Visualizzazione post con etichetta inquinamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inquinamento. Mostra tutti i post
mercoledì 6 febbraio 2019
martedì 2 ottobre 2018
Risposte su favismo (e non pisellismo), sport, inquinamento, asilo e subito mi ammalo
Cari Genitori
Risposte su "Il SECOLO XIX" a vostre domande:
favismo (e non pisellismo), sport, inquinamento, asilo e subito mi ammalo.
Approfondimenti sul mio blog (trovate una finestra di ricerca in alto e sulla vostra sinistra che vi consente di cercare tutti gli articoli).
Un Caro saluto
Alberto Ferrando
www.ferrandoalberto.blogspot.it
Risposte su "Il SECOLO XIX" a vostre domande:
favismo (e non pisellismo), sport, inquinamento, asilo e subito mi ammalo.
Approfondimenti sul mio blog (trovate una finestra di ricerca in alto e sulla vostra sinistra che vi consente di cercare tutti gli articoli).
Un Caro saluto
Alberto Ferrando
www.ferrandoalberto.blogspot.it
lunedì 24 settembre 2018
BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??
PONTE MORANDI E NON SOLO: BAMBINI SOFFOCATI E CON DANNI DA INQUINAMENTO: COSA SI STA FACENDO PER LORO??
Cari genitori.
Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute dei bambini sono enormi e alcuni compaiono a distanza anche di decine di anni. Cosa fare dipende da noi e mi e Vi chiedo e chiedo agli amministratori, ai politici di Genova Liguria e Italia tutta se qualche azione è stata messa in atto. Un esempio può essere la costruzione del Ponte Morandi. In attesa del Ponte (aspettiamo speranzosi ma un po' scettici sui tempi) Il traffico di Genova un disastro, è limitato a poche strade congestionate e piene di auto e Bus inquinanti. Sui treni non abbiamo notizie rassicuranti. In attesa del Ponte penso che si debbano prendere delle decisioni coraggiose e innovative per limitare le conseguenze sulla salute legate al traffico (inquinamento, stress e disagio psichico secondario anche ai danni economici delle varie attività del settore).
Dentro soffriamo tutti e oltre agli "sfollati" molti subiranno conseguenze economiche. Tutti danni da inquinamento.
Qualcuno ha considerato cosa fare per evitare di soffocare nell'inquinamento e mettere le basi per una città più a misura di bambino?
Non sono un esperto ma solo un pediatra che dice: LA SALUTE DEI BAMBINI E' A RISCHIO IN BASE A DATI ORMAI INCONFUTABILI. E NON PARLO SOLO (SI FA PER DIRE ) DI ASMA MA DI DANNI AL SITEMA NERVOSO CENTRALE E DI TUMORI!!!!!!
- Autobus elettrici o ibridi??? Non si può fare da subito?
- Promozioni di auto elettriche o ibride
- Favorire, nelle zone collinari, il trasporto con convenzioni con taxi (anche questi conenergia rinnovabile?)
- Fare finalmente delle vere piste ciclabili (e non la strisciata di Via XX settembre)
- diffondere la cultura del pedibus per andare a scuola (ove possibile)
Qui alcuni suggerimenti della Associazione Culturale di Pediatria (www.acp.it) che dal 2005 ha creato un gruppo di pediatri per l'ambiente (Pediatri Per Un Mondo Possibile: PUMP).
WWW.ACP.IT:
Cari genitori.
Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute dei bambini sono enormi e alcuni compaiono a distanza anche di decine di anni. Cosa fare dipende da noi e mi e Vi chiedo e chiedo agli amministratori, ai politici di Genova Liguria e Italia tutta se qualche azione è stata messa in atto. Un esempio può essere la costruzione del Ponte Morandi. In attesa del Ponte (aspettiamo speranzosi ma un po' scettici sui tempi) Il traffico di Genova un disastro, è limitato a poche strade congestionate e piene di auto e Bus inquinanti. Sui treni non abbiamo notizie rassicuranti. In attesa del Ponte penso che si debbano prendere delle decisioni coraggiose e innovative per limitare le conseguenze sulla salute legate al traffico (inquinamento, stress e disagio psichico secondario anche ai danni economici delle varie attività del settore).
Dentro soffriamo tutti e oltre agli "sfollati" molti subiranno conseguenze economiche. Tutti danni da inquinamento.
Qualcuno ha considerato cosa fare per evitare di soffocare nell'inquinamento e mettere le basi per una città più a misura di bambino?
Non sono un esperto ma solo un pediatra che dice: LA SALUTE DEI BAMBINI E' A RISCHIO IN BASE A DATI ORMAI INCONFUTABILI. E NON PARLO SOLO (SI FA PER DIRE ) DI ASMA MA DI DANNI AL SITEMA NERVOSO CENTRALE E DI TUMORI!!!!!!
- Autobus elettrici o ibridi??? Non si può fare da subito?
- Promozioni di auto elettriche o ibride
- Favorire, nelle zone collinari, il trasporto con convenzioni con taxi (anche questi conenergia rinnovabile?)
- Fare finalmente delle vere piste ciclabili (e non la strisciata di Via XX settembre)
- diffondere la cultura del pedibus per andare a scuola (ove possibile)
Qui alcuni suggerimenti della Associazione Culturale di Pediatria (www.acp.it) che dal 2005 ha creato un gruppo di pediatri per l'ambiente (Pediatri Per Un Mondo Possibile: PUMP).
WWW.ACP.IT:
-Potenziare il trasporto pubblico locale, e trasformare verso un parco circolante completamente elettrico
-limitare l’accesso nelle aree urbane in maniera stringente e costante ai veicoli più inquinanti
-potenziare le infrastrutture di ricarica dell’elettrico
-implementare nelle aree urbane le infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale.
- riqualificazione gli edifici pubblici e privati per riscaldare senza inquinare
-rafforzare i controlli sulle emissioni di auto, caldaie ed edifici e sulle aree industriali e portuali,
ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città aumentando il verde urbano.
•Usare di più i mezzi pubblici e la bicicletta
•Camminaredi più a piedi con i bambini scegliendo orari e luoghi di minor traffico.
•Andare a scuola con “pedibus”, piste ciclabili, percorsi controllati e chiusi al traffico in vicinanza delle scuole.
•Evitare attività fisica all’aperto nelle ore più calde in estate e nelle ore piùfredde in inverno.
•Scegliere l’auto nuova tra quelle che più rispettano l’ambiente, tenere conto che chi usa l’auto inala parte delle proprie emissioni.
•Preferireparcheggi sotterranei, non sostare con il motore acceso.
•Costruire scuole e case lontano da zone di traffico e/o fabbriche
•Collaborare con gli enti preposti perché il piano traffico tenga conto delle esigenze dei bambini.
sabato 13 maggio 2017
Pannolini ecologici
PANNOLINI ECOLOGICI
Cari Genitori
Un aiuto all'ambiente, alle vostre tasche può derivare dall'uso di pannolini ecologici.
Trovate un mio articolo qui:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/pannolini-per-bambino-scelte-consapevoli.html
Qui sotto la possibilità di un acquisto favorevole ENTRO DOMANI SERA organizzato da una Associazione di Genitori tRiciclo chE ha fatto recentemente una manifestazione "mer-day" davanti al Comune:
Cari Genitori
Un aiuto all'ambiente, alle vostre tasche può derivare dall'uso di pannolini ecologici.
Trovate un mio articolo qui:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/pannolini-per-bambino-scelte-consapevoli.html
Qui sotto la possibilità di un acquisto favorevole ENTRO DOMANI SERA organizzato da una Associazione di Genitori tRiciclo chE ha fatto recentemente una manifestazione "mer-day" davanti al Comune:
Il link per effettuare l'ordine è il seguente:
La scadenza per effettuare l'ordine e' il 14/05/2017 ore 24.
Sarete successivamente avvisati su luogo e ora della consegna, al momento prevista per il 24 maggio. Controllate la mail!
Sarete successivamente avvisati su luogo e ora della consegna, al momento prevista per il 24 maggio. Controllate la mail!
Gli ordini vanno inoltrati tramite il modulo al link soprastante e il pagamento eseguito a mezzo bonifico bancario con le seguenti coordinate:
BENEFICIARIO: Associazione tRiciclo - Bimbi a Basso Impatto
IBAN: IT70Z0359901899050188533241
CAUSALE: PANNOLINI/ASSORBENTI compostabili - Cognome dell'ordinante, n. cartoni, taglia
IBAN: IT70Z0359901899050188533241
CAUSALE: PANNOLINI/ASSORBENTI compostabili - Cognome dell'ordinante, n. cartoni, taglia
Comunicare l'avvenuto pagamento o eventuali dubbi direttamente a questa mail:
Vi ricordiamo che per effettuare l'ordine è necessario essere associati a tRiciclo - Bimbi a Basso Impatto per motivi di regolarità fiscale; abbiamo deciso una quota associativa annuale di 5 € per coprire le spese di attivazione e di segreteria. Troverete il form per associarsi all'interno del modulo d'ordine!
E' possibile un piccolo e libero contributo aggiuntivo che costituirebbe un simbolico ma importante incoraggiamento a sostenere le iniziative dell'associazione. Chi ha gia' partecipato allo scorso ordine ha gia' versato la quota associativa, pertanto risulta essere associato ma puo' sempre, se lo desidera, versare un contributo volontario.
Un saluto da tutti noi!!!!
Associazione tRiciclo - Bimbi a Basso Impatto
Associazione tRiciclo - Bimbi a Basso Impatto
venerdì 12 maggio 2017
LETTERA APERTA AI GENITORI E AI NONNI E A TUTTI (ATTENTI ALLE BUFALE E NON SOLO VACCINI)
LETTERA APERTA AI GENITORI E AI NONNI E A TUTTI (ATTENTI ALLE BUFALE E NON SOLO VACCINI
Cari Genitori
In questo periodo si parla tanto
di farmaci e vaccini. NON ESISTONO SOLO I VACCINI : stare bene dipende da tanto,
tanto, altro (senza togliere i meriti ai
vaccini, beninteso).
Abbiamo tutti (Voi genitori, i nonni, i pediatri e tutte le
persone che stanno intorno ad un bambino) lo stesso obiettivo: Avere un bambino
in buona salute, educato bene a vivere con gli altri e nella Società e con sé
stesso.
E’ un compito formidabile in una società tesa quasi
esclusivamente al bene economico.
Dobbiamo privilegiare stili di vita sani: attività fisica,
alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi e di eccesso
di zuccheri e proteine, lettura, musica e soprattutto poche medicine e pochi
esami (se il bambino sta bene).
Può accadere, e accadrà, che ci si debba confrontare con
culture, pensieri ed idee diverse o anche a confrontarsi con idee date in
periodi diversi (un esempio: fino al 1990 facevamo dormire i bambini a pancia
in giù, da allora vari studi hanno dimostrato che debbono dormire a pancia in
su. Ovviamente i nonni rimangono spesso perplessi e ..si discute..a volte si
litiga) ma, se abbiamo a cuore la salute del bambino, non avverranno
contrapposizioni o liti ma confronteremo le nostre idee ed opinioni tenendo
sempre comunque conto che chi ha il diritto/dovere di educare e di gestire la
salute del bambino è la famiglia.
Siamo una società degli estremi ma sappiamo che la verità
sta in mezzo. Assisterete a posizioni
ideologiche ma in medicina non si può essere a favore o contro ma di deve fare
il meglio per la ecc. Ma assistiamo
spesso a accese discussioni su tipi di medicine, farmaci si/no, vaccini, diete..
NEL FRATTEMPO L'INQUINAMENTO STA CREANDO DANNI IRREVERSIBILI ALLA SALUTE :-(
Il pediatra può consigliare, suggerire in base ai dati della
scienza medica, quando esistenti, ma la scelta è sempre della famiglia (salvo
situazioni particolari). Questo vale per l’alimentazione, per la prevenzione
(vedete la cintura di sicurezza di dimostrata efficacia ma spesso non utilizzata), per la cura delle
malattie. In questi anni stanno aumentando a dismisura, grazie anche a Internet
e ai Social network, notizie infondate, talora vere “bufale”, che molti fanno
girare aumentando gli effetti collaterali delle notizie errate: paura, stati di
ansia e soprattutto non fare cose utili per la salute. C’è chi lo fa per
ignoranza e chi lo fa per motivi di facile individuazione legati alla nostra
società.
Cerchiamo di
parlarne ma utilizzate anche voi i vostri filtri di conoscenza e il vostro
cervello.
-
Non fate girare bufale o almeno verificate
prima.
-
Affidatevi a siti verificati e controllati.
-
Cercate di instaurare un rapporto di fiducia con
un medico in carne e ossa e non virtuale. Questo vale per terapie, vaccini,
diete di moda ecc. Una tendenza attuale, veramente preoccupante, è quella di
affidare la scelta in campo medico alle sentenze, spesso di primo grado, dei
tribunali o alle dichiarazioni di qualche professionista delle leggi che
utilizzando lo strumento che conosce, la
legge appunto, la applica alla salute che ha altre regole, quelle della
scienza.
-
Altro tema che “tira” è “naturale” è bello e
buono. Cari Genitori i veleni più validi ed efficaci esistono in natura:
diffidate…dietro al naturale spesso si nasconde quello che fa tirare anche
altre medicine tra cui le medicine “alternative” che hanno un che di magico
oltre che “di naturale”. Ma la vera
motivazione che muove tanti (tutti o quasi) è il guadagno economico.
Vi diranno e direte: ma VOI medici guadagnate con le
prescrizioni di antibiotici, di vaccini e avete rapporti con le industrie!!!
Fate fare tante cose solo per guadagno!!! Per alcuni è così, come per chi fa il
“naturale” o l’alternativo ma fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato, oltre
che stupido e dannoso.
Mi permetto di scrivere queste poche righe testimoniando
anche la mia assenza di alcun interesse, cosa che ho in comune con tanti medici
e professionisti della salute. Ma alcuni lo hanno dichiarato: Negli USA e in
Francia è stato fatto un “Sunshine act” (alla luce del sole) a breve sarà
disponibile per tutti un sito che consentirà di valutare i rapporti tra
Industria del farmaco e singolo medico. Aggiungo che chi fa ricerca non può non
avere dei rapporti (il pubblico investe poco in ricerca) ma sarebbe anche
interessante che venissero pubblicati gli interessi che alcuni medici possono
avere con legali, società di prodotti naturali, di cosmesi, omeopatici o
alternativi di vario tipo.
Personalmente ho aderito ad una campagna nata negli USA,
spontaneamente a partire dai medici, creata da una anestesista americana; Leana
WEN, autrice di un libro: “Perché i medici non ascoltano” (Why doctors don’t
listen) e che ha creato un fruppo Facebook con un manifesto di trasparenza. Il
mio lo trovate qui:
http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/manifesto-di-trasparenza.html
In sintesi e per concludere: non eccediamo in terapie e in
esami, non perché costano economicamente ma perché molti non servono a niente e
possono avere effetti collaterali sia psicologici che fisici. L’Organizzazione
Mondiale della Sanità stima che dal 20- al 40% della spesa sanitaria è fatta
per esami inutili (aggiungo che fare cose inutili oltre ad una perdita di tempo
può essere dannoso).
domenica 21 settembre 2014
PEDIBUS: INIZIAMO A PORTARE I BAMBINI A SCUOLA A PIEDI E POI ORGANIZZIAMOCI
Pedibus (piedibus)
Avevamo già parlato del pedibus http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus e degli incidenti, anche mortali avvenuti vicino alle scuole. MA DOVE CORRE CERTA GENTE??
RICORDATE CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI INCIDENTI NON SONO TRAGICHE FATALITA' MA DIPENDONO DA ATTI DI OMISSIONE O DA FATTI COMMESSI DA ALTRI. GLI INCIDENTI SONO PREVEDIBILI, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI E PERTANTO PREVENIBILI. A PARTIRE DA COME GUIDATE
Il piedibus o pedibus è una forma
di trasporto per i bambini delle scuole
che vengono accompagnati a piedi da adulti con le stesse modalità (percorsi,
fermate) degli autobus scolastici.
In pratica i bambini si aggregano
ad una comitiva guidata da alcuni addetti giungendo fino a scuola, e compiendo
il percorso inverso ritornando a casa.
Il Pedibus introdotto negli anni
90 in Australia, Danimarca e Inghilterra (in alcune zone vengono usate le
biciclette: BICIBUS) consiste nel far
andare a scuola gli studenti a piedi in modo organizzato, accompagnati da
adulti volontari.
Viene organizzato come un vero autobus con linee,
fermate, orari, e regolamento: "trasporta" i bambini dalla fermata
più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare.
E’ una risposta all’inquinamento
e alla scarsa attività fisica che sta diffondendosi anche in Italia.
Prevede fermate, viene fornita la
tabella oraria, per essere accompagnati a piedi da adulti a scuola seguendo
appositi itinerari fissi. Spesso il servizio è coordinato e seguito dalla polizia locale, o altro
personale legato agli enti locali, che si preoccupa di presidiare gli
attraversamenti stradali e di vigilare in genere sulla sicurezza del trasporto.
L'organizzazione dei Pedibus è
curata da comuni, ASL,
scuole o associazioni di genitori o altro spesso in coordinamento tra loro. Il
servizio è generalmente affidato a volontari che ne assicurano l'esercizio. Il
pedibus è un servizio sempre gratuito, organizzato dai comuni, da associazioni
di genitori o di volontari.
La finalità è di promuovere
l'esercizio fisico nei bambini, di creare una educazione “stradale” educandoli a muoversi a piedi preferendo
questa modalità di trasporto all'auto o al trasporto pubblico. Lo scopo è anche
quello di educare ad una cultura ambientale e salutistica. Ma ci sono anche motivi
di sicurezza, oltre a togliere dalle strade le auto dei genitori che compiono
il percorso casa-scuola due volte o più al giorno con uno dei due viaggi a
carico vuoto, contribuendo anche a un significativo risparmio energetico e a
una riduzione dell’inquinamento. Non solo : esiste anche un aspetto
aggregativo, di sicurezza anche in funzione antibullismo.
Il progetto nato con lo specifico scopo di combattere il
crescente fenomeno dell’eccesso di peso e della obesità in età pediatrica infantile ha dimostrato una utilità anche per
promuovere la socializzazione e l'autostima dei bambini oltre a ridurre il traffico, e l’inquinamento e
percolo, delle auto nei pressi delle scuole così all'ambiente e contribuendo
alla sicurezza.
Il Pedibus è un modo per aiutare i nostri figli a
riappropriarsi del piacere di camminare; fare del sano movimento; apprendere i
fondamenti dell’educazione stradale non solo a livello teorico, ma
sperimentandoli direttamente.
Si tratta di offrire ai nostri
figli un’occasione in più per incontrarsi e socializzare; fare una
chiacchierata e risvegliarsi prima di sedersi in aula; ridurre la concentrazione
di traffico attorno alle scuole e contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico.
Il Pedibus ha un adulto “autista”
sul davanti e un adulto “controllore” nella parte posteriore. I bambini vanno a
scuola in gruppo seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle
“fermate”del bus predisposte lungo il cammino.
Il Pedibus viaggia col sole e con
la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.
Lungo il percorso i bambini
possono chiacchierare con i loro amici, apprendere utili abilità nella
sicurezza stradale e guadagnare un po’ di indipendenza.
Movimento: Il Pedibus dà la
possibilità ad ognuno di fare del regolare esercizio fisico.
E’ dimostrato che i bambini più
sono attivi e più diventeranno adulti attivi. Solo 15 minuti di tragitto a
piedi per andare e tornare da scuola può costituire la metà dell’esercizio
fisico giornaliero raccomandato per i bambini
Sicurezza: I bambini che vanno a scuola con Pedibus sono parte di
un gruppo grande e visibile sorvegliato da adulti e accompagnato in tutta
sicurezza. Ciò rassicura i genitori che non si fidano a mandare i loro figli a
scuola da soli.
Educazione stradale: Il Pedibus aiuta i bambini ad acquisire
“abilità pedonali”, così quando inizieranno ad andare in giro da soli saranno
più preparati ad affrontare il traffico.
Socializzazione: Il tragitto a scuola dà la possibilità ai bambini
di parlare e farsi nuovi amici;
quando arriveranno a scuola
avranno fatto la loro chiacchierata e saranno più pronti a far
lezione.
Ambiente: Ogni tragitto percorso a piedi aiuta a ridurre la
concentrazione di traffico attorno alle scuole, questo aiuterà a ridurre
l’inquinamento atmosferico e a migliorare l’ambiente a beneficio di tutti.
Respirare meglio: Le ricerche hanno dimostrato che percorrere un
breve tragitto in automobile ci espone di più all’inquinamento dell’aria che
non andando a piedi! Usando i Pedibus i bambini potranno respirare aria più
pulita e risvegliarsi bene, prima di sedersi in classe a lavorare.
Pedibus. Camminare nella città,
|
|
sabato 9 marzo 2013
CITTA' CON PISTE CICLABILI: LONDRA COME ESEMPIO
E se lo fanno a Londra metropoli complessa come è e con il clima che ha non potremmo farlo anche da noi? E con costi minori? Per preparare città migliori per i nostri figli e nipoti? Per migliorare la salute?
Città ove ci si muove ( e si dimagrisce) e dove cala l'inquinamento (e ci si ammala di meno).
UN IMPEGNO DA CHIEDERE AI NOSTRI SINDACI e al GARANTE DELL'INFANZIA REGIONALE (CHE NON ESISTE IN LIGURIA).
Ciao
Alberto Ferrando
LONDRA - Una rivoluzione a due ruote. Così i giornali inglesi definiscono l'ambizioso programma da 1 miliardo di sterline (più di 1 miliardo di euro) per trasformare Londra in una città a misura di bicicletta. Annunciato dal sindaco Boris Johnson, il progetto prevede la creazione di un'ampia corsia riservata ai ciclisti che attraverserà tutta la capitale, lunga quasi 25 chilometri, e di tante "piccole Olanda", dal centro ai sobborghi, strade riservate alle bici o corsie preferenziali, per arrivare a quella che dovrebbe essere una "rivoluzione nei trasporti". Ci vorranno dieci anni a realizzare il piano, ma dai bozzetti pubblicati si intravede la visione di una metropoli radicalmente trasformata, con una "sfida alla supremazia dell'automobile" che ricorda effettivamente da vicino la formula adottata già da molto tempo da Amsterdam e da altre città olandesi.
Perfino una parte della Westway, l'autostrada sopraelevata che percorre quasi interamente la parte occidentale di Londra, avrà una corsia riservata alle due ruote. "Il simbolo estremo di come la motorizzazione ha cambiato il panorama urbano diventerà il simbolo di come la bicicletta può riconquistare le città per il bene di tutti", afferma Johnson. "Il ciclo trasporto del futuro non sarà più considerato una nicchia, bensì una porzione integrale della rete dei trasporti". Positivi i primi commenti. Chris Boardman, l'olimpionico britannico che è stato tra i responsabili del boom della bici in Inghilterra, dice al Times: "E' il più ambizioso piano di sviluppo del ciclo trasporto nella storia della Gran Bretagna". E Peter Hendy, capo di Transport for London, l'agenzia dei trasporti pubblici della capitale, afferma che potrà portare enormi benefici dal punto di vista della salute, dell'ambiente e del traffico.
Fra le misure previste dal programma, oltre a un "Crossrail", un'autostrada per le bici lunga appunto 25 chilometri, ci saranno corsie ciclistiche con i nomi e i tracciati delle linee della metropolitana, una ristrutturazione dei principali incroci per facilitare il passaggio delle biciclette, nuove regole per limitare o vietare la presenza di camion a rimorchio in città e una campagna per migliorare la sicurezza di chi viaggia su due ruote. Il sindaco Johnson è stato fotografato spesso mentre va al lavoro pedalando sulla sua bici, ma è anche incappato in alcune dichiarazioni controverse, quando citando dati sbagliati sosteneva che i ciclisti morti perché investiti da autoveicoli avevano violato le norme o erano in qualche maniera corresponsabili dell'incidente. Da allora Johnson ha fatto ammenda, ha raccolto maggiori informazione e ha deciso di promuovere la nuova iniziativa. Nella quale ha giocato un ruolo anche la campagna condotta dal Times, dopo la morte di una sua giornalista, investita da un camion nel centro di Londra.
I maligni si domandano da dove salteranno fuori i soldi in tempo di crisi economica e notano che Johnson probabilmente non sarà più sindaco quando il piano verrà completato: anzi può darsi che l'abbia ideato per farsi pubblicità, sostengono alcuni, per rilanciare il suo ben noto progetto di diventare primo ministro e prendere prima o poi il posto di David Cameron alla guida del partito conservatore e del paese. Ma per il momento tutti plaudono al progetto. Londra potrebbe diventare una "Little Amsterdam", o date le dimensioni una "Big Amsterdam", e influenzare con la sua scelta una "rivoluzione a due ruote" anche in altri paesi e in altre città d'Europa. Il dibattito per ampliare le corsie riservate alle bici è in corso da tempo in tutto il continente. Forse è arrivato il momento di pedalare nella direzione giusta.
Perfino una parte della Westway, l'autostrada sopraelevata che percorre quasi interamente la parte occidentale di Londra, avrà una corsia riservata alle due ruote. "Il simbolo estremo di come la motorizzazione ha cambiato il panorama urbano diventerà il simbolo di come la bicicletta può riconquistare le città per il bene di tutti", afferma Johnson. "Il ciclo trasporto del futuro non sarà più considerato una nicchia, bensì una porzione integrale della rete dei trasporti". Positivi i primi commenti. Chris Boardman, l'olimpionico britannico che è stato tra i responsabili del boom della bici in Inghilterra, dice al Times: "E' il più ambizioso piano di sviluppo del ciclo trasporto nella storia della Gran Bretagna". E Peter Hendy, capo di Transport for London, l'agenzia dei trasporti pubblici della capitale, afferma che potrà portare enormi benefici dal punto di vista della salute, dell'ambiente e del traffico.
Fra le misure previste dal programma, oltre a un "Crossrail", un'autostrada per le bici lunga appunto 25 chilometri, ci saranno corsie ciclistiche con i nomi e i tracciati delle linee della metropolitana, una ristrutturazione dei principali incroci per facilitare il passaggio delle biciclette, nuove regole per limitare o vietare la presenza di camion a rimorchio in città e una campagna per migliorare la sicurezza di chi viaggia su due ruote. Il sindaco Johnson è stato fotografato spesso mentre va al lavoro pedalando sulla sua bici, ma è anche incappato in alcune dichiarazioni controverse, quando citando dati sbagliati sosteneva che i ciclisti morti perché investiti da autoveicoli avevano violato le norme o erano in qualche maniera corresponsabili dell'incidente. Da allora Johnson ha fatto ammenda, ha raccolto maggiori informazione e ha deciso di promuovere la nuova iniziativa. Nella quale ha giocato un ruolo anche la campagna condotta dal Times, dopo la morte di una sua giornalista, investita da un camion nel centro di Londra.
I maligni si domandano da dove salteranno fuori i soldi in tempo di crisi economica e notano che Johnson probabilmente non sarà più sindaco quando il piano verrà completato: anzi può darsi che l'abbia ideato per farsi pubblicità, sostengono alcuni, per rilanciare il suo ben noto progetto di diventare primo ministro e prendere prima o poi il posto di David Cameron alla guida del partito conservatore e del paese. Ma per il momento tutti plaudono al progetto. Londra potrebbe diventare una "Little Amsterdam", o date le dimensioni una "Big Amsterdam", e influenzare con la sua scelta una "rivoluzione a due ruote" anche in altri paesi e in altre città d'Europa. Il dibattito per ampliare le corsie riservate alle bici è in corso da tempo in tutto il continente. Forse è arrivato il momento di pedalare nella direzione giusta.
Leggete qui: http://www.repubblica.it/ambiente/2013/03/08/news/gb_rivoluzione_due_ruote-54126114/?ref=HREC2-3
Iscriviti a:
Post (Atom)
Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto
Bambini e lutto Cosa dire, cosa evitare e quando chiedere aiuto Guida per genitori, nonni e insegnanti — revisione agosto 2026 Quando un bam...
-
Annegamento: non chiamiamola fatalità. Cosa dobbiamo fare, subito, per i nostri bambini Scrivo queste righe con il cuore pesante. Oggi, a ...
-
🌊 MASCHERE DA SNORKELING FULL-FACE: PERCHÉ NON SONO ADATTE AI BAMBINI PICCOLI 🤿❌ Con l’estate molti genitori scelgono le maschere da sn...
-
MIO FIGLIO HA DELLE MACCHIE BIANCHE SU VOLTO La pitiriasi alba è una manifestazione cutanea comune tra i bambini dai 2-3 anni finno alla a...





