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mercoledì 8 marzo 2017

Quando togliere il biberon e altro? ...Giornata Mondiale della Logopedia

Oggi giornata Mondiale della Logopedia. Quando togliere il biberon e altro? ...
All'indirizzo qui sotto trovate collegamenti interessanti per i bambini (e per gli adulti) su alimentazione, svezzamento e disfagia. Quando usare ciuccio? Quando togliere biberon?? Dopo i 12 mesi non va più usato: https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=biberon
Collegamento al sito della soc. di logopedia:
http://fli.it/2017/02/15/6-marzo-2017-giornata-europea-della-logopedia/

martedì 11 febbraio 2014

MALOCCLUSIONE E ORTODONTISTA, LOGOPEDIA. BIBERON A 7 ANNI

Salve Dottor Ferrando,
Ho portato mia figlia di 7 anni dall’ortodonzista che dopo una valutazione completa, ha fatto due radiografie, foto, controllato accuratamente la sua bocca e denti per arrivare a dirci che la bambina ha i denti davanti che lasciano un buco quando chiude. Questo fa si che la lingua sporga in avanti e lei abbia mantenuto una deglutizione da neonato.
Questo potrebbe nel tempo portare problemi alla cervicale e di postura del collo. Vorrebbe "tirar giù" i denti davanti con un apparecchio ma onde evitare che dopo il lavoro dell'apparecchio il tutto si vanifichi per il tipo di deglutizione, dovrei portarla anche da un logopedista che le insegni ad usare correttamente la lingua. Quindi: Dentista, Ortodontista per apparecchio, logopedista per lingua...ora: premesso che ci siamo sempre trovati bene con Lei come pediatra perchè mi è sempre sembrato di sentir parlare il mio pediatra (nella filosofia di far star bene e in salute i bambini anche lasciando che loro crescano con i loro tempi , mi chiedo se sia giusto essere così invasivi con tutti questi specialisti. Eliana ha una buonissima pronuncia, parla da quando è nata.....legge dai tre anni...ha i denti di sopra leggermente sporgenti coma sua nonna...devo per forza portarla da uno specialista per qualsiasi problema le capiti? La mattina adora bersi un biberon di latte col miele nel letto ancora quasi mentre dorme (a chi non piacerebbe)...poi prende la tazza e il bicchiere tranquillamente e prosegue dopo la colazione, e quando vuole una coccola col mio braccio da accarezzare si ciuccia il dito per 2 minuti. Io non lo considero anormale, lei è fatta così...forse sbaglio, forse sono io che non sono normale, non mi hanno mai portata da specialisti e le varie problematiche si sono risolte da sole col tempo. Quindi secondo lei dobbiamo avere qualche altro parere ? Il mio dubbio sta nel fatto che sono daccordo che i denti debbano essere sani, curati e possibilmente non debbano creare problemi , ma agire ora che ha 7 anni con metodi  invasivi insegnandole che uno specialista deve intervenire su qualsiasi parte del suo corpo non corrisponda alla "normalità" onde evitare problemi di cervicale che potrebbero presentarsi a 40 anni , mi lascia perplessa e dubbiosa...magari che dice, devo sentire qualche altro parere? Spero di non averla disturbata e che abbia pazienza con una mamma e un papà che vorrebbero solo mantenere la serenità e la naturalezza di una bimba fortunatamente sana e tranquilla. Un caro Saluto

Cara mamma

La vita è questione di equilibri e di scelte. A posteriore poi è facile dire che “ho fatto bene” o “avessi fatto così”. Sono d’accordo su coccole, evoluzione naturale, rispetto della fisiologia e che non dobbiamo medicalizzare tutto. Non sono d’accordo con il biberon a 7 anni ma arriviamo al “nocciolo” del problema. Se la bambina ha una malocclusione penso che le si crei più problemi a non correggere che a correggere. Anni fa ho visto una ragazza a cui i genitori avevano deciso di non fare trattamento ortodontico e…se ne sono pentiti tutti. Lo fa ora a che pressi fisici ed economici. La bocca poi va vista nel contesto generale della deglutizione e anche del quadro otorino e ormai è assodato che in alcune situazioni si ottengono buoi risultati con un approccio “multidisciplinare” (odontoiatra , otorino/logopedista, pediatra). Se la bambina ha una deglutizione o posizione della lingua atipica, anche se parla bene, è una cosa da valutare quella di fare una valutazione logopedica. La medicalizziamo? Non certo per l’apparecchio per la malocclusione dentaria e anche la visita logopedica può essere presa come un gioco. Intanto inizierei a togliere il biberon che a 7 anni potrebbe causare una riduzione della capacità di autostima da parte della bambina. In sintesi consiglio di seguire i consigli dell’ortodontista e, se si vuol sentire un altro parere, cercare un bravo odontoiatra/ortodonzista pediatrico

sabato 9 febbraio 2013

Parla bene?? Disturbi del linguaggio

GIORNATA EUROPEA DI LOGOPEDIA IL 6 MARZO
Vi segnalo questa iniziativa dei logopedisti  (Unione Logopedisti) del 6 marzo alla Biblioteca De Amicis sui disturbi del linguaggio.
Il linguaggio si sviluppa, in linea di massima, entro i 3 anni di età. Ciascun bambino progredisce secondo un proprio ritmo, tuttavia se non si raggiungono alcune tappe importanti entro una certa soglia di età, è possibile che si stia instaurando un ritardo di linguaggio. É importante riconoscere i campanelli d'allarme per inquadrare il disturbo e poter prontamente avviare attività di potenziamento! In caso di dubbio è possibile rivolgersi al proprio Pediatra. 
Buona domenica
Alberto Ferrando


IL TUO BAMBINO E' VIVACE ED INTELLIGENTE MA...
Campanelli d'allarme per il disturbo specifico di linguaggio
Nel PRIMO anno di vita:
  •   Ha una voce monotona e utilizza poco l' intonazione propria della sua lingua;
  •   Ha una produzione di suoni povera e manifesta preferenza per un solo suono consonantico (es.
    dice solo LALALALA e quasi mai PALABAMALA);
  •   Non ascolta e non si gira quando qualcuno gli parla o lo chiama;
  •   Non utilizza gesti con intenzione comunicativa (es. indicare un oggetto, fare “ciao” con la mano).

    Nel SECONDO anno di vita:
      Ha difficoltà a comprendere anche semplici richieste;
      Produce poche parole (es. MAMMA, PAPPA, BUBU) e fatica ad impararne di nuove;
      Ha difficoltà nel combinare due parole insieme;
      Appare disinteressato a rapportarsi con gli altri;
      Spesso è la mamma che deve fare da interprete con gli altri bambini o gli adulti perchè illinguaggio è incomprensibile.
  • Nel TERZO e QUARTO anno di vita:
  •   Ascolta poco e malvolentieri;
  •   Fatica a comprendere il significato di frasi lunghe;
  •   Sostituisce frequentemente il gesto alla parola;
  •   Ha ancora difficoltà nel produrre e combinare i suoni (es. POPA per SCOPA, NANA per
    BANANA);
  •   Il suo linguaggio è comprensibile solo alla famiglia, all'asilo gli altri bambini non lo capiscono e quindi stentano a coinvolgerlo nei giochi;
  •   Le sue frasi hanno uno stile telegrafico, e omette verbi, articoli e preposizioni;
  •   Il racconto spontaneo di episodi che lo riguardano è difficile e disorganizzato.


Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non sono cibo per i bambini piccoli

Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non so...