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sabato 25 novembre 2017

Mal di testa (Cefalea)


DOLORE ALLA TESTA O CEFALEA
Tratto dal libro "Primo Soccorso Pediatrico", ed. LSWR (nelle principali librerie e sulle librerie online e su Amazon)

Cosa sapere
È un disturbo comune in età pediatrica ed è causa anche di frequenti accessi al pronto soccorso.
Si distinguono due grandi gruppi di cefalea: cefalea secondaria ad altra patologia, e cefalea primitiva (non dovuta ad altra patologia).
La cefalea primitiva è un’affezione a decorso cronico-ricorrente e ad andamento accessuale, discontinuo o continuo, caratterizzata da dolore e, talora, associata a disfunzioni psicovegetative (nausea, vomito, sudorazione, fotofobia ecc).
Viceversa, la cefalea secondaria è dovuta a
• cause sistemiche: malattie febbrili, condizioni di ipossia (come l’accesso asmatico e le cardiopatie), ipoglicemia acuta oppure encefalopatie metaboliche, assai raramente nel bambino a ipertensione;
• cause locali: trauma cranico, recente o pregresso, sinusite, disturbi oculari, patologie dentarie (carie o ascessi dentari), sino ai tumori cerebrali e alle malformazioni vascolari (responsabili di emorragie o trombosi venose).
 A parte le cefalee secondarie a malattie infettive acute, per le cefalee primitive bisogna soprattutto valutare il disturbo arrecato al bambino.
La situazione è tranquilla se il bambino:
Non si sveglia alla notte per il dolore.
Non piange per il dolore ma semplicemente “dice” di aver mal di testa.
Durante il mal di testa gioca e si comporta normalmente.

La situazione merita una visita dal pediatra se il bambino:
ha un comportamento diverso e un rendimento scolastico scarso.
Il mal di testa è tale da bloccare le normali attività del bambino
Il mal di testa è localizzato o insorge dopo uno forzo fisico.
Ha mal di testa con febbre e collo rigido.
Ha mal di testa con scolo nasale muco-purulento.
Il mal di testa sveglia il bambino di notte.
Il mal di testa è associato a vertigini

La causa di gran lunga più frequente di mal di testa è la tensione emotiva che provoca una cefalea muscolo-tensiva. È tipica del bambino più grandicello o adolescente ed è dovuta alla contrazione persistente dei muscoli del collo e della testa, per lo più favorita da situazioni stressanti (conflitti coi genitori, attese per risultati scolastici o sportivi, ansia di varia origine, vita disordinata ecc., tipiche di questa età).
Per  un corretto inquadramento diagnostico della cefalea è utile anche il cosiddetto ‘diario della cefalea’, nel quale il bambino stesso o i genitori annoteranno non solo le caratteristiche del mal di testa (durata, localizzazione, tipo) e gli eventuali sintomi associati, ma anche quali fattori scatenino l’attacco di cefalea e la riposta al riposo o alla terapia farmacologica, se prescritta dal medico.


ATTENZIONE: Sintomi che richiedono una visita al Pronto Soccorso
Mal di testa ad esordio recente e che peggiora in frequenza e / intensità.
Risveglio di notte.
Cefalea mattutina con vomito non proceduto da nausea.
Tendenza, in breve tempo, al costante peggioramento sia come intensità sia come frequenza.
Associato a crisi convulsive, disturbi dell’equilibrio e della vista.



 Cosa fare
·      Far riposare un po’ il bambino, in un luogo tranquillo e poco luminoso.
·      Tranquillizzare e considerare il bambino
·      Se il mal di testa è frequente compilare, o far compilare se il bambino è grandicello, il diario della cefalea (vedi FOTO)
·      Somministrare farmaci antidolorifici, come il paracetamolo o l’ibuprofene: è sempre consigliabile però evitare l’autocura, anche quando si tratta di farmaci considerati sicuri in età pediatrica, e concordare con il pediatra dosi e modalità di somministrazione.

Cosa non fare
 ·      Commentare il problema in presenza del bambino; Osservare senza intervenire
·      Continuare a chiedere se ha ancora mal di testa (un bambino, soprattutto se piccolo, non è capace di nascondere un dolore importante). (Congiura del silenzio)








domenica 26 marzo 2017

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO NEGLI ASILI E MAL DI TESTA: RISPOSTE AI GENITORI

MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO NEGLI ASILI E MAL DI TESTA: RISPOSTE AI GENITORI SU "Il Secolo XIX":
Genitori ricordate: chi fa da sé fa per tre: uniamoci e facciamo, poi le la Politica aiutasse arriverà ma non illudetevi che arrivino aiuti da Istituzioni (almeno in questo periodo)
Ricordo che domani sera ne parlerò al Gaslini ai Volontari della Band degli Orsi e Venerdì sera alla Croce d'Oro di Manesseno.



venerdì 1 maggio 2015

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?
Bruxismo (viene dal termine greco “brychein” che significa far stridere digrignare i denti nel sonno) è definito  un “disturbo del movimento in sonno”.
E’ frequente tra i bambini, soprattutto sotto i 5 anni, DA 1 A 3 BAMBINI SU 10 LO MANIFESTANO, nella maggior parte dei casi scompare e si risolve in modo spontaneo con la crescita.
Da un punto di vista scientifico viene definito chiaro quando si verificano quattro episodi di digrignamento per ora di sonno. E’ fastidioso per genitori e fratelli in quanto causa rumore per lo sfregamento dei denti.
Ne esistono tre tipi: da digrignamento, il più frequente, da serramento (schiacciare arcata superiore contro quella inferiore) e misto
E’ un atto involontario di cui non è mai stata individuata una causa certa. E’ correlato ai “micro-risvegli” che tutti presentiamo durante il sonno.
Molteplici sono i fattori che scatenano il bruxismo: alcune sono di natura odontoiatrica, come malocclusioni o posizioni mandibolari scorrette. Le cause o concause frequenti riguardano la sfera emotiva (stress, ansia, frustrazione, tensione, competitività).
La comparsa del bruxismo infatti è favorita (ma non necessariamente) da eventi stressanti che favoriscono un aumento dei microrisvegli notturni.
A volte è un cambiamento in famiglia positivo quale la nascita di un fratellino o diuna sorellina, un evento luttuoso, un cambiamento della famiglia quale, trasloco, cambo di scuola, attività sportiva, separazione ecc.
Anche alcune malattie possono accentuare o favorirne la comparsa ed in alcuni casi, come in tutte le situazioni, può essere presente una  familiarità.
PUO’ CAUSARE DANNI?
In genere NO MA se frequente e persistente può determinare usura dei denti  e, nei bambini  più grandicelli mal di testa o disturbi generali.
·      Mal di testa al risveglio è uno dei sintomi principali ed è causato dall'affaticamento dei muscoli che sono coinvolti nella masticazione,
·      Dolore muscolo-facciale:  al risveglio un dolore alla mandibola e ai muscoli del viso con la sensazione di affaticamento. Anche altre parti del corpo sono colpite in particolare il tratto cervicale  con sintomi giramenti di testa e vertigini.
·      Male alle orecchie ma anche acufeni (fischi e rumori alle orecchie), sensazione di “orecchie tappate”.
·      Mal di denti (soprattutto nel bruxismo da serramento)
·      Problemi gengivali
·       Indolenzimento del cuoio capelluto
·      In rari casi aumento dei linfonodi del collo.
PROGNOSI E TERAPIA:
Di solito si risolve spontaneamente con il passare degli anni e non esistono cure specifiche. Parlatene con il pediatra e se è comparso recentemente cercare di capire se sono intervenuti stress (non parlatene MAI davanti al bambino). Favorite alla sera ritmi e giochi tranquilli e rilassanti . Utlissima la lettura invece di fare i gorilla urlando per la casa o fare la lotta greco romana J.
UTLIZZO DEL   bite?, apparecchio mobile di protezione dei denti da indossare durante la notte , non è consigliato per i bambini piccoli come primo  intervento. Molto importante serenità al momento della nanna, colloquio con il pediatra e visita eventuale dall’odontoiatra (meglio ortodontista e/o pedodontista  per escludere fattori anatomici favorenti. Poi…in genere passa da solo nei bambini tra i 5 e gli 8 anni. NON esistono studi clinici controllati su ampie popolazioni di efficacia, almeno io non ne ho trovati , su efficacia di terapie  omeopatiche, omotossicologiche, ayeurvediche, fiori di Bach, ipnosi agopuntura…anche se in singoli bambini interventi di questo tipo sembra che abbiano risolto la situazione (che forse si sarebbe risolta da sola?? Riferiti risultati anche con osteopatia..ma intanto prima di spendere soldi e di delegare ad altri o sperare in eventi miracolosi di terapie varie il mio consiglio è:
  1. 1   Parlare con il pediatra
  2. 2   Valutare il Vostro stile di vita soprattutto alla sera
  3. 3   Valutare eventuali cambiamenti fonte di stress in famiglia o sul lavoro, scuola, sport
  4. 4   Alla sera giocare, in modo calmo e rilassato, con il bambino. LEGGERE UN LIBRO
  5. 5   Eventuale visita odontoiarica



Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

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