi e per il bene del bambino. Coccolate e fate coccolare il bambino che avete in voi 8e in vostro marito o compagno)

domenica 23 febbraio 2014

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE: SPECIALE MAMME

DEDICATA ALLE NEO MAMME...MA NON SOLO A LORO. IN QUESTE SETTIMANE HO DOVUTO OSSERVARE INTERFERENZE DA PARTE DI NONNI, SPESSO IN CONFLITTO TRA LORO E CHE RISCHIANO DI METTERE IN CRISI MAMME, RAPPORTO CON IL MARITO E IN DEFINITIVA, SULLA MEDIA E LUNGA DISTANZA ANCHE IL BENESSERE DEL BAMBINO E I RAPPORTI FAMILIARI, ANCHE I PROPRI.
Cari genitori ricordate il detto genovese "Pe fa e cose drite ghe vo na bella lite" (per fare le cose bene ci vuole una bella lite). In alcunicasi bosgna spezzare il cordone ombelicale psicologico per rispetto di se stessi, dei figli e degli stessi nonni, grande risorsa ma, talora, motivo di incomprensioni se non di liti tra moglie e marito
Cari genitori , soprattutto neogenitori, questo post è dedicato a VOI: a questo link altri articoli http: //ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=mamma.
 Quanto scritto va letto anche dai papà e dai nonni. SE LA MAMMA STA BENE STANNO BENE TUTTI.

Cari genitori
Pubblico la lettera e la risposta da una mamma (il nome della bimba Greta è di fantasia, come l'età) in quanto ritengo fornisca utili consigli per tante  giovani mamme (giovani nel senso di avere un bambino piccolo). utile anche per i papà e per tutti coloro che, talora, usano troppo la lingua per dare consigli non richiesti nè desiderati. Ricordate che "la parola ferisce di più della spada" e che in certi momenti la parola può sollevare una persona, se ben data, o buttarla nella depressione più nera. Vi è mai capitato di cambiare umore in base all'incontro con una persona positiva e che vi dice qualcosa di piacevole o di sentirvi mortificati da persone che vi criticano o vi fanno notare difetti (che magari non avete?). Pensiamo alla povera mamma di Bergamo che ha commesso infanticidio e suicidio di pochi giorni fa.  Certe situazioni non sono poi così rare e forse, forse, sta a tutti noi, come società civile , essere più disponibili e "buoni" con gli altri (lasciamo perdere la politica e la TV che fornisce brutti esempi. Non solo i medici possono aiutare le persone (o danneggiarle). Lo potete fare anche Voi . Lo possono fare i conoscenti, i parenti, i vicini e ...tutti noi possiamo aiutare o mortificare un'altra persona. Una mamma dopo che ha acuto un bambino potrebbe essere più vulnerabile a frasi lasciate andare così, a volte "senza connettere la lingua al cervello". Ma qui sotto la lettera.
Alberto Ferrando


Sono la mamma di Greta, una bimba di 5 mesi. Da quando è nata Greta io non esisto più. Tutto il tempo lo dedico a lei, non riesco a sbrigare nessun lavoro in casa, come inizio a fare qualcosa lei piange. Mi sta prendendo tutto il tempo, non ho nessun aiuto e mio marito quando rientra dal lavoro spesso non riesco nemmeno a preparargli il pranzo. Perchè è così capricciosa? Perchè piange così tanto?  Quando incontro le altre mamme provo quasi vergogna perchè loro le vedo sempre perfette, i loro figli mangiano, dormono,  ho una sola nonna che anzichè aiutarmi mi fa notare ciò che sbaglio, dice che tengo in braccio troppo mia figlia e che la vizio, mi sento ancora più stanca e sola e in colpa per questo.

Cara mamma, la ringrazio per avermi scritto perchè la mia prima preoccupazione non è Greta ma è la mamma di Greta. Dopo il parto una donna, e la famiglia in generale, deve affrontare un radicale cambiamento di vita e in alcuni casi, come succede a Lei, un periodo difficilissimo. Ogni famiglia vive questi momenti in situazioni differenti a seconda dei rapporti familiari. Il suo contesto in questo momento è rappresentato da Lei, da Sua figlia e daSuo marito e una nonna critica ma per nulla di aiuto.
Coraggio mamma di Greta, ce la possiamo fare. Lei si ritrova mamma da soltanto 5 mesi, lei e la sua bimba dovete imparare a conoscervi, a rispettarvi, a trovare quel dialogo, quel linguaggio che soltanto una mamma e una figlia conoscono, quel bellissimo filo che vi unisce. L'ha protetta per nove mesi nel suo grembo ed era più semplice, poi la sua strada è stata in salita ma non lo è stata per sua incapacità lo sarebbe per chiunque, tutto ciò che lei prova è "normale" per chi non ha il supporto e l'aiuto di nessuno. Queste difficoltà si superano con molta pazienza e con una grande forza sia fisica che psicologica. Forza che lei fino ad ora ha avuto e che deve continuare ad avere. Mai mollare. Intanto le dico non si ponga nessuna domanda, sua figlia è una bimba di 5 mesi non sono capricci, piange come tutti i bambini.
Si ricordi tre cose che dico a Lei come a tutte le mamme che conosco (anche prima della nascita se ho la possibilità di parlare prima)
1)    LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE, La mamma è Lei e non la nonna che porebbe rivendicare il ruolo
2)    NON ASCOLTI CONSIGLI: DA CATTIVI CONSIGLI CHI NON SA DARE BUONI ESEMPI (FABRIZIO DE ANDRè)
3)    Non FACCIA paragoni con  altri, impari a convivere con l'apparente perfezione degli altri figli. Esiste una categoria di genitori che sono lo sponsor dei loro figli. Questo non significa che i loro siano figli e genitori migliori, anzi..... Ma a noi loro non interessano. A noi interessa in questo momento Greta e la sua mamma, due bellissime creature, unite da amore, ma anche fragilità, paure, una piange vuole la sua mamma tutta per se, è una richiesta lecita per una bimba piccola, non capisce però che toglie tutte le energie alla mamma, che giustamente si sente stanca. Nessuna colpa, nessuno ha colpe, se non chi rimane indifferente a voi.
La sua bimba può anche stare qualche minuto lontanto da lei, provi a lasciarla anche un pochino da sola, chiaramente in condizioni di sicurezza, faccia un elenco delle priorità, i lavori di casa alcuni possono aspettare, lei non è la donna di servizio di suo marito, lei è la mamma di Greta, e suo marito è anche il papà di Greta. La sera quando rientra lo coinvolga con la bambina e lei si dedichi per un momento a se stessa (e non trascuri il suo primo figliO: il marito. Ricordate che è necessario coccolare i figli ma anche noi stessi!!).
 E quando si sente stanca e sola, e ogni qualvolta lo desidera, vizi lei e sua figlia, prenda in braccio la sua bimba, chiuda gli occhi e senta il suo profumo, accarezzi la sua pelle, siete due creature meravigliose, ogni giorno per sua figlia è un momento di crescita e piano piano lei potrà riappropriarsi dei suoi spazi, si dimenticherà della fatica ma non potrà mai dimenticare questi momenti magici che appartengono solo a lei e alla sua bambina. PAZIENZA, FORZA, AMORE lei ha già tutto questo..... e ha avuto il coraggio di dire che si sente stanca e sola..... Normalmente mi limito a rispondere alle vostre domande, in questo caso chiedo a lei e a chiunque si riconosca, anche solo in parte, a ciò che è stato detto, di rivolgersi al proprio medico che saprà aiutarci nel modo giusto. Non aver mai paura di confidare le proprie paure, spesso intorno a chi si sente solo ci sono persone che lo fanno sentire solo, bisogna trovare il coraggio, come ha fatto lei di ammettere le proprie paure e di confidarle. Grazie mamma di Greta...   
PS: Altri consigli di supporto:
-       Esca tanto il più possibile e vedrà che la bambina sarà più tranquilla, e anche Lei, e più rilassata. Con qualsiasi tempo si può e si deve uscire
-       Non la faccia toccare  da estranei invadenti che potrebbero attaccarle qualche malattia (pericolo soprattutto nei primi mesi di vita)
-       SE offre il suo latte mangi TUTTO quello che le fa piacere evitando ciò che non le piace.. Cerchi di abolire il consumo di alcol (la birra non fa latte, l’alcol fa male!! Anche a piccole dosi)
-       Se non ha il suo latte si goda sua figlia e non ascolti i signori “sotuttoio” che la mortificano dicendo "peccato" che non hai il tuo latte: essere buona madre non vuol dire essere una buona nutrice. Ogni donna vorrebbe allattare il figlio. Ci sono situazioni che glielo impediscono

giovedì 12 dicembre 2013

BAMBINO STRANGOLATO DA LAMPADA A PARETE IKEA: SEGNALAZIONE DELL'IKEA

ATTENZIONE SEGNALATO DA IKEA Neonato morto dopo essersi strangolato con il cavo di una lampada SMILA fissata alla parete). E già che ci siamo ricordate di controllare la casa sapete che i bambini sono rapidissimi, imprevedibili e l'unico modo per evitare è prevenire (come anche per le malattei i vaccini per le malattie prevenibili con i vaccini). Altra cosa da imparare la manovra antisoffocamento da corpo estraneo. Trovate sul sito www.apel-pediatri.org i filmati

Alberto Ferrando

mercoledì 9 ottobre 2013

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE: SPECIALE MAMME

Cari genitori , soprattutto neogenitori, questo post è dedicato a VOI: a questo link altri articoli http: //ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=mamma.
 Quanto scritto va letto anche dai papà e dai nonni. SE LA MAMMA STA BENE STANNO BENE TUTTI.

Cari genitori
Pubblico la lettera e la risposta da una mamma (il nome della bimba Greta è di fantasia, come l'età) in quanto ritengo fornisca utili consigli per tante  giovani mamme (giovani nel senso di avere un bambino piccolo). utile anche per i papà e per tutti coloro che, talora, usano troppo la lingua per dare consigli non richiesti nè desiderati. Ricordate che "la parola ferisce di più della spada" e che in certi momenti la parola può sollevare una persona, se ben data, o buttarla nella depressione più nera. Vi è mai capitato di cambiare umore in base all'incontro con una persona positiva e che vi dice qualcosa di piacevole o di sentirvi mortificati da persone che vi criticano o vi fanno notare difetti (che magari non avete?). Pensiamo alla povera mamma di Bergamo che ha commesso infanticidio e suicidio di pochi giorni fa.  Certe situazioni non sono poi così rare e forse, forse, sta a tutti noi, come società civile , essere più disponibili e "buoni" con gli altri (lasciamo perdere la politica e la TV che fornisce brutti esempi. Non solo i medici possono aiutare le persone (o danneggiarle). Lo potete fare anche Voi . Lo possono fare i conoscenti, i parenti, i vicini e ...tutti noi possiamo aiutare o mortificare un'altra persona. Una mamma dopo che ha acuto un bambino potrebbe essere più vulnerabile a frasi lasciate andare così, a volte "senza connettere la lingua al cervello". Ma qui sotto la lettera.
Alberto Ferrando


Sono la mamma di Greta, una bimba di 5 mesi. Da quando è nata Greta io non esisto più. Tutto il tempo lo dedico a lei, non riesco a sbrigare nessun lavoro in casa, come inizio a fare qualcosa lei piange. Mi sta prendendo tutto il tempo, non ho nessun aiuto e mio marito quando rientra dal lavoro spesso non riesco nemmeno a preparargli il pranzo. Perchè è così capricciosa? Perchè piange così tanto?  Quando incontro le altre mamme provo quasi vergogna perchè loro le vedo sempre perfette, i loro figli mangiano, dormono,  ho una sola nonna che anzichè aiutarmi mi fa notare ciò che sbaglio, dice che tengo in braccio troppo mia figlia e che la vizio, mi sento ancora più stanca e sola e in colpa per questo.

Cara mamma, la ringrazio per avermi scritto perchè la mia prima preoccupazione non è Greta ma è la mamma di Greta. Dopo il parto una donna, e la famiglia in generale, deve affrontare un radicale cambiamento di vita e in alcuni casi, come succede a Lei, un periodo difficilissimo. Ogni famiglia vive questi momenti in situazioni differenti a seconda dei rapporti familiari. Il suo contesto in questo momento è rappresentato da Lei, da Sua figlia e daSuo marito e una nonna critica ma per nulla di aiuto.
Coraggio mamma di Greta, ce la possiamo fare. Lei si ritrova mamma da soltanto 5 mesi, lei e la sua bimba dovete imparare a conoscervi, a rispettarvi, a trovare quel dialogo, quel linguaggio che soltanto una mamma e una figlia conoscono, quel bellissimo filo che vi unisce. L'ha protetta per nove mesi nel suo grembo ed era più semplice, poi la sua strada è stata in salita ma non lo è stata per sua incapacità lo sarebbe per chiunque, tutto ciò che lei prova è "normale" per chi non ha il supporto e l'aiuto di nessuno. Queste difficoltà si superano con molta pazienza e con una grande forza sia fisica che psicologica. Forza che lei fino ad ora ha avuto e che deve continuare ad avere. Mai mollare. Intanto le dico non si ponga nessuna domanda, sua figlia è una bimba di 5 mesi non sono capricci, piange come tutti i bambini.
Si ricordi tre cose che dico a Lei come a tutte le mamme che conosco (anche prima della nascita se ho la possibilità di parlare prima)
1)    LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE, La mamma è Lei e non la nonna che porebbe rivendicare il ruolo
2)    NON ASCOLTI CONSIGLI: DA CATTIVI CONSIGLI CHI NON SA DARE BUONI ESEMPI (FABRIZIO DE ANDRè)
3)    Non FACCIA paragoni con  altri, impari a convivere con l'apparente perfezione degli altri figli. Esiste una categoria di genitori che sono lo sponsor dei loro figli. Questo non significa che i loro siano figli e genitori migliori, anzi..... Ma a noi loro non interessano. A noi interessa in questo momento Greta e la sua mamma, due bellissime creature, unite da amore, ma anche fragilità, paure, una piange vuole la sua mamma tutta per se, è una richiesta lecita per una bimba piccola, non capisce però che toglie tutte le energie alla mamma, che giustamente si sente stanca. Nessuna colpa, nessuno ha colpe, se non chi rimane indifferente a voi.
La sua bimba può anche stare qualche minuto lontanto da lei, provi a lasciarla anche un pochino da sola, chiaramente in condizioni di sicurezza, faccia un elenco delle priorità, i lavori di casa alcuni possono aspettare, lei non è la donna di servizio di suo marito, lei è la mamma di Greta, e suo marito è anche il papà di Greta. La sera quando rientra lo coinvolga con la bambina e lei si dedichi per un momento a se stessa (e non trascuri il suo primo figliO: il marito. Ricordate che è necessario coccolare i figli ma anche noi stessi!!).
 E quando si sente stanca e sola, e ogni qualvolta lo desidera, vizi lei e sua figlia, prenda in braccio la sua bimba, chiuda gli occhi e senta il suo profumo, accarezzi la sua pelle, siete due creature meravigliose, ogni giorno per sua figlia è un momento di crescita e piano piano lei potrà riappropriarsi dei suoi spazi, si dimenticherà della fatica ma non potrà mai dimenticare questi momenti magici che appartengono solo a lei e alla sua bambina. PAZIENZA, FORZA, AMORE lei ha già tutto questo..... e ha avuto il coraggio di dire che si sente stanca e sola..... Normalmente mi limito a rispondere alle vostre domande, in questo caso chiedo a lei e a chiunque si riconosca, anche solo in parte, a ciò che è stato detto, di rivolgersi al proprio medico che saprà aiutarci nel modo giusto. Non aver mai paura di confidare le proprie paure, spesso intorno a chi si sente solo ci sono persone che lo fanno sentire solo, bisogna trovare il coraggio, come ha fatto lei di ammettere le proprie paure e di confidarle. Grazie mamma di Greta...   
PS: Altri consigli di supporto:
-       Esca tanto il più possibile e vedrà che la bambina sarà più tranquilla, e anche Lei, e più rilassata. Con qualsiasi tempo si può e si deve uscire
-       Non la faccia toccare  da estranei invadenti che potrebbero attaccarle qualche malattia (pericolo soprattutto nei primi mesi di vita)
-       SE offre il suo latte mangi TUTTO quello che le fa piacere evitando ciò che non le piace.. Cerchi di abolire il consumo di alcol (la birra non fa latte, l’alcol fa male!! Anche a piccole dosi)
-       Se non ha il suo latte si goda sua figlia e non ascolti i signori “sotuttoio” che la mortificano dicendo "peccato" che non hai il tuo latte: essere buona madre non vuol dire essere una buona nutrice. Ogni donna vorrebbe allattare il figlio. Ci sono situazioni che glielo impediscono

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