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giovedì 10 novembre 2011

ALCOL E GRAVIDANZA

Cari genitori e ragazzi e tutti coloro che leggono

Dobbiamo smettere di guardare con tolleranza l'uso (non dico l'abuso) di alcol. la documentazione sui danni alla salute, ad ogni età, sta diventando sempre più importante.
Innanzitutto è stato dimostrato che i danni nel sesso femminile, alla faccia della par condicio :-), sono 3 volte maggiori (vedete qui sotto) ma soprattutto si confermano i danni per il consumo in gravidanza.
Ho appena finito di leggere un articolo recente (di oggi) medico su alcol e gravidanza (Medico e Bambino) che conclude così:
"l’uso di alcol costituisce un significativo fattore di rischio per la salute pubblica che investe non



solo l’età adulta ma anche l’età pediatrica.



Infatti, l’esposizione all’alcol può essere “subìta” dal nascituro durante la vita fetale e può essere “scelta” dall’adolescente in conformità a modelli sociali e comportamentali. Gli effetti sono comunque molto rischiosi per la salute fisica e mentale del futuro adulto e quindi dell’intera società. In questo scenario il pediatra si pone come figura medica di riferimento per riconoscere e affrontare questa malattia “tossicoambientale” che può gettare le sue basi già nella vita intrauterina o nelle prime fasi dell’adolescenza"



Ricordo che l'alcol è la prima causa nota di ritardo mentale e che oltre il 50% degli incidenti sono legati al consumo di alcol (il 99% dall'insieme di alcol + droghe + CATTIVI STILI DI VITA) SU CUI COME GENITORI, INSEGNANTI, PEDIATRI, RAGAZZI E TUTTI NON POSSIAMO PIU' FARE FINTA DI NIENTE. Anche se il fumo tra i ragazzi è in aumento (sigh!) almeno non si fuma più neli locali pubblici, nei cinema e negli ospedali. Non possiamo proibire di farsi del male ma ALMENO AVVISARE CHE L'ALCOL COME IL FUMO DANNEGGIA E FORTEMENTE LA SALUTE.



(vabbè stamane mi sono svegliato così. DA IERI QUANDO VEDO CHE SI VUOL RISPARMIARE A INTERVENTI SUI BAMBINI SONO INVERSO, leggi garante dell'Infanzia).


L’ALCOL E’ TRE VOLTE PIU' DANNOSO PER LE DONNE CHE PER GLI UOMINI

L'alcol danneggia il sistema nervoso delle donne tre volte piu' velocemente di quello degli uomini. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori svedesi dell'universita' di Gothenburg. Secondo lo studio, bere troppo comporta per le donne una riduzione del 50% dei livelli di serotonina nel cervello dopo soli 4 anni mentre per gli uomini gli stessi danni sono stati riscontrati dopo 12 anni di alcolismo. La serotonina e' un neurotrasmettitore che interviene in moltissimi processi fisiologici, regolando - fra l'altro - l'umore, il sonno, la veglia e controllando gli impulsi. La ricerca svedese e' stata condotta su un gruppo di donne che avevano bevuto per quattro anni circa 12 bottiglie di vino a settimana e su un gruppo di uomini che avevano assunto altrettanti quantitativi di alcol ma in un periodo di 12 anni. "Abbiamo scoperto che il danno alle funzioni della serotonina era esattamente uguale tra uomini e donne", ha spiegato Kristina Berglund, che ha guidato lo studio in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell'universita' e con due ricercatori della Facolta' di Scienze della salute. "Non siamo rimasti sorpresi nel verificare che le funzioni della serotonina erano compromesse negli individui con dipendenza dall'alcol ma ci ha invece stupiti constatare quanto le donne siano piu' vulnerabili degli uomini", ha aggiunto Berglund.
























giovedì 24 marzo 2011

Rischio radioattività dal Giappone

Cari amici,
molti di voi, spaventati dall'arrivo della nube radioattiva, stanno telefonando in studio e direttamente al dottor Ferrando per chiedere informazioni e avere chiarimenti su questa situazione in continua evoluzione. Incollo alcuni passi delle risposte che il dottor Ferrando ha sritto sul blog di repubblica.genova ( http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/ )

"Arriverà oggi in Italia la nube radioattiva della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, distrutta dallo tsunami provocato dal terremoto di dieci giorni fa. La nube ha prima raggiunto l’Islanda e la Francia, e oggi sarà il turno del nostro Paese. A detta degli esperti dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, non ci sono pericoli per la popolazioni. 

Il responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, Giancarlo Torri, ha spiegato che «l’eventuale esposizione sarebbe molto rapida. Con i nostri strumenti misuriamo normalmente valori da 10 mila a 100 mila volte inferiori a quelli che potrebbero avere impatto sulla salute delle persone, quindi valori bassissimi e pari a 10mila volte meno le dosi di radiazione naturale».

La situazione in Giappone è sempre drammatica, con la paura delle radiazioni che si mischia ai continui terremoti che colpiscono il Paese. …….
dr. Alberto Ferrando "

Alcuni genitori chiedono anche informazioni sulla necissità o meno di somministrare pastiglie di iodio, incollo un altra riposta del dottor Ferrando:
" Dopo aver contattato la dottoressa Luisa Massimo (medaglia d’oro per la Pediatria), grande pilastro della pediatria ligure e nazionale che ha inviato tanto materiale, avendo personalmente lavorato molto per Chernobyl, essendo stata anche nel laboratorio di Kiew, per chiarezza allego solamente questo: “la contaminazione da iodio radioattivo dura in media una decina di giorni. Qui dal Giappone non arriva di sicuro”. L'allarmismo da noi non appare giustificato nè la somministrazione di iodio. Lo iodio radioattivo (due isotopi che si liberano sono Iodio 131 e Cesio 137) è responsabile di tumori della tiroide. Soprattutto lo iodio 131 è alla base dei tumori alla tiroide: con la somministrazione di iodio non radioattivo si cerca di indurre una inibizione a, nel senso che se la tiroide è già satura di iodio buono non ha bisogno di fissare quello cattivo. In questo senso la somministrazione di iodio potrebbe avere un senso, anche perchè non abbiamo altro da fare. Lo iodio non previene certamente altre patologie causate dalla radioattività quali le leucemie, ei tumori solidi, aberrazioni cromosomiche, ecc. Molte di queste trasmissibili dai genitori (non solo la madre) ai figli.Ma ritorno a dire siamo lontani 12000 Km circa e per ora …iniziamo a pensare un pò di più all’ambiente e a non crearci ansie, attualmente, ingiustificate
dr.Alberto Ferrando"

Per qualsiasi chiarimento potete scrivere al seguente indirizzo email: studio@iltuopediatra.eu, risponderà il dottor Ferrando o uno dei colleghi dello studio associato.
Cliccando su questo link trovate il documento dell'Associazione Medici Endocrinologi
http://www.iltuopediatra.eu/1%20AME%20news_MAR11%20radiaz%20Giapp.pdf

Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

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