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martedì 24 settembre 2019

Suicidi in Italia: 10,4 suicidi al giorno, il 78% sono uomini; segnali di allarme

Suicidi in Italia: 10,4 suicidi al giorno, il 78% sono uomini: segnali di allarme
Negli USA il suicidio è la seconda causa di morte nell'età tra i 10 e i 34 anni di vita (vedi grafico cei CDC)
Qualche dato in età pediatrica qui:
Sono stati identificati dei fattori di rischio che segnalo:
1)     pressione o frustrazione da studio (27%), 
2)    bullismo (22%), 
3)    lutto (amico o parente) (28%). 
4)    gravi problemi di famiglia o di salute (35%),  
5)    emarginazione sociale (25%), 
6)    abuso di alcol o di droghe (25-30%)
·      Nel 25% dei casi erano stati cercati su internet modalità per  suicidarsi 
·      In 1/3 terzo l’idea di suicidarsi era stata detta ad amici o a parenti nei 10 giorni precedenti. 
·      Nel 10% c’erano stati episodi di autolesionismo di entità tale da giungere a osservazione medica. 
·      Nel 13% dei casi c’era stato un suicidio in famiglia o di un amico, altri dati qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2017/02/suicidio-in-eta-pediatrica-cosa-fare-si.html
I MITI DA SFATARE
1)   Le persone che parlano del suicidio non lo commetteranno. Molti studi condotti su sopravvissuti e su parenti e amici di morti suicidi sostengono invece che almeno il 70% degli individui aveva espresso verbalmente l'intenzione di mettere in atto il suicidio;
2)   Parlare di suicidio può spingere a farlo. E' vero il contrario: parlarne apertamente può aiutare a ripensare a questa decisione;
3)   Solo le persone con problemi psichici pensano al suicidio. Gli studi indicano invece che non tutti gli individui che si suicidano hanno disturbi psichici.
4)   Chi si vuole suicidare è convinto di morire. Al contrario, molte persone hanno pensieri ambivalenti sul vivere o morire e 'scommettono' con la morte, lasciando agli altri il compito di salvarli;
5)   Il suicidio colpisce molto più i ricchi o all'opposto si verifica quasi esclusivamente tra i poveri. Il suicidio è molto 'democratico'  ed è rappresentato proporzionalmente in tutti i livelli della società
6)   Una persona suicida lo è per sempre. Al contrario, gli individui che vogliono uccidersi sono 'suicidi' solo per un periodo limitato di tempo.
I SEGNALI DI ALLARME
•      Parlare del suicidio o della morte
•      Dare segnali verbali come "Magari fossi morto", oppure "A che serve vivere"
•      Disfarsi di cose care
•      Mostrare un miglioramento improvviso e inspiegabile dell'umore
•      Trascurare l'aspetto fisico e l'igiene
• CONSIGLI SU COME COMUNICARE
•      Ascoltare attentamente e con calma
•      Esprimere rispetto per le opinioni della persona in crisi
•      Esprimere la propria preoccupazione, l'accudimento e la solidarietà
•      Comprendere i sentimenti dell'altro con empatia
•      Non interrompere troppo spesso
•      Non esprimere disagio
•      Non dare ordini
•      Non dare l'impressione di essere preoccupato e frettoloso
•      Non fare affermazioni intrusive o poco chiare
•      Non fare troppe domande
 (da "La Repubblica")

giovedì 1 novembre 2018

SOFFOCATO DA CIBO MENTRE MANGIA AL RISTORANTE CON LA FIDANZATA..

SOFFOCATO DA CIBO MENTRE MANGIA AL RISTORANTE CON LA FIDANZATA.. :-( . Può SUCCEDERE A TUTTI, finalmente, dopo una giornata di lavoro vai al Ristorante con la fidanzata, o con amici o con la moglie. Ti va di traverso il cibo, a chi non è mai successo?, ma questa volta è proprio giù, non riesci a respirare, ti guardi intorno, ti metti le mani intorno al collo.....A questo punto abbiamo due possibilità
1) Qualcuno vicino a te sa fare la manovra antisoffocamento
2) Nessuno la sa fare
Nel caso 1 al 99% in poche manovre e solo con un pò di paura la tua vita riprenderà come prima e starai solo più attento a masticare e a non parlare con la bocca piena
Nel caso 2: se dopo la chiamata al NUE (Numero Unico dell'emergenza), 112 il servizio del 118 arriva entro 5-6 minuti (molto difficile e improbabile) ti faranno la manovra e riprenderai la tua vita...ma se passano più minuti potrai anche arrivare in ospedale ma con lesioni cerebrali irreversibili....o non ci arriverai proprio .
LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E' UNA MANOVRA SEMPLICE CHE OGNUNO DI NOI DEVE IMPARARE A FARE E CHE DOVREBBE FAR PARTE DEGLI OBBLIGHI IN ALCUNE CATEGORIE PROFESSIONALI (Mense, cucine, addetti all'infanzia di ogni tipo, personale delle RSA, personale addetto a soggetti affetti da disabilità) . Il soffocamento da corpo estraneo è più frequente nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone affette da disabilità ma non esiste età in cui non possa avvenire. Ora, in attesa di fare un corso vedete almeno i filmati che trovate, ad esempio sul mio blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e sul sito dei pediatri liguri www.apel-pediatri.org (a breve anche sul sito www.Simedet.eu).
Incontri di persona li segnalerò su FB e via mail a chi mi fornisce mail, sia fatti da me che da altre persone, enti e Associazioni

venerdì 24 agosto 2018

ALTRO BAMBINO SOFFOCATO DA ACINO D'UVA OGGI. Vi prego compilate il questionario

ALTRO BAMBINO SOFFOCATO DA ACINO D'UVA OGGI
Quanti conoscono gli alimenti. rischio e quanti conoscono la manovra antisoffocamento?
Notizia qui: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1050111/taranto-bimbo-di-due-anni-muore-soffocato-da-un-acino-d-uva.html
Trovate la spiegazione delle manovre qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html anche se il consiglio è di imparare dal vostro pediatra o da una pubblica assistenza o da società del settore (A Genova riricordo che l'Agenzia regionale ha sospeso l'insegnamento della manovre da parte dei pediatri di famiglia :-( )

TARANTO - Un bimbo di due anni è morto soffocato da un chicco d’uva che non è riuscito ad ingerire, mentre si trovava con i genitori in un’abitazione di Leporano (Taranto). Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno praticato le manovre di rianimazione e poi hanno trasportato il bimbo in ambulanza al Poliambulatorio di Leporano. Purtroppo, non c'è stato nulla da fare...... meno di venti giorni fa era morta per soffocamento, sempre a causa di un acino d’uva che le era andato di traverso, mentre si trovava con i genitori in una spiaggia di Marina di Lizzano (Taranto). 
Due bambini di due anni morti nel giro di 15 giorni giorni per un acino d’uva andato di traverso e finito nelle vie aeree. Due tragedie assurde che forse, intervenendo nei secondi subito successivi all’incidente, avrebbero potuto essere evitate. Mario Balzanelli, Direttore del Sistema 118 di Taranto e Presidente della Società Italiana dei Sistemi 118 (SIS 118). E aggiunge: «Tutte le mamme e i papà d’Italia devono conoscere le manovre di disostruzione delle vie aeree e saperle mettere in pratica quando occorre, poichè hanno elevate probabilità di consentire il ripristino della ossigenazione e della ventilazione». L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo uccide, se non si effettua immediatamente la manovre di disostruzione, in media entro 3 - 4 minuti. L’asfissia devasta infatti la corteccia cerebrale in tempi rapidissimi. «È catastrofico perdere secondi, figuriamoci minuti», spiega Il presidente del Sis. L'otto a Marina di Lizzano (Taranto), una bambina di due anni mentre era la mare con la famiglia, mangia un chicco d’uva, che le va di traverso. La piccola di li a pochi minuti va in arresto cardiaco. Un medico e un soccorritore, che si trovavano casualmente sulla spiaggia iniziano le manovre di rianimazione. La bambina viene portata presso la sede della Guardia Medica Turistica, viene chiamato il 118. L’ambulanza arriva subito, così come l’automedica. Sul posto arriva lo stesso direttore del 118, Balzanelli e subentra nelle manovre rianimatorie. Dopo quasi 2 ore di rianimazione si constata il decesso
Questionario sul soffocamento da corpo estraneo
Cari genitori, educatori, professori e Colleghi
A questo link: https://goo.gl/forms/zDCrTpWjQsnzgSUQ2 trovate un questionario sul tema "Soffocamento da corpo estraneo" che rappresenta un tema di salute pubblica, tuttora, in molte realtà,  trascurato.
Il questionario servirà per:
- raccogliere dati sulla frequenza del fenomeno rilevando episodi di soffocamento e "quasi soffocamento"
- diffuso attraverso siti e attraverso i social network potrà aiutare a sensibilizzare famiglie e Istituzioni per arrivare a formare famigliari, ed educatori ed evitare morti prevedibili (etichettate come tragiche fatalità: tragiche si, ma non fatalità).
- può avere una azione di "media education": la coscienza che l'intervento precoce è attuabile, con successo (si salva una vita) solo da chi è a contatto con la "vittima" può  aiutare a contrastare due mali della nostra società: "la delega ad altri" e il pensiero che certe cose avvengono solo agli altri e non a noi. Non solo si contribuisce alla educazione alla alimentazione e alla responsabilità del singolo.
Non solo il questionario non va visto come uno studio  fine a se stesso ma come tappa di un percorso che molti stanno facendo nelle loro realtà di sensibilizzazione e contrasto alla morte da soffocamento da corpo estraneo (e non solo, pensiamo alla rianimazione cardiopolmonare). 

domenica 20 maggio 2018

Bambini dimenticati in auto (sindrome del bambino dimenticato)

Bambini dimenticati in auto (sindrome del bambino dimenticato o "forgotten baby sindrome")
Caro dottore ma come può succedere che ci si dimentichi di un bambino in auto e ci si rechi a lavorare? Cosa si può fare?

Negli ultimi 3 anni, abbiamo avuto 3 casi di bambini dimenticati in auto e morti per colpo di calore. 
Dal 1998 a oggi segnalati 600 bambini nel mondo morti per colpo di calore perché lasciati chiusi in auto. Solo negli Stati Uniti si stimano in quasi 40 casi all’anno Circa il 90% di età inferiore tre anni. Quasi tutti i casi avvengono tra la primavera, l’estate e l’inizio dell’autunno.
Si stima che 1 genitore su 4  abbia ammesso che gli sia capitato, anche se per pochi secondi , e di essersi accorto casualmente della presenza del figlio mentre cercava qualcosa (borsa, computer) nel sedile posteriore (Riccardo Ristori).
In America a 11 genitori su 100 è accaduto almeno una volta, fortunatamente, per brevi periodi e senza conseguenze nella maggior parte dei casi.
Le statistiche evidenziano un aumento significativo di questi casi a partire dagli anni Novanta.
L’abbandono in auto può succedere a tutti ed è da attribuire ad uno stato di stress, a preoccupazioni associate a scarso riposo e poco sonno o sonno disturbato.
PERCHE avviene?:  Non esiste un profilo tipico del genitore. E’ capitato a gente distratta come a genitori organizzati e ordinati, a genitori con vari  livelli di istruzione.
La tragedia è spesso causata da una serie di coincidenze e di fattori quali : stanchezza, mancanza di sonno, variazioni nella routine quotidiana, stress ripetuto.
Si parla di “amnesia dissociativa transitoria”. E’ un vuoto di memoria che fa dimenticare i bambini in auto.
Questi episodi di “vuoti” della memoria, che possono capitare in altre situazioni, ovviamente, possono durare da pochi minuti a poche ore o giorni.  La maggior parte delle persone che hanno avuto l’amnesia sa di aver "perso del tempo", ma alcuni hanno un'"amnesia per l'amnesia" e si rendono conto del tempo perduto solo quando trovano le prove di avere fatto cose che non ricordano, o se vengono costretti a prenderne atto.
La temperatura all’interno di una macchina al sole  può salire di 10 o 15 °C ogni quarto d’ora, fino a raggiungere i 50 °C anche con una temperatura esterna di soli 25 °C. Nei bambini la temperatura corporea sale più rapidamente di quella di un adulto. L’ipertermia grave da colpo di calore può verificarsi anche in 20 minuti, e la morte entro 2 ore.
I GENITORI DOPO: Va anche considera la  condizione post traumatica dei genitori, costretti a vivere per tutta la vita con il dolore e con i sensi di colpa uniti al  discredito di una parte dell’opinione pubblica che – non credendo che simili episodi possano capitare a chiunque – li considera persone irresponsabili perché capaci di dimenticare un bambino in macchina.
COSA SI PUO’ FARE PER evitare altre tragedie?  Ricordate che gli esperti dicono che potrebbe capitare a tutti. Anche se molti pensano che a loro non potrebbe accadere.
Un consiglio attuabile da subito è quello di mettere sotto o vicino al seggiolino chiavi, portafoglio, cellulare e, visto il numero di casi pensare a una soluzione di sistema (allarmi, ) che segnalino che il bambino è sul seggiolino.
Consigli per tutti: Evitare di pensare: “a me non succederà mai”; Non lasciare mai i bambini incustoditi in un veicolo, NEANCHE PER UN MINUTO! Ricorrere a sistemi di sicurezza applicati al seggiolino e ad applicazioni antiabbandono per smartphone; a “segnala bebè” in attesa che le case costruttrici, provvedano a dotare tutti i seggiolini di dispositivi di segnalazione antiabbandono.



sabato 24 febbraio 2018

NO MIELE AI BAMBINI FINO A 1 ANNO: BAMBINO DI 5 MESI GRAVE A ROMA

NO MIELE AI BAMBINI FINO A 1 ANNO: BAMBINO DI 5 MESI GRAVE A ROMA
Cari genitori il miele ha tante benefiche proprietà ma sotto all’età di 1 anno presenta un rischio, raro ma grave: il botulismo per cui, almeno fino a 1 anno di età,  è sconsigliata la somministrazione.
In questi giorni la notizia di un bambino di 5 mesi ricoverato a Roma (bambino originario di Torino) (vedi sotto).
Il botulismo infantile e' una malattia grave, rara, che può essere mortale se non diagnosticata in tempo, e che colpisce i bambini di meno di un anno. Causata da un germe, il  Clostridium botulinum,  che produce una tossina considerata il veleno naturale più potente al mondo.
Quando gli adulti ingeriscono le spore, che sono frequentemente presenti nel terreno o nella polvere, non succede niente perché l’ intestino le metabolizza senza danni. L' intestino dei bambini invece, prima dello svezzamento, non e' ancora in grado di uccidere queste spore: la loro flora intestinale non e' capace di inattivarle. Le spore si moltiplicano nell’intestino, possono  diventare batteri attivi che producono la tossina.
APPROFONDIMENTI:
L’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/binary/spva4/cont/Il_botulismo_infantile.pdf ): “Il miele è il solo veicolo alimentare sicuramente correlato, da evidenze epidemiologiche e di laboratorio, al botulismo infantile.
 Il miele, in quanto prodotto naturale, può contenere le spore che le api raccolgono durante la loro attività. Nel miele le spore possono sopravvivere ma non moltiplicarsi e produrre la tossina. Inoltre, i trattamenti convenzionali utilizzati per distruggere le spore non possono essere usati nel caso del miele perché altererebbero le caratteristiche del prodotto, rendendolo non idoneo al consumo umano.
Indagini effettuate in diversi paesi su campioni di miele presenti in commercio hanno evidenziato la presenza si spore di C. botulinum nel 2-7% dei campioni esaminati, con una notevole variazione tra le differenti aree geografiche, ma in generale con cariche molto basse.
In un report americano (CDC 2003) viene stimato che l’incidenza annuale di botulismo infantile negli Stati Uniti è di due casi su 100.000 nascite; nella città di New York l’incidenza annuale è raddoppiata (4 casi su 100.000) e nel solo quartiere di State Island nel 2000 sono stati rilevati 68 casi su 100.000 nascite. La maggior parte dei casi è causata da tossine di tipo A e B e interessa lattanti di età inferiore a 6 mesi. I casi mortali in pazienti ricoverati in ospedale sono inferiori all’1%.
Una parte di casi di morte improvvisa di lattanti senza cause apparenti (SIDS Sudden Infant Death Sindrome) è stata reinterpretata attraverso la sintomatologia e attribuita a questa origine. Ricerche di laboratorio e studi epidemiologici hanno accertato che il miele rappresenta uno dei più importanti reservoir di spore di Cl. Botulinum e che quindi la principale causa di botulismo infantile possa essere ricercata nel consumo di tale alimento (Schocken, 1999).  (da: http://cms.aivemp.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=1209) .

Nella principale banca dati mondiale di riviste mediche il numero di pubblicazioni è limitato (circa 70) e, spesso, riporta singoli casi di intossicazione.


giovedì 25 gennaio 2018

DOMANDA DI MAMMA: SIAMO A POSTO CON LA LEGGE!!! E LA COSCIENZA????

 DOMANDA DI MAMMA: SIAMO A POSTO CON LA LEGGE!!! E LA COSCIENZA????
Cari genitori qui una domanda di stamane di una mamma. IN attesa di una legge che obblighi certe cose dovrebbero far parte della “coscienza” di ognuno. Soprattutto di chi è a contatto con bambini, anziani e disabili. Queste sono le categorie a maggior rischio di soffocamento:
“Buongiorno dottore mi scusi se la disturbo, ma so che lei è molto sensibile al tema e spero potrà consigliarmi. Ieri sono stata all'open day delle scuole dell'infanzia, mondo completamente nuovo per me, e alla mia domanda se fosse obbligatorio per tutto il personale essere a conoscenza delle manovre di disostruzione pediatrica, in due scuole mi hanno risposto non solo che non è obbligatorio ma una maestra mi ha detto "Ah, se succedesse a me adesso non saprei da che parte cominciare" . Ora io mi domando: ma è possibile che non sia richiesto un requisito del genere? Mi sa dire se davvero le cose stiano in questo modo? E in questo caso a chi mi posso rivolgere per chiedere che vengano fatti dei corsi obbligatori per tutto il personale scolastico?
La ringrazio moltissimo per l'attenzione”.
CHE DIRE?
-       Ogni anno muoiono centinaia di persone soffocate da oggetti. I più frequenti sono gli alimenti
-       Il soffocamento da corpo estraneo è la terza causa di morte in età pediatrica dopo gli incidenti da traffico e l’annegamento
-       La prevenzione si fa con l’educazione a mangiare correttamente
-       SE avviene il soffocamento esiste una semplice manovra che trovate descritta e con filmati qui:  https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html   che consente di salvare una vita
-       L’arrivo dl 118 è per definizione tardivo: dopo pochi, minuti di arresto cardiorespiratorio iniziano dei danni cerebrali irreversibili e dopo 10 minuti la situazione neurologica è irrecuperabile.
-       Non esiste legge che obblighi ma quando sappiamo questo e pensiamo che potrebbe avvenire a un nostro caro?
-       Cosa consiglio?
-       1: Fare un Corso (Croci, 118, pediatra curante, società coma Salvamento Academy o altre) per noi soprattutto se operiamo a contatto con bambini o altri soggetti a rischio
-       3: chiedere alla scuola di fare un Corso per il personale, docente e non docente (magari aperto ai genitori)

-       4: di  fronte ad un diniego (“frasi tipo: “chiamiamo il 112” o “da noi non è mai successo” o “non siamo medici” valutare un cambio di scuola in quanto quella non sembra amica dei bambini ignorando quanto scritto sopra: situazione frequente e risolvibile mettendo in atto la manovra antisoffocamento
Intanto ieri un bambino è moro a Siracusa per soffocamento da cibo e un umìomo "senza tetto" è morto martedì a Genova nella mensa di un Associazione (Notizia sul Secolo XIX). Ci ha imparato la Manovra ha salvato bambini e adulti :  https://ferrandoalberto.blogspot.it/2018/01/mamma-eroica-salva-bambino-e-adulto-da.html


«Nella classe di mio figlio il 75% ha una diagnosi di DSA» (dislessia e....)

  «Nella classe di mio figlio il 75% ha una diagnosi di DSA»( dislessia , disgrafia, disortografia, discalculia) Disturbi Specifici dell...