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venerdì 13 settembre 2019

Zaino a scuola: non deve pesare più del 15% del peso del bambino

Zaino a scuola: non deve pesare più del 10-15% del peso del bambinoOgni anno ritorniamo sul tema zaino a scuola. Eccetto poche, e lodevolissime, scuole ove è stato abolito o il cui contenuto è stato ridotto temo che anche quest'anno si assisterà alla solita solita gara a vedere chi vince a farlo più pesante.
Trovate qui i miei articoli precedenti: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=zaino
Trovate qui un questionari sul peso dello zaino e di vostro figlio: https://forms.gle/zGdeHb5LrqPTuXPo9
RICORDATE CHE IL PESO DELLO ZAINO NON DEVE MAI SUPERARE (AL MASSIMO) IL 10 PER CENTO DEL PESO DEL BAMBINO. Se pesa 30 KG deve pesare al massimo 4,5 KG (che non sono già pochi comunque)
ALCUNE REGOLE per prevenire il mal di schiena da zaino TENENDO CONTO CHE I casi di mal di schiena in età evolutiva sono in aumento .  Tra i  ragazzi tra i 10 e i 17 anni e 28 nazioni il 37% riferisce episodi di mal di schiena, con una frequenza di almeno una volta al mese.

1. Ridurre il più possibile il peso dello zaino. MAIsuperare il 15% del peso corporeo del bambino.
2. Scegliere uno zaino ergonomico, che abbia quindi le seguenti caratteristiche:
spallacci ampi, imbottiti e regolabili,
schienale imbottito e, preferibilmente, con altezza degli spallacci regolabile,
cintura in vita per distribuire il peso al meglio e scaricarlo sulla zona del bacino.
3. Indossare sempre entrambi gli spallacci.
4. Regolare gli spallacci in modo che la parte più bassa dello zaino non arrivi a più di 10 centimetri al di sotto della vita.
5. Posizionare gli oggetti maggiormente pesanti nella parte a contatto con la schiena.
6.  Riempire lo zaino in altezza e larghezza, mai in profondità. Se ha cerniere per ampliarlo (regolando la profondità) NON utilizzarle.
7. Non correre né fare sforzi quando si sta indossando lo zaino.
8. Utilizzare lo zaino per un tempo limitato, al massimo 30 minuti totali al giorno.
9. Quando è possibile (es. sull’autobus o alla fermata) togliere lo zaino dalle spalle.
10.  Evitare i trolley: provocano una scorretta postura mentre si cammina, sbilanciata dal lato dello zaino e non rendono possibile il pendolamento di un arto, creando quindi uno squilibrio nello schema del passo.
(Da:https://www.lenuovemamme.it/10-regole-per-prevenire-mal-di-schiena-da-zaino/)

lunedì 19 agosto 2019

Ritorno a scuola: qualche consiglio (E PRIMNI TORMENTONI)

CONSIGLI PER INIZIO DELLA SCUOLA E PRIMI TORMENTONI: Non voglio rovinarvi la giornata ma tra il 9 e il 18 settembre riaprono le scuole  ed è meglio pensarci per tempo facendolo vedere come un momento positivo (come di fatto è).
Prepariamoci ai soliti tormentoni senza fine di cui faccio un elenco provvisorio:
- Peso degli zaini (salvo lodevoli e sporadiche iniziative )
- Compiti a casa (che coinvolgono di fatto tutta la famiglia: forse l'obiettivo è di alfabetizzare i genitori, in alcuni casi?).
- Aumento del traffico vicino alle scuole: poche le iniziative di pedibus e ciclibus
- Stanchezza e richiesta di ricostituenti ai bambini: iniziamo a farli andare a letto prima invece di cercare ricostituenti e integratori
- Tra le prime epidemie ci sarà anche la "CERTIFICATITE" di cui trovate sul blog un. articolo. Certificati per ginnastica, per mensa, per...
Prosegue...grazie anche ai vostri contributi.
Qui sotto alcuni consigli tratti da una mia un'intervista di Roberta Pasero ad un settimanale.
Per milioni di famiglie italiane settembre segna l’inizio di un nuovo anno scolastico. Non sempre è facile riprendere, ma per i bambini che cominciano la scuola materna o le elementari è ancora più impegnativo affrontare questo appuntamento carico di emozioni perché segna il primo distacco dalla famiglia. Molti bambini si adattano velocemente, molti altri vivono i primi giorni di scuola come un trauma perché temono di non essere in grado di imparare a leggere e a scrivere oppure perché non si adattano alle nuove regole. E ciò può avere ripercussioni negative sulla loro salute. Per questo è importante che arrivino preparati al primo giorno di scuola». 
Il primo giorno di scuola è sempre un trauma per un bambino? 
«No, se il bambino ha già frequentato la scuola materna in genere ha meno problemi di ambientamento perché molte volte ritrova amichetti che ha già conosciuto all’asilo e dunque il cambiamento diventa meno difficile da affrontare». 
Quindi è sempre meglio mandare il bambino all’asilo nido o alla scuola materna per abituarlo gradualmente alla scuola?
«Sì. L’asilo è un momento di socialità infantile indispensabile nella nostra società. Una volta si giocava per strada, oggi moltissimi bambini trascorrono tutto il tempo con i nonni che sono sicuramente figure indispensabili per la loro crescita. Tuttavia i bambini a due o tre anni sono esuberanti, hanno voglia di conoscere e hanno bisogno di stare con i loro coetanei. Ma la scuola materna è anche importantissima perché rappresenta generalmente il primo distacco dalla famiglia. Il distacco è necessario per la crescita del bambino e per fargli sviluppare la capacità di reagire agli eventi e alle avversità della vita. Per questo consiglio di preparare bene il bambino alla scuola, psicologicamente e fisicamente».
Come suggerisce di farlo a un genitore?
«Nelle settimane precedenti consiglio a mamma e papà di sottolineargli gli aspetti positivi, stimolando la sua curiosità e dirgli, per esempio: “Diventi grande, vedrai quante cose belle imparerai”, evitando, al contrario, di spaventarlo con frasi tipo: “È finito il divertimento. Finalmente ci sarà qualcuno che ti metterà in riga, così la smetterai di fare sempre quello che vuoi”. Così facendo il bambino attribuirà subito alla scuola un ruolo punitivo». 
Come suggerisce di preparare fisicamente i bambini al primo giorno di scuola?
«Raccomando di abituarli gradualmente ai nuovi ritmi, dopo le vacanze, per evitare che, dopo pochi giorni di scuola, e dunque di risvegli mattutini precoci, i bambini diventino nervosi, agitati, intrattabili. In questi casi a nulla servono minacce, vitamine, ricostituenti perché saranno sempre stanchi. Inoltre è importante anche che i genitori facciano la prima colazione assieme ai bambini. Invece molti genitori vanno orgogliosi di riuscire a preparare se stessi e i propri figli e a uscire di casa in una decina di minuti. Non hanno capito che rubare mezz’ora al lavoro per condividere il rito della colazione e per accompagnarli a scuola, meglio se a piedi, fa sentire i bambini più sicuri e meno preoccupati per la nuova avventura scolastica».
Quali sintomi possono manifestare i bambini che affrontano male l’inizio della scuola?
«Ormai, purtroppo, quasi la metà dei bambini in età pediatrica ha attacchi di ansia e di panico e disturbi psicosomatici. L’ansia molte volte si manifesta con mal di testa, mal di pancia e fatica ad addormentarsi. Negli ultimi anni sono tristemente aumentate i disturbi di tipo psicologico come i sintomi della depressione, che compare anche sotto i sette anni, dell’anoressia nervosa, presenti anche sotto i nove anni, e dell’uso di alcol, droghe e fumo, nell’età preadolescenziale».
Che cosa consiglia di fare quando il bambino comincia a manifestare i primi sintomi di malessere?
«Raccomando ai genitori di parlarne con il pediatra prima alla presenza del bambino, poi senza di lui. I genitori a volte colpevolizzano se stessi, altre volte, invece, negano l’esistenza del problema oppure dicono: “Mio figlio non ha niente, ci sta solo prendendo in giro”. È un comportamento sbagliato. I genitori spesso non si accorgono nemmeno che i loro bambini sono ansiosi perché non ricevono le attenzioni che dovrebbero avere oppure perché sono sottoposti a stress eccessivi già all’asilo, obbligati a correre da un’attività ludica all’altra per fare contenti mamma e papà, oppure perché sono già vittime di bullismo. La cura dipende dalla causa che ha scatenato i sintomi». 
Con l’inizio della scuola cominciano anche i compiti a casa. Come suggerisce di evitare che diventino motivo di stress per tutta la famiglia? 
«La prima regola è non sostituirsi mai ai figli e fare i compiti al posto loro. I bambini devono farli da soli e i genitori hanno il ruolo di dare un aiuto soltanto quando serve e poi di verificarli. È importante organizzare lo spazio e il tempo per lo studio, per esempio nella loro cameretta o in un angolo della casa tranquillo, senza il televisore acceso, e a un orario fisso, mai dopo cena. I genitori non devo mettere fretta. Anzi i bambini vanno stimolati facendo collegamenti tra le varie materie e la realtà che li circonda e interrogarli per verificare che abbiano davvero capito il significato di quello che stanno studiando».  
Consiglia di iscriverli anche alla mensa scolastica?
«Sì, è un altro distacco che serve alla loro crescita e a educarli al gusto. Peccato che molte volte i genitori chiedano ai pediatri certificazioni per evitare che il bambino mangi un determinato cibo come la frutta, il pesce o la verdura “perché non gli piace”. I genitori dovrebbero richiedere menù speciali soltanto quando esistono malattie infantili, quando, per esempio, il bambino soffre di allergie, di diabete, di celiachia, di obesità, oppure per motivazioni culturali o religiose».
Molti genitori sono convinti che bisogna dare subito al bambino un telefonino perché in caso di necessità o di nostalgia possa chiamare i genitori o i nonni. Lei che cosa pensa al riguardo?
«Il telefonino non andrebbe dato ai figli fino ai tredici o quattordici anni. E nemmeno bisognerebbe lasciarli giocare con il proprio cellulare sin dalla tenera età come invece, purtroppo, accade sempre più spesso. Il genitore deve investire sulla relazione con il figlio e non delegare l’educazione alle tecnologie digitali».
Quale consiglio può dare ai genitori che stanno per affrontare l’inizio della scuola?
«Consiglio di donare ai figli la loro presenza. Questa presenza dev’essere attiva, non passiva. Ai genitori e anche ai nonni che li sostituiscono consiglio di riscoprire il dono della presenza umana e l’importanza del parlare insieme per raccogliere le confidenze dei piccoli e anche le loro paure e le loro ansie e per potere intervenire così al più presto possibile».
Roberta Pasero


VERO
Il primo giorno di scuola è più facile da affrontare per i bambini che hanno frequentato l’asilo. In genere hanno meno problemi di ambientamento i bambini che sono stati all’asilo nido e alla scuola materna perché si sono già abituati al distacco dalla famiglia e a socializzare con bambini e insegnanti. Inoltre molte volte ritrovano a scuola degli amichetti che hanno già conosciuto all’asilo e il cambiamento per loro diventa meno difficile da affrontare.

FALSO
Per farli abituare gradualmente alla scuola è bene non iscriverli subito alla mensa scolastica. È un altro distacco che serve alla loro crescita e a educarli al gusto e anche a socializzare con gli altri bambini. L’importante è che i genitori non si rivolgano subito ai pediatri per chiedere certificati medici in modo da evitare che il bambino mangi un determinato cibo, in genere frutta, pesce o verdura, soltanto “perché non gli piace” e a casa non lo mangia. I genitori dovrebbero richiedere menù speciali quando esistono malattie, quando, per esempio, il bambino soffre di allergie, di diabete, di celiachia, di obesità, oppure per motivazioni culturali o religiose.

VERO
I genitori non devono fare i compiti al posto dei figli. I bambini devono farli da soli e la mamma, il papà oppure i nonni hanno il ruolo di dare un aiuto soltanto quando i bambini hanno bisogno di capire meglio qualche concetto oppure quando vogliono verificarli. È importante organizzare lo spazio e il tempo per lo studio dei bambini che cominciano la scuola, per esempio nella loro camera o in una stanza della casa dove non ci sia il televisore acceso.

FALSO
Per preparare il bambino alla scuola bisogna dirgli chiaramente che è finito il tempo dei giochi. È controproducente spaventare il bambino dicendogli: “Diventi grande, vedrai quante cose belle imparerai” oppure: “Finalmente ci sarà qualcuno che ti metterà in riga, così la smetterai di fare sempre quello che vuoi”. Così facendo il bambino attribuirà subito alla scuola un ruolo punitivo. 

VERO
È essenziale coinvolgere il bambino nella scelta del materiale scolastico. La scuola elementare rappresenta il primo passo che lo allontana dall’infanzia. Per questo è importante che viva con consapevolezza l’inizio della scuola a cominciare dalla scelta di astuccio, quaderni e cartella. Il bambino deve essere consigliato da una persona della famiglia ma deve essere lui a scegliere le forme e i colori degli accessori scolastici.

FALSO
Se il bambino non si trova bene in classe, bisogna fargli cambiare subito scuola. Questa scelta, se non è dettata da motivi pratici legati alla vita familiare, per esempio un trasloco, va sempre ponderata con attenzione, parlandone con gli insegnanti e anche con il pediatra. Per il bambino può essere un piccolo trauma lasciare i suoi amichetti, se non c’è una reale motivazione, se non la normale difficoltà di adattarsi a regole, orari e compiti. In ogni caso è importante che i genitori non parlino mai male degli insegnanti e presentino la nuova scuola come qualcosa di positivo dicendo al bambino che si troverà meglio e che si farà nuovi amici in modo da non creargli maggiore ansia. 

VERO
Molti bambini quando cominciano la scuola hanno attacchi di panico. Quasi la metà dei bambini in età pediatrica ha attacchi di ansia e di panico e disturbi psicosomatici. Ciò molte volte si manifesta con mal di testa, mal di pancia e fatica ad addormentarsi. Negli ultimi anni sono anche aumentati i sintomi della depressione, che compare anche sotto i sette anni, dell’anoressia nervosa, presenti persino sotto i nove anni, e dell’uso di alcol, droghe e fumo, nell’età preadolescenziale. Per questo è raccomandabile che i genitori dedichino del tempo ai loro figli per osservare i loro eventuali cambiamenti e per poterne parlare con il pediatra.

FALSO
Per vincere il timore di andare a scuola è meglio prepararsi e uscire di casa il più in fretta possibile. È molto importante che i genitori facciano colazione insieme con i bambini per prepararli alla giornata. E lo è anche accompagnarli a scuola, meglio se a piedi: tutto questo li rende più sicuri e meno preoccupati per la scuola.



sabato 13 ottobre 2018

ZAINI SCUOLA PESANTI: SU PROVIAMO INSIEME A FARE QUALCOSA

ZAINI SCUOLA PESANTI: SU PROVIAMO INSIEME A FARE QUALCOSA
Lettera di mamma:
Ricordo che il peso degli zaini non dovrebbe superare il 10-15 per cento del peso corporeo dell’alunno che lo indossa. Per una bambina, come in questo caso di 35 Kg dovrebbe pesare al massimo tra i 3,5 e i5 Kg (che già non è poco).
Trovate miei articoli qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=zaino
Caro dott. ho pesato lo zaino di mia figlia alunna di seconda media al ................: quasi 10 Kg. Già l anno scorso ho chiesto più volte alle insegnanti, alla vicepreside e nei consigli di classe di collaborare a risolvere questa assurdità dannosa. 
La risposta che ho ottenuto ha ribaltato esclusivamente sugli alunni la responsabilità proponendo la divisione dei libri con il compagno di banco del momento. Soluzione poco efficace e non perché i ragazzi non ne siano capaci, al contrario , dimostrano qualità di responsabilità e altruismo che ahimè spesso gli adulti non hanno , ma basta una assenza 
  a renderla inefficace. 
Da parte mia avevo proposto di preparare le fotocopie per le parti necessarie dei libri ma mi è stato risposto che gli insegnanti non potevano prevedere in anticipo quali argomenti avrebbero trattato! 
Ci sono giornate in cui hanno in 6 ore 6 materie differenti significa 6 tomi più ovviamente quadernoni ,diario, astuccio , strumento, sacca sport , altre ed eventuali. ( Sempre l'anno scorso avevo chiesto _ quindi preventivamente - se potessero organizzare l orario settimanale tenendo conto anche della questione peso). INoltre avevo chiesto attenzione nella scelta dei libri per l anno successivo ma anche quest'anno molti esercizi si fanno direttamente sui libri e quindi  impossibile  divederli con i compagni.Ho chiesto in tutti i modi agli insegnanti di farsi parte attiva, di responsabilizzarsi ma purtroppo ho trovato il classico muro di gomma. Emerge evidentente la mancanza di disponibilità da parte di chi per ruolo se non per vocazione dovrebbe essere attento ai nostri figli , anche in questo.  Eppoi questi insegnanti chiedono rispetto ma non insegnano con i loro comportamenti a darlo. Ma è possibile che non si possa fare niente? Grazie dott. Ferrando per mettere sempre al servizio dei nostri figli  le sue alte competenze la sua esperienza e il suo grande buon senso!

Ecco i chiarimenti in merito, preso dal documento ufficiale del DEL Ministero della salute: www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1938&area=saluteBambino&menu=scuola:
La colonna vertebrale dei bambini e degli adolescenti è una struttura delicata, in un certo senso "critica", che va incontro con una certa frequenza a disturbi funzionali non strutturati cosiddetti paramorfismi ed in alcuni casi, fortunatamente molto più rari, ad alterazioni anatomiche strutturate talvolta evolutive dette dismorfismi, come nel caso della scoliosi.
E’ pertanto importante e giustificato per genitori, operatori scolastici e sanitari prendere in seria considerazione il problema e prestare un’adeguata attenzione ai possibili fattori di rischio.
Nel documento Chiarimenti in merito al peso degli zainetti scolastici elaborato nel 2009 dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca e dal Ministero del lavoro, salute e politiche sociali ed inviato agli assessorati scolastici regionali e a tutti i dirigenti scolastici, sono riportate le raccomandazioni del Consiglio Superiore di Sanità, fatte anche tenendo conto della letteratura scientifica internazionale, relative alla controversa questione dei superzaini che affligge soprattutto i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori:
  • il peso degli zaini non dovrebbe superare il 10-15 per cento del peso corporeo dell’alunno che lo indossa
  • lo zaino deve essere indossato in maniera corretta, facendo sì che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato: un carico asimmetrico comporta come noto carico aumentato per il rachide in atteggiamento posturale non fisiologico
  • è necessaria un’educazione all’essenzialità organizzativa del corredo scolastico da parte dei docenti considerando anche che, già da qualche anno le case editrici hanno iniziato a stampare i testi scolastici in fascicoli, proprio per consentire di alleggerire il peso degli zaini scolastici
  • è necessario inserire la corretta gestione del peso dello zaino all’interno di una più ampia educazione alla salute e alla promozione di corretti stili di vita
Probabilmente a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, nelle scuole si inizieranno ad adottare libri in formato digitale ed ebook o al massimo in formato misto cartaceo/digitale, in tal modo il peso degli zaini dovrebbe ridursi drasticamente.


giovedì 5 novembre 2015

Sempre zaini: domanda di mamma. Cerchiamo insieme una risposta e una soluzione??

Sempre zaini: domanda di mamma. Cerchiamo insieme una risposta e una soluzione??
Buongiorno dott Ferrando,
Le ho gia' scritto settimana scorsa a proposito di questo problema.Questa mattina oltre allo zaino pesante(9,8 kg) c'era pure la pianola di 4,5 kg per un totale di quasi 15 chili!!!!
Secondo Lei cosa possiamo fare noi genitori per sollevare questo problema al fine di prendere provvedimenti(basterebbe che le case editrici facessero i libri a dispense da 25 pagine) e con chi?
La ringrazio per l'attenzione
Articolo precedente sul peso dello zaino a scuola: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/10/zainetti-scuola-allenamento-per-i.html
Alberto Ferrando


venerdì 30 marzo 2012

BASTA LIBRI A SCUOLA: LA LEGGE ESISTE E LO ZAINO SI ALLEGGERISCE

Ricevo da un paà (Andrea Gheri) la seguente notizia
 “Miur ha emanato una nuova circolare ministeriale (la n. 18 del 9 febbraio 2012) in cui stabilisce che dal 2012/2013 gli insegnanti dovranno scegliere esclusivamente testi didattici che hanno almeno il corrispondente scaricabile da internet, se non addirittura esclusivamente l’e-book e questo sia per quelli di nuova che di vecchia adozione.”


Vedi articolo:

Circolare ministeriale:

Vediamo se in italia una volta tanto le regole verranno rispettate, ma credo che sarebbe veramente una bella cosa Insegnanti se ci siete dite anche voi la vostra?

Un Caro Saluto

Alberto Ferrando

BASTA COMPITI A CASA! E LO ZAINO!!!!!

Cari genitori e ragazzi
Prima di andare a fare una sciata (bel tempo qui anche se la neve , poca, è ghiacciata al mattino e poi marcisce dopo poche ore). Lunedì sarò regolarmente in attività.
 Leggo sul Secolo di oggi un articolo che Vi incollo sui compiti a casa dopo scuola. Ieri l'amico Marco Oddera mi aveva parlato di questa iniziativa in Francia. Iniziativa che mi vede sostanzialmente favorevole in quanto da anni vedo famiglie affrante da compiti dati a casa o per le vacanze con genitori obbligati a studiare per stare dietro ai figli. Sicuramente la cosa ha contribuito ad innalzare la cultura media dell'italiano :-) ma a scapito di...tranquillità familiare, dialogo (ove c'è), attività ricreativa o altro. Bambini che escono al pomeriggio e poi hanno ancora dei compiti e non riescono più a fare ginnastica, avere tempo libero. In questi giorni addirittura sono stati richiesti certificati medici di giustificazione per assenza, per malattia, da catechismo!! L'assenza era dovuta al fatto che non riuscivano a finire i compiti a casa.
Anni fa (avevo 22 anni) avevo fatto un internato medico in polonia e lì gli studenti passavano tanto tempo in ospedale ma arrivati a casa non dovevano passare ore sui libri come da noi. Noi vedevamo i libri loro i pazienti. Chissà se ora è vambiato ;-)
Pensiamoci un pochino: magari meno cose da obbligare a studiare (ne abbiamo tante e dovremmo essere il popolo più intelligente d'Europa) lasciando tempo libero alla mente o consigliando altre attività manuali (hobbystica: i ragazzi non sanno più cosa è un cacciavite o una pinza e questo al giorno d'oggi è sopravvivenza) o culturali (lettura o musica).
Infine il peso degli zaini: in montagna ho (oltre a computer, ipad ma sono fanatico) anche un lettore  ebook Kindle: costo: 99 euro (in India un computer costa 24 euro). Ci stanno 1400 libri. Ha inserito il dizionario ZIngarelli, permette note e invio delle stesse sul testo. Ora è uscito il modello touch che contiene fino a 3000 libri: peso 175 e 215 grammi!!!! I nostri bambini hanno decine di Kg di libri fatti con carta pesante e TUTTI li debbono portare perchè hanno avuto la furbata di far fare i compiti sul libro con i seguenti risultati (a mio vedere e questo è il mio punto di vista).
1) Ognuno lo deve portare e non si può poratre, come ai miei tempi un libro per due
2) I libri con i compiti sono invendibili
3) L'usato non esiste più
Pensare male è peccato, come diceva mi sembra Andreotti, ma si sbaglia raramente.
Una cartella con qualche quaderno, un libro, un Kindle fanno al massimo 500 grammi

Buona giornata e scusate lo sproloquio ma pensiamoci genitori, insegnanti, politici (ora sotto le elezioni vanno tutti in bici!!! Fantastico visto che una legge per le piste ciclabili giace in Comune da oltre 15 anni. Lo avevo visto quando ho provato 'esperienza, frustrante , di consigliere comunale di minoraza a Genova)

Alberto Ferrando


Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

  Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambin...