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giovedì 10 gennaio 2019

CINTURE DI SICUREZZA SUI PULMINI: NON E' POSSIBILE!!!

PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI E TUTELA DEI BAMBINI.....MA E' POSSIBILE? LA RISPOSTA è DA "COMMA 22"* (cinture di sicurezza sui pulmini per trasporto dei bambini all'asilo e a scuola).
MA I PULMINI SONO ESENTATI DAGLI INCIDENTI???
E noi, tutti, zitti? La legge dice che è possibile ma accettiamo questo?

Una mamma mi scrive
"Buongiorno Dottore, stiamo valutando quale scegliere per il prossimo anno fra tre scuole materne della nostra zona.
Mi dicono però che almeno una scuola su tre (ma in alcuni periodi anche un’altra) hanno uno scuolabus senza cinture, e che non hanno fondi per metterle o per cambiare mezzo, ma che comunque è perfettamente legale. Mi sono molto stupita...non conosco la normativa, ma se anche fosse vero non è una follia? Venti bambini non legati su un mezzo tra l’altro con seggiolini di plastica dura e liscia, pronti a schizzare chissà dove alla prima frenata??? Le risulta che sia legale e che accada anche altrove? Di certo se anche fosse legale non ci farei salire mio figlio e sarebbe una discriminante nella scelta, viste tutte le attenzioni che cerchiamo di avere in auto, viaggiando sempre rigorosamente con seggiolino.
Il pullmino che porta a scuola i bambini deve avere o no le cinture di sicurezza?
Per questo quesito - molto ricorrente - la risposta non può essere univoca, poiché dipende dai casi.

Trovo questa risposta dal sito di una Polizia Municipale, non ligure:
Il Codice della Strada prevede che i sistemi di ritenuta debbano essere utilizzati:
-dai passeggeri con più di tre anni di età
-che viaggiano seduti
-sui veicoli per il trasporto di persone con più di 9 posti conducente compreso.
In particolare i bambini devono essere allacciati alle cinture presenti solo se sono omologate per il loro peso e/o per la loro statura.
E' logico che quando non è così, i bambini sono da ritenersi esentati dall'uso delle cinture.
Ciò che conta è infatti garantire la sicurezza durante il trasporto, mentre utilizzare un sistema di ritenuta non idoneo può invece rivelarsi pericoloso.
Le cinture sono presenti sugli scuolabus di recente immatricolazione, mentre su quelli più vecchi solitamente non ci sono. In questo caso la norma non prevede l'obbligo di installarle, consentendo comunque il trasporto delle persone.

* Comma 22:«Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.»
Foto tratta da questo: http://www.larena.it/territori/villafranchese/sona/pur-ferito-mio-figlio-è-uscito-dal-pulmino-e-ha-cercato-aiuto-1.4912199

giovedì 2 marzo 2017

A PROPOSITO DI MORTI E DISABILITA’ EVITABILI: BAMBINI E TRASPORTO IN AUTO: LE NOVITA’ DEL 2017.

A PROPOSITO DI MORTI E DISABILITA’ EVITABILI: BAMBINI E TRASPORTO IN AUTO: LE NOVITA’ DEL 2017.
VALE ANCHE PER LE CINTURE PER GLI ADULTI. Ricordate le ultime parole del DJ Fabo.
Tipi di seggiolino al link in fondo
L'anno 2016,per gli incidenti stradali e l’uso scorretto dei seggiolini è stato uno dei più tragici per i bambini al di sotto dei 13 anni (gli incidenti hanno provocato 52 decessi di bambini fino a 13 anni, 10 in più rispetto all'intero 2015).  Purtroppo, nonostante questi dati molte persone sottovalutano il fatto che assicurare i bambini  ad un seggiolino adatto al suo peso è obbligatorio per legge e consente di proteggerlo da manovre brusche, frenate o incidenti. Ma soprattutto è un obbligo genitoriale e morale.
Dal 1 gennaio 2017
Al fine di migliorare la sicurezza in auto dei bambini sono entrate in vigore due regolamenti che aggiornano normative europee e integrano l'art. 172 del codice della strada che non viene modificato e continua a prevedere un obbligo prioritario per la sicurezza stradale.  Tale obbligo è spesso sconosciuto da molti genitori e nonni alla guida, cioè chei bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. La sanzione prevede una multa di 81 euro e la perdita di cinque punti dalla patente. (ora di più)

Cosa sono i seggiolini omologati o adattatori?
Gli adattatori (chiamati anche cuscini da rialzo o alzabimbi) sono dei cuscini senza braccioli che sollevano il bambino di circa 10-15 cm per portarlo ad un’altezza adatta all’utilizzo delle normali cinture di sicurezza. Grazie a questo supporto, infatti, le cinture non possono nuocere il bambino, toccandolo in punti scomodi o potenzialmente pericolosi ma passando piuttosto in senso longitudinale al torace.

Vediamo ora i principali punti previsti dai due regolamenti tecnici di omologazione del sistema di trasporto :l’UN ECE R44 (e successive revisioni) e il più recente UN ECE R129 (e successive revisioni), che disciplina i dispositivi Isofix di tipo i-Size.

A partire dal 1° gennaio 2017 è in vigore un aggiornamento alla normativa seggiolini auto  ECE R44-04 che prevede che i bambini fino a 125 cm dovranno obbligatoriamente essere protetti da un rialzo con schienale per consentire una migliore disposizione della cintura sulle spalle del bambino(i rialzi senza schienale saranno ancora utilizzabili da 125 a 150 cm. di altezza).  Non si sa ancora con certezza a quale gruppo di peso si applicherà la normativa in quanto si fa riferimento solamente all’altezza del bambino.

Attenzione:  L’obbligatorietà scatta per i seggiolini prodotti da gennaio 2017 ma continueranno ad essere a norma anche quelli costruiti in precedenza , sino a data da definire
(infatti è possibile trovare sul mercato, per un periodo limitato,  anche rialzi senza schienale).  

Cosa prevede ECE R44/04
·      Catalogazione dei seggiolini auto in base al peso, dalla nascita sino a 36 kg;
·      obbligo di far viaggiare il bambino in senso contrario alla marcia fino a 9 kg;
·      I bambini fino a 125 cm dovranno obbligatoriamente essere protetti da un rialzo con schienale. 


A partire dall’ estate 2017 entrerà in vigore la seconda fase della modifica alla normativa seggiolini auto  ECE R129 o I-Size  che non sostituisce la normativa ECE R44/04 e prevede che:

  • I bambini che sono assicurati su questi nuovi seggiolini devono viaggiare nel senso contrario alla marcia fino a 15 mesi.
  • Non sono più necessarie le cinture di sicurezza per assicurare il seggiolino al sedile dell’auto, ma viene usato il sistema ISOFIX. Questo permette ai genitori di non sbagliare a posizionare il seggiolino in auto, consente una maggiore facilità e velocità nel montaggio in auto e il seggiolino sarà montato in maniera più stabile nella macchina.
  • La scelta dei seggiolini viene fatta ora in base all’altezza del bambino e non più facendo riferimento al peso.
·      Tutti i seggiolini dovranno essere dotati di schienale, almeno sino a 125 cm. di altezza.

Sanzioni previste
Per quanto riguarda le sanzioni dal 2017 si ha un inasprimento per il mancato utilizzo dei seggiolini o degli adattatori.
Le multe vanno da 80 a 323 euro, mentre è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per i recidivi (contestazione della violazione per 2 volte nell’arco di due anni)
Se sul veicolo è invece presente un genitore o un adulto che esercita la patria potestà sul bambino, la sanzione viene applicata a lui e nessun punto viene tolto al conducente.

ATTENZIONE
Tutti i seggiolini attualmente in circolazione (con la sola esclusione di quelli conformi alle norme più datate, la UN ECE R44 01 e la UN ECE R44 02, in vigore fino a metà anni 90, attualmente fuorilegge) possono ancora essere utilizzati. Tuttavia, visto che quelli prodotti con riferimento alle norme più aggiornate (UN ECE R44 04 e UN ECE R129) promettono una maggiore sicurezza, si consiglia, ove possibile, il ricorso ai dispositivi più moderni.
Le classi dei seggiolini universali. 
il regolamento UN ECE R44 classifica i seggiolini universali in base al peso:
-       GRUPPO 0 per bambini di massa fino a 10 kg,
-       GRUPPO 0+ per bambini di massa fino a 13 kg,
-       GRUPPO I per bambini di massa compresa tra 9 kg e 18 kg,
-       GRUPPO II per bambini di massa compresa tra 15 kg e 25 kg,
-       GRUPPO III per bambini di massa compresa tra 15 kg e 36 kg.
Il gruppo è sempre indicato sulla targhetta di omologazione e sul foglio di istruzioni del sistema di ritenuta.
Le classi dei seggiolini Isofix.
 Per quanto riguarda i sistemi Isofix, invece, vi sono sette classi di dimensioni da A a G
-       A (ISO/F3): altezza intera (72 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),
-       B (ISO/F2): altezza ridotta (65 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),
-       B1 (ISO/F2X): altezza ridotta (65 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),
-       C (ISO/R3): dimensioni standard (altezza, 68 cm), per neonati, orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0+ fino a 13 kg e da 9 fino a 18 kg),
-       D (ISO/R2): dimensioni ridotte (altezza 65 cm), per neonati, orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0+ fino a 13 kg e da 9 fino a 18 kg),
-       E (ISO/R1): bambini piccoli (altezza, 60 cm), orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0 fino a 10 kg e da 0+ fino a 13 kg),
-       F (ISO/L1): posizione laterale verso sinistra a culla portatile (altezza, 60 cm) (per gruppi di peso da 0 fino a 10kg),
-       G (ISO/L2): posizione laterale verso destra culla portatile (altezza, 60 cm) (per gruppi di peso da 0 fino a 10 kg).

Per completezza è bene parlare anche di due eccezioni previste dall’articolo 172 del Codice della strada:
§  La prima riguarda le auto adibite al servizio pubblico di trasporto (per esempio su un taxi o noleggio con conducente). In questo caso i bambini con statura inferiore a 150 cm. possono circolare, non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta, solo sul sedile posteriore e sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni.
§  La seconda eccezione riguarda invece i veicoli che fin dall’origine non hanno installate le cinture di sicurezza (per esempio alcune auto d’epoca). Su queste vetture è vietato trasportare i bambini di età inferiore a 3 anni. Gli altri (dai 3 anni in su) possono essere invece portati sul sedile posteriore, senza particolari prescrizioni e, sul sedile anteriore, solo se hanno superato 1,50 metri di altezza.
 TIPI DI SEGGIOLINO DA ALTRCONSUMO: 
https://www.altroconsumo.it/auto-e-moto/automobili/test/seggiolini-auto


sabato 2 aprile 2016

Il bambino non vuole stare sul seggiolino in auto: urla e strepita. Cosa posso fare?

Il bambino non vuole stare sul seggiolino in auto: urla e strepita. Cosa posso fare?

Risposta sintetica: La soluzione è molto semplice: lo si lega e asta!!! Nessuna alternativa e nessuna concessione. Se ne farà una ragione…tra il dire e il fare ce ne passa vero???
Certo che le urla sono terribili, sembra che soffra come fosse sotto tortura. A noi vengono le palpitazioni, uno stato di ansia e si rischiano disattenzioni nella guida
Ma il “buonismo”,  coccolarlo”, prenderlo in braccio o, peggio ancora, viaggiare con il bebè in braccio, è pericoloso e ricordatevi sempre che sicurezza è sempre la priorità.
Alcune prove si possono fare: verificare che non sia legato troppo stretto o che il seggiolino non sia adatto (troppo stretto o troppo largo), che non voglia vedere qualcuno (e allora si proverà a viaggiare con uno dietro)
Provare a verificare se preferisce essere più o meno coperto.
Abituateli da subito a viaggiare in auto, così si abituano prima.  In genere in auto dormono di più…ma ci sono eccezioni.
Non soffrono l’auto fino a quando non iniziano a camminare (possibili rare eccezioni)
Non esiste comunque una risposta giusta che vada bene a tutti…e questo vale per tutto (sonno, mangiare, giochi ecc. ecc. )
Se il bambino è grandicello provate a distrarlo con giochi o con la lettura. Provate ad abituarlo facendo fare dei viaggi brevi.
Tenete ben presente che anche prima dell’età di un anno i bambini capiscono molto bene quanto gli viene detto e , anche se non sembra,  ascolta anche se non sembra che lo stia facendo. Certo che se una cosa non gli va farà finta di niente..ma ascolta per cui non discutete o litigate in sua presenza. (Come battuta, ma neanche tanto, dico ai genitori che “tutto quello che dite verrà utilizzato contro di voi J )
Comunque se piange disperatamente, sia sul seggiolino (che in altre situazioni) e avete verificato che sta bene, non ha caldo o freddo, non è legato troppo stretto, non ha il sole negli occhi…pazienza. Piangerà e se ne farà una ragione. Cercate di non cedere e lasciatelo sul seggiolino.
Cercate di parlargli dolcemente e approvatelo quando sta bravo. Pian piano collegherà il seggiolino con i viaggi e la visita a posti nuovi.
Potrebbe essere utile personalizzare il seggiolino con alcuni giochini preferiti, mettere musica che gli piace, raccontare favole. Comunque se nulla funziona….resistete e lasciatelo piangere le prime volte, fate  delle prove quando fate degli spostamenti brevi, e se continua a piangere??? E’ dura ma provate ad ignorarlo.
Prima o poi si rassegnerà e ripetetevi che quanto state facendo è per il suo bene, lo state facendo per la sua sicurezza, per la vostra tranquillità psicologica e anche per la sua autonomia.






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