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lunedì 24 settembre 2018

BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??

PONTE MORANDI E NON SOLO: BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??
Cari genitori.
Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute dei bambini sono enormi e alcuni compaiono a distanza anche di decine di anni. Cosa fare dipende da noi e mi e Vi chiedo e chiedo agli amministratori, ai politici di Genova Liguria e Italia tutta se qualche azione è stata messa in atto. Un esempio può essere la costruzione del Ponte Morandi. In attesa del Ponte (aspettiamo speranzosi ma un po' scettici sui tempi) Il traffico di Genova un disastro, è limitato a poche strade congestionate e piene di auto e Bus inquinanti. Sui treni non abbiamo notizie rassicuranti. In attesa del Ponte penso che si debbano prendere delle decisioni coraggiose e innovative per limitare le conseguenze sulla salute legate al traffico (inquinamento, stress e disagio psichico secondario anche ai danni economici delle varie attività del settore).
Dentro soffriamo tutti e oltre agli "sfollati" molti subiranno conseguenze economiche. Tutti danni da inquinamento.
Qualcuno ha considerato cosa fare per evitare di soffocare nell'inquinamento e mettere le basi per una città più a misura di bambino?
Non sono un esperto ma solo un pediatra che dice: LA SALUTE DEI BAMBINI E' A RISCHIO IN BASE A DATI ORMAI INCONFUTABILI. E NON PARLO SOLO (SI FA PER DIRE ) DI ASMA MA DI DANNI AL SITEMA NERVOSO CENTRALE E DI TUMORI!!!!!!
- Autobus elettrici o ibridi??? Non si può fare da subito?
- Promozioni di auto elettriche o ibride
- Favorire, nelle zone collinari, il trasporto con convenzioni con taxi (anche questi conenergia rinnovabile?)
- Fare finalmente delle vere piste ciclabili (e non la strisciata di Via XX settembre)
- diffondere la cultura del pedibus per andare a scuola (ove possibile)
Qui alcuni suggerimenti della Associazione Culturale di Pediatria (www.acp.it) che dal 2005 ha creato un gruppo di pediatri per l'ambiente (Pediatri Per Un Mondo Possibile: PUMP).

WWW.ACP.IT:
-Potenziare il trasporto pubblico locale, e trasformare verso un parco circolante completamente elettrico
 -limitare l’accesso nelle aree urbane in maniera stringente e costante ai veicoli più inquinanti 
-potenziare le infrastrutture di ricarica dell’elettrico  
-implementare nelle aree urbane le infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale. 
- riqualificazione gli edifici pubblici e privati per riscaldare senza inquinare
-rafforzare i controlli sulle emissioni di auto, caldaie ed edifici e sulle aree industriali e portuali, 
ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città aumentando il verde urbano.
•Usare di più i mezzi pubblici e la bicicletta
•Camminaredi più a piedi con i bambini scegliendo orari e luoghi di minor traffico.
•Andare a scuola con “pedibus”, piste ciclabili, percorsi controllati e chiusi al traffico in vicinanza delle scuole.
•Evitare attività fisica all’aperto nelle ore più calde in estate e nelle ore piùfredde in inverno.
•Scegliere l’auto nuova tra quelle che più rispettano l’ambiente, tenere conto che chi usa l’auto inala parte delle proprie emissioni.
•Preferireparcheggi sotterranei, non sostare con il motore acceso.
•Costruire scuole e case lontano da zone di traffico e/o fabbriche
•Collaborare con gli enti preposti perché il piano traffico tenga conto delle esigenze dei bambini.













domenica 9 settembre 2018

PONTE MORANDI: PENSIAMO ANCHE AI BAMBINI!!!!!

PONTE MORANDI: PENSIAMO ANCHE AI BAMBINI!!!!!
Non è il momento delle polemiche ma una analisi di quanto avvenuto, nel passato e di tutta Genova deve essere ben fatta. La ricostruzione deve tenere conto del benessere di tutti con un occhio di riguardo alla salute dei bambini e trovare soluzioni anche ecologiche (iniziamo con autobus e mezzi elettrici in questo anno e favorendo gli spostamenti a piedi, a scuola a piedi ove si può:pedibus o trasporto in bici?, oltre che indispensabili al lavoro, alla economia di Genova.
Come pediatra dovrei parlare di quanto ho studiato (la medicina e le malattie) ma fare il pediatra vuol dire interessarsi della salute globale dei bambini e delle famiglie e le conseguenze di una città ben o mal gestita si hanno sulla salute di tutti, a partire dai bambini come: inquinamento, povertà, mancanza di lavoro, incertezza del lavoro. La responsabilità penale e civile la stabilirà la magistratura (ci vorrà tempo).
Leggo questo articolo di Galletta oggi sul Secolo XIX che offre spunti di meditazione interessanti e affronta il problema in una ottica globale. Ci volevano 43 morti??? E tutti disagi attuali?? Ci si accorge ora che il Porto di Genova è il più importante del mediterraneo ed è gestito da privati?
Il 4 parlerò in UNICEF di inquinamento, come garante UNICEF dell'infanzia (e siamo fortunati che a Genova abbiamo il vento ma ricordo che in un Municipio poco tempo fa era stato detto che se la scuola era vicina ad un deposito inquinante...se si protestava si sarebbe chiuso...la scuola :-() e in un Convegno Nazionale al Ducale parlerò delle conseguenze e dei danni delle catastrofi, (in questo caso il Ponte Morandi) sui bambini. La lettura di tutta questa pagina del Secolo la consiglio.
Tra i vari esperti per la ricostruzione auspico la presenza anche di chi rappresenta i bambini o anche i bambini stessi (sentiti una volta all'anno in Regione come manifestazione ma di fatto non ascoltati).


venerdì 31 agosto 2018

Ponte Morandi: richiesta aiuto

Ponte Morandi: richiesta aiuto
Cari genitori e cari tutti
Sto preparando una relazione per pediatri su com parlare e cosa dire e sull'aiuto psicologico alle famiglie e ai bambini dopo disastri (quale il crollo del Ponte Morandi ,...ma non solo, pensiamo ai terremoti, alluvioni, frane altri disastri).
Ho scritto qui e nel blog alcuni articoli con suggerimenti da pediatra per i bambini (link in fondo).
I consigli principali sono quelli di parlare e spiegare chiaramente ed evitare maratone televisive e programmi che esaltano gli eventi. Le parole fanno più male dei fatti , a volte.
Chiedo a chi può di invitare foto, immagini, disegni o testimonianze che citerei a supporto della relazione, Potete inviare alla mia mail alberto.ferrando1@gmail.com o anche via FB o Whatsapp al mio tel 3388687583.
RICORDATE CHE  cambiamenti che possono avere il più grande effetto sui bambini sono i problemi di adattamento dei genitori o le sollecitazioni sulle relazioni familiari che possono persistere anche dopo il disastro (Non solo anche in situazioni di lutto, di comunicazione di malattia), tra cui:
- aumento nell’ uso di alcol o droghe da parte dei membri della famiglia
- aumento di conflitti o di comportamenti violenti tra i membri della famiglia o tra i membri della famiglia e gli altri
- diminuzione della disponibilità fisica o emotiva dei genitori
- perdita della rete sociale dei bambini o dell’opportunità di partecipare alle normali abitudini e attività
Trovate alcuni suggerimenti nel blog e un bel documento rivolto agli insegnanti a questo link:
http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/attachments/article/53/Disastri%20naturali%20Guida_per_gli_insegnanti%20(1)%20(1).pdf
Disastro Ponte:
https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/tragedia-di-genova-cosa-dire-ai-bambini.html
https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/ponte-morandi-comunicato-stampa-dei.html
https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/crollo-del-ponte-morandi-consigli-per.html
Disegno di Marta Solinas:


domenica 19 agosto 2018

ELABORAZIONE DEL LUTTO: 'AIUTO AI GENITORI E AI BAMBINI

ELABORAZIONE DEL LUTTO: SEMPRE SULL'AIUTO AI GENITORI E AI BAMBINI Su temi che TUTTI, purtroppo, prima o poi dobbiamo affrontare. 
Dedicate qualche minutino a questo tema anche di persona con il vostro pediatra o con persone competenti. Lettura consigliata su Rivista "un Pediatra per amico"
UN TG IN MENO , UNA LETTURA IN PIU' FA BENE!!!!
A volte per tutelaRE i bambini si fanno errori nascondendo la verità, a volte si è così coinvolti (come il crollo del Ponte di Genova o altre calamità), a volte si assiste in prima persone a tragedie E DOBBIAMO ELABORARE NOI QUANTO AVVENUTO e intanto spiegare ai bambini.
Sapere come comportarsi aiuta tutti. Vi allego quanto scritto in  un una Rivista per Genitori: "Un pediatra per amico" (www.uppa.it) che ha trattato il tema e lo tratterà nel prossimo numero. Rivista che si regge solo sull'abbonamento e non ha alcuna pubblicità (che vuol dire tanto e voi come genitori siete un bersagli delle ottiche commerciali di tanti...ma tutti lo siamo. Ad esempio la TV di Stato per un giorno non ha interrotto, per lutto a Genova la pubblicità...ma dalla TV di Stato, che paghiamo (dobbiamo pagare non abbiamo scelta) vorrei scomparisse del tutto.....oppure lasciatela commerciale ...scusate ho divagato. Qui sotto alcuni consigli e all'articolo alcune risposte a quesiti di genitori:
Parlare di lutto, malattia e violenza con i bambini
Qual è il modo migliore per avvicinare il bambino a temi delicati e a emozioni spiacevoli?
Affrontare con i bambini alcuni temi ed esperienze difficili della vita è spesso un tabù per gli adulti, perché sono i primi ad avere difficoltà nell’accettare i pensieri e le emozioni che suscitano. Ogni genitore, ancor prima di parlarne con il bambino, dovrebbe chiedersi: 
in che rapporto sono con questo argomento? 
Che emozioni mi trasmette? 
A quali esperienze di vita mi rimanda?
Dire sempre la verità
Mentire, tacere, nascondere serve solo a confondere e turbare il bambino e a mettere a rischio, anche profondamente, la fiducia che nutre nei suoi genitori. Il bambino ha diritto di conoscere sempre la verità sulle cose che lo circondano. Naturalmente deve essere una verità adeguata alla sua età e al suo livello di comprensione.

Non avere paura delle emozioni
Spesso non si riesce ad accettare l’idea che il bambino possa provare sofferenza, dispiacere, tristezza, dolore. Compito del genitore è insegnargli a riconoscere queste sensazioni, accettarle, condividerle e anche superarle. Come fare? Dare l’esempio è certamente la strada più efficace.

Prepararsi
Non bisogna aspettare l’ultimo momento per preoccuparci di come affrontare le difficoltà. Rimandare, pensare «tanto a me non succederà» o affidarsi solo all’istinto non dà mai buoni frutti. 
Nello speciale Le parole difficili del prossimo numero di UPPA vi racconteremo quali strategie abbiamo a disposizione per affrontare temi come la morte, la malattia e la violenza, insieme ai bambini. Per non perdere il prossimo numero di UPPA abbonati ora.

Buona lettura,
la redazione di UPPA

Un anno di abbonamento, zero pubblicità

UPPA è la rivista per i genitori, indipendente e senza pubblicità,
scritta e diffusa dagli esperti dell'infanzia dal 2001
https://www.uppa.it/psicologia/bambini-paura-della-morte/

sabato 18 agosto 2018

Malattie ad agosto

Cari Genitori
Anche in ferie virus e batteri ci tengono compagnia.
La prima causa di preoccupazione però in questo periodo è la tragedia che ha subito Genova e i suoi cittadini e l'enfasi mediatica che danneggia la psiche dei nostri bambini. Trovate articolo sul blog cliccando qui: 
Febbroni, episodi di diarrea, tosse, macchie di vario tipo. Cosa gira in questo periodo e cosa fare?
PER INFORMAZIONI SFOGLIATE IL BLOG ALA RICERCA DI ISTRUZIONI O CONSULTATE IL LIBRO "PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO" ma soprattutto cercate il vostro pediatra curante che conosce il bambini/a.
1) Febbre: alcuni bambini presentano una febbre, anche oltre 39 , che dura da 1 a 3-.4 giorni. In alcuni si risolve così come era venuta, in altri precede diarrea o mal di gola o macchie di vario tipo. Cosa fare? SE il bambino appare normale quando sfebbra con antipiretico aspettare 24-48 ore e sentire il vostro pediatra. RICORDO CHE UNO DEI SEGNI DI MAGGIOR PREOCCUPAZIONE NON E' LA FEBBRE MA LO STATO GENERALE DEL BAMBINO E SOPRATTUTTO QUANDO NION NHA FEBBRE O NE HA POCA APPARE DIVERSO DAL SOLITO
2) DIARREA: frequente. La prima cosa da fare è..., se non vomita, offrire tanto da bere con SALI MINERALI )(bustine che trovate in farmacia). La diarrea non va bloccata (salvo casi molto particolari) e i fermenti lattici, almeno nella fasi iniziali servono soprattutto a chi li vende (nel lungo periodo alcuni studi avrebbero dimostrato una  riduzione di mezza giornata di diarrea in un periodo di una settimana).
Alcuni bambini non vogliono berli ma non date alternative operchè se si disidratano e non bevono bisogna poi fare una fleboclisi in ospedale. Leggete qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=diarrea
3) Macchie: qualche caso di varicella, tante infezioni per chi è al mare (impetigine), vari casi di sesta malattia o febbre dei tre giorni, esantemi atipici e tante macchie da calore e da ustioni da esposizione non protetta e eccessiva al sole.
Un caro saluto


martedì 14 agosto 2018

Ponte Morandi COMUNICATO STAMPA DEI PEDIATRI

Ponte Morandi COMUNICATO STAMPA DEI PEDIATRI

      APEL logo                                                                      Genova 14 agosto 2018

Cari Genitori

A causa del tragico  crollo del ponte Morandi  è in corso una emergenza socio sanitaria
·      Si invita a non recarsi in ospedali genovesi se non per grossi problemi di salute.
·      Si segnala inoltre che è in atto una interruzione del traffico stradale e del traffico ferroviario.
·      Si raccomanda di stare lontani dalla zona sia per sicurezza sia per permettere soccorsi.
(saltati gas dotti con rischio di pericolo di esplosioni).

COME PEDIATRI ricordiamo che i bambini possono avere conseguenze anche a medio-lungo termine di tipo psicologico quando esposti a fenomeni tragici e quanto avvenuto causa a tutti noi ansia, tensione, tristezza, rabbia e tanti sentimenti dolorosi. Sentimenti che i bambini avvertono e elaborano.
Alcuni di noi, inoltre, avranno purtroppo  amici o parenti interessati e dovranno elaborare forti sentimenti di perdita e di lutto.
E  abbiamo  bambini da  difendere e da tutelare.
Ci permettiamo consigliarvi di non esporli a troppa TV ove spesso la notizia è enfatizzata.  Le  comunicazioni di tragedie, come questa, creano degli stati di ansia che nei bambini possono lasciare degli esiti e delle tracce a volte maggiore del fatto stesso. Approfondimenti qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2017/01/mamma-la-tv-mi-fa-star-male-sottotitolo.html
Questo non vuol dire che non si debba parlare ai bambini e spiegare, senza enfasi, come avviene giornalisticamente, cosa è avvenuto. Per chi deve comunicare cattive notizie (purtroppo abbiamo segnalazione di vari morti e feriti) trovate a questo link alcuni consigli: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/crollo-del-ponte-morandi-consigli-per.html
Il primo consiglkio è quello di parlare chiaramente ai bambini, dopo aver superato, voi,  il primo shock, in quanto viene la tentazione, si pensa a fin di bene, per tutelarli, di nascondere la verità. Verità che prima o poi esce fuori  e che è meglio, con le dovute cautele, comunicare ai vostri bambini.

Parlate con il vostro medico curante con il pediatra

A questo link alcuni approfondimenti e consigli: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/08/crollo-del-ponte-morandi-consigli-per.html



                                                   Genova 3 Marzo 2018                                                                                                                                                                                               
Dott. Alberto Ferrando
Presidente Ass. Pediatri Extraospoedalieri della Liguria
Consigliere Ass. Culturale di Pediatria (ACP) www.acp.it 
Coordinatore Garanti dell0Infanzia e della Adolescenza UNICEF
aferrand@fastwebnet.it. tel +393388687583


 


APEL (ASSOCIAZIONE PEDIATRI LIGURI) c/o Corso A. Gastaldi 1 Genova

www.apel-pediatri.org- tel 0103776324 – direttivo@apel-pediatri.org
Cod. Fisc 95055320105 – P.IVA 03765430107


 

 

CROLLO DEL PONTE MORANDI: CONSIGLI PER CHI HA DEI BAMBINI

CROLLO DEL PONTE MORANDI: CONSIGLI PER CHI HA DEI BAMBINI
Cari Genitori
Sono come penso tutti voi angosciato e shoccato da quanto avvenuto a Genova. Sono incollato alla TV e mi aumenta la tensione, l'ansia, il magone e la rabbia.
Alcuni di noi avranno amici o parenti interessati e dovranno elaborare forti sentimenti di perdita e di lutto e poi, (anzi prima) abbiamo i bambini che dobbiamo difendere e tutelare.
Mi permetto di consigliarvi di chiudere TV e di parlare di altro perchè le comunicazioni di tragedie creano degli stati di ansia che nei bambini possono lasciare degli esiti e delle tracce. (leggete dopo*)
Questo non vuol dire che non si debba parlare ai bambini e spiegare, senza enfasi come avviene giornalisticamente, cosa è avvenuto. Per chi deve comunicare cattive notizie (purtroppo abbiamo segnalazione di vari morti e feriti) trovate a questo link alcuni consigli.
Il primo è quello di parlare chiaramente ai bambini, dopo che avete superato il primo shock, in quanto viene la tentazione, per tutelarli di nascondere la verità. Verità che prima o poi esce e che è meglio, con le dovute cautele, comunicare ai vostri bambini:
https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=angoscia

*MAMMA LA TV MI FA STAR MALE!!!  perché urlano o sono tutti arrabbiati o molto tristi?
Cari genitori
Già in passato ho parlato dei rischi psicofisici a cui vanno incontro i nostri bambini esposti a informazioni, soprattutto alla TV, tragiche. Non mi riferisco, ovviamente, ai programmi per l’infanzia che, seguiti in maniera limitata, sono anche rilassanti per il bambino ma a tutti i tg, o ai vari talkshow dove le notizie vengono date in toni allarmistici, urlate, sopratono e dove qualsiasi cosa fa spettacolo, comprese  la sofferenza e il dolore della gente.
Situazioni tristi e dolorose fanno parte della vita di ogni essere umano e anche i bambini debbono purtroppo affrontarle, elaborarle e ..superarle. Affinchè i bambini possano farlo è necessario che le notizie non siano artatamente esagerate, amplificate e reiteratamente ripetute per evitare di creare ed alimentare ansie, timori e paure.
Questo vale per le informazioni che tra Tv, Internet, social network e le varie tecnologie piovono addosso a noi e, inevitabilmente, ai nostri bambini.
Purtroppo le notizie tragiche sono molte e i vari TG,  anziché utilizzare modalità di comunicazione pacate, “aggrediscono” il telespettatore con toni fatti apposta per coinvolgere emotivamente e creare “emozioni” (non certo positive) in tutti coloro che sono davanti ai teleschermi.
Cosa succede a noi e ai bambini? Si hanno reazioni, quali ansia, paura, depressione, precarietà, instabilità, insicurezza, angoscia dovute più alla modalità comunicativa che alla notizia in se stessa.

Cosa fare?? Usare il telecomando che permette di chiudere l’intrusione casalinga :-) .  Informarsi sui fatti e spiegare ai bambini cosa accade con pacatezza. Informarli su notizie anche dolorose ma senza enfatizzazioni. Bisogna spiegar loro, con parole semplici, quanto avviene.
Bisogna cercare, inoltre, di evitare  di riguardare gli stessi servizi perché  i più piccoli potrebbero capire che le stesse tragedie continuano a ripetersi.
Chiedere consigli al pediatra se il bambino presentasse comportamenti anomali quali reazioni di paura, rifiuto, irritabilità o patologie dette “somatoformi” equivalenti di stati d’ansia quali dolori addominali, cefalea, irritabilità, disturbi del sonno, enuresi ecc.

La TV, come tutti gli strumenti, va utilizzata con moderazione  e non proibita completamente…ma i TG forse si, soprattutto quelli urlati, meglio evitarli.



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