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venerdì 18 settembre 2015

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE. COSE INUTILI: AMBRA E OSCILLOCOCCINUM. UNA UTILE

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE. COSE INUTILI: AMBRA E OSCILLOCOCCINUM. UNA UTILE
Cari genitori

Con questo post dò il benvenuto a tanti neogenitori a cui consiglio la lettura di un articolo su "La mamma ha sempre ragione", ruolo del papà e consigli utili prima che la coppia scoppi :-)
Trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=la+mamma+ha+sempre+ragione

Poi per rendermi simpatico ricordo la NON dimostrata evidenza scientifica di utilità dell'oscillococcinum  (che non vuol dire che qualcuno ne tragga beneficio: si chiama effetto placebo:
http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=oscillococcinum

Per chi non è arrivato a detestarmi l'inutilità e anzi il potenziale danno della collana di ambra (riportati strangolamenti e soffocamenti): http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/non-mettete-collanine-ai-bambini.html

Utile? La lettura di alcuni libri che trovate a questo link per i genitori e..da 6 mese di vita per i bambini: Nati per leggere e Leggere per crescere (e poi parleremo di musica e danza) che rappresentano un vero cibo per la mente: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/libri-consigliati/libri-consigliati.html

Buon week end
Alberto Ferrando

giovedì 14 maggio 2015

LEGGETE AI VOSTRI BAMBINI FIN DAI 6 MESI DI ETA'

LEGGETE AI VOSTRI BAMBINI FIN DAI 6 MESI DI  ETA'
Cari Genitori
Qui sotto un articolo del Secolo di oggi che si riferisce ad un incontro di alcuni giorni fa svolto nella Circoscrizione Medio Val Bisagno in Piazza dell'olmo e poi alcuni vantaggi e perché leggere ai bambini
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LEGGETE AI BAMBINI:
A GENOVA INFORMAZIONI NELLE BIBLIOTECHE COMUNALI A PARTIRE DALLA BIBLIOTECA DE AMICIS. Altre informazioni
L’INIZIATIVA DI LEGGERE DEI LIBRI AI BAMBINI, fin dall’età di 6 mesi di vita era stata avviata  in Gran Bretagna e negli Usa. 
I pediatri americani hanno verificato quanto beneficio possa esserci nella lettura a voce alta: lo chiamano "fattore protettivo" e anche "preventivo" là dove vi sono dei disagi. 
In Italia, invece, l’iniziativa è partita diretta a tutti i bambini in quanto i potenziali benefici sono sui rapporti interfamiliari e  perché viene favorito il dialogo tra bambini ed adulti. 
La lettura diventa uno strumento di comunicazione tra famiglia e bambino e diventa un momento di stare insieme, di condivisione,  di dialogo, di esperienza e di sentimenti. I pediatri possono avere un ruolo positivo nell’aiutare i bambini a crescere amando i libri e i genitori a trasmettere il piacere della lettura infatti già a cinque o sei mesi i bambini mostrano interesse verso le immagini dei libri illustrati e a quell’età i loro genitori sono particolarmente recettivi verso le informazioni fornite sullo sviluppo dei bambini. 
Un altro beneficio è una migliore capacità del bambino di interpretare il testo letto, e quindi anche un miglior successo scolastico. Inoltre nelle famiglie che praticano questa attività si comprano anche più libri per gli adulti. Promuovere la lettura ad alta voce ai bambini, molto precocemente, è utile perché è documentato che questa prassi ha effetto sullo sviluppo cognitivo e sul consolidamento del rapporto con i genitori. 
Leggere ai bambini piccoli, prima dei 5 anni, anche se non seguono la storia, aiuta piano piano a familiarizzare col libro in un modo piacevole, questo per il futuro, e nell'immediato sarà di giovamento al rapporto con i genitori. 
Per ovviare alla dichiarata mancanza di tempo di molti genitori si può consigliare loro di dedicare alla lettura almeno il periodo che precede l’addormentamento del bambino, stabilendo così delle precise abitudini per facilitare il sonno. Durante la lettura i genitori possono rendersi conto dell’interesse, delle espressioni e dei comportamenti dei propri figli molto più che durante il gioco libero. La lettura ripetuta può, inoltre, prevedere percorsi di complessità crescente: dalla semplice definizione degli oggetti rappresentati nel libro, alla classica lettura-racconto, fino alla creazione di favole che il bambino può inventare partendo dai materiali presenti nelle pagine del libro
Per favorire questa iniziativa si è creata una rete con  istituzioni comunali dedicate ai bambini, nelle biblioteche per ragazzi, nelle biblioteche scolastiche, in quelle di quartiere, nelle amministrazioni comunali; l’iniziativa si è anche diffusa negli ospedali pediatrici. 
Vantaggi della lettura ad alta voce
•        crea l’abitudine all’ascolto
•        aumenta i tempi di attenzione
•        accresce il desiderio di imparare a leggere
•        è un’esperienza molto piacevole per l’adulto e il bambino

Quando leggere con i vostri bambini
•        potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata – prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli
•        se il bambino si agita o è inquieto non insistete
•        approfittate dei momenti di attesa – durante un viaggio, dal medico, in coda presso un ufficio pubblico
•        la lettura sarà di conforto al vostro bambino quando è malato

Come condividere i libri con i vostri bambini
•        scegliete un luogo confortevole dove sedervi
•        recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito
•        cercate di eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo
•        tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
•        fategli indicare le figure
•        parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune
•        leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia
•        variate il ritmo di lettura – più lento o più veloce
•        fategli domande: cosa pensi che succederà adesso?
•        lasciate che il bambino faccia le domande e cogliete l’occasione per parlare
•        fate raccontare la storia dal vostro bambino
•        lasciate scegliere i libri da leggere al vostro bambino
•        rileggetegli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso

E ricordate
•        se voi amate la lettura il bambino lo sentirà e l’amerà anche lui
•        mettete a disposizione del vostro bambino quanti più libri possibile, portandolo anche in biblioteca

mercoledì 29 aprile 2015

OCCASIONI DI INCONTRO: SCELTE DEL MEDICO E LEGGERE AI BAMBINI..E NON SOLO

Occasioni di incontro mercoledì 6 maggio. SCELTE DEL MEDICO E LEGGERE AI BAMBINI..E NON SOLO
ORE 14 : CHE MEDICO FARO'??? (un parere dei cittadini e delle famiglie, in una ottica di slow medicine non sarebbe però male)
ORE 17: IO LEGGO IO CRESCO
Programma qui sotto

“Medicina oltre l’ospedale”, dedicato a presentare agli studenti del 6° anno di Medicina e Chirurgia le problematiche e l’organizzazione dell’assistenza medica sul territorio. Il seminario è finalizzato a fornire allo studente in Medicina una informazione sull’articolazione e complessità dell’organizzazione sanitaria al di fuori dell’ospedale.
Il seminario è programmato per il 6 maggio 2015, ore 14.00-17.00, in Aula 6 del Polo didattico L.B. Alberti, Via L.B. Alberti 6, I piano.
In particolare, gli argomenti che dovrebbero essere affrontati, anche attraverso una didattica interattiva con gli studenti, dovrebbero essere i seguenti:
  Ore 14.00: Murialdo: Presentazione del seminario  
  Ore 14.15: Dott. Stimamiglio (e Dr. Noberasco) - la gestione e l'approccio al paziente in Medicina Generale sul territorio
  Ore 14.45: Dott. Ferrando - la pediatria ambulatoriale
  Ore 15.15: Dott. Ciliberti - i centri di salute mentale
  Ore 15.45: Dott. De Luca – l’attività assistenziale dell’Ordine di Malta
  Ore 16.15: Discussione conclusiva


sabato 16 agosto 2014

LETTURA AD ALTA VOCE AI BAMBINI

LEGGETE AI BAMBINI:
A GENOVA INFORMAZIONI NELLE BIBLIOTECHE COMUNALI A PARTIRE DALLA BIBLIOTECA DE AMICIS. Altre informazioni
www.natiperleggere.it
www.leggerepercescere.it
L’INIZIATIVA DI LEGGERE DEI LIBRI AI BAMBINI, fin dall’età di 6 mesi di vita era stata avviata  in Gran Bretagna e negli Usa.
I pediatri americani hanno verificato quanto beneficio possa esserci nella lettura a voce alta: lo chiamano "fattore protettivo" e anche "preventivo" là dove vi sono dei disagi.
In Italia, invece, l’iniziativa è partita diretta a tutti i bambini in quanto i potenziali benefici sono sui rapporti interfamiliari e  perché viene favorito il dialogo tra bambini ed adulti.
La lettura diventa uno strumento di comunicazione tra famiglia e bambino e diventa un momento di stare insieme, di condivisione,  di dialogo, di esperienza e di sentimenti. I pediatri possono avere un ruolo positivo nell’aiutare i bambini a crescere amando i libri e i genitori a trasmettere il piacere della lettura infatti già a cinque o sei mesi i bambini mostrano interesse verso le immagini dei libri illustrati e a quell’età i loro genitori sono particolarmente recettivi verso le informazioni fornite sullo sviluppo dei bambini.
Un altro beneficio è una migliore capacità del bambino di interpretare il testo letto, e quindi anche un miglior successo scolastico. Inoltre nelle famiglie che praticano questa attività si comprano anche più libri per gli adulti. Promuovere la lettura ad alta voce ai bambini, molto precocemente, è utile perché è documentato che questa prassi ha effetto sullo sviluppo cognitivo e sul consolidamento del rapporto con i genitori.
Leggere ai bambini piccoli, prima dei 5 anni, anche se non seguono la storia, aiuta piano piano a familiarizzare col libro in un modo piacevole, questo per il futuro, e nell'immediato sarà di giovamento al rapporto con i genitori.
Per ovviare alla dichiarata mancanza di tempo di molti genitori si può consigliare loro di dedicare alla lettura almeno il periodo che precede l’addormentamento del bambino, stabilendo così delle precise abitudini per facilitare il sonno. Durante la lettura i genitori possono rendersi conto dell’interesse, delle espressioni e dei comportamenti dei propri figli molto più che durante il gioco libero. La lettura ripetuta può, inoltre, prevedere percorsi di complessità crescente: dalla semplice definizione degli oggetti rappresentati nel libro, alla classica lettura-racconto, fino alla creazione di favole che il bambino può inventare partendo dai materiali presenti nelle pagine del libro
Per favorire questa iniziativa si è creata una rete con  istituzioni comunali dedicate ai bambini, nelle biblioteche per ragazzi, nelle biblioteche scolastiche, in quelle di quartiere, nelle amministrazioni comunali; l’iniziativa si è anche diffusa negli ospedali pediatrici.
Vantaggi della lettura ad alta voce
        crea l’abitudine all’ascolto
        aumenta i tempi di attenzione
        accresce il desiderio di imparare a leggere
        è un’esperienza molto piacevole per l’adulto e il bambino

Quando leggere con i vostri bambini
        potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata – prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli
        se il bambino si agita o è inquieto non insistete
        approfittate dei momenti di attesa – durante un viaggio, dal medico, in coda presso un ufficio pubblico
        la lettura sarà di conforto al vostro bambino quando è malato

Come condividere i libri con i vostri bambini
        scegliete un luogo confortevole dove sedervi
        recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito
        cercate di eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo
        tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
        fategli indicare le figure
        parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune
        leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia
        variate il ritmo di lettura – più lento o più veloce
        fategli domande: cosa pensi che succederà adesso?
        lasciate che il bambino faccia le domande e cogliete l’occasione per parlare
        fate raccontare la storia dal vostro bambino
        lasciate scegliere i libri da leggere al vostro bambino
        rileggetegli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso

E ricordate
        se voi amate la lettura il bambino lo sentirà e l’amerà anche lui
        mettete a disposizione del vostro bambino quanti più libri possibile, portandolo anche in biblioteca


CONSIGLI  GENERALI AI GENITORI PER LA SCELTA DELLA LETTURA AI BAMBINI IN BASE ALL’ETA’ E ALLE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO:
Queste brevi indicazioni possono servire a seguire e comprendere lo sviluppo del bambino. I bambini seguono percorsi di sviluppo anche molto diversi e con tempi diversi: alcuni bambini iniziano a camminare e a dire le prime parole prima e altri dopo, alcuni possono iniziare a fare una cosa prima di un’altra e così via. Queste indicazioni sono tutt’altro che rigide e i tempi reali dei bambini possono variare rispetto a quelli indicati. Il  pediatra  potrà spiegare queste cose nel corso delle visite di controllo dei primi anni di vita e potrà chiarire eventuali dubbi.

Leggere ad alta voce
        crea l’abitudine all’ascolto
        aumenta i tempi di attenzione
        accresce il desiderio di imparare a leggere
        è un’esperienza molto piacevole per l’adulto e il bambino

Quando leggere con i vostri bambini
        potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata – prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli
        se il bambino si agita o è inquieto non insistete
        approfittate dei momenti di attesa – durante un viaggio, dal medico, in coda presso un ufficio pubblico
        la lettura sarà di conforto al vostro bambino quando è malato

Come condividere i libri con i vostri bambini
        scegliete un luogo confortevole dove sedervi
        recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito
        cercate di eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo
        tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
        fategli indicare le figure
        parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune
        leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia
        variate il ritmo di lettura – più lento o più veloce
        fategli domande: cosa pensi che succederà adesso?
        lasciate che il bambino faccia le domande e cogliete l’occasione per parlare
        fate raccontare la storia dal vostro bambino
        lasciate scegliere i libri da leggere al vostro bambino
        rileggetegli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso

E ricordate
        se voi amate la lettura il bambino lo sentirà e l’amerà anche lui
        mettete a disposizione del vostro bambino quanti più libri possibile, portandolo anche in biblioteca





A 6 mesi il bambino
        prende gli oggetti, li segue con lo sguardo se cadono
        inizia a gorgheggiare e ad emettere i primi suoni vocalici
        è attratto dalle foto e dalle figure del libro che cerca di prendere e di “mangiare”
        ama le routine (es. la lettura della storia prima della nanna)
Ai bambini piacciono le ninne nanne che accompagnano il suono della parola al movimento del corpo, al contatto fisico, alle sensazioni olfattive e visive, e, talvolta, anche gustative.

A 9 mesi il bambino
        sta seduto e si tiene eretto appoggiandosi
        afferra meglio gli oggetti, li ispeziona e li morde
        comincia a ripetere suoni sillabici (ba-ba)
        gioca a nascondino (cucù-sette)
I libri a questa età e fino a 12 mesi  devono essere possibilmente resistenti, atossici, con colori vivaci e oggetti familiari o figure di bambini.

A 12 mesi il bambino
        si muove a carponi e inizia i primi passi
        cerca gli oggetti nascosti
        inizia a dire le prime parole (ma-ma, pa-pa)
        tiene il libro, aiutato, e gira più pagine alla volta
I libri devono essere robusti e maneggevoli. Le figure preferite riguardano azioni familiari (mangiare, dormire, giocare) e piccoli animali, mentre i testi preferiti sono ad es. le filastrocche. Il contatto fisico con l’adulto è fondamentale.

A 15 mesi il bambino
        cammina piano con incertezza
        osserva le espressioni dei genitori per essere approvato nelle sue esplorazioni
        ripete e imita le espressioni (sorpresa, negazione)
        non ha la pazienza di stare seduto a lungo
Ai bambini piacciono il libri  con frasi brevi e facili, che il bambino possa imparare ad anticipare.


A 18 mesi il bambino
        cammina più sicuro
        costruisce una torre con tre o più elementi
        indica gli oggetti desiderati con l’indice
        ha un vocabolario di diverse parole
        imita il linguaggio calcando sull’intonazione
Ai bambini piacciono libri che parlano di  animali (con versi buffi e rumori), di bambini, delle cose di ogni giorno, con frasi brevi e semplici.

A 24 mesi il bambino
        corre, ma l’equilibrio è ancora precario
        indica le parti del corpo
        ha un vocabolario di alcune decine di parole e inizia a combinare due parole in ogni frase
        trascina i libri in giro per la casa e “legge” alle bambole
Ai bambini piacciono le storie che danno l’opportunità di identificarsi con i personaggi, che raccontano prove da superare, che fanno ridere. Quando si passeggia con il bambino gli si possono leggere anche le scritte, i cartelli e i segnali.

A 30 mesi il bambino
        sale e scende le scale autonomamente
        ha un vocabolario in rapida espansione
        ha intenti comunicativi e comprende molto di più di quanto è capace di esprimere
        inizia a rappresentarsi in un’attività che ha fatto o che farà
        si veste da solo
Ai bambini piacciono storie di bambini della loro età che narrano momenti di vita comune (andare a scuola o dal dottore), di amicizia, di fratelli o sorelle, ma anche libri fantastici, avventurosi. I testi devono essere semplici, o si possono semplificare, in modo da poter essere memorizzati, “letti” autonomamente, o in modo che il bambino possa concludere la frase iniziata dall’adulto. Le fiabe tradizionali (e in particolare quelle “del perché” - animali parlanti che spiegano le cose) aiutano anche a proiettare all’esterno le paure e le emozioni che il bambino ha dentro di sè. Al bambino piace scegliere la storia e gli piace anche farsela leggere molte volte.


domenica 10 agosto 2014

NISO, ASILO E SCUOLA 2 PUNTATA. QUALCHE CONSIGLIO PER I FIGLI: LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE

NISO, ASILO E SCUOLA. QUALCHE CONSIGLIO PER I FIGLIE: LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE: (scritto insieme all'amico pediatra Michele Fiore)
Uno dei motivi per cui più frequentemente i genitori si rivolgono al pediatra riguardano alimentazione sonno ed alvo nei primi anni di vita, richieste di cura per malattie e, soprattutto, dall’anno di vita in poi la pressoché totale richiesta di consigli, di richieste di aiuto o di aiuto nella risoluzione dei problemi riguarda tutti gli eventi legati alla socializzazione: asilo nido, scuola materna, scuola dell’obbligo, superiori ecc.
Tempo fa riflettevo che un adulto non ha ancora finito di studiare che subito gli si propongono, se genitore o insegnante o pediatra o, massimo della sorte, genitore e insegnante o genitore e pediatra le problematiche legate alla socializzazione. Non sono ancora nonno ma forse anche allora la scuola rappresenterà uno dei miei problemi principali. Parlo di scuola e non di studio in quanto è inevitabile che, qualsiasi mestiere o professione uno svolga, dovrà studiare per tutta la vita.
Nido si o no, asilo si ma quale asilo? Privato o pubblico. E se si ammala forse è meglio la baby sitter o i nonni. Di questi problemi ne abbiamo già parlato in un numero precedente.
Molti, anzi la maggior parte, di bambini che entra “in comunità” (asilo nido fino a 3 anni e scuola materna da 3 a 6 anni), soprattutto nei primi anni di vita,  si ammala con una frequenza nettamente superiore a quella dei bambini che non frequentano l’asilo. Febbre, tosse, otiti, naso attappato o che cola, vomito e diarrea talora si susseguono a ritmi incalzanti. Alcuni bambini stanno più a casa di quanto riescano a frequentare con disperazione e sconcerto dei genitori, dei nonni e dei familiari.
Ma a questo punto viene da chiedersi se valga la pena o meno di insistere a mandarlo all’asilo.
I nonni incalzano: non lo mandare all’asilo, tenetelo a casa. Però … a lavorare bisogna andare, i nonni raramente sono disponibili in quanto a volte sono ancora giovani ed hanno la loro attività, altre volte hanno una certa età e tenere un bambino nei primi anni di vita richiede una forza ed una energia che neanche molti giovani hanno ed una pazienza che pochi nonni al giorno d’oggi possiedono.
In genere dopo i primi 1-2 anni i bambini si ammalano di meno anche se, in genere, salvo rare eccezioni, si deve pagare lo scotto di un numero di malattie superiori nel bambino nei primi anni di asilo.
Per quanto riguarda la scuola materna esiste una uniformità di parere sui benefici anche se dobbiamo fare qualche considerazione negativa per quanto riguarda gli orari a volte troppo lunghi le classi spesso troppo numerose e, piccolo ma importante particolare, l’eccesso di temperatura degli ambienti nel periodo invernale che tanto facilita i piccoli malanni del piccolo.
Benefici: i bambini acquisiscono sempre nuove conoscenze, imparano a socializzare, a seguire delle regole, a condividere le norme di vita e a vivere l’importanza del tempo, a conoscere cioè quando è il tempo di giocare, quando è quello di lavorare e quando è quello di soddisfare i propri bisogni primari. Imparano, come anche all’asilo nido, a stare con gli altri, cioè con persone diverse dal nucleo protettivo della famiglia, imparano a rapportarsi con più persone diverse, maestre, bidelle, altri genitori. A casa il bambino ha sempre una persona disposta ad occuparsi di lui mentre all’asilo c’è qualcuno che il bambino deve “condividere” con gli altri non solo per le attenzioni ma anche per gli affetti. Alla scuola materna il bambino inizia ad imparare quelle che saranno le materie di studio nelle scuole elementari.
Quando il bambino arriva all’età di andare a scuola ormai si ammala molto meno e un altro problema che i genitori si pongono riguardano oltre alla scelta della scuola eventuali attività integrative e, soprattutto, che sport far fare. Ne parliamo nel prossimo articolo.
Intanto dobbiamo dirVi, come avrete già notato da voi, che il ritmo della vita moderna ha cambiato le abitudini delle famiglie. Si corre sempre di più, si ha poco tempo per gli altri e per noi stessi, si cerca di supplire a carenze di rapporti umani con spese voluttuarie (eccessi di giochi e di spese per vacanze) e con tante attività: bambini che fanno più sport, bilinguismo, corsi di musica ecc. e che nei giorni festivi vengono scorrazzati nei supermercati, nelle “multisale” affumicate o vengono svegliati all’alba per fare gite passando ore in macchina e ritrovandosi alla sera senza essere riusciti a scambiare due parole. Cari genitori provate a rallentare il ritmo per voi stessi e, se non lo volete fare per voi, fatelo per i vostri figli. Hanno bisogno di voi, della vostra compagnia, delle vostre parole, delle vostre coccole ma anche delle vostre sgridate, hanno bisogno di affetto e di comprensione, di coerenza e di regole. Non correte con loro in passeggiate, corse, bici, piscine ecc. o, almeno non fate solo questo. Fermatevi con loro, guardateli, comunicate con il vostro corpo, gli occhi, le mani. Specchiatevi negli occhi dei vostri figli. Parlate, leggete a loro le favole come i nonni facevano una volta. Il bambino non ha bisogno di tante favole, di tanti libri, televisioni, computer, play station. Ha bisogno di voi, di giocare, di comunicare di sentire delle storie, ha bisogno che gli leggiate le favole o anche che guardiate con lui televisione e le videocassette.
Ciò che importa comunque è che i genitori che affidano il loro piccolo al nido per tante ore o che lo accompagnano a varie altre attività (nuoto, chitarra, piano, terza lingua ecc.) non perdano l'abitudine di stare con lui a giocare, parlare e ai più piccoli leggere fiabe : al piccolo per lo più non interessa essere scarrozzato in giro il sabato e la domenica ma piuttosto esercitare con i suoi quella capacità di socializzazione che sta acquisendo in comunità.
E’ meglio trascurare i dettagli di una casa piuttosto che perdere o non coltivare la capacità di comunicare.Si rischia di trovarsi poi con un adolescente che non si conosce.

Per chi volesse maggiori informazioni sui rapporti famiglia bambini vi consigliamo di leggere sul sito www.apel-pediatri.it “nati per leggere”. www.natiperleggere.it, www.leggerepercrescere.it. Su questo tema torneremo: a Genova nelle Biblioteche vare iniziative sulla lettura ai bambini e ci vedremo in varie occasioni anche in queste sedi.

domenica 19 gennaio 2014

Leggere ai bambini dall'età di 6 mesi - Università dei genitori

Cari genitori

Visto la giornata perché non leggere un po'?  Anche ai bambini? dal 6 mese (vedete anche la vignetta qui sotto nel blog... e articolo qui :http://ferrandoalberto.blogspot.it/2011/11/leggete-ai-bambini.htmle se volete uscire segnalo queste iniziative di Labor Pace (Università dei genitori) con un interessante seminario oggi di Daniele Novara (non preoccupatevi che non mi incontrate :-)  )

Ai bambini si inizia a leggere dall'età di 6 mesi: "Nati per leggere"http://www.natiperleggere.it/ e "Leggere per crescere"http://www.leggerepercrescere.it/





Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto

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